{"id":64885,"date":"2017-07-12T15:08:26","date_gmt":"2017-07-12T13:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64885"},"modified":"2017-11-03T15:11:13","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:13","slug":"siria-punto-lintesa-trumpputin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/siria-punto-lintesa-trumpputin\/","title":{"rendered":"Siria: il punto dopo l&#8217;intesa Trump\/Putin"},"content":{"rendered":"<p>Nei primi dieci giorni di luglio tre sviluppi di rilievo sono emersi nel Levante: il governo iracheno ha dichiarato la vittoria sul sedicente Stato islamico, l&#8217;Isis, a Mossul, che \u00e8 stata riconquistata; la sessione del negoziato di Astana fra Russia, Iran e Turchia, che doveva definire i dettagli organizzativi del cessate il fuoco nelle quattro zone della Siria scelte all&#8217;inizio del processo, si \u00e8 conclusa con un nulla di fatto; e, nell&#8217;ambito del G20 ad Amburgo, Putin e Trump si sono incontrati e hanno definito un cessate il fuoco nella zona di sud-ovest\u2013 Deraa, Sweida e Quneitra &#8211; sulla base di colloqui intanto svoltisi riservatamente fra Usa, Russia e Giordania. Il cessate il fuoco fra le forze siriane e le milizie ribelli dell&#8217;area ha avuto effettivamente inizio a met\u00e0 della giornata di domenica 9 luglio.<\/p>\n<p><b>Iraq e Siria, situazioni diverse<\/b><br \/>\nLa vittoria a Mosul era ormai scontata. Le condizioni politiche in cui essa avviene sono quelle note: la vittoria rafforza il premier iracheno al Abadi e l&#8217;orientamento nazionale e non settario che egli rappresenta, ma poich\u00e9 la riconquista \u00e8 stata in misura preminente realizzata da forze filo-iraniane e settarie e da forze curde queste esigeranno il prezzo politico per il quale hanno combattuto . La riconquista di Mosul non scioglie i potenti nodi politici che serrano l&#8217;Iraq, cio\u00e8 l&#8217;interferenza iraniana e il nazionalismo opportunista del leader curdo Barzani. Potrebbe perci\u00f2 essere addirittura l&#8217;inizio di nuovi cicli conflittuali.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 del processo di Astana e l&#8217;accordo per il cessate il fuoco nell&#8217;area sud-occidentale della Siria contengono invece delle novit\u00e0 e consentono anche di valutare meglio significato e portata degli scontri che fra aprile e giugno si sono verificati fra gli Usa, da un lato, e le forze di Russia, Iran e Siria, dall&#8217;altro. La novit\u00e0 \u00e8 che il primo accordo strutturato di cessate il fuoco fra le quattro zone individuate ad Astana, invece di essere realizzato dai tre garanti di quel processo, scaturisce da un accordo fra uno dei garanti, la Russia, da un lato, e Stati Uniti e Giordania, dall&#8217;altro. L&#8217;intesa che si \u00e8 stabilita fra Russia e Stati Uniti, secondo quanto Trump aveva sempre invocato, potrebbe prefigurare cambiamenti significativi in Siria e si pu\u00f2 pensare che Iran e Turchia la stiano considerando con molta attenzione.<\/p>\n<p><b>Gli Stati Uniti restano fuori dalla Siria<\/b><br \/>\nOccorre per\u00f2 evitare di credere che con questo gli Usa si apprestino ad assumere un ruolo attivo nel conflitto siriano accanto a quello di Russia, Iran e Turchia. Al contrario, l&#8217;accordo ha alle sue spalle una densa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/secretary\/remarks\/2017\/07\/272371.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u>dichiarazione<\/u><\/b><\/a>\u00a0del segretario di Stato Tillerson, fatta prima della partenza per Amburgo, in cui si ribadisce la ferma volont\u00e0 degli Stati Uniti di non essere coinvolti nel conflitto siriano, di puntare innanzitutto a condurre a buon fine la lotta contro l&#8217;Isis e, infine, di riconoscere il ruolo speciale della Russia in Siria, con l&#8217;altrettanto ferma aspettativa che Mosca si assuma le numerose responsabilit\u00e0 che da questo ruolo derivano: &#8216;<i>The United States believes Russia, as a guarantor of the Assad regime and an early entrant into the Syrian conflict, has a responsibility to ensure that the needs of the Syrian people are met and that no faction in Syria illegitimately re-takes or occupies areas liberated from Isis&#8217;s or other terrorist groups&#8217; control. Russia also has an obligation to prevent any further use of chemical weapons of any kind by the Assad regime.<\/i>&#8216;<\/p>\n<p>L&#8217;ambasciatore Robert Ford, in sede a Damasco prima del conflitto, ha scritto un articolo su &#8216;<a href=\"https:\/\/english.aawsat.com\/robert-ford\/opinion\/tillerson-didnt-say-reminds-obama\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u><i>Asharq al-Awsat<\/i><\/u><\/b><\/a>&#8216; in cui giustamente dice che tutto questo gli ricorda Obama. Per\u00f2, il contesto in cui gli Usa di Trump si tengono fuori dalla Siria \u00e8 ben diverso perch\u00e9 Obama non ha mai pensato di tenersi lontano dalla Siria lasciandone l&#8217;intera gestione alla Russia : pu\u00f2 questa intesa con Mosca essere solo opportunistica? O prefigura una combinazione geopolitica globalmente rischiosa?