{"id":65128,"date":"2017-02-16T16:27:44","date_gmt":"2017-02-16T15:27:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65128"},"modified":"2017-11-03T15:13:07","modified_gmt":"2017-11-03T14:13:07","slug":"migranti-ricordiamoci-dopoguerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/migranti-ricordiamoci-dopoguerra\/","title":{"rendered":"Migranti: ricordiamoci il dopoguerra"},"content":{"rendered":"<p>Le migrazioni dall\u2019Africa e dall\u2019Asia verso l\u2019Europa hanno assunto dimensioni bibliche e costituiscono un problema gigantesco. In primo luogo, per tutti i Paesi di provenienza, in particolare dell\u2019Africa, le cui popolazioni sono alla disperazione per le persecuzioni, le guerre civili o semplicemente la fame: Paesi che non hanno risorse per promuovere nuove attivit\u00e0 economiche sufficienti ad offrire ai loro cittadini un minimo vitale, per indurli a restare.<\/p>\n<p>E, in secondo luogo, anche per l\u2019Unione europea, Ue, che non dispone, nell\u2019immediato, di strutture di accoglienza adeguate per fare fronte al fenomeno. Attraversiamo, inoltre, da molti anni una crisi economica che ha messo a nudo la fragilit\u00e0 dei nostri sistemi produttivi e dell\u2019organizzazione del lavoro. L\u2019arrivo in massa di migranti, con una formazione talvolta solo rudimentale, trova il nostro mercato del lavoro chiuso o impreparato a creare nuove opportunit\u00e0 d\u2019impiego.<\/p>\n<p><b>Il cattivo esempio dell\u2019accordo con la Turchia<\/b><br \/>\nSpendiamo cifre importanti per aiutare Paesi come la Turchia o il Libano a fare fronte al flusso dei migranti. Sembra, per\u00f2,un gioco a scaricabarile, mentre tutti, noi europei per primi, riserviamo ai migranti condizioni di vita miserabili.<\/p>\n<p>Per evitare il peggio l\u2019Unione ha concluso un accordo con la Turchia che impegna Ankara, con un lauto corrispettivo economico, a bloccare il flusso di migranti in provenienza da quell\u2019area. L\u2019efficacia dell\u2019intesa dipende quasi esclusivamente dal buon volere delle Autorit\u00e0 turche, la cui domanda di adesione \u00e8 ancora oggetto di negoziati. L\u2019intesa fu fatta prima che la deriva autoritaria spingesse la Turchia verso forme di governo che non sembrano pi\u00f9 garantire una rappresentanza democratica pluralista.<\/p>\n<p>Esiste attualmente nell\u2019Unione una leadership in grado di proporre un\u2019azione politica seria in tema d\u2019immigrazione? All\u2019evidenza, no! Dovremmo poter disporre di risorse finanziarie adeguate allo sviluppo di tutta l\u2019area di provenienza. Le abbiamo? No.<\/p>\n<p>\u00c8 ora che l\u2019Unione si svegli e metta in piedi iniziative consistenti, serie e credibili, per gestire il fenomeno delle migrazioni dal Medio Oriente e dall\u2019Africa, con strumenti capaci di bloccare in partenza il traffico di esseri umani, senza farli arrivare sulle nostre coste e apprestando procedure di controllo e di identificazione di quanti fuggono le persecuzioni e hanno titolo per ottenere asilo, nella loro qualit\u00e0 di rifugiati politici o per ragioni umanitarie.<\/p>\n<p><b>I flussi dal Medio Oriente e dall\u2019Africa<\/b><br \/>\nPossiamo ritenere che le migrazioni in provenienza dal Medio Oriente possano cessare quando l\u2019area sar\u00e0 pacificata. Ma quelle che provengono dall\u2019Africa sono destinate a crescere nel tempo. La fuga di quelle popolazioni dalle guerre, le persecuzioni e la miseria era gi\u00e0 sufficiente a determinare l\u2019esodo da quelle contrade. Ma vi si aggiunge l\u2019istigazione di chi incoraggia quella gente a tentare l\u2019avventura: una volta lasciate le loro terre, i mercanti di uomini hanno buon gioco a sfruttare la loro situazione,costringendoli, anche con la forza, a continuare il viaggio e ad imbarcarsi.