{"id":64839,"date":"2017-01-07T12:06:57","date_gmt":"2017-01-07T11:06:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64839"},"modified":"2017-11-03T15:14:42","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:42","slug":"usa-ue-rischio-lite-sullambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/usa-ue-rischio-lite-sullambiente\/","title":{"rendered":"Usa-Ue: rischio lite sull\u2019ambiente"},"content":{"rendered":"<p>La nomina di Rex Tillerson, Ceo di Exxon, come segretario di Stato, quella di Scott Pruitt, un negazionista del cambiamento climatico, a capo dell\u2019Epa, l\u2019agenzia per l\u2019ambiente statunitense, cos\u00ec come la lunga sequela di tweet, dichiarazioni e attacchi all\u2019Accordo di Parigi sul clima sono alcuni degli elementi che inducono a pensare che sar\u00e0 messo a rischio dall\u2019avvento dell\u2019amministrazione di Donald Trump.<\/p>\n<p>Considerando il ruolo di leadership climatica e ambientale dell\u2019Unione europea, Ue, e le frequenti occasioni di confronto con gli Stati Uniti sul tema, come il Tttip, lo scontro potrebbe sembrare inevitabile.<\/p>\n<p>Tutto questo potrebbe anche andare in maniera differente. La tendenza al protezionismo potrebbe limitare le ingerenze statunitensi in ambito energetico, le minacce portate in campagna elettorale contro la politica climatica potrebbero essere meno consistenti di quanto previsto e il successo nella riduzione delle emissioni potrebbe avvenire pi\u00f9 per fattori economici che politici.<\/p>\n<p>Un quadro che, seppur pi\u00f9 ottimista di quanto si potrebbe pensare, dovr\u00e0 affrontare il rischio dell\u2019incertezza che ancora pesa su quello che effettivamente sar\u00e0 l\u2019amministrazione Trump.<\/p>\n<p><b>Il futuro dell\u2019Accordo di Parigi<\/b><br \/>\nIl settore dove l\u2019elezione di Trump ha suscitato le maggiori preoccupazioni \u00e8 stato senza dubbio quello del clima, con il neopresidente autore di numerose dichiarazioni in cui sosteneva il suo impegno per far uscire gli Stati Uniti dall\u2019accordo. Cosa simile era gi\u00e0 accaduto con George W. Bush e la sua decisione di ritirarsi dal Protocollo di Kyoto.<\/p>\n<p>Trump sembra per\u00f2 aver gi\u00e0 cambiato idea. In un\u2019<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2016\/11\/23\/us\/politics\/trump-new-york-times-interview-transcript.html?_r=0\" target=\"blank\"><b><u>intervista<\/u><\/b><\/a>\u00a0rilasciata il 22 novembre al New York Times riconosceva una \u201cqualche connessione\u201d tra l\u2019attivit\u00e0 umana e il cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Se queste dichiarazioni potrebbero essere allo stesso modo sconfessate, \u00e8 per\u00f2 anche difficile pensare che si giunga allo scontro con l\u2019Ue, in quanto\u00a0<i>climate leader<\/i>, su un\u2019eventuale opposizione statunitense: la struttura dell\u2019Accordo di Parigi \u00e8 basata sulle Intended Nationally Determined Contributions, Indcn, proposte che i singoli Paesi fanno per indicare il proprio impegno, ma che non sono soggette a nessuna revisione obbligatoria.<\/p>\n<p>Se l\u2019Accordo di Parigi difficilmente le prender\u00e0 in considerazione, potrebbero invece essere sviluppate a livello settoriale: recentemente i paesi membri dell\u2019Icao, l\u2019agenzia dell\u2019Onu per l\u2019aviazione, hanno\u00a0<a href=\"http:\/\/www.icao.int\/Newsroom\/Pages\/Historic-agreement-reached-to-mitigate-international-aviation-emissions.aspx\" target=\"blank\"><b><u>firmato<\/u><\/b><\/a>\u00a0un importante accordo per la riduzione delle emissioni da trasporto aereo, un tema su cui le compagnie di trasporto internazionali, e soprattutto americane, hanno avversato l\u2019Ue per anni.<\/p>\n<p>L\u2019Imo, l\u2019equivalente marittimo dell\u2019Icao, ha bloccato questa decisione per il momento, ma questo potrebbe cambiare in futuro. Decisioni simili potrebbero essere un terreno di scontro con l\u2019Ue, ma \u00e8 difficile prevedere come e in che proporzione, proprio per la forte incertezza sia a livello istituzionale, su quale reale impatto queste misure avranno, che dal punto di vista di Trump, la cui politica ambientale internazionale \u00e8 molto pi\u00f9 incerta di quanto minacci a livello domestico.