{"id":64841,"date":"2017-01-09T12:09:01","date_gmt":"2017-01-09T11:09:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64841"},"modified":"2020-08-06T15:22:21","modified_gmt":"2020-08-06T13:22:21","slug":"cipro-2017-lanno-della-riunificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/cipro-2017-lanno-della-riunificazione\/","title":{"rendered":"Cipro 2017: l\u2019anno della riunificazione?"},"content":{"rendered":"<p>Mustafa Akinci, presidente della (non riconosciuta) repubblica turca di Cipro del Nord, \u00e8 fra i 28 personaggi da tenere d\u2019occhio nel 2017, secondo il listone cucinato alla vigilia delle feste da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.politico.eu\/list\/politico-28-class-of-2017-ranking\/mustafa-akinci\/\" target=\"blank\"><b><u>Politico Europe<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>E, insieme a lui, anche Cipro, l\u2019isola del Mediterraneo che ha dato i natali ad Afrodite (e continua a darli a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3655\" target=\"blank\"><b><u>risorse naturali d\u2019interesse geostrategico<\/u><\/b><\/a>), potrebbe finalmente trovarsi protagonista di un\u2019insperata riunificazione.<\/p>\n<p>Mai come oggi il Paese &#8211; che dal 2004 \u00e8 membro dell\u2019Unione europea, Ue &#8211; \u00e8 stato cos\u00ec vicino alla ricomposizione della sua divisione interna iniziata, oltre 40 anni fa, con l\u2019invasione del nord da parte delle truppe turche.<\/p>\n<p>Lo ripetono in tanti, nella capitale dai due nomi solcata dal filo spinato dal 1974. Ma a dimostrarsi ottimisti sono anche gli interlocutori che nei giorni scorsi hanno aggiornato sul punto il neosegretario generale dell\u2019Onu Ant\u00f3nio Guterres, alla vigilia del nuovo round di negoziati che &#8211; dopo la prima, speranzosa fase di met\u00e0 novembre &#8211; si terr\u00e0 anch\u2019esso sotto l\u2019egida della Nazioni Unite a Ginevra fra il 9 e l\u201911 gennaio, preceduto da una serie di febbrili scambi fra tutti gli attori coinvolti.<\/p>\n<p>Da due il tavolo s\u2019allargher\u00e0 a cinque. Gioved\u00ec prossimo anche Turchia, Grecia e Regno Unito &#8211; i tre Paesi garanti della sicurezza sull\u2019isola secondo i Trattati conclusi per sancire l\u2019indipendenza da Londra, fra 1959 e 1960 &#8211; si uniranno alle trattative.<\/p>\n<p><b>Mustafa e Nikos<\/b><br \/>\nDoveva essere la strenna sotto l\u2019albero del 2016, potrebbe rivelarsi una delle pagine pi\u00f9 liete di un 2017 piuttosto preoccupante. La storia dell\u2019ultimo tentativo di riunificazione di Cipro \u00e8 anche un incontro di due uomini, due personalit\u00e0 chiave nelle rispettive comunit\u00e0: Ak?nc? e l\u2019omologo che \u00e8 dal 2013 a capo del sud greco (l\u2019unica entit\u00e0 statale cipriota riconosciuta dalla comunit\u00e0 internazionale), Nikos Anastasiades.<\/p>\n<p>Dopo il faticoso risultato (anche l\u00ec, due volte) negoziato dal presidente colombiano Jos\u00e8 Manuel Santos con i rivoluzionari delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3695\" target=\"blank\"><b><u>Farc<\/u><\/b><\/a>, il 2017 potrebbe gi\u00e0 schierare due forti candidature al Nobel per la Pace.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 da sindaco di Lefkosa, Ak?nc? aveva lavorato per tentare di appianare le separazioni lungo la linea verde (il tratto demilitarizzato che spezza in due l\u2019isola da est a a ovest), prima di fare della rivitalizzazione delle trattative con i greci del sud la piattaforma politica della sua elezione alla presidenza del nord nel 2014.<\/p>\n<p>Uno sforzo condiviso con il quasi coetaneo Anastasiades: entrambi cresciuti sul litorale di Limassol quando Cipro era ancora un Paese unito e multietnico, nel 2004 i due uomini politici sostennero il tentativo di riunificazione condotto dall\u2019allora segretario generale Onu Kofi Annan (e poi naufragato nelle urne del sud); oggi si considerano alla testa di quello che \u00e8 l\u2019ultimo tentativo concesso alla loro generazione.