<\/p>\n<p>Sul fronte mediorientale, la deriva autoritaria delle Autorit\u00e0 turche non lascia prevedere niente di buono. Il flusso ininterrotto di migranti da quell\u2019area, che la Turchia trattiene solo in parte, anche per dimostrare che se allentasse le briglie l\u2019Europa sarebbe in una situazione senza via d\u2019uscita, rappresenta una specie di spada di Damocle.<\/p>\n<p>Sul fronte africano la situazione \u00e8 peggiore , perch\u00e9 non disponiamo di un Paese nostro alleato , autorevole e serio, che si faccia carico di un compito tanto improbo, n\u00e9 si pu\u00f2 sperare che lo faccia la Libia nelle sue attuali condizioni.<\/p>\n<p><b>Un piano Marshall per l\u2019Africa<\/b><br \/>\nForse \u00e8 giunto il momento per le Autorit\u00e0 dell\u2019Unione di ripensare l\u2019approccio al problema, con un massiccio programma di investimenti nei Paesi di origine, in tutta l\u2019Africa, per creare in loco nuove occasioni di sviluppo e di lavoro. Questa operazione di mantenere in loco le popolazioni e costruire le condizioni per sventare migrazioni planetarie potr\u00e0 riuscire solo coinvolgendo gli Stati dell\u2019Ue, quelli che sono in grado di apportare un serio contributo e anche una partecipazione significativa alla costituzione di un Fondo.<\/p>\n<p>A garanzia della riuscita del progetto, occorrerebbe convincere gli Stati Uniti a parteciparvi , cos\u00ec da potere raggiungere la massa d\u2019urto necessaria a fare decollare un piano di sviluppo per l\u2019Africa, dotandolo di risorse e strumenti adeguati e di un quadro di riferimento per la sua gestione che, senza innovare troppo, potrebbe essere un organismo sul modello di quello che fu l\u2019Oece.<\/p>\n<p>La stragrande maggioranza dei leader politici europei odierni, per ragioni di et\u00e0, non hanno conosciuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e magari ignorano che, per tirar fuori dal baratro le nazioni europee, gli Stati Uniti misero in piedi, nel 1948, il \u2018Piano Marshall\u2019, con risorse pi\u00f9 o meno equivalenti a quelle di cui potremmo disporre noi oggi, se vi concorriamo tutti.<\/p>\n<p>L\u2019Ue potrebbe ispirarsene e prenderlo a modello tanto per definire la natura degli investimenti che le modalit\u00e0 e i criteri di intervento e gestione. Ci\u00f2 potrebbe costituire il nocciolo duro di una politica dell\u2019immigrazione, europea ed occidentale, finanziata con fondi comunitari e cofinanziata con fondi nazionali, pubblici e privati, di tutti coloro che vorranno e potranno, gestirlo secondo il medesimo modello dell\u2019Oece.<\/p>\n<p>Una diversa soluzione dei Paesi Ue, attraverso i Fondi europei esistenti , quale che ne sia il carattere, sembra di difficile attuazione e di aleatoria efficacia. Anche perch\u00e9 i Paesi dell\u2019Europa centro-orientale, oggi nell\u2019Unione, hanno tutti dimenticato lo sforzo di solidariet\u00e0 che la Comunit\u00e0 e i Paesi che ne facevano parte compirono per venire loro incontro e lenire le loro difficolt\u00e0: una solidariet\u00e0 che essi negano in blocco a tutti coloro che la invocano oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le migrazioni dall\u2019Africa e dall\u2019Asia verso l\u2019Europa hanno assunto dimensioni bibliche e costituiscono un problema gigantesco. In primo luogo, per tutti i Paesi di provenienza, in particolare dell\u2019Africa, le cui popolazioni sono alla disperazione per le persecuzioni, le guerre civili o semplicemente la fame: Paesi che non hanno risorse per promuovere nuove attivit\u00e0 economiche sufficienti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,91,99,130,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65128"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65128"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65131,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65128\/revisions\/65131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}