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che uno scontro diretto come ai tempi di Kyoto, quello che si pu\u00f2 prevedere \u00e8 una progressiva riduzione di impegno da parte della Casa Bianca.<\/p>\n<p><b>Effetto Tillerson sullo sfruttamento delle riserve di idrocarburi<\/b><br \/>\nLa scelta di Tillerson come segretario di Stato aumenta l\u2019attenzione riservata all\u2019energia, ma per comprendere dove questo potr\u00e0 incrociare il percorso, e le politiche, dell\u2019Ue, bisognerebbe sciogliere dubbi e risolvere contraddizioni inerenti alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3696\" target=\"blank\"><b><u>politica di Trump sull\u2019energia<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Da un lato compagnie come Exxon sono impegnate non sono negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo, incluso, in passato, anche il turbolento Mar cinese meridionale. La presenza di Tillerson potrebbe quindi portare a un maggior impegno statunitense nello sfruttamento delle riserve di idrocarburi mondiali. In particolare in aree come il Mediterraneo orientale, dove l\u2019esplorazione \u00e8 ancora limitata, le risorse potenzialmente numerose e gli interessi diffusi (la Russia, non a caso, ha recentemente comprato una quota del giacimento egiziano Zohr da Eni).<\/p>\n<p>Si potrebbe addirittura pensare a un\u2019esportazione della<i>\u00a0shale revolution<\/i>\u00a0a livello mondiale, soprattutto in aree come il Sud America, l\u2019Algeria o la Cina, dove le riserve sono le pi\u00f9 promettenti, ma l\u2019attivit\u00e0 esplorativa ancora minima. Tutto questo per\u00f2 contraddice la politica di non intervento annunciata da Trump; bisogner\u00e0 quindi vedere la coerenza tra le dichiarazioni e le effettive politiche prese dal presidente e dai suoi collaboratori.<\/p>\n<p>Simile \u00e8 il destino dell\u2019esportazione di prodotti energetici dagli Stati Uniti all\u2019Europa, soprattutto il gas. Il desiderio del tycoon di sostenere l\u2019industria energetica Usa ha come necessit\u00e0 quella di potenziare le esportazioni, che al momento sono bloccate dal rigido controllo del Congresso.<\/p>\n<p>Questo per\u00f2 contraddice i suoi intenti protezionistici, in particolare la promessa di rendere gli Stati Uniti energeticamente indipendenti; un evento che potrebbe s\u00ec accadere, ma con un petrolio e un gas che al Paese probabilmente converr\u00e0 soprattutto esportare. In tutto questo \u00e8 difficile pensare ad un\u2019opposizione di qualche genere da parte dell\u2019Ue, neutrale sul fracking e che importa senza limiti il petrolio dalle sabbie catramose canadesi, dall\u2019alto impatto ambientale.<\/p>\n<p><b>L\u2019ambiente e il commercio<\/b><br \/>\nIl settore in cui la presenza di Trump potrebbe aiutare la discussione ambientale tra Europa e Stati Uniti \u00e8 quello del commercio internazionale.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2016\/nov\/15\/germany-trump-ttip-trade-deal\" target=\"blank\"><b><u>Molti analisti<\/u><\/b><\/a>\u00a0hanno gi\u00e0 annunciato la morte del Ttip. Il trattato avrebbe messo forte pressione sulle politiche ambientali europee, creando tensioni tra Stati Uniti ed Ue, ma qualora questo non andasse in porto non ci sarebbe nessun effetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nomina di Rex Tillerson, Ceo di Exxon, come segretario di Stato, quella di Scott Pruitt, un negazionista del cambiamento climatico, a capo dell\u2019Epa, l\u2019agenzia per l\u2019ambiente statunitense, cos\u00ec come la lunga sequela di tweet, dichiarazioni e attacchi all\u2019Accordo di Parigi sul clima sono alcuni degli elementi che inducono a pensare che sar\u00e0 messo a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[70,86,191,140,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64839"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64839"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64840,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64839\/revisions\/64840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}