<\/p>\n<p><b>Usa-Russia, pi\u00f9 convergenze che contrasti<\/b><br \/>\nCome che sia, le speculazioni in maggio e giugno di un nuovo ciclo conflittuale nella parte sud-orientale della Siria a seguito dell&#8217;occupazione del vuoto che l&#8217;Isis sta lasciando apparentemente non hanno motivo d&#8217;essere perch\u00e9 sia Trump sia Tillerson sono stati molto chiari nel dire che l&#8217;obbiettivo \u00e8 l&#8217;Isis e solo l&#8217;Isis. Gli Stati Uniti chiedono con forza di non essere attaccati perch\u00e9 le forze che essi appoggiano in Siria e il loro obbiettivo non \u00e8 Assad \u2013 sulla cui legittimit\u00e0 Tillerson \u00e8 anzi molto esplicito nella sua dichiarazione \u2013 bens\u00ec l&#8217;Isis.<\/p>\n<p>Nell&#8217;intesa Usa-Russia sul cessate il fuoco nella zone sudoccidentale della Siria si intravvedono altre interessanti convergenze collaterali. Una \u00e8 la protezione di Israele, che dal cessate il fuoco nella zona di Deraa e soprattutto Quneitra trae vantaggio nei confronti delle pressioni iraniane volte a rafforzare Hizbollah e pi\u00f9 in generale a preparare il terreno di uno scontro Iran-Israele. La zone in questione \u00e8 l&#8217;ultimo tratto del &#8216;corridoio&#8217; fra Teheran e il Mediterraneo la cui strutturazione fa parte degli obiettivi che Teheran si pone con la sua partecipazione ai conflitti in Iraq e Siria.<\/p>\n<p>La seconda convergenza riguarda i curdi siriani che, in modi diversi, sono appoggiati sia dagli americani sia dai russi e per la cui autonomia Mosca ha decise simpatie. La Turchia da queste convergenze russo-americane non pu\u00f2 certo estrarre grandi elementi di soddisfazione. Vede frustrati gli obiettivi del suo riavvicinamento a Mosca, mentre restano ambiguit\u00e0 nei rapporti con l&#8217;alleato americano.<\/p>\n<p><b>Un dito americano tra Mosca e Teheran<\/b><br \/>\nN\u00e9 Trump ad Amburgo n\u00e9 Tillerson nella sua dichiarazione hanno sia pur minimamente accennato all&#8217;Iran. L&#8217;accordo sul cessate il fuoco nel sud-ovest siriano non \u00e8 per Teheran un buon risultato: le operazioni contro l&#8217;Isis degli Usa nella Siria sud-orientale indirettamente o volutamente prevengono il controllo che chiaramente l&#8217;Iran, con l&#8217;appoggio di Assad, vuole assumere nell&#8217;area, sempre in previsione del consolidamento del suo accesso strategico alla Siria e all&#8217;Iraq verso il Mediterraneo; inoltre, come abbiamo gi\u00e0 detto, in questa prospettiva l&#8217;Iran si vede ora limitato se non negato un ruolo a Quneitra, esattamente nell&#8217;ultimo tratto del corridoio verso il Mediterraneo. Pi\u00f9 in generale c&#8217;\u00e8 un antipatico coinvolgimento americano in Siria attraverso l&#8217; alleato russo, che probabilmente Teheran reputava pi\u00f9 esclusivo.<\/p>\n<p>Una politica americana in Siria che non si cura dell&#8217;Iran pare impossibile. Questo non \u00e8 l&#8217;ultimo atto della rappresentazione cui assistiamo. Abbattuto l&#8217;Isis, gli Usa si ritireranno lasciando l&#8217;Iran completare il suo progetto di egemonia nel Levante? Si accontenteranno di proteggere Israele, disinteressandosi del resto? Per non parlare dell&#8217;Iraq, che &#8211; come abbiamo detto &#8211; dopo la riconquista di Mossul resta molto esposto alle mire iraniane. In realt\u00e0 la politica mediorientale di Trump resta ancora da chiarire. Fin qui se ne scorge il lato globale, cio\u00e8 la funzione che Trump le d\u00e0 nel quadro dei suoi rapporti con la Russia al di l\u00e0 del Medio Oriente, ma questo non pu\u00f2 esaurirla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei primi dieci giorni di luglio tre sviluppi di rilievo sono emersi nel Levante: il governo iracheno ha dichiarato la vittoria sul sedicente Stato islamico, l&#8217;Isis, a Mossul, che \u00e8 stata riconquistata; la sessione del negoziato di Astana fra Russia, Iran e Turchia, che doveva definire i dettagli organizzativi del cessate il fuoco nelle quattro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":65521,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[94,108,114,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64885"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64885"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65522,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64885\/revisions\/65522"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}