{"id":64937,"date":"2017-07-04T15:55:26","date_gmt":"2017-07-04T13:55:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64937"},"modified":"2017-11-03T15:11:17","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:17","slug":"hong-kong-ventanni-infelici-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/hong-kong-ventanni-infelici-pechino\/","title":{"rendered":"Hong Kong: vent&#8217;anni infelici sotto Pechino"},"content":{"rendered":"<p>Un compleanno non troppo felice per gli abitanti di Hong Kong, quello celebrato il 1\u00b0 luglio scorso, a vent\u2019anni dal ritorno dell\u2019ex colonia britannica alla Cina continentale. In una citt\u00e0 divisa tra sostenitori dell\u2019indipendenza e della democrazia &#8211; che ancora rimpiangono le manifestazioni di piazza della rivoluzione degli ombrelli del 2014 -, e nazionalisti &#8211; quegli hongkonghesi che rivendicano con orgoglio la loro \u201ccinesit\u00e0\u201d -, \u00e8 stato accolto l\u2019ospite d\u2019onore: il presidente cinese Xi Jinping. L\u2019anniversario, inoltre, ha offerto anche l\u2019occasione per l\u2019insediamento della nuova\u00a0<i>chief executive<\/i>\u00a0Carrie Lam, la filo cinese che ha ottenuto il comando dell\u2019esecutivo della citt\u00e0 lo scorso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3892\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u>marzo<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Ingenti misure di sicurezza sono state applicate per la tre giorni della visita del leader della Repubblica popolare: per proteggere Xi e assicurare un clima di \u201cfesta\u201d sono scese in campo oltre 11.000 forze dell\u2019ordine hongkonghesi.<br \/>\nNelle arterie della citt\u00e0 si \u00e8 respirata un\u2019aria pesante e tesa. Da mesi, infatti, gli indipendentisti avevano promosso manifestazioni in segno di protesta contro il governo di Pechino e il nuovo ordine politico configuratosi con la recente vittoria di Carrie Lam. E gli arresti, ovviamente, non si sono fatti attendere.<\/p>\n<p><b>La visita di Xi<\/b><br \/>\nPer Xi Jinping \u00e8 stata la prima visita ad Hong Kong da quando \u00e8 salito al potere: il presidente \u00e8 apparso determinato nel difendere &#8211; se non promuovere &#8211; il sentimento di unione che vi \u00e8 tra Pechino e l\u2019ex colonia britannica. Durante una breve conferenza stampa tenutasi nella pista dell\u2019aeroporto, Xi ha elencato le motivazioni della sua visita, finalizzata a mostrare la presenza concreta e solidale del governo cinese nella Regione amministrativa speciale di Hong Kong, definendone il futuro politico ed economico nel rispetto della formula \u201cun Paese, due sistemi\u201d, come sancito dalla\u00a0<i>Hong Kong Basic Law<\/i>.<\/p>\n<p>Ad anticipare le intenzioni di sinizzazione dell\u2019hub finanziario \u00e8 stato il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.globaltimes.cn\/content\/1053816.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u><i>Global Times<\/i><\/u><\/b><\/a>, la costola del Quotidiano del Popolo, che ha sottolineato il ruolo di \u201csuper connettore\u201d che Hong Kong pu\u00f2 avere nello sviluppo e nel successo della\u00a0<i>Belt and Road Initiative<\/i>, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3955\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u>Nuova Via della Seta<\/u><\/b><\/a>. E di certo non sar\u00e0 passato inosservato il nuovo gioiello del<i>soft power\u00a0<\/i>cinese: un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sixthtone.com\/news\/1000410\/hong-kong-state-of-mind-xinhua-raps-handover-anniversary\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u>video<\/u><\/b><\/a>\u00a0realizzato dall\u2019agenzia di stampa Xinhua che celebra, in chiave rap, il successo del sistema \u201cun Paese, due sistemi\u201d.<\/p>\n<p>Il prosieguo della visita del presidente ha fornito l\u2019occasione per mostrare i muscoli della macchina militare cinese e, forse, per intimidire i moti indipendentisti dell\u2019ex colonia britannica: Xi ha visitato la base militare di Shek Kong (nelle vicinanze di Shenzhen) e ha risposto al saluto delle 3.1000 truppe dell\u2019Esercito popolare di liberazione con un \u201cSalve, compagni!\u201d, mentre sfilava su una jeep scoperta.