{"id":64943,"date":"2017-07-03T16:19:51","date_gmt":"2017-07-03T14:19:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64943"},"modified":"2017-11-03T15:11:18","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:18","slug":"ue-resilienza-nellazione-esterna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/ue-resilienza-nellazione-esterna\/","title":{"rendered":"Ue: resilienza nell\u2019azione esterna"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019alto rappresentante dell\u2019Ue per la Politica estera e di Sicurezza Federica Mogherini ha pubblicato, il 7 giugno, l\u2019attesa \u2018<a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage\/27711\/strategic-approach-resilience-eus-external-action_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u>Joint Communication<\/u><\/b><\/a>\u2019 sulla resilienza. La comunicazione, intitolata \u201cUn approccio strategico alla resilienza nell\u2019azione esterna dell\u2019Ue\u201d, chiarisce il concetto di resilienza che era stato introdotto nella Strategia Globale dell\u2019Unione europea (European Union Global Strategy) pubblicata lo scorso giugno 2016.<br \/>\nIn particolare, la Strategia Globale pone tra gli obiettivi dell\u2019Unione quello di rafforzare la resilienza di Stati e societ\u00e0, intendendo per resilienza \u201cl\u2019abilit\u00e0 degli Stati e delle societ\u00e0 di riformarsi, quindi resistere e riprendersi da crisi interne ed esterne\u201d. Tale resilienza tuttavia non \u00e8 solo diretta ai Paesi del vicinato europeo, ma anche all\u2019interno della stessa Ue.<\/p>\n<p><b>Un concetto che supera le divisioni tra aree<\/b><br \/>\nIl concetto di resilienza appare pi\u00f9 di 40 volte nella Global Strategy. Per questo motivo ha attirato l\u2019attenzione degli accademici, i quali discutono sul fornire un chiaro e univoco significato al termine. Infatti, la resilienza, un concetto che deriva dalle scienze biologiche ed \u00e8 stato ultimamente impiegato anche in psicologia, \u201c\u00e8 pi\u00f9 un mezzo che un fine\u201d. La recente comunicazione dell\u2019alto rappresentante ha dunque l\u2019intenzione di chiarire l\u2019uso di questo termine quando applicato alla politica estera dell\u2019Unione.<br \/>\nDel resto, resilienza \u00e8 un termine che necessitadi essere contestualizzato quando lo si utilizza. Nel recente documento, la resilienza ha diverse sfaccettature, che dimostrano come tale concetto sia trasversale alle diverse politiche dell\u2019Unione. In ordine, il concetto viene applicato prima alla politica estera dell\u2019Unione, con enfasi sul rafforzare la resilienza dei paesi partner e delle loro istituzioni e societ\u00e0, nonch\u00e9 delle loro economie.<br \/>\nCi\u00f2 significa aiutare i paesi partner a rendersi capaci di rispondere alle crisi autonomamente, abbiano esse carattere politico, sociale o economico. Ad esempio, promuovere la resilienza nei Paesi del Mediterraneo potrebbe tradursi in un aiuto all\u2019individuazione di strumenti che li rendano capaci di rispondere a crisi che essi potrebbero fronteggiare in futuro, come la forte disoccupazione giovanile che potrebbe causare, come in passato, turbolenze nella regione.<\/p>\n<p><b>Non solo prevenzione delle crisi, ma soluzione dei problemi<\/b><br \/>\nTuttavia resilienza non \u00e8 solamente prevenzione delle crisi. Anzi, la resilienza mira ad agire sulle strutture per rispondere alle crisi cercando di andare alla radice del problema e non di farlo con un approccio emergenziale. Per esempio, in ci\u00f2 che riguarda le crisi di lungo periodo in ambito di sicurezza, aiuto umanitario e allo sviluppo, la resilienza punta a rispondere alle fragilit\u00e0 strutturali dei Paesi in crisi, rendendoli capaci di fronteggiare le crisi attraverso lo sviluppo delle loro risorse interne, diminuendo nel frattempo anche la dipendenza da attori esterni.<br \/>\nLa resilienza \u00e8 anche fondamentale nella prevenzione dei conflitti, e dunque nell\u2019ambito delle politiche di sicurezza e difesa: promuovere riforme dei settori di sicurezza dei Paesi partner li rafforza nel mantenere una stabilit\u00e0 che giova non solo al Paese stesso, ma anche all\u2019Unione stessa. Inoltre, il concetto di resilienza prevede che ci\u00f2 avvenga nel rispetto degli standard dei diritti umani, consentendo all\u2019Unione un\u2019azione esterna che sia ancorata al rispetto dei diritti umani attraverso il \u201cpragmatismo di principio\u201d (principled pragmatism).<\/p>\n<p><b>Da promozione della democrazia a rafforzamento della resilienza?\u00a0<\/b><br \/>\nIn effetti, diversi autori hanno considerato questo cambio nella politica estera dell\u2019Unione come una rinuncia della stessa ad adottare un approccio basato sui valori europei nella sua azione esterna. In realt\u00e0, tale approccio cerca di incontrare i bisogni dei Paesi partner. \u00c8 sicuramente, come gi\u00e0 osservato da Mai\u2019a K. Davis Cross, \u201cuna valutazione realistica di ci\u00f2 che \u00e8 possibile\u201d.<br \/>\nLe politiche di promozione della democrazia, portate avanti dall\u2019Ue nel contesto della politica di vicinato, hanno in effetti avuto scarso successo, se escludiamo il caso della Tunisia \u2013 dove tuttavia fattori interni hanno contribuito alla stabilizzazione e alla transizione democratica -. Inoltre, il concetto di \u201cpromozione della democrazia\u201d non \u00e8 certo percepito con favore in Medio Oriente e Nord Africa, dove tale scopo \u00e8 stato utilizzato nella giustificazione di conflitti armati, come l\u2019ultima guerra in Iraq.<br \/>\nLa promozione della democrazia in questa regione ha principalmente fallito per la mancanza di corrispondenza tra le richieste della popolazione e le proposte europee. In Paesi instabili, dove si pu\u00f2 faticare ad avere accesso ai beni primari a causa dei loro prezzi, o dove si rischia di rimanere vittime di violenze nel quotidiano, certamente la promozione della democrazia non \u00e8 la priorit\u00e0.<br \/>\nCi\u00f2 non significa che essa non lo debba essere in futuro, ovvero che si debba ignorare il rispetto dei diritti umani: la resilienza cerca di rispondere alle sfide delle societ\u00e0 a noi vicine mirando alla risoluzione dei loro problemi strutturali, e fa ci\u00f2 in una maniera che promuova, di fondo, il rispetto dei diritti umani in modo da favorire in seguito al nascita di societ\u00e0 democratiche, su richiesta dagli stessi cittadini di quei Paesi, in modo che il nuovo sistema valoriale sia pi\u00f9 legittimato rispetto a quando esso viene promosso dall\u2019esterno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019alto rappresentante dell\u2019Ue per la Politica estera e di Sicurezza Federica Mogherini ha pubblicato, il 7 giugno, l\u2019attesa \u2018Joint Communication\u2019 sulla resilienza. 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