{"id":64978,"date":"2017-06-26T16:53:27","date_gmt":"2017-06-26T14:53:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64978"},"modified":"2017-11-03T15:11:23","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:23","slug":"ue-turchia-non-sospendere-processo-dadesione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/ue-turchia-non-sospendere-processo-dadesione\/","title":{"rendered":"Ue-Turchia: non sospendere processo d\u2019adesione"},"content":{"rendered":"<p>Il referendum costituzionale turco svoltosi nell\u2019aprile 2017 ha innescato il dibattito sull\u2019eventuale sospensione dei negoziati per l\u2019adesione della Turchia all\u2019Unione europea. Gli emendamenti costituzionali previsti dal referendum prevedono una concentrazione di potere senza precedenti &#8211; almeno in un paese democratico &#8211; nelle mani del presidente: quando entreranno in vigore, nel 2019, difficilmente si potr\u00e0 definire quello turco un sistema democratico, non solo nella pratica ma anche su carta.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 rimasta in sospeso dopo la riunione informale Gymnich dei ministri degli Esteri europei a fine aprile, presente il ministro turco Mevlut Cavuso?lu, e dopo l\u2019incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e i presidenti delle Commissione europea Jean-Claude Juncker e del Consiglio europeo Donald Tusk. Questa la domanda: \u00e8 arrivata l\u2019ora di mettere fine al moribondo processo di adesione della Turchia all\u2019Ue?<\/p>\n<p><b>L\u2019interrogativo e la risposta<\/b><br \/>\nDa anni sono una convinta sostenitrice del futuro della Turchia nell\u2019Ue. Nel periodo che ha preceduto il referendum, specialmente dopo che la Commissione di Venezia del Consiglio d\u2019Europa si era pronunciata in modo molto negativo sul pacchetto costituzionale, mi sono chiesta se il Rubicone fosse stato varcato e se non fosse arrivato il momento di sospendere i negoziati. Tenuto conto del costante indebolimento della democrazia in Turchia negli ultimi anni, ulteriormente dimostrato dall\u2019esito del referendum di aprile, chi pu\u00f2 ancora dire seriamente che la Turchia soddisfa i criteri politici di Copenaghen?<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 retorica. Del resto, per questo motivo, cominciai a avere dubbi sul processo di adesione della Turchia all\u2019Ue per la prima volta dal 1999. Ma sono ora convinta che, malgrado il prezzo (elevato) che pagher\u00e0 l\u2019Unione mantenendo l\u2019attuale situazione, non \u00e8 giunto il momento di sospendere il processo.<\/p>\n<p>Prover\u00f2 a spiegare il perch\u00e9. Esistono tre buone ragioni per cui l\u2019Ue dovrebbe mantenere vivo, per ora, il discorso di un\u2019eventuale adesione, anche se il processo \u00e8 sempre pi\u00f9 problematico, imperfetto e vuoto.<\/p>\n<p><b>Mantenere un legame con la societ\u00e0 civile turca<\/b><br \/>\nIn primis, bisogna mantenere un legame organico con la societ\u00e0 civile turca. Sono stata molto colpita dal risultato del referendum d\u2019aprile. La campagna per il referendum era lontana anni luce dall\u2019essere giusta e libera, caratterizzata com\u2019\u00e8 stata da intimidazioni, attacchi, lo stato d\u2019emergenza e l\u2019arresto di migliaia di giornalisti, attivisti e leader politici.<\/p>\n<p>Malgrado tutto ci\u00f2, il 49% della popolazione ha avuto il coraggio &#8211; s\u00ec, il coraggio &#8211; di dire di no e il tasso di affluenza \u00e8 stato superiore al 70%, il che sottolinea l\u2019importanza attribuita dai cittadini al voto. Ancora una volta, i cittadini turchi hanno dimostrato &#8211; come nel 2002 quando l\u2019Akp ottenne la sua prima vittoria schiacciante, o nel 2015 quando la proporzione del voto pro Akp fu notevolmente ridotta e il partito pro-curdo Hdp super\u00f2 per la prima volta la soglia del 10% &#8211; la resilienza della loro democrazia.