<\/p>\n<p>Per preparare il sentiero verso il primo tempo negoziale, i due leader si sono incontrati pressoch\u00e9 settimanalmente per affrontare i dossier pi\u00f9 controversi, quelli che hanno poi condotto a un nulla di fatto un mese e mezzo fa.<\/p>\n<p><b>Fra Erdogan e Tsipras<\/b><br \/>\nDopo un tour a Bruxelles fra Ue e Nato, e poco prima del ritorno a Ginevra per la ripresa del negoziato bilaterale con Anastasiades, Ak?nc? ha fatto visita ad Ankara al leader turco Recep Tayyip Erdogan, il cui ministro degli Esteri ha detto di non essere stato mai cos\u00ec ottimista rispetto alla risoluzione della questione cipriota.<\/p>\n<p>La Turchia stessa \u00e8 impegnata in un negoziato parallelo con la Grecia di Alexis Tsipras (che considera questa del 2017 l\u2019ultima chance per una seria riunificazione), e i due leader di Ankara e Atene hanno provato a coordinare le loro (influenti) posizioni rispetto al negoziato. Anastasiades, da par suo, ha fatto tappa sotto il Partenone, a conferma del pesante ruolo di registi che i due Paesi garanti (e riferimento politico-culturale delle due comunit\u00e0 cipriote) hanno rispetto al futuro dell\u2019isola.<\/p>\n<p><b>I nodi del negoziato\u00a0<\/b><br \/>\nLe trattative cominciate a met\u00e0 2015 si sono arenate lo scorso 22 novembre a causa di dissensi, essenzialmente, rispetto al numero di rifugiati della diaspora che dal sud greco dovrebbe far ritorno nei territori occupati del nord e, di fatto, attorno alla scansione territoriale delle due entit\u00e0 in seno a un futuro stato unitario.<\/p>\n<p>Ad aleggiare nella stanza anche la questione relativa agli stretti legami tra il nord e la Turchia: pi\u00f9 di 30mila truppe di Ankara sono ancora di stanza nel settentrione dell\u2019isola (il cui governo si oppone al ritiro totale). Differenze di vedute che hanno suggerito un supplemento di riflessione e di negoziati sottobanco, prima di far ritorno a Ginevra dopo la pausa di fine anno.<\/p>\n<p>A pesare sulla mediazione sono anche le dichiarazioni di Ak?nc? secondo il quale l\u2019accordo darebbe vita a una nuova creatura costituita dalle due entit\u00e0, e le rivendicazioni dei greco-ciprioti che vedono invece l\u2019eventuale intesa come un\u2019evoluzione in senso federale della Repubblica di Cipro.<\/p>\n<p>Anastasiades rivendica infatti di essere presente ai negoziati con il duplice cappello di leader della comunit\u00e0 greco-cipriota e di capo dello Stato, riconoscendo alla sua controparte solo la legittimazione di essere il riferimento della collettivit\u00e0 turco-cipriota, e non anche di capo politico riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 tredici anni fa (quando appena una settimana prima dell\u2019ingresso nell\u2019Ue il piano Annan fu bocciato da due terzi della comunit\u00e0 greca e promosso da pi\u00f9 della met\u00e0 di quella turca), se anche stavolta le trattative dovessero portare a un accordo, questo dovrebbe comunque essere ratificato con un referendum che potrebbe tenersi, in entrambe le comunit\u00e0, gi\u00e0 in estate. Le previsioni, stavolta, farebbero ben sperare; ma l\u2019anno appena trascorso ha insegnato come i referendum siano l\u2019arte dell\u2019imponderabile.<\/p>\n<p>Se il 2016 sar\u00e0 ricordato come l\u2019anno durante il quale, con la Brexit, l\u2019Ue si \u00e8 ristretta a nord, il 2017 potrebbe essere l\u2019anno del riallargamento a sud, con l\u2019ingresso di una nuova porzione di territorio in una neonata Cipro federale, che da spina nel fianco diverrebbe ponte di dialogo privilegiato per l\u2019Unione verso la problematica Turchia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mustafa Akinci, presidente della (non riconosciuta) repubblica turca di Cipro del Nord, \u00e8 fra i 28 personaggi da tenere d\u2019occhio nel 2017, secondo il listone cucinato alla vigilia delle feste da\u00a0Politico Europe. 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