{"id":64984,"date":"2017-06-25T16:56:19","date_gmt":"2017-06-25T14:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64984"},"modified":"2017-11-03T15:11:24","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:24","slug":"roaming-un-risultato-concreto-rilanciare-lunione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/roaming-un-risultato-concreto-rilanciare-lunione\/","title":{"rendered":"Roaming: un risultato concreto per rilanciare l\u2019Unione"},"content":{"rendered":"<p>Grazie alle nuove regole Ue, dal 15 giugno 2017 i cittadini europei non pagano pi\u00f9 sovrapprezzi se utilizzano il proprio cellulare in un altro Stato membro. \u00c8 finalmente andato a pieno regime il Regolamento \u201cRoam-like-at-home\u201d, varato nella sua ultima versione a fine 2015 da Parlamento europeo e Consiglio, che ha sancito l\u2019abolizione dei costi di roaming nei paesi dell\u2019Unione europea e dello Spazio economico europeo.<\/p>\n<p><b>\u201cRoam-like-at-home\u201d<\/b><br \/>\nDopo una progressiva riduzione dei costi di roaming iniziata nel 2015, con il 15 giugno si giunge alla totale parificazione delle tariffe per chiamate e messaggi: telefonare a Roma da Parigi coster\u00e0 quanto farlo da Milano. Per il traffico dati, il periodo transitorio giunger\u00e0 a termine solo nel 2018, ma gi\u00e0 da oggi le tariffe sono praticamente parificate e le offerte nazionali che prevedono l\u2019acquisto di un pacchetto di dati sonogi\u00e0 valide e utilizzabili.<\/p>\n<p>Rimangono alcune eccezioni. Le nuove regole sul roaming si applicano agli utenti che utilizzano la propria Sim all\u2019estero per brevi periodi, meno di quattro mesi all\u2019anno: \u00e8 il caso di brevi trasferte di lavoro o di viaggi perturismo. Per chi invece si trasferisce stabilmente in un altro Stato membro e continua a utilizzare la propria Simpermane un sovrapprezzo, la cui entit\u00e0 \u00e8 per\u00f2 trascurabile. Inoltre, bisogna osservare che non rientrano nelle nuove regole le chiamate effettuate dal proprio Stato verso l\u2019estero, che potranno ancoraessere soggette a maggiorazioni.<\/p>\n<p><b>Roaming e Mercato unico digitale<\/b><br \/>\nL\u2019abolizione dei costi di roaming si inserisce nella strategia per la realizzazione del Mercato unico digitale, una delle 12 priorit\u00e0 annunciate a inizio mandato dalla Commissione guidata da Jean-Claude Juncker. Le potenzialit\u00e0 legate all\u2019instaurazione di un Mercato unico digitale nel territorio dell\u2019Unione sono significative: si parla infatti di un contributo di 415 milioni di euro l\u2019anno all\u2019economia europea e di centinaia di migliaia di posti di lavoro.<\/p>\n<p>Per questo, dall\u2019inizio del suo mandato la Commissione Juncker ha firmato 35 fra proposte legislative e iniziative di carattere politico. In quest\u2019ambito, si sono gi\u00e0 registrati i primi successi, tra cui l\u2019accordo sulla portabilit\u00e0 dei contenuti &#8211; che permetter\u00e0 dal 2018 di fruire di abbonamenti a servizi come Netflix e Spotify in tutta l\u2019Unione senza restrizioni &#8211; e l\u2019accordo sulla liberalizzazione della banda dei 700 MHz, che permetter\u00e0 lo sviluppo della tecnologia 5G e di nuovi servizi digitali.<\/p>\n<p>\u201cRoam-like-at-home\u201d si inserisce in questa serie di iniziative. La misura, secondo la Commissione, avr\u00e0 effetti positivi in numerose aree economiche all\u2019interno dell\u2019Unione. \u00c8 il caso, primo fra tutti, proprio del mercato delle telecomunicazioni. I dati della Commissione parlano di 300 milioni di potenziali nuovi clienti: si tratta di quel 94% di utenti che, fino ad ora, hanno scelto di non utilizzare il cellulare all\u2019estero per evitare i costi del roaming. Inoltre, la fine dei costi di roaming porter\u00e0 grandi benefici nell\u2019ambito della app economy e per tutti gli online business, specie quelli legati al settore del turismo. Da non trascurare, inoltre, il risparmio per le aziende con dipendenti che si spostano nel territorio dell\u2019Unione per affari.<\/p>\n<p><b>Un successo politico concreto<\/b><br \/>\nLa fine dei costi di roaming \u00e8 stata salutata dalle istituzioni di Bruxelles con grande entusiasmo. In una dichiarazione congiunta, i presidenti del Parlamento Europeo Tajani, della Commissione Juncker e quello di turno del Consiglio Muscat l\u2019hanno definita \u201cuna vera\u00a0<i>success story\u00a0<\/i>europea\u201d. Secondo i tre presidenti, i costi di roaming costituivano un vero e proprio \u201cfallimento del mercato\u201d: la parificazione delle tariffe nel territorio dell\u2019Unione \u00e8 un \u201csuccesso concreto e positivo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019entusiasmo pare motivato:\u201cRoam-like-at-home\u201d si prospetta come un traguardo tangibile che avr\u00e0 un effetto concreto sulla vita di molti cittadini. Si tratta di un risultato che ben si inserisce nel nuovo modo di raccontarsi dell\u2019Unione europea. Dopo un\u00a0<i>annus horribilis<\/i>\u00a0come il 2016, il 2017 potrebbe essere, a sorpresa, l\u2019anno della rinascita. Il reboot iniziato con la Dichiarazione di Roma, firmata dai leader dei 27 in occasione del 60\u00b0 anniversario dei Trattati, va concretizzandosi con nuovi passi verso una vera difesa comune e una timida ma promettente ripresa economica.<\/p>\n<p>Rinvigorita dalla vittoria delle forze europeiste in Austria, in Olanda e in Francia, l\u2019Unione si sta riscoprendo orgogliosa di s\u00e9 stessa. Misure come \u201cRoam-like-at-home\u201d possono integrare il quadro, contribuendo grandemente al racconto positivo dell\u2019Ue: dopo una stagione di grandi dibattiti, l\u2019accento torna sugli effetti positivi che le politiche dell\u2019Unione hanno sulla vita di tutti i giorni dei cittadini europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alle nuove regole Ue, dal 15 giugno 2017 i cittadini europei non pagano pi\u00f9 sovrapprezzi se utilizzano il proprio cellulare in un altro Stato membro. \u00c8 finalmente andato a pieno regime il Regolamento \u201cRoam-like-at-home\u201d, varato nella sua ultima versione a fine 2015 da Parlamento europeo e Consiglio, che ha sancito l\u2019abolizione dei costi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":65637,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64984"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64984"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64987,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64984\/revisions\/64987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}