{"id":64891,"date":"2017-01-21T15:16:10","date_gmt":"2017-01-21T14:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64891"},"modified":"2017-11-03T15:14:35","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:35","slug":"usa-trump-si-conferma-uomo-rottura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/usa-trump-si-conferma-uomo-rottura\/","title":{"rendered":"Usa: Trump si conferma uomo di rottura"},"content":{"rendered":"<p>Donald Trump ha finalmente giurato ed \u00e8 da mezzogiorno del 20 gennaio presidente degli Stati Uniti. Com\u2019\u00e8 consuetudine, non appena entrato nell\u2019esercizio della sua carica, il nuovo capo dello Stato americano si \u00e8 rivolto alla sua Nazione.<\/p>\n<p>Chi lo ha sostenuto finora e lo ha ascoltato, non sar\u00e0 rimasto deluso. Chi lo temeva, avr\u00e0 invece ottenuto una conferma ulteriore del fatto che \u00e8 davvero entrato alla Casa Bianca un uomo di rottura, intenzionato a introdurre novit\u00e0 profonde nel modo in cui il potere esecutivo statunitense gestisce la politica interna e quella internazionale.<\/p>\n<p>Lo ha fatto capire sin dalle prime battute del suo primo discorso da presidente, soffermandosi ancora una volta sulla natura del suo \u201cmovimento\u201d e sottolineando senza risparmiare neanche il proprio partito le responsabilit\u00e0 di una classe dirigente che si sarebbe arricchita allontanandosi dalla gente. Il volto di Paul Ryan, frequentemente inquadrato dalle telecamere, tradiva un evidente imbarazzo, a malapena celato da sorrisi di circostanza.<\/p>\n<p><b>Un presidente che fa sul serio<\/b><br \/>\nTrump fa sul serio ed \u00e8 questa la novit\u00e0. Il nuovo presidente ci ha detto che la sua America incentiver\u00e0 l\u2019acquisto di prodotti e l\u2019assunzione di lavoratori statunitensi. Possiamo credergli e, del resto, Marchionne lo ha gi\u00e0 fatto. Non distribuir\u00e0 pi\u00f9, invece, risorse verso il resto del mondo. Perch\u00e9 negli Stati Uniti esiste una classe media che deve recuperare potere d\u2019acquisto e va altres\u00ec risolto il problema del decadimento dell\u2019intelaiatura infrastrutturale del Paese, di cui in effetti si scrive e si parla da almeno un quarto di secolo.<\/p>\n<p>\u00c8 peraltro un\u2019altra la ragione pi\u00f9 verosimile di questa svolta, in realt\u00e0 cominciata da diverso tempo: sovvenzionare gli stili di vita degli amici e degli alleati dell\u2019America non serve pi\u00f9, perch\u00e9 con la fine dell\u2019Unione Sovietica ed il tramonto del comunismo \u00e8 venuta meno l\u2019esigenza di puntellarne gli equilibri politici interni. Cinesi e tedeschi sono avvertiti.<\/p>\n<p><b>Eccezionalismo americano, parentesi chiusa<\/b><br \/>\nDalla viva voce del nuovo presidente abbiamo anche appreso che la lunga parentesi dell\u2019eccezionalismo americano, iniziata poco meno di cento anni fa, \u00e8 probabilmente sul punto di concludersi.<\/p>\n<p>Il credo dell\u2019Amministrazione entrante, enunciato seccamente dal suo leader, non sar\u00e0 pi\u00f9 l\u2019universalizzazione del libero mercato e della democrazia, ma il primato dell\u2019interesse nazionale statunitense, declinato come ricerca del benessere dei singoli e delle famiglie, uniti dalla comune fede nel patriottismo, descritto a sua volta come il \u201csangue rosso\u201d che scorre in tutti i cittadini della Repubblica, a prescindere dal colore della loro pelle.<\/p>\n<p>Depurato da ogni incrostazione retorica, il messaggio di Trump non potrebbe essere pi\u00f9 chiaro: gli Stati Uniti vireranno ancor pi\u00f9 decisamente verso il realismo ed uniformeranno a questa concezione anche la loro narrativa ufficiale: per dirla alla maniera di Henry Kissinger, avremo la rivincita di Theodore Roosevelt su Woodrow Wilson.