{"id":64949,"date":"2017-06-30T16:25:24","date_gmt":"2017-06-30T14:25:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64949"},"modified":"2017-11-03T15:11:20","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:20","slug":"balcani-nellue-tappa-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/balcani-nellue-tappa-trieste\/","title":{"rendered":"Balcani nell\u2019Ue: tappa a Trieste"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019estate 2017 porter\u00e0 un nuovo passo nel processo di integrazione europea: in Italia, a Trieste, il 12 luglio si terr\u00e0 il quarto incontro previsto dal processo di Berlino &#8211; progetto quadriennale lanciato a Berlino nel 2014 &#8211; che raccoglie a riunione i sei Paesi dei Balcani occidentali in attesa di adesione europea (Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Kosovo, Macedonia, Albania) insieme ad alcuni Paesi membri maggiormente interessati alla stabilit\u00e0 e allo sviluppo della regione.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento potrebbe diventare occasione di rilancio delle politiche d\u2019integrazione comunitaria in una regione, quella balcanica, chiave per il mantenimento degli obiettivi di pace e sicurezza dell\u2019Unione europea, Ue, e della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p><b>L\u2019agenda di Trieste<\/b><br \/>\nIl programma dei lavori del summit di Trieste prevede la consueta formula delle tre sessioni parallele (capi di governo, ministri degli esteri, ministri dello sviluppo economico), dove affrontare i temi considerati centrali per il 2017: sicurezza e stabilit\u00e0 della regione, stato di diritto e maggiore capacit\u00e0 istituzionale nella lotta alla corruzione, potenziamento del supporto a piccole e medie in funzione di una maggiore crescita economica, atteso quest\u2019ultimo soprattutto dallo sviluppo dell\u2019integrazione economica regionale.<\/p>\n<p>Ci sono per\u00f2 grandi aspettative per la realizzazione di decisioni gi\u00e0 prese precedentemente, ma rimaste incompiute: si tratta di 11 su 13 progetti infrastrutturali &#8211; deliberati, ma ancora da avviare &#8211; cos\u00ec come di erogare il finanziamento per i programmi di mobilit\u00e0 giovanile e per il nuovoufficio regionale per la giovent\u00f9 (<i>Regional Youth Cooperation Office<\/i>, RYCO) di Tirana (che pure da aprile ha il suo primo segretario generale, il serbo ?uroBlanu\u0161a).<\/p>\n<p>Durante la conferenza sul tema, tenutasi il 5 aprile scorso alla Farnesina grazie a un\u2019iniziativa IAI, l\u2019inviato del ministero degli esteri italiano Michele Giacomelli, ha sintetizzato il principale obiettivo dell\u2019Italia: quello di facilitare che il processo di Berlino diventi \u201cproprio\u201d dei Balcani occidentali, che possono superare cos\u00ec il peso delle vecchie dispute bilaterali attraverso la condivisione dell\u2019obiettivo pi\u00f9 importante, quello dell\u2019integrazione nell\u2019Ue.<\/p>\n<p><b>All\u2019origine fu Berlino<\/b><br \/>\nQuello di Trieste \u00e8 il quarto summit del Processo di Berlino. La prima iniziativa, voluta con convinzione dal governo tedesco della cancelliera Angela Merkel a cento anni dall\u2019esplosione della prima guerra mondiale (avvenuta proprio nel cuore dei Balcani, con l\u2019attentato di Sarajevo nell\u2019estate del 1914), ha raccolto tre anni fa a Berlino i capi di governo e i ministri competenti di Germania e Austria, insieme a quelli dei governi dell\u2019Europa sud-orientale, includendo sia gli stati gi\u00e0 membri (come Slovenia e Croazia) sia gli altri Paesi in via di adesione o non ancora candidati (i cosiddetti WB6), oltre ai vertici della Commissione europea. La conferenza della capitale tedesca si tenne proprio in un periodo di tensione in Europa orientale dovuto alla crisi in Ucraina (dove si fronteggiavano l\u2019intervento russo sul campo e le sanzioni internazionali contro la Federazione Russa).<\/p>\n<p>I Balcani emergevano durante questo incontro come un\u2019area chiave per ridare stabilit\u00e0 ai confini dell\u2019Ue. Su proposta albanese, si decideva inoltre di programmare analoghi successivi incontri per sostenere questa strategia con incontri annuali, a Vienna l\u2019anno successivo e a Parigi nel 2016.