{"id":65141,"date":"2017-02-19T14:58:05","date_gmt":"2017-02-19T13:58:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65141"},"modified":"2017-11-03T15:13:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:13:05","slug":"difesa-libro-bianco-passi-verso-attuazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/difesa-libro-bianco-passi-verso-attuazione\/","title":{"rendered":"Difesa: Libro Bianco, passi verso attuazione"},"content":{"rendered":"<p>Dopo un anno e mezzo di silenzio, l\u2019implementazione delle riforme proposte dal Libro Bianco muove i primi passi verso un\u2019effettiva concretizzazione. Il\u00a0<a href=\"http:\/\/flpdifesa.org\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Il-testo-del-DDL-di-attuazione-del-Libro-Bianco.pdf\" target=\"blank\"><b><u>disegno di legge\u00a0<\/u><\/b><\/a>(DdL) che da molti mesi era in attesa di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri \u00e8 stato finalmente varato il 10 febbraio, su proposta del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.<\/p>\n<p>Il documento si compone di 11 articoli e individua quattro aree di intervento principali: revisione della governance, riorganizzazione del modello operativo delle Forze Armate, rimodulazione della composizione del personale e modifica del sistema di formazione.<\/p>\n<p>In termini applicativi, il DdL si suddivide sostanzialmente in due parti. I primi sette articoli, relativi all\u2019introduzione di modifiche alla struttura dei vertici e alla ripartizione delle competenze tecnico-amministrative, sono da considerarsi disposizioni di diretta applicazione e andranno a modificare il codice dell\u2019ordinamento militare.<\/p>\n<p>Per l\u2019attuazione degli articoli successivi, invece, legati principalmente alla regolamentazione del personale, \u00e8 prevista la delega al Governo per l\u2019adozione di uno e pi\u00f9 decreti legislativi entro 12 mesi dall\u2019entrata in vigore della legge.<\/p>\n<p><b>Da prospettiva interforze a maggiore integrazione<\/b><br \/>\nTra le previsioni relative alla ristrutturazione dei vertici, un punto importante riguarda l\u2019assunzione di un\u2019ottica maggiormente integrata rispetto all\u2019attuale concezione interforze, al fine di incrementare l\u2019efficacia della struttura militare e ridurre le duplicazioni. In merito, il DdL prevede la divisione della figura di segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli Armamenti (Dna) in due incarichi distinti. Il Dna assumer\u00e0 anche la responsabilit\u00e0 relativa alla logistica e potr\u00e0 essere militare o civile.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima funzione \u00e8 attualmente ripartita tra le varie Forze Armate con un conseguente problema di duplicazione di cariche e di strutture. Grazie alla riforma verr\u00e0 assicurato l\u2019esercizio unitario di tutte quelle funzioni che attengono all\u2019intero ciclo di vita degli equipaggiamenti, dalla ricerca e sviluppo alla messa a punto, collaudo, entrata in servizio, supporto logistico, ammodernamento, cessione\/eliminazione, escludendo le funzioni di supporto logistico diretto alle unit\u00e0 operative che continueranno ad essere garantite dalle singole Forze Armate.<\/p>\n<p>Il mandato di segretario generale della Difesa, invece, sar\u00e0 affidato ad un civile con adeguate competenze giuridico-amministrative &#8211; dando di fatto applicazione ad una disposizione che riprende quanto gi\u00e0 proposto dalla precedente\u00a0<a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/97025l.htm\" target=\"blank\"><b><u>legge 25\/97<\/u><\/b><\/a>\u00a0&#8211; e che avr\u00e0 un ruolo di coordinamento e gestione.<\/p>\n<p><b>Verso Forze Armate pi\u00f9 giovani<\/b><br \/>\nPer raggiungere l\u2019obiettivo di maggiore efficacia, efficienza ed economicit\u00e0 dello strumento militare, delineato dal Libro Bianco, \u00e8 senz\u2019altro cruciale l\u2019attuazione della revisione del modello del personale che il DdL affida a successivi interventi da parte del Governo. L\u2019idea \u00e8 di muovere verso Forze Armate pi\u00f9 snelle, giovani e flessibili. Per farlo \u00e8 prevista una graduale riduzione degli effettivi, nonch\u00e9 una sostanziale modifica delle proporzioni tra chi \u00e8 a tempo indeterminato e chi a tempo determinato. Tutte modifiche che dovranno essere adeguatamente supportate dall\u2019introduzione di nuovi criteri di arruolamento e progressione di carriera.