<\/p>\n<p><b>Wilson e Obama gli sconfitti<\/b><br \/>\nNon che Barack Obama non fosse un realista, tutt\u2019altro, ma negli otto anni appena trascorsi anche le scelte pi\u00f9 attentamente calcolate dalla Casa Bianca avevano comunque continuato a essere giustificate facendo appello ad alti principi etici.<\/p>\n<p>Quest\u2019ambigua prassi dovrebbe ora venir meno, con l\u2019effetto di accrescere la trasparenza politica dell\u2019America, circostanza che paradossalmente far\u00e0 ulteriormente lievitare la caratura morale della sua azione sulla scena mondiale.<\/p>\n<p>Trump ha ribadito come nel perseguimento dei loro scopi gli Stati Uniti continueranno a servirsi delle alleanze esistenti, magari consolidandole. Non \u00e8 quindi corretta la lettura di chi ha visto nelle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dal nuovo presidente a proposito dell\u2019obsolescenza della Nato l\u2019annuncio del suo smantellamento. Ne diventa per\u00f2 sempre pi\u00f9 probabile il riorientamento, anche perch\u00e9 Trump ha precisato che all\u2019occorrenza l\u2019America potr\u00e0 cercare di stabilire nuove intese.<\/p>\n<p>\u00c8 in questa parte del suo discorso inaugurale che il nuovo inquilino della Casa Bianca ha probabilmente inserito lo spunto di maggior interesse per il resto del mondo: abbracciando l\u2019interesse nazionale come stella polare della propria azione internazionale, gli Stati Uniti di Donald Trump riconoscerebbero il diritto di fare altrettanto a tutti i Paesi del pianeta. Vedremo poi nei prossimi anni dove verranno pragmaticamente tracciate le nuove \u201clinee rosse\u201d da non oltrepassare.<\/p>\n<p>La guida americana dovr\u00e0 comunque esercitarsi soprattutto tramite l\u2019esempio luminoso che gli Stati Uniti riusciranno a dare con i risultati del loro futuro buongoverno.<\/p>\n<p>Non dovremmo pi\u00f9 vedere, con Trump alla Casa Bianca, alcuna forma di esportazione militare della democrazia n\u00e9 tanto meno assistere a nuovi e pericolosi esercizi della\u00a0<i>Responsability to Protect<\/i>, che invece avrebbero quasi certamente caratterizzato l\u2019azione esterna di un\u2019Amministrazione diretta da Hillary Clinton. In compenso, si andr\u00e0 fino in fondo nella lotta al terrorismo jihadista.<\/p>\n<p>I russi sono certamente tra i primi destinatari di questi passaggi dell\u2019intervento di Trump. Ma sarebbe probabilmente un errore circoscriverne il significato, che \u00e8 molto pi\u00f9 ampio e chiama in causa anche noi. L\u2019America \u201cegoista\u201d del nuovo Presidente sembra infatti determinata a restituirci quote di sovranit\u00e0 sostanziale.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 chi accoglier\u00e0 questa evoluzione con preoccupazione, perch\u00e9 nello scenario che si delinea saremo costretti ad assumerci maggiori responsabilit\u00e0, correndo pi\u00f9 rischi ma forse anche creando le condizioni di una lievitazione della nostra statura geopolitica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 detto che ci riveleremo all\u2019altezza della sfida, anche se l\u2019Italia si sta muovendo nella giusta direzione. Che ci piaccia o meno, le prime parole pronunciate dal presidente Trump ci hanno comunque gi\u00e0 resi di fatto pi\u00f9 liberi: come inizio, non potevamo chiedere di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donald Trump ha finalmente giurato ed \u00e8 da mezzogiorno del 20 gennaio presidente degli Stati Uniti. 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