{"id":64982,"date":"2017-01-29T16:55:48","date_gmt":"2017-01-29T15:55:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64982"},"modified":"2017-11-03T15:13:15","modified_gmt":"2017-11-03T14:13:15","slug":"la-minaccia-terroristica-arriva-tavola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/la-minaccia-terroristica-arriva-tavola\/","title":{"rendered":"La minaccia terroristica arriva in tavola"},"content":{"rendered":"<p>Il rischio di \u2018bioterrorismo\u2019 &#8211; vale a dire del rilascio intenzionale di microrganismi patogeni per provocare panico, terrore, morte o malattie, al fine di rivendicazioni politiche, religiose o economiche &#8211; \u00e8 uno dei pericoli pi\u00f9 temuti che di tanto in tanto rimbalza nelle notizie dei media.<\/p>\n<p>La minaccia relativa alla contaminazione dei cibi che mangiamo rientra in questo quadro e anche se non riguarda esattamente il nostro Paese, proviene da un gruppo \u2018eco-terrorista\u2019 nato una quindicina di anni fa proprio in Italia e che si \u00e8 diramato in varie parti del mondo, tra le quali la vicina Grecia.<\/p>\n<p><b>Green Nemesis\u00a0<\/b><br \/>\nLa Federazione anarchica informale-Fronte Rivoluzionario internazionale (Fai-Irf) aveva minacciato di boicottare alcuni prodotti delle multinazionali Coca-Cola e Nestl\u00e8, manomettendo le bottiglie e immettendovi acido cloridrico gi\u00e0 nel dicembre 2013, quando aveva causato il ritiro delle bevande dagli scaffali dei negozi di alcune citt\u00e0 greche.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2016 la gamma dei prodotti presi di mira sembra essersi ampliata, includendo anche insalate, passate di pomodoro, maionese, latte e prodotti Unilever e Delta. La minaccia \u00e8 ancora quella di immettere sul mercato prodotti contaminati con cloro e acido cloridrico senza che le confezioni risultino manomesse.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dell\u2019organizzazione anarchica, nell\u2019ambito del Progetto \u2018Green Nemesis\u2019 non \u00e8 quello di colpire i consumatori, ma di dare luogo ad un sabotaggio economico delle multinazionali e dei grandi gruppi bersaglio dell\u2019azione, considerati responsabili di fare profitti sfruttando i lavoratori, anche minori di et\u00e0, e di essere tra le societ\u00e0 pi\u00f9 inquinanti del mondo.<\/p>\n<p>La reazione dei soggetti economici colpiti \u00e8 stata immediata. In un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nestle.gr\/media\/pressreleases\/announcement-2016\" target=\"blank\"><b><u>comunicato<\/u><\/b><\/a>congiunto, Coca-Cola, Nestl\u00e8 e Unilever hanno elencato i prodotti ritirati dal mercato nell\u2019area interessata e dato notizia di aver attivato, ciascuna di esse, un numero verde per fornire informazioni ai consumatori.<\/p>\n<p><b>Food terrorism e agroterrorism<\/b><br \/>\nIl\u00a0<i>food terrorism\u00a0<\/i>\u00e8 definito dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 in un documento del 2002 dal titolo \u201cTerrorist Threats to Food: Guidance for Establishing and Strengthening Prevention and Response Systems\u201d come un atto o una minaccia di contaminazione deliberata di cibo destinato al consumo umano mediante l\u2019impiego di agenti chimici, biologici o radiologici e al fine di causare malattie o morte della popolazione civile e\/o di turbare la stabilit\u00e0 sociale, economica o politica.