{"id":64968,"date":"2017-06-27T16:46:56","date_gmt":"2017-06-27T14:46:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64968"},"modified":"2017-11-03T15:11:22","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:22","slug":"migranti-usa-strage-nei-deserti-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/migranti-usa-strage-nei-deserti-della-morte\/","title":{"rendered":"Migranti: Usa, strage nei deserti della morte"},"content":{"rendered":"<p>\u2018Archiviato\u2019 il clima, avviando a liquefazione i ghiacciai, Donald Trump, che vorrebbe \u2018congelare\u2019 il Russiagate, torna a occuparsi d\u2019immigrazione. Lo fa, ovviamente, a modo suo: porta il bando anti-musulmani, finora bloccato dalle sentenze dei giudici federali, alla Corte Suprema e ne ottiene una parziale attuazione.<\/p>\n<p>Bloccata dal Congresso sul muro al confine con il Messico, l\u2019Amministrazione conferma la stretta anti-immigrati &#8211; il numero degli arrestati \u00e8 salito del 38% nei primi 100 giorni di Trump presidente, a una media di oltre 400 al giorno &#8211; e l\u2019atteggiamento anti-Islam &#8211; per la prima volta da almeno vent\u2019anni, la Casa Bianca non ha organizzato la consueta cena per la comunit\u00e0 musulmana a fine Ramadan.<\/p>\n<p><b>Nuove regole e pannelli solari<\/b><br \/>\nParlando nello Iowa, che non \u00e8 proprio terra di frontiera, Trump annuncia come imminenti nuove regole sull&#8217;immigrazione: \u201cChi vuole entrare negli Usa dev\u2019essere in grado di sostenersi finanziariamente e non potr\u00e0 godere dei benefici del welfare per almeno cinque anni dal suo ingresso&#8221;. Quanto al muro, un impegno della campagna elettorale, accantonata l\u2019idea strampalata che lo paghi il governo messicano, l\u2019idea \u00e8 ora di attrezzarlo con pannelli solari che produrranno energia e ripagheranno cos\u00ec l&#8217;opera.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante la stretta e le minacce di giri di vite ulteriori, il flusso dei migranti non s\u2019arresta. Anzi, le prospettive di muri pi\u00f9 alti e di riforme penalizzanti spingono i disperati a serrare i tempi dei viaggi. Del resto, l\u2019economia va bene e i posti di lavoro per gente senza pretese non mancano.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nei deserti lungo il confine tra il Messico e il Sud degli Usa, Texas, New Mexico, Arizona, si consuma una strage che \u00e8 paragonabile nelle sue dimensioni a quella dei migranti nel Mediterraneo &#8211; se non \u00e8 peggiore -. Di quelle vittime, pi\u00f9 immanenti di quelle in mare, perch\u00e9 i loro resti sono ben visibili lungo i sentieri della morte, poco si parla, nell\u2019America di Trump.<\/p>\n<p><b>Crani senza volto, ossa senza nome<\/b><br \/>\nLa \u2018copertina\u2019 dell\u2019inchiesta realizzata per il New York Times da Manny Fernandes, con fotografie di George Etheredge che sono un pugno nello stomaco, \u00e8 agghiacciante: una galleria di crani, ciascuno con un numero di identificazione. Quel che resta di persone che, dopo avere illegalmente passato il confine tra Messico e Usa, sono morte nel deserto, di sete, di fame, di stenti, di fatica.<\/p>\n<p>I loro corpi, talora abbandonati, talora sepolti alla meglio da compagni di viaggio, sono stati trovati, ma, in assenza di documenti, non sono stati identificati. Alcuni teschi sono bianchi calcificati, come le carcasse degli animali dei film western; uno \u00e8 traversato da una striscia di tinta rossa, lasciata dalla decomposizione di una bandana per portava in testa per ripararsi, inutilmente, dal sole.<\/p>\n<p>Un obitorio per immigranti clandestini allestito alla Texas State University, accoglie i resti senza nome di 212 persone: il laboratorio dell\u2019Ateneo, a San Marco, si sforza di identificarli, incrociando dati e dna disponibili e facendo l\u2019inventario degli oggetti trovati. Ma \u00e8 un granello di sabbia di piet\u00e0 in un deserto di morte.