{"id":64849,"date":"2017-01-11T12:22:33","date_gmt":"2017-01-11T11:22:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64849"},"modified":"2017-11-03T15:14:41","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:41","slug":"grillo-incassa-lo-schiaffo-verhofstadt-corre-farage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/grillo-incassa-lo-schiaffo-verhofstadt-corre-farage\/","title":{"rendered":"Grillo incassa lo schiaffo di Verhofstadt e corre da Farage"},"content":{"rendered":"<p>Il fallito accordo tra l\u2019Alleanza dei Liberali e Democratici per l\u2019Europa, Alde, e il Movimento 5 Stelle, M5S, ha comprensibilmente suscitato molti interrogativi. Ci si domanda in particolare come un gruppo liberale e sostanzialmente pro-europeo possa aver preso in considerazione di accettare al proprio interno un partito anti-establishment and eurocritico come l\u2019M5S.<\/p>\n<p>Nel testo dell\u2019accordo Alde e M5S dichiaravano di condividere i valori di libert\u00e0, uguaglianza e trasparenza, e di voler promuovere un\u2019economia aperta, la solidariet\u00e0 e la coesione sociale.<\/p>\n<p><b>Differenze pi\u00f9 che affinit\u00e0<\/b><br \/>\nMa in effetti i programmi dei due gruppi hanno ben poco in comune. In materia di politica estera, in particolare, divergono su molti punti rilevanti. Come le relazioni con la Russia: laddove il Movimento auspica un\u00a0<i>rapprochement<\/i>\u00a0con Putin, la maggioranza dei membri di Alde \u00e8 per la linea dura.<\/p>\n<p>Anche le politiche europee promosse o sostenute dai due gruppi sono sostanzialmente diverse. Ad esempio, a parte la green economy e il mercato unico digitale, temi cari sia ad Alde che al Movimento, non ci sono molti altri punti in comune, nemmeno sul fronte delle politiche economiche.<\/p>\n<p>Alde \u00e8 a favore di privatizzazioni e liberalizzazioni per favorire la competitivit\u00e0 e una redistribuzione delle risorse pi\u00f9 efficiente. Il Movimento 5 Stelle pone invece una maggiore attenzione alla dimensione sociale promuovendo sia in Italia che nel Parlamento europeo proposte come il reddito universale di cittadinanza.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019Alde, sostiene la necessit\u00e0 di costruire un\u2019Unione europea, Ue, pi\u00f9 democratica tramite il rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo anche per consolidare un\u2019identit\u00e0 europea comune. Anche il M5s punta a un\u2019Europa pi\u00f9 democratica, ma attraverso l\u2019utilizzo di forme di democrazia diretta che possano favorire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali europei.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo punto, che \u00e8 centrale nel programma del M5S, sarebbe alla base del nuovo gruppo politico che il Movimento potrebbe tentare di lanciare alle prossime elezioni europee, il Movimento di Democrazia Diretta. Inoltre, il M5s \u00e8 contrario a una maggiore integrazione europea che comporti politiche di austerit\u00e0 e, come da programma, punta non solo a creare un\u2019alleanza anti-austerit\u00e0 fra i Paesi del Sud Europa, ma anche a tenere in Italia un referendum sull\u2019euro.<\/p>\n<p><b>Divorzio e ripensamento<\/b><br \/>\nDi primo acchito non \u00e8 facile capire perch\u00e9 Grillo e Guy Verhofstadt, leader di Alde, si siano accordati sull\u2019entrata del M5s nel gruppo liberale e il leader del M5S abbia deciso di abbandonare gli euroscettici dell\u2019Europa per la Libert\u00e0 e Democrazia Diretta, Efdd, guidati dal partito britannico Ukip di Nigel Farage. \u00c8 degno peraltro di nota che l\u2019aggettivo \u201cDiretta\u201d, era stato voluto proprio da Grillo, dopo le elezioni europee del 2014, come condizione per entrare nel gruppo Efdd.