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, i media raccontavano anche del breve arresto degli esponenti della\u00a0<i>League of Social Democrats\u00a0<\/i>e del partito Demosisto (erede del movimento degli ombrelli), tra cui Joshua Wong, per aver manifestato la sera prima davanti alla Golden Bauhinia Statue, la statua d&#8217;oro che raffigura l&#8217;orchidea simbolo di Hong Kong (che proprio Pechino aveva regalato alla citt\u00e0 dopo il ritorno alla madrepatria).<\/p>\n<p><b>La strategia di Carrie Lam<\/b><br \/>\nLa cerimonia di insediamento della nuova\u00a0<i>chief executive<\/i>, organizzata non a caso nella giornata della celebrazione del ventennale del trasferimento della sovranit\u00e0 da Londra a Pechino, ha visto il passaggio di testimone dal governatore uscente Leung Chun-ying, elogiato da Xi per la gestione dei tumulti studenteschi del 2014, a Carrie Lam.<\/p>\n<p>In un abito dalla foggia cinese, Carrie Lam ha illustrato, sotto gli occhi di Xi Jinping, il suo manifesto politico nel tentativo di arginare la rottura che si \u00e8 creata tra la popolazione, in particolare la fascia pi\u00f9 giovane, e l\u2019establishment. La Lam ha invitato ad entrare a far parte della nuova squadra di governo ciascun rappresentante politico interessato a risolvere i problemi strutturali della citt\u00e0, a prescindere dallo schieramento. Il rapporto con Pechino e i moti indipendentisti passano in secondo piano se si considerano le problematiche che nel quotidiano affliggono gli hongkonghesi: la speculazione immobiliare, l\u2019incremento della disoccupazione giovanile, la perdita del primato fiscale e commerciale, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Dopo il giuramento della leader della Regione amministrativa speciale, il presidente cinese, nel suo discorso, ha fugato ogni dubbio sull\u2019approccio di Pechino alla questione di Hong Kong, sottolineando la necessit\u00e0 di rafforzare il sistema educativo e scolastico attraverso lo studio e la comprensione della\u00a0<i>Basic Law<\/i>\u00a0e degli elementi culturali e storici nazionali. Xi ha sottolineato che le sfide allo\u00a0<i>status quo<\/i>\u00a0di Hong Kong non saranno tollerate e che qualsiasi azione che possa mettere in pericolo la sovranit\u00e0 e la stabilit\u00e0 della Cina sar\u00e0 considerata \u201cassolutamente inammissibile\u201d.<\/p>\n<p><b>L\u2019ex colonia nella morsa cinese\u00a0<\/b><br \/>\nHong Kong non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019oca d\u2019oro del secolo scorso, quando Margaret Thatcher e Zhao Ziyang firmarono, nel 1984, la Dichiarazione congiunta sino-britannica, decretando il passaggio dalla sovranit\u00e0 britannica a quella cinese secondo la formula \u201cun Paese, due sistemi\u201d, nel 1997.<\/p>\n<p>Allora il potere economico dell\u2019hub finanziario avrebbe garantito la realizzazione delle riforme economiche di Deng Xiaoping. Un quadro che \u00e8 tuttavia cambiato: se nel 1997 il Pil hongkonghese costituiva il 18,5% di quello cinese, attualmente ne rappresenta circa il 2,9%. La Regione amministrativa speciale dipende prevalentemente dalla Cina continentale per l\u2019approvvigionamento alimentare, mentre l\u201980% della spesa turistica proviene dalle tasche dei cinesi della terraferma.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni di una prevaricazione di Pechino culminano nelle incertezze sulla vitalit\u00e0 di Hong Kong come centro finanziario e commerciale. Nel decennio scorso, ad esempio, il terminal container di Hong Kong era il pi\u00f9 importante ed attivo al mondo; ora, il porto ha perso il suo primato mondiale, scendendo al quinto posto della classifica, dietro Shanghai, Singapore, Shenzhen e Ningbo.<\/p>\n<p>I duri colpi inflitti all\u2019economia della metropoli asiatica e la graduale erosione dei diritti civili portano Hong Kong sotto il cappello politico del Partito comunista cinese. Forse \u00e8 proprio questo il successo della formula \u201cun Paese, due sistemi\u201d celebrata dal presidente Xi, tanto che le immagini delle gloriose proteste sotto gli ombrelli gialli sembrano gi\u00e0 materiale d\u2019archivio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un compleanno non troppo felice per gli abitanti di Hong Kong, quello celebrato il 1\u00b0 luglio scorso, a vent\u2019anni dal ritorno dell\u2019ex colonia britannica alla Cina continentale. 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