{"id":65011,"date":"2017-06-22T17:17:01","date_gmt":"2017-06-22T15:17:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65011"},"modified":"2017-11-03T15:11:25","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:25","slug":"pirateria-minaccia-stabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/pirateria-minaccia-stabilita\/","title":{"rendered":"Pirateria: tra minaccia e stabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Un angolo di mondo travagliato, un corridoio marittimo fra i pi\u00f9 trafficati nel globo, scafi commerciali e del Wfp (Word Food Program) bersaglio di azioni di pirateria: il Golfo di Aden e il vicino Stretto di Babel Mandeb sono teatro di un&#8217;articolata serie di operazioni condotte da Nato e Onu per il contrasto agli illeciti in mare e non solo.<\/p>\n<p>Un problema, quello dei predoni, che affonda le sue radici nella storia stessa del Corno d&#8217;Africa: \u00e8, infatti, dai tempi pi\u00f9 antichi che mercanti, contrabbandieri, schiavisti solcano le acque fra l&#8217;Africa e la penisola arabica, commerciando di tutto, anche uomini. Ancora oggi, malgrado la crisi yemenita, sono migliaia i clandestini trasbordati dalla Somalia allo Yemen, disperati che cercano poi di raggiungere l&#8217;Arabia Saudita.<\/p>\n<p><b>Dall\u2019epoca coloniale ai giorni nostri<\/b><br \/>\nLa pericolosit\u00e0 degli illeciti che si consumano nel Golfo di Aden \u00e8 nota sin dall&#8217;epoca coloniale. Nel 1890, ad esempio, la Regia Marina schiera a Massaua la Divisione Navale del Mar Rosso forte di quattro incrociatori e di una cannoniera con funzioni di gendarmeria marittima. Compito che, oltre un secolo pi\u00f9 tardi, esercita il Maritime Security Centre &#8211; Horn of Africa (Mschoa), centro operativo dal quale dipende la missione EeNavfor &#8211; Operazione Atalanta.<\/p>\n<p>\u201cLa Forza Navale Europea opera in una zona compresa tra il Mar Rosso, il Golfo di Aden e parte dell\u2019Oceano Indiano, Isole Seychelles incluse, che rappresenta una zona di mare che per grandezza \u00e8 simile a tutto il Mar Mediterraneo. [\u2026] Pu\u00f2 sequestrare le imbarcazioni appartenenti ai pirati, nonch\u00e9 le armi e le attrezzature ritrovate a bordo. Le persone sospettate di avere commesso atti di pirateria possono essere giudicate presso lo Stato membro Ue che le ha catturate, dallo Stato di appartenenza della nave mercantile sequestrata, oppure, in applicazione di specifici accordi con l\u2019Unione europea siglati dal Kenya e dalle Seychelles, discrezionalmente dalle Autorit\u00e0 di tali Paesi. Il contingente militare interforze italiano che opera nella Base Militare Italiana di Supporto a Gibuti \u00e8 composto da personale per il supporto logistico alle operazioni\u201d: lo si legge in una nota del Ministero della Difesa dedicato all&#8217;attivit\u00e0 dei soldati italiani a Gibuti, base nella quale si trova personale di tutte le FFAA, dalla Marina forte della fregata Espero agli operatori del 32\u00b0 Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare che lavorano con i droni MQ-1C Predator A+, velivoli a comando remoto indispensabili per il pattugliamento aereo di un cos\u00ec esteso specchio d&#8217;acqua. C\u2019\u00e8 pure, a protezione della base, un distaccamento di fucilieri dell&#8217;aria dell&#8217;Aeronautica, subentrato al 3? Rgt Alpini lo scorso febbraio.<\/p>\n<p><b>Italiani, ma non solo: americani e financo serbi<\/b><br \/>\nAl fianco degli italiani, inoltre, ci sono giapponesi, statunitensi (USAfricom), francesi della 13\u00b0 demi Brigade della Legione straniera e, fino al 2014, i reparti d&#8217;elite del VojskaSrbije, come\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vs.rs\/index.php?news_article=5b30b800-3cda-11e4-9972-00163e135009\" target=\"blank\"><b><u>si legge in una nota dell&#8217;esercito di Belgrado<\/u><\/b><\/a>: \u201cI membri delle forze speciali serbe hanno il primario compito di garantire la sicurezza della nave MSM Douro che trasporta merci per il World Food Program&#8221;.