<\/p>\n<p>L\u2019<i>agroterrorism<\/i>, secondo la definizione\u00a0<a href=\"https:\/\/leb.fbi.gov\/2012\/february\/agroterrorism-threats-to-americas-economy-and-food-supply\" target=\"blank\"><b><u>adottata<\/u><\/b><\/a>\u00a0anche dall\u2019Fbi, \u00e8 rappresentato dall\u2019introduzione deliberata di una patologia animale o vegetale allo scopo di generare paura, causare danni economici o minacciare la stabilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Il cibo, dunque, pu\u00f2 ben essere un veicolo per atti terroristici finalizzati a scopi politici, come nel caso delle insalate contaminate con la salmonella nello stato dell\u2019Oregon in occasione di elezioni locali nel 1984, o, come nel pi\u00f9 recente caso greco, usato allo scopo di compiere sabotaggi economici di gruppi commerciali. Tali azioni terroristiche, inoltre, possono interessare ogni anello della catena alimentare, dai campi alla tavola.<\/p>\n<p><b>Quali strumenti da parte del diritto agroalimentare?<\/b><br \/>\nIl caso della minaccia in Grecia ci offre l\u2019occasione di svolgere alcune considerazioni sugli strumenti giuridici attualmente in essere per affrontare situazioni di tal genere. La regolamentazione in materia agroalimentare, spesso assai complessa e dettagliata in molti Paesi del mondo, ha, tra l\u2019altro, il ruolo di garantire alimenti sani e sicuri ai consumatori e di permettergli di compiere scelte informate.<\/p>\n<p>Esistono, dunque, strumenti posti a tutela della sanit\u00e0 del cibo immesso sul mercato: vi \u00e8 da chiedersi se risultano adeguati nell\u2019ipotesi di un attacco di\u00a0<i>food terrorism<\/i>.<\/p>\n<p>Il recente Food Safety Modernization Act, atto normativo in materia di sicurezza alimentare emanato negli Usa nel 2011 prevede, tra le sue regole di esecuzione, delle\u00a0<i>mitigation strategies<\/i>\u00a0finalizzate a proteggere gli alimenti proprio da \u2018adulterazioni intenzionali\u2019.<\/p>\n<p>Tra le azioni previste vi \u00e8 la preparazione da parte degli operatori del settore alimentare di un\u00a0<i>food defense plan<\/i>, secondo una procedura che ricalca l\u2019Haccp, vale a dire quel sistema per il quale le imprese agroalimentari identificano, valutano e controllano i punti critici di possibile rischio di contaminazione nei propri processi produttivi.<\/p>\n<p>La disciplina dell\u2019Unione europea, Ue in materia di\u00a0<i>food safety\u00a0<\/i>\u00e8 certamente una delle pi\u00f9 avanzate al mondo. La sua architettura poggia sul Reg. 178\/2002 ed \u00e8 completata da una serie di atti normativi, tra i quali in primis quelli che formano il c.d. \u201cpacchetto igiene\u201d.<\/p>\n<p>Tale strumentario comprende, tra l\u2019altro, il sistema di autocontrollo Haccp che si \u00e8 menzionato, regole stringenti di tracciabilit\u00e0 dei prodotti dal campo alla tavola e un efficace sistema di allarme rapido che permette, nell\u2019ipotesi in cui vi sia il rischio che un alimento o un mangime comporti un grave pericolo per la salute umana, per la salute degli animali, o per l\u2019ambiente, di adottare misure di emergenza quali, ad esempio, il ritiro del prodotto dal mercato.<\/p>\n<p>Si tratta, dunque, di norme che si stanno dimostrando adeguate per le ipotesi di contaminazione accidentale, ma che, in effetti, non sono rivolte a contaminazioni intenzionali, come avviene nei casi di\u00a0<i>food terrorism<\/i>.<\/p>\n<p>Per tale ragione, probabilmente, sarebbe necessario riflettere sull\u2019opportunit\u00e0 di introdurre, anche nell\u2019Ue misure di\u00a0<i>food defense<\/i>, volte cio\u00e8 alla protezione dei prodotti alimentari da alterazioni intenzionali dovute ad agenti biologici, chimici, fisici o radiologici, che al momento rappresentano solo misure volontarie alle quali aderiscono, ad esempio, gli operatori del settore alimentare che vogliano esportare negli Usa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rischio di \u2018bioterrorismo\u2019 &#8211; vale a dire del rilascio intenzionale di microrganismi patogeni per provocare panico, terrore, morte o malattie, al fine di rivendicazioni politiche, religiose o economiche &#8211; \u00e8 uno dei pericoli pi\u00f9 temuti che di tanto in tanto rimbalza nelle notizie dei media. 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