<\/p>\n<p>Da un lato dunque l\u2019obiettivo \u00e8 di continuare sul percorso gi\u00e0 delineato con la precedente\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-12-31;244\" target=\"blank\"><b><u>legge 244 del 2012<\/u><\/b><\/a>, che sancisce il passaggio da 190.000 a 150.000 unit\u00e0 entro il 2024. Dall\u2019altro, invece, la riforma mira ad avvicinare il modello italiano a quello delle Forze Armate di altri Paesi europei, raggiungendo un regime maggiormente bilanciato tra servizio militare permanente e a tempo determinato, secondo una composizione \u201c60-40\u201d (anche se il Libro Bianco ipotizzava \u201c50-50\u201d).<\/p>\n<p><b>Un orizzonte di medio termine per gli investimenti<\/b><br \/>\nPer quanto riguarda gli investimenti il DdL prevede che il ministro della Difesa predisponga \u201cdi concerto con i ministri dell\u2019Economia e della Finanza e dello Sviluppo economico un disegno di legge di spesa pluriennale che introduca un piano di finanziamento sessennale dei programmi di interesse della Difesa\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 auspicabile che il provvedimento includa anche i finanziamenti a carico del Ministero dello Sviluppo economico in modo da coprire l\u2019intera spesa per investimenti nella difesa. Inoltre, sarebbe opportuno che definisse un meccanismo di revisione triennale scorrevole, per avere sempre una pianificazione estesa a sei anni, e prevedesse ogni tre anni un approfondito esame del Parlamento in modo da presentare il quadro complessivo dei programmi gi\u00e0 avviati e da avviare.<\/p>\n<p>Verrebbero cos\u00ec superati i limiti della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-10-04;436\" target=\"blank\"><b><u>legge Giacch\u00e9<\/u><\/b><\/a>: sicuramente positiva a livello di trasparenza, ma limitata all\u2019esame di ogni singolo programma senza una visione organica degli equipaggiamenti da acquisire.<\/p>\n<p>L\u2019introduzione della legge pluriennale di investimento dovrebbe consentire poi, in un secondo momento, di dare attuazione anche ad altre previsioni delineate dal Libro Bianco e relative al bilancio della difesa. Tra queste, l\u2019adozione del nuovo sistema di ripartizione delle spese tra personale, operativit\u00e0 dello strumento militare e operazioni, superando cos\u00ec l\u2019attuale divisione tra personale, funzionamento ed investimento.<\/p>\n<p><b>Disegno di legge: un passo in avanti, ma \u00e8 solo un inizio<\/b><br \/>\nSiamo, per\u00f2, soltanto all\u2019inizio di un processo dall\u2019esito ancora incerto. Al di l\u00e0 delle variabili esterne relative allo scenario europeo e internazionale, l\u2019effettiva concretizzazione di questa riforma dipender\u00e0 anche e soprattutto dall\u2019evoluzione delle dinamiche politiche interne.<\/p>\n<p>Spetta, infatti, al Parlamento definire ora i tempi e i modi per la discussione del disegno di legge. Questo, di fatto, lega le sorti della riforma a quelle dell\u2019attuale legislatura, lasciando dunque poco spazio ad ulteriori ritardi e rinvii che potrebbero comprometterne definitivamente la realizzazione.<\/p>\n<p>Se l\u2019Italia vuole dotarsi di Forze Armate pi\u00f9 efficaci ed efficienti per garantire la sicurezza e la difesa del Paese e far valere il proprio ruolo in ambito europeo e transatlantico, la finestra di opportunit\u00e0 offerta dall\u2019adozione di questo disegno di legge non deve essere sprecata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un anno e mezzo di silenzio, l\u2019implementazione delle riforme proposte dal Libro Bianco muove i primi passi verso un\u2019effettiva concretizzazione. Il\u00a0disegno di legge\u00a0(DdL) che da molti mesi era in attesa di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri \u00e8 stato finalmente varato il 10 febbraio, su proposta del ministro della Difesa, Roberta Pinotti. 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