{"id":64863,"date":"2017-01-15T12:40:22","date_gmt":"2017-01-15T11:40:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64863"},"modified":"2017-11-03T15:14:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:38","slug":"italia-laccordo-la-libia-non-decolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/italia-laccordo-la-libia-non-decolla\/","title":{"rendered":"Italia, l\u2019accordo con la Libia non decolla"},"content":{"rendered":"<p>Per l\u2019Italia, il 2017 si \u00e8 aperto con la sfida della gestione dei flussi dei migranti. Proprio il 30 dicembre, una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/allontamento-espulsione\/attivita-rintraccio-stranieri-rimpatrio-circolare-2016\/\" target=\"blank\"><b><u>circolare ministeriale<\/u><\/b><\/a>\u00a0siglata dal neoministro dell\u2019Interno Marco Minniti e dal capo della polizia Franco Gabrielli ha sollecitato l\u2019impellenza di dare \u201cmassimo impulso all\u2019attivit\u00e0 di rintraccio dei cittadini dei Paesi terzi in posizione irregolare\u201d.<\/p>\n<p>Stando alle anticipazioni diffuse dal Viminale, il corollario operativo del documento dovrebbe implicare la riapertura in ogni regione di Centri di identificazione ed espulsione, Cie, il potenziamento degli accordi con i Paesi d\u2019origine per la riammissione dei migranti respinti e il rafforzamento del controllo delle frontiere esterne.<\/p>\n<p><b>Il flop della politica dei rimpatri<\/b><br \/>\nPiano non proprio avveniristico, si dir\u00e0, e che sembra riproporre, seppur con alcuni correttivi in via di definizione, quanto gi\u00e0 sperimentato con scarso successo negli ultimi venti anni.<\/p>\n<p>Caso lampante, in tal senso \u00e8 il controverso rilancio dei Cie. Un sistema bollato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cilditalia.org\/blog\/immigrazione-i-cie-hanno-fallito\/\" target=\"blank\"><b><u>da pi\u00f9 parti<\/u><\/b><\/a>\u00a0come inefficace e descritto da un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mediciperidirittiumani.org\/pdf\/ARCIPELAGOCIEsintesi.pdf\" target=\"blank\"><b><u>rapporto<\/u><\/b><\/a>\u00a0di Medici per i Diritti Umani come \u201ccongenitamente incapace di garantire il rispetto della dignit\u00e0 e dei diritti fondamentali della persona\u201d.<\/p>\n<p>Sono state proprio le violazioni e le malversazioni riscontrate in gran parte delle strutture a far s\u00ec che, progressivamente, dai 15 centri aperti a partire dal 1999 si arrivasse ai 4 rimasti attivi nell\u2019ultimo anno.<\/p>\n<p>Un\u2019agonia decretata anche dall\u2019ultimo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/application\/xmanager\/projects\/leg17\/file\/Cie%20rapporto%20aggiornato%20(2%20gennaio%202017).pdf\" target=\"blank\"><b><u>rapporto<\/u><\/b><\/a>\u00a0stilato dalla Commissione diritti Umani del Senato che ha evidenziato come il modello Cie abbia disatteso persino il suo principale obiettivo: il rimpatrio dei migranti irregolari.<\/p>\n<p>Nel 2015 &#8211; evidenzia la commissione &#8211; su 34.107 migranti sottoposti a un provvedimento di espulsione dal territorio italiano, 15.979 (circa il 46%) sono stati effettivamente allontanati, mentre 18.128 non hanno mai lasciato il Paese. Un buco nell\u2019acqua che si spiega alla luce della scarsa applicabilit\u00e0 dei pochi accordi bilaterali di riammissione stipulati dall\u2019Italia con i paesi di origine.<\/p>\n<p>I costi esosi, la necessit\u00e0 del riconoscimento dell\u2019autorit\u00e0 consolare del Paese di provenienza e i limiti per l\u2019uso coercitivo delle misure di rimpatrio posti dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2008:348:0098:0107:IT:PDF\" target=\"blank\"><b><u>direttiva \u2018rimpatri\u2019<\/u><\/b><\/a>, hanno reso, nei fatti, la politica sui rimpatri un flop.