{"id":65099,"date":"2017-02-06T16:01:37","date_gmt":"2017-02-06T15:01:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65099"},"modified":"2017-11-03T15:13:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:13:12","slug":"ue-malta-tripoli-mare-scafisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/ue-malta-tripoli-mare-scafisti\/","title":{"rendered":"Ue: Malta, Tripoli in mare contro scafisti"},"content":{"rendered":"<p>La Libia di Serraj torna al passato impegnandosi, come gi\u00e0 fece Gheddafi, a fermare gli espatri irregolari dalle sue coste. Questa volta l\u2019intesa non \u00e8 solo bilaterale con l\u2019Italia. L\u2019Unione europea, Ue, con la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2017\/01\/03-malta-declaration\/\" target=\"blank\"><b><u>Dichiarazione di Malta<\/u><\/b><\/a>\u00a0(del 3 febbraio 2017), ha garantito il suo sostegno a Tripoli per il controllo delle proprie frontiere marittime. L\u2019attivit\u00e0 di sorveglianza interna che verr\u00e0 svolta \u00e8 tuttavia definibile come blocco solo in senso figurato.<\/p>\n<p>Nelle acque territoriali ci saranno mezzi e personale di Tripoli per evitare espatri illegali, intervenire per il salvataggio, Sar, delle persone trasportate su imbarcazioni insicure ed arrestare gli scafisti. Oltre le 12 miglia opereranno le navi Ue ed italiane. Qualunque misura si adotti, il rispetto dei diritti umani sar\u00e0 comunque una precondizione ed un impegno che tutti gli attori della partita dovranno far rispettare.<\/p>\n<p><b>Relazione speciale italo-libica<\/b><br \/>\nIl\u00a0<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/02\/02\/news\/migranti_accordo_italia-libia_ecco_cosa_contiene_in_memorandum-157464439\/?ref=HREC1-16\" target=\"blank\"><b><u>Memorandum d\u2019intesa<\/u><\/b><\/a>\u00a0firmato da Roma e Tripoli il 2 febbraio 2017, rivitalizza, nella parte relativa all\u2019immigrazione clandestina, lo storico Trattato italo-libico di Bengasi del 2008 confermando le tesi espresse su queste pagine da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1961\" target=\"blank\"><b><u>Natalino &gt;Ronzitti<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019accordo non prevede misure di cooperazione navale, a differenza dei memorandum stipulati con Gheddafi relativi agli immediati riaccompagnamenti in Libia dei migranti salvati. Come si ricorder\u00e0, durante la loro applicazione ci fu il ritorno forzato a Tripoli di persone imbarcate su Unit\u00e0 Sar italiane; evento che port\u00f2 la Corte europea dei diritti dell\u2019uomo, Cedu, a condannare l\u2019Italia per forme di espulsione collettiva verso un Paese \u201cnon sicuro\u201d, in violazione del\u00a0<i>principio di non respingimento<\/i>\u00a0della Convenzione di Ginevra del 1951.<\/p>\n<p>Per rafforzare la sovranit\u00e0 libica, l\u2019Italia s\u2019impegna ora &#8211; oltre che a finanziare la costruzione di \u201ccampi di accoglienza temporanea\u201d ed un sistema di controllo dei confini meridional i- a cedere Unit\u00e0 guardiacoste alle Forze marittime tripoline addestrando il personale.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/IMAGE\/cost1.jpg\" border=\"0\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><\/p>\n<p>(Fonte: UK Parliament).<\/p>\n<p><b>L\u2019ombrello dell\u2019Ue<\/b><br \/>\nL\u2019Ue si assume la piena responsabilit\u00e0 di sostenere Tripoli accettando le richieste di intangibilit\u00e0 della propria sovranit\u00e0 territoriale. Il Consiglio europeo ha quindi accantonato l\u2019ipotesi di passare alla fase (2B) di intervento in acque territoriali libiche delle unit\u00e0 navali partecipanti all\u2019Operazione Eu Navfor Med Sophia che dovrebbero neutralizzare sin dalla partenza i barconi degli scafisti.<\/p>\n<p>Le navi europee impegnate in tale operazione continueranno quindi (lo stanno gi\u00e0 facendo) nella formazione della Guardia costiera e della Marina di Tripoli e nella sorveglianza delle acque internazionali, anche ai fini Sar, avendo a bordo personale della Guardia di frontiera e costiera europea che dovrebbe svolgere compiti ancora da definire.