<\/p>\n<p>\u201cVogliamo restituire loro almeno il nome\u201d, spiega al NYT Timothy P. Gocha, un antropologo forensi impegnato nell\u2019OperationIdentification: \u201cCiascuno di loro merita di pi\u00f9 d\u2019un numero\u201d. dietro s\u2019intravedono vicende umane, fedi religiose: il Caso 377 portava dentro una croce un grano di riso con su incisi due nomi, Sara e Rigo, forse i figli; il caso 519 aveva con s\u00e9 le pagine dei Salmi strappate da una Bibbia in spagnolo.<\/p>\n<p><b>L\u2019immigrazione fa pi\u00f9 vittime de 11\/09 e Katrina<\/b><br \/>\nDal 2000 a oggi, la Border Patrol, la polizia di frontiera rafforzata da Trump con migliaia d\u2019effettivi, che pattuglia il confine per intercettare i convogli dei migranti, ha documentato oltre 6000 cadaveri. Nella sola contea di Brooks, tra Laredo e Corpus Christi, dal 2009 a oggi \u00e8 stata accertata la morte di oltre 500 migranti.<\/p>\n<p>Ne ha uccisi pi\u00f9 l\u2019immigrazione clandestina che l\u201911 Settembre 2001 e l\u2019uragano Katrina nel 2005 messi insieme: gli attacchi terroristici contro New York e Washington fecero circa 3000 vittime, la furia degli elementi sulla Louisiana e sugli Stati limitrofi meno di 2000.<\/p>\n<p>Nei primi quatto mesi del 2017 le vittime certificate sono state quante quelle di tutto il 2010: questo potrebbe risultare l\u2019anno pi\u00f9 tragico per l\u2019immigrazione, dai picchi del 2012\/2013, quando la ripresa dell\u2019economia si cumulava con la speranza di una riforma dell\u2019immigrazione che regolarizzasse chi gi\u00e0 si trovava sul territorio americano.<\/p>\n<p><b>Una spinta dalla Corte Suprema amica<\/b><br \/>\nDelle politiche anti-immigrazione annunciate da Trump, nessuna finora \u00e8 andata in porto: il Muro cozza con le priorit\u00e0 di bilancio del Congresso; il bando \u00e8 stato appena parzialmente sbloccato; le misure contro le citt\u00e0 santuario trovano intralci nella magistratura e suscitano l\u2019ostilit\u00e0 dei sindaci; quanto alle deportazioni di massa degli irregolari, un conto \u00e8 annunciarle e un conto \u00e8 farle, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 pur sempre un giudice in America anche a Ovest del Pecos River.<\/p>\n<p>Una mano al presidente l\u2019ha ora data la Corte Suprema a maggioranza conservatrice, convalidandodisposizioni contenute nel bando all\u2019ingresso negli Usa di cittadini di sei Paesi prevalentemente musulmani &#8211; il cosiddetto \u2018muslimban\u2019 -, in attesa di pronunciarsi sulla sostanza.<\/p>\n<p>Finora tutte le corti federali che hanno giudicato il bando lo avevano bocciato come discriminatorio e, quindi, incostituzionale.Il divieto di ingresso negli Usa colpisce per 90 giorni i cittadini (per 120 i rifugiati) provenienti da Iran, Yemen, Siria, Libia, Sudan e Somalia. La sentenza di luned\u00ec 26 \u00e8 immediatamente esecutiva: si applicher\u00e0 da gioved\u00ec 29.<\/p>\n<p>Di qui all\u2019autunno, il bando potr\u00e0 essere applicato solo a quanti non hanno legami con persone (<i>parenti o amici<\/i>, ndr) o con entit\u00e0 (<i>formula che riguarda fra l\u2019altro gli studenti<\/i>, ndr) che sono legalmente negli Stati Uniti. E se, intanto, uscisse l\u2019insieme delle nuove regole sull\u2019immigrazione, la disputa sul bando diventerebbe obsoleta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Archiviato\u2019 il clima, avviando a liquefazione i ghiacciai, Donald Trump, che vorrebbe \u2018congelare\u2019 il Russiagate, torna a occuparsi d\u2019immigrazione. Lo fa, ovviamente, a modo suo: porta il bando anti-musulmani, finora bloccato dalle sentenze dei giudici federali, alla Corte Suprema e ne ottiene una parziale attuazione. 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