<\/p>\n<p>Criticit\u00e0 gi\u00e0 espresse dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.meltingpot.org\/IMG\/pdf\/roadmap-2015.pdf\" target=\"blank\"><b><u>roadmap<\/u><\/b><\/a>\u00a0diffusa dal Viminale nel 2015 e che spiegano, in parte, la svolta muscolare del ministero dell\u2019Interno, che ha promesso di presentare in parlamento un Disegno di Legge su immigrazione e sicurezza entro la fine del mese.<\/p>\n<p>Nella ridda di anticipazioni e smentite circolate negli ultimi giorni, alcuni elementi sembrano tuttavia definire la linea futura dell\u2019esecutivo sull\u2019immigrazione. Innanzitutto dialogo interistituzionale. Come evidenziato dal recente\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansamed.info\/ansamed\/it\/notizie\/rubriche\/politica\/2017\/01\/05\/vertice-gentiloni-ministri-su-sicurezza-migranti-e-libia_aeca6d00-9d75-4b27-b083-75056ebb9a07.html\" target=\"blank\"><b><u>vertice interministeriale su sicurezza, immigrazione e Libia<\/u><\/b><\/a>, indetto dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, la priorit\u00e0 politica \u00e8 un\u2019azione multilivello che si snodi tanto a livello interno quanto a livello di politica estera.<\/p>\n<p><b>Il ritorno dei Cie e la nascita dei Centri di coordinamento sulla radicalizzazione\u00a0<\/b><br \/>\nSul fronte politica interna, l\u2019appuntamento decisivo \u00e8 quello della conferenza Stato-Regioni fissata per il 19 gennaio. Il rilancio del modello Cie ha messo sul piede di guerra molti governatori, la cui collaborazione \u00e8 decisiva sia per far decollare le ambizioni di accoglienza diffusa storicamente caldeggiate dal Viminale, sia per garantire una base operativa ai venti Centri di coordinamento sulla radicalizzazione che secondo i piani del governo dovrebbero insediarsi a livello regionale per monitorare la radicalizzazione e l\u2019estremismo jihadista.<\/p>\n<p>Una rete territoriale, che secondo la proposta della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.governo.it\/articolo\/insediata-commissione-di-studio-su-fenomeno-radicalizzazione-ed-estremismo-jihadista\/5640\" target=\"blank\"><b><u>Commissione di studio sul fenomeno della radicalizzazione e dell\u2019estremismo jihadista<\/u><\/b><\/a>\u00a0risponderebbe ad una centrale operativa insediata permanentemente a Palazzo Chigi.<\/p>\n<p>Tema, quello del dialogo con i territori, che torna anche nella strategia identificata dal\u00a0<a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/it\/notizie\/alfano-presiede-prima-riunione-consiglio-relazioni-lislam-italiano\" target=\"blank\"><b><u>Consiglio per le relazioni con l\u2019islam italiano<\/u><\/b><\/a>, un organo insediato al Viminale per rilanciare il dialogo con la comunit\u00e0 musulmana e far s\u00ec che moschee e ministri diventino presidi contro la radicalizzazione soprattutto nelle periferie urbane, area critica su cui stanno convergendo anche le attivit\u00e0 della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/522?tema=commissione_di_inchiesta_sulla_sicurezza_e_sul_degrado_delle_citt__e_delle_periferie\" target=\"blank\"><b><u>Commissione di inchiesta sulle periferie<\/u><\/b><\/a>\u00a0insediata alla Camera dei Deputati lo scorso agosto.<\/p>\n<p><b>La missione di Minniti a Tripoli<\/b><br \/>\nSe, al netto delle riottosit\u00e0 degli enti locali, il piano del governo a livello interno sembra piuttosto definito, il fronte dell\u2019azione esterna pare invece essere pi\u00f9 claudicante e soprattutto pi\u00f9 imprevedibile. Soprattutto perch\u00e9 a oggi il buco nero dell\u2019immigrazione verso l\u2019Italia resta la Libia.