<\/p>\n<p><b>Da Vienna a Parigi, nasce il\u00a0<i>Regional Youth Cooperation Office<\/i><\/b><br \/>\nA Vienna, il 27 agosto 2015, il secondo incontro ha visto il coinvolgimento di altri due Paesi membri e fondatori dell\u2019Unione, Francia eItalia, impegnati nell\u2019organizzazione dei successivi due summit. Anche quest\u2019appuntamento \u00e8 stato preceduto da meeting preparatori in Albania, Serbia, Bosnia, in cui sono state affrontate le problematiche relative a tematiche differenti, ma importanti, per il processo di integrazione della regione, dalle misure di sviluppo economico, alla cooperazione regionale, dalla cultura alla libert\u00e0 di espressione.<\/p>\n<p>Se nella dichiarazione finale della conferenza di Berlino venivano menzionati gli obiettivi generali (l\u2019incremento della cooperazione regionale, l\u2019implementazione della buona \u201cgovernance\u201d per i paesi della regione, nonch\u00e9 il rilancio delle prospettiva di crescita economica nel rispetto dei criteri della sostenibilit\u00e0 dello sviluppo), al summit di Vienna sono intervenute nuove problematiche. Oltre alla priorit\u00e0 di risoluzione delle questioni bilaterali ancora aperte (il riconoscimento del nome ufficiale della Macedonia da parte della Grecia, il riconoscimento delle frontiere tra Bosnia-Erzegovina e Montenegro),sono entrate con forza nell\u2019agenda del summit la lotta all\u2019estremismo e alla radicalizzazione e la questione migratoria.<\/p>\n<p>Il terzo summit si \u00e8 tenuto quindi a Parigi il 4 luglio 2016, in un\u2019atmosfera ancora segnata dalla vittoria della \u201cBrexit\u201d al referendum britannico sulla adesione europea e quindi proponendo in qualche modo il contraltare di integrazione balcanico come un ambito di riaffermazione della necessit\u00e0 storica del processo di unificazione del continente. L\u2019assise di Parigi ha riconosciuto i progressi realizzati in ambiti di finanziamento infrastrutturale nella regione, con ulteriori investimenti per altre tre linee ferroviarie, e ha rilanciato l\u2019iniziativa di efficientamento energetico attraverso un percorso comune per l\u2019organizzazione di un mercato regionale dell\u2019energia.<\/p>\n<p>Inoltre, seguendo una suggestione condivisa dall\u2019Albania e dalla Serbia a Berlino, \u00e8 stato istituito un ufficio regionale per la giovent\u00f9 (<i>Regional Youth Cooperation Office<\/i>, RYCO) con sede a Tirana, capace di dar corpo alla strategia di mobilit\u00e0 e interscambio culturale dei giovani dei differenti Paesi al fine di sostenere la riconciliazione tra le societ\u00e0 dell\u2019area.<\/p>\n<p>Ed eccoci alla vigilia del prossimo incontro da tenersi in Italia, non a caso a Trieste, citt\u00e0 capace di evocare la necessit\u00e0 storica di procedere convintamente nel Processo di stabilizzazione e associazione (SAP, con l\u2019ultimo accordo sottoscritto nel 2016 con il Kosovo) per tutti i sei Paesi della regione interessati. Tutto questo anche attraverso l\u2019implementazione dell\u2019accordo centro-europeo di libero mercato (CEFTA), tappa intermedia verso l\u2019integrazione comunitaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019estate 2017 porter\u00e0 un nuovo passo nel processo di integrazione europea: in Italia, a Trieste, il 12 luglio si terr\u00e0 il quarto incontro previsto dal processo di Berlino &#8211; progetto quadriennale lanciato a Berlino nel 2014 &#8211; che raccoglie a riunione i sei Paesi dei Balcani occidentali in attesa di adesione europea (Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":65581,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[75,140,399],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64949"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64949"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64950,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64949\/revisions\/64950"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}