<\/p>\n<p>Il modello dell\u2019Egeo, in cui unit\u00e0 greche &#8211; con il supporto della Nato &#8211; riaccompagnano in Turchia le persone salvate, \u00e8 risultato impraticabile, bench\u00e9 inizialmente preso in considerazione. Esso avrebbe infatti comportato un\u00a0<i>vulnus\u00a0<\/i>della sovranit\u00e0 libica ed avrebbe esposto i Paesi Ue al rischio di essere condannati dalla Cedu per forme di respingimento collettivo.<\/p>\n<p><b>Diritti umani e Sar<\/b><br \/>\nIl portavoce per il Sud Europa dell\u2019Alto commissariato per i rifugiati, UnHcr, ha paventato violazioni ai diritti umani nei confronti delle persone (salvate in mare e non) che saranno in futuro custodite nei centri di accoglienza libici.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 reale, visti i precedenti di Gheddafi e l\u2019instabilit\u00e0 dell\u2019attuale situazione, ma bisogna considerare quello che resta ancora da fare. Oltre ad un\u2019azione di persuasione dell\u2019Ue verso Tripoli perch\u00e9 aderisca alla Convenzione di Ginevra, c\u2019\u00e8 da aspettarsi che successivamente l\u2019UnHcr stipuli un accordo, come fatto con la Turchia, per un proprio coinvolgimento nella gestione di detti centri, nell\u2019avvio di procedure selettive di verifica in loco del diritto a status di rifugiato e nell\u2019apertura di corridoi umanitari che permettano ai richiedenti asilo di entrare legalmente in Europa.<\/p>\n<p>Una volta sciolti questi nodi umanitari si potr\u00e0 decidere se riportare in Libia le persone soccorse da navi Ue &#8211; anche con l\u2019ausilio di Ong molto attive nel Sar &#8211; in zone vicine alle acque libiche. Non avrebbe infatti senso continuare a sbarcarli in Italia per non alimentare il circuito perverso dei trafficanti, anche se c\u2019\u00e8 chi pensa che sia\u00a0<a href=\"https:\/\/left.it\/2017\/01\/27\/se-non-ci-fossero-dovremmo-andare-a-prenderceli-intervista-a-emma-bonino\/\" target=\"blank\"><b><u>nostro interesse continuare a farlo<\/u><\/b><\/a>. Si ipotizza che una possibile alternativa alla Libia, siano Tunisia, Algeria o Egitto.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/IMAGE\/cost2.jpg\" border=\"0\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><\/p>\n<p>(Fonte: European Council).<\/p>\n<p><b>Malta, Italia, Ue<\/b><br \/>\nIl ruolo, pragmatico e propositivo de La Valletta nella gestione delle relazioni con Tripoli \u00e8 stato eccellente permettendo ad Italia ed Ue di raggiungere il risultato sperato. Malta potrebbe giocare altre carte durante il semestre Ue, magari cercando di coinvolgere la Cirenaica &#8211; grazie ai buoni rapporti con il Parlamento di Tobruk &#8211; nel controllo dei flussi migratori, ad evitare che si aprano nuove rotte ad oriente.<\/p>\n<p>Per aiutare l\u2019Italia ad assolvere il suo gravoso compito di principale autorit\u00e0 di salvataggio marittimo del Mediterraneo, Malta potrebbe inoltre lanciare un\u2019iniziativa di cooperazione nel Sar, tentando anche di raggiungere un\u2019intesa per la definizione, su base consensuale da parte dei Paesi coinvolti, del luogo dove sbarcare i migranti soccorsi aldil\u00e0 delle acque libiche.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 fare della Libia un Paese dotato di proprie capacit\u00e0 marittime. La Marina di Gheddafi, in parte addestrata in Italia, cercava di fare del suo meglio. Non ci sono alternative alla speranza che la nuova Libia, grazie all\u2019Ue, all\u2019Italia, a Malta ed alle sinergie con i Paesi confinanti, riacquisti ora il controllo delle coste e del mare: questo \u00e8 il presupposto per il conseguimento di quell\u2019integrit\u00e0 territoriale che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in pi\u00f9 risoluzioni, continua a perseguire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Libia di Serraj torna al passato impegnandosi, come gi\u00e0 fece Gheddafi, a fermare gli espatri irregolari dalle sue coste. Questa volta l\u2019intesa non \u00e8 solo bilaterale con l\u2019Italia. L\u2019Unione europea, Ue, con la\u00a0Dichiarazione di Malta\u00a0(del 3 febbraio 2017), ha garantito il suo sostegno a Tripoli per il controllo delle proprie frontiere marittime. L\u2019attivit\u00e0 di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[91,96,128,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65101,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65099\/revisions\/65101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}