<\/p>\n<p>Stato fallito uno e trino che vede il generale Khalifa Haftar spadroneggiare in Cirenaica, mentre il presidente incaricato dall\u2019Onu Fayez Al Sarraj tenta di controllare la Tripolitania, cercando di arginare l\u2019espansione delle organizzazioni islamiste che da mesi infiltrano la regione del Fezzan.<\/p>\n<p>In un quadro di questo tipo la recente missione di Minniti a Tripoli per definire bilateralmente un\u2019intesa con il governo di unit\u00e0 nazionale di Al-Sarraj volta a stabilizzare il Paese e contenere le migrazioni irregolari e il traffico di esseri umani conferma, per l\u2019ennesima volta, la solitudine dell\u2019Italia nella gestione dei flussi migratori.<\/p>\n<p>Persino il golpe tentato soltanto un giorno dopo la riapertura dell\u2019ambasciata italiana a Tripoli da un manipolo di miliziani fedeli al vecchio governo islamista di al-Ghawil non ha provocato alcuna reazione congiunta da parte dei Paesi europei.<\/p>\n<p>Un\u2019inerzia resa pi\u00f9 pesante dalle poche frasi di rito espresse dal Commissario Ue all\u2019Immigrazione Dimitri Avramopoulos, che, in visita alla Farnesina, si \u00e8 limitato ad elogiare l\u2019accordo siglato da Minniti con al-Sarraj, senza fare alcun riferimento alle prospettive politiche e operative del piano per Bruxelles.<\/p>\n<p>Cos\u00ec mentre dalla Libia, l\u2019ex premier al-Ghawil lancia strali contro l\u2019Italia e bolla la riapertura della rappresentanza diplomatica come una occupazione militare, dalla Farnesina il ministro degli esteri Angelino Alfano lascia intendere, tra le\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esteri.it\/mae\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/alfano-incontro-con-il-commissario.html\" target=\"blank\"><b><u>righe<\/u><\/b><\/a>, che l\u2019essenza della dimensione esterna della politica migratoria nazionale resta sempre la stessa: il solipsismo.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia sta lavorando con grande impegno per rafforzare la collaborazione bilaterale sul fronte del controllo dei punti di transito migratorio alla frontiera sud fra Libia e Niger e nel contrasto alla immigrazione illegale e al traffico di essere umani. Quando la Libia sar\u00e0 in grado di collaborare pienamente su questi temi, ci aspettiamo che l\u2019Unione europea e la comunit\u00e0 Internazionale siano pronte a lanciare programmi di sostegno e iniziative comuni, poich\u00e9 la partita che si gioca, la giochiamo tutti insieme, nessun Paese escluso\u201d.<\/p>\n<p>Scenario futuribile, quello del gioco di squadra, visto che per ora, se fossero confermate le\u00a0<a href=\"http:\/\/it.reuters.com\/article\/topNews\/idITKBN14X1F2\" target=\"blank\"><b><u>agenzie<\/u><\/b><\/a>\u00a0che si rincorrono da Bruxelles, il piano italiano per la Libia sembrerebbe essersi concluso con il no di al-Sarraj alla proposta di intesa dell&#8217;Italia. Tema intricato su cui dovrebbe riferire gi\u00e0 luned\u00ec il ministro degli Esteri di Malta George Vella, il cui governo ha la presidenza di turno dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l\u2019Italia, il 2017 si \u00e8 aperto con la sfida della gestione dei flussi dei migranti. Proprio il 30 dicembre, una\u00a0circolare ministeriale\u00a0siglata dal neoministro dell\u2019Interno Marco Minniti e dal capo della polizia Franco Gabrielli ha sollecitato l\u2019impellenza di dare \u201cmassimo impulso all\u2019attivit\u00e0 di rintraccio dei cittadini dei Paesi terzi in posizione irregolare\u201d. 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