<\/p>\n<p>Sarebbe giusto abbandonare questa societ\u00e0? La mia risposta \u00e8 inequivocabilmente no. Il rapporto tra l\u2019Ue e la societ\u00e0 turca, cominciando dalla societ\u00e0 civile, dovrebbe al contrario rafforzarsi. Una sospensione del processo di adesione causerebbe una riduzione dei fondi, considerevoli, versati dall\u2019Ue alla Turchia e, quindi, anche del sostegno europeo alla societ\u00e0 civile turca.<\/p>\n<p><b>Sospensione o fine del processo di adesione?\u00a0<\/b><br \/>\nBisogna essere chiari: una sospensione, anche se legalmente \u00e8diversa da un\u2019interruzione definitiva, equivale ad essa da un punto di vista politico. Ogni questione legata all\u2019allargamento dell\u2019Unione necessita l\u2019unanimit\u00e0degli Stati membri. Diversi Paesi sono oramai contrari all\u2019entrata della Turchia nell\u2019Ue, non solo per le condizioni pietose del suo sistema democratico, ma perch\u00e9 la vedono come troppo grande, troppo povera e troppo musulmana.<\/p>\n<p>Se l\u2019Ue dovesse sospendere il processo d\u2019adesione,\u00e8 difficile immaginare che gli oppositori accetterebbero poi di rimettere in moto il processo, anche se la Turchia dovesse diventare una Svizzera. E se in futuro la Turchia si rimettesse in rotta verso una societ\u00e0 pi\u00f9 democratica, con maggioreattenzione ai diritti umani e allo stato di diritto? Se questo dovesse succedere dopo che l\u2019Unione ha sospeso il processo di adesione, la Turchia si troverebbe davanti un\u2019Ue che le ha voltato le spalle, il che sarebbe un grave errore strategico.<\/p>\n<p><b>Quale alternativa al processo di adesione?<\/b><br \/>\nL\u2019essenziale \u00e8non gettare via il bambino con l\u2019acqua sporca. Il processo di adesione, per quanto moribondo, fornisce un corpo di leggi e di norme che reggono la relazione Ue-Turchia: un vincolo esterno che permette all\u2019Unione di incoraggiare lo sviluppo della democrazia e dei diritti umani in Turchia.<\/p>\n<p>Nessun\u2019altra potenza globale o regionale, dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Cina all\u2019Arabia Saudita, svolge questo ruolo.Perci\u00f2, prima di considerare una sospensione dei negoziati, \u00e8 fondamentale mettere in atto un quadro istituzionale alternativo, che include cooperazioni strutturatesulle questioni di maggiore interesse per l\u2019Unione e per la Turchia, dagli scambi commerciali agli investimenti, dalla migrazione alla mobilit\u00e0, dall\u2019energia alle questioni climatiche, dalla politica estera alla lotta al terrorismo.<\/p>\n<p><b>Verso un\u2019Unione doganale moderna<\/b><br \/>\nL\u2019Ue e la Turchia collaborano gi\u00e0 su questi temi. In particolar modo, l\u2019Ue e la Turchia stanno valutando la possibilit\u00e0 di negoziare un\u2019unione doganale moderna, che aggiungerebbe allo scambio di beni anche i servizi, il procurement e i prodotti agricoli. E la nuova unione doganale potrebbe rappresentare il perno di un nuovo quadro istituzionale tra Ue e Turchia comunque ancorato a un sistema di regole e norme.<\/p>\n<p>Nella questione turca, l\u2019Ue verr\u00e0 criticata se sospende il processo di adesione, ma anche se non lo fa. Continuare il processo di adesione come se nulla fosse danneggerebbe senza dubbio la credibilit\u00e0dell\u2019Unione. Ma sospendere il processo ora vorrebbe dire abbandonare la societ\u00e0 turca, mettere in mano agli scettici la relazione Ue-Turchia e tagliare quel vincolo esterno democratico garantito dal processo di adesione senza avere messo in moto un quadro istituzionale alternativo.<\/p>\n<p>Oggi mantenere lo status quo \u00e8 il minore dei mali. L\u2019ora della sospensione non \u00e8 (ancora) arrivata. Ma quella di accelerare la spinta verso un\u2019unione doganale moderna s\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il referendum costituzionale turco svoltosi nell\u2019aprile 2017 ha innescato il dibattito sull\u2019eventuale sospensione dei negoziati per l\u2019adesione della Turchia all\u2019Unione europea. 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