<\/p>\n<p>Uno schieramento di uomini e mezzi ingente che, tuttavia, non riesce a debellare un fenomeno che ha ripreso vigore inseguito alle sanguinose guerre civili che hanno infiammato Somalia ed Eritrea nell&#8217;ultimo ventennio.<\/p>\n<p>\u201cLa mancanza di opportunit\u00e0 educative e di lavoro \u00e8 una delle principali fonti di tensione per la maggior parte dei giovani della Somalia, cosa che li espone all&#8217;adescamento da parte di gruppi terroristici e di pirati. La Somalia ha uno dei tassi di iscrizione scolastica pi\u00f9 bassi al mondo &#8211; poco pi\u00f9 del 40% dei bambini va a scuola &#8211; e uno dei pi\u00f9 alti tassi di disoccupazione giovanile del mondo. L&#8217;aspettativa di vita \u00e8 bassa a causa di elevati tassi di mortalit\u00e0 infantile e materna, della diffusione di malattie, prevenibili, della scarsa igiene sanitaria, della malnutrizione cronica e dei servizi sanitari inadeguati\u201d. Cos\u00ec il World Factbook della Cia (Central Intelligence Agency) descrive la situazione interna somala.<\/p>\n<p><b>Povert\u00e0, criminalit\u00e0 e terrorismo<\/b><br \/>\nUn\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3974\" target=\"blank\"><b><u>quadro simile a quello uzbeko e tagiko:<\/u><\/b><\/a>\u00a0per chi ha necessit\u00e0 di sopravvivere l&#8217;illecito pu\u00f2 anche diventare una fonte di reddito. E per le forze navali e terresti internazionali la miseria \u00e8 un nemico pericoloso quanto il pirata che opera s\u00ec sul mare, ma recluta, si rifornisce e si arma a terra, forte dell&#8217;assenza di controlli e dell&#8217;instabilit\u00e0 del territorio.<\/p>\n<p>Alla criminalit\u00e0, poi, si aggiunge il pericolo rappresentato da organizzazioni terroristiche, altra piaga che mina la sicurezza della Somalia. E, malgrado gli sforzi internazionali come la missione Amisom (African Union Mission in Somalia), l&#8217;isolamento di alcune aree interne rende ancora pi\u00f9 precaria la stabilit\u00e0 politica e sociale. Nel rapporto Dei (Diplomazia Economica Italiana), il Ministero degli Esteri ricorda che \u201cla pressoch\u00e9 totale assenza di infrastrutture adeguate, soprattutto nel settore dei trasporti, come porti, aeroporti, strade, ecc, rende gran parte del Paese, e in particolare alcune regioni remote dell\u2019entroterra, difficilmente accessibili\u201d.<\/p>\n<p>Ironia della sorte, altra missione Onu impiegata nel Corno \u00e8 quella del Qatar che, con il ruolo di mediatore sulle dispute territoriali fra Eritrea e Gibuti (sfociate in aperto conflitto nel 2008), mantiene sulla Penisola di Ras Doumeira un proprio contingente militare con funzioni di peacekeeping.<\/p>\n<p>Una missione di pace all&#8217;estero nello stesso momento in cui il Qatar \u00e8 tutt&#8217;altro che in pace e sereno: le accuse di sostenere il terrorismo internazionale mosse da Arabia Saudita, Bahrein, Egitto ed EAU e l&#8217;annuncio turco di inviare un contingente di supporto a Doha sono segnali piuttosto evidenti d\u2019una crisi internazionale che sposter\u00e0 l&#8217;attenzione del mondo sui Paesi del Golfo Persico, dimenticando, ancora una volta, tutte quelle aree pi\u00f9 periferiche (dalla Somalia al Libano) in cui forze multinazionali operano da anni per assicurare pace e sicurezza nonostante la scarsa, se non quasi inesistente, attenzione dei media e dell&#8217;opinione pubblica internazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un angolo di mondo travagliato, un corridoio marittimo fra i pi\u00f9 trafficati nel globo, scafi commerciali e del Wfp (Word Food Program) bersaglio di azioni di pirateria: il Golfo di Aden e il vicino Stretto di Babel Mandeb sono teatro di un&#8217;articolata serie di operazioni condotte da Nato e Onu per il contrasto agli illeciti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":65649,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,82,96,116,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65011"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65011"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65011\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65015,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65011\/revisions\/65015"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}