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il tentativo del M5s di divorziare dall\u2019Efdd aveva varie motivazioni. I pentastellati hanno votato in linea con l\u2019Efdd solo il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/jan\/08\/five-star-founder-beppe-grillo-calls-for-vote-on-quitting-farage-bloc\" target=\"blank\"><b><u>20% delle volte<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Inoltre, il gruppo Efdd rischia di sfaldarsi alle prossime elezioni europee. Infatti, con la Brexit e la conseguente uscita di Ukip dal Parlamento europeo, il gruppo non avrebbe pi\u00f9 un numero di rappresentanti sufficienti per continuare ad esistere. Secondo il regolamento del Parlamento europeo, infatti, ogni gruppo politico necessita di almeno 25 Parlamentari provenienti da almeno un quarto dei Paesi membri.<\/p>\n<p>L\u2019Ukip conta oggi il maggior numero di parlamentari nel gruppo Efdd (22), seguito dal M5s che ne ha 17. Il resto sono rappresentanti singoli di partiti euroscettici di opposizione di Francia, Svezia, Repubblica Ceca e Lituania.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/IMAGE\/poli-grillo.jpg\" border=\"0\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 proprio per garantire l\u2019esistenza del gruppo e mantenere i finanziamenti parlamentari che il leader di Efdd, Nigel Farage ha deciso, dopo il rifiuto della maggioranza degli eurodeputati Alde di aprire le porte ai pentastellati, di riammettere nel gruppo i 5 stelle.<\/p>\n<p>Questi ultimi, da parte loro, hanno dovuto reiterare la promessa di sostenere un referendum sull\u2019euro. I cinque stelle sono stati costretti anche a rinunciare alla co-presidenza del gruppo, con una secca perdita di influenza politica a livello europeo.<\/p>\n<p><b>Verhofstadt indebolito<\/b><br \/>\nIl tentativo del M5S di allearsi con Alde aveva invece proprio l\u2019obiettivo di accrescere il peso politico del movimento in Europa e di rafforzarne l\u2019immagine in Italia. Con 68 Parlamentari, Alde \u00e8 infatti il quarto gruppo del Parlamento europeo e avrebbe potuto fornire al Movimento un pi\u00f9 efficace palcoscenico politico, oltre a consentirgli di prendere le distanze dalle frange radicalmente euroscettiche dell\u2019Efdd.<\/p>\n<p>Per esempio, come da accordo, Alde avrebbe concesso all&#8217;eurodeputato pentastellato, David Borrelli, una delle tre cariche da vicepresidente esecutivo e la presidenza di un gruppo di lavoro sulla democrazia diretta. Forse il connubio con Alde avrebbe anche consentito al Movimento 5 Stelle di attrarre pi\u00f9 elettori moderati a livello nazionale.<\/p>\n<p>Infatti, se \u00e8 vero che Alde \u00e8 un gruppo in linea con l\u2019establishment europeo, \u00e8 vero anche che si pone come terza forza, alternativa tanto al S&amp;D, il gruppo socialdemocratico di cui fa parte il Pd, quanto al Partito popolare europeo, di cui fanno parte sia Forza Italia che il Nuovo Centro Destra.<\/p>\n<p>Dal canto suo Alde, con l\u2019entrata del M5S, si sarebbe rafforzato numericamente, acquisendo maggior peso politico all\u2019interno del Parlamento. Il Movimento avrebbe anche sostenuto la candidatura del leader di Alde, l\u2019ex primo ministro belga Guy Verhofstadt, alla presidenza del Parlamento europeo, una carica su cui i membri del PE saranno chiamati a votare il 17 gennaio.<\/p>\n<p>Il fallimento dell\u2019intesa ha indubbiamente indebolito Verhofstadt anche in vista della battaglia per la presidenza. I 5 stelle, dal canto loro, sono stati oggetto di diffuse ed aspre critiche in Italia, e non solo, per aver tentato un\u2019alleanza con l\u2019 \u201cestablishment\u201d. Nonostante il 78,5% dei membri del M5S si sia espresso a favore dell\u2019alleanza con Alde, la fallita mossa di Grillo viene ora usata per screditare la natura anti-establishment ed eurocritica del Movimento.<\/p>\n<p>Tuttavia, il Movimento 5 Stelle pu\u00f2 ancora contare, stando ai sondaggi, sul\u00a0<a href=\"http:\/\/scenaripolitici.com\/2016\/12\/sondaggio-tecne-11-dicembre-2016.html\" target=\"blank\"><b><u>30% delle preferenze<\/u><\/b><\/a>\u00a0degli italiani. Se la partita europea per il momento \u00e8 persa, quella nazionale rimane pi\u00f9 che mai aperta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fallito accordo tra l\u2019Alleanza dei Liberali e Democratici per l\u2019Europa, Alde, e il Movimento 5 Stelle, M5S, ha comprensibilmente suscitato molti interrogativi. 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