{"id":65183,"date":"2017-03-07T15:58:31","date_gmt":"2017-03-07T14:58:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65183"},"modified":"2017-11-03T15:12:58","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:58","slug":"olanda-mina-lunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/olanda-mina-lunione-europea\/","title":{"rendered":"Olanda: una mina per l\u2019Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante l\u2019Olanda sia uno dei 6 paesi fondatori dell\u2019Unione europea, Ue ed addirittura precursore del progetto integrazione in quanto membro del Benelux &#8211; un sistema di cooperazione economica e di unione doganale con il Belgio e il Lussemburgo nato nel 1944 &#8211; le elezioni politiche olandesi del 15 marzo potrebbero minare la gi\u00e0 traballante stabilit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Se la maggioranza dell\u2019establishment politico non \u00e8 radicalmente anti-europeo, la posizione degli olandesi nei confronti dell\u2019Ue \u00e8 divenuta negli anni sempre pi\u00f9 critica, con un supporto al progetto di integrazione che si attesta attorno al 40%.<\/p>\n<p>Alla vigilia delle elezioni, si alimentano inoltre le speculazioni che proprio l\u2019Olanda, Paese che negli Anni \u201870 fu uno dei principali sostenitori dell\u2019adesione britannica all\u2019Ue, potrebbe essere il prossimo Paese ad uscire dall\u2019Unione.<\/p>\n<p>Al momento, nonostante i 28 partiti in gara per i 150 seggi alla Tweede Kamer, la Camera bassa del Parlamento, la battaglia politica \u00e8 giocata principalmente tra il leader del Partito delle libert\u00e0 (PVV), Geert Wilders, e l\u2019attuale primo ministro Mark Rutte, a guida del Partito per la libert\u00e0 e democrazia (VDD).<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi dati, si stima che proprio il VDD potrebbe conquistare dai 23 ai 27 seggi, facendo meglio del PVV e acquisendo cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di formare un nuovo governo di coalizione.<\/p>\n<p><b>La crisi migratoria ed il qualunquismo politico<\/b><br \/>\nIl PVV, che ha come secondo punto del suo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.geertwilders.nl\/index.php\/94-english\/2007-preliminary-election-program-pvv-2017-2021\" target=\"blank\"><b><u>programma<\/u><\/b><\/a>\u00a0l\u2019uscita dell\u2019Olanda dall\u2019Ue, si attesta comunque come il secondo partito. La campagna elettorale di Wilders si basa su una retorica anti-islam e anti-immigrazione e dipinge l\u2019Ue coma la causa principale dell\u2019arrivo di rifugiati nel Paese.<\/p>\n<p>Tuttavia, dal 2015, il numero dei richiedenti asilo in Olanda \u00e8 diminuito della met\u00e0 grazie all\u2019accordo con la Turchia e alla chiusura della via dei Balcani. Questo suggerisce che la retorica anti-immigrazione non \u00e8 solamente legata alla crisi corrente, ma ad un generale timore che il sistema di welfare olandese non possa reggere la presenza di immigrati provenienti sia da paesi extra-europei che da alcuni paesi membri.<\/p>\n<p>Questa teoria \u00e8 supportata dal fatto che ad oggi, su una popolazione di circa 17 milioni, il numero di persone provenienti da altri Paesi \u00e8 di 3,8 milioni, di cui solo la met\u00e0 non \u00e8 costituita da cittadini europei. In questo frangente, cos\u00ec come in altri stati membri, pi\u00f9 che la crisi migratoria, \u00e8 stata proprio la globalizzazione ad avere favorito lo sviluppo di tendenze refrattarie all\u2019apertura, che supportano forme di nazionalismo su cui il PVV, ma non solo, ha costruito la propria campagna elettorale.<\/p>\n<p>In effetti, lo stesso VDD ha basato parte della propria campagna sulla necessit\u00e0 di recuperare i valori olandesi e combattere contro l\u2019abuso delle libert\u00e0 garantite dallo Stato da parte degli immigrati. Seppur non utilizzando la retorica estremista del PVV, nelle sue dichiarazioni Rutte sostiene che gli stranieri in Olanda devono integrarsi ed accettare i valori liberali, oppure andarsene.<\/p>\n<p><b>L\u2019economia potrebbe garantire la vittoria al VDD<\/b><br \/>\nFortunatamente le elezioni non si vinceranno solo grazie al tema dell\u2019immigrazione, ma anche sulla base dei trend economici. La Commissione europea ha previsto che l\u2019Olanda crescer\u00e0 nel 2017 del 2%. Questo dato \u00e8 superiore alla media dei Paesi dell\u2019eurozona che al momento \u00e8 dell\u20191,6%.<\/p>\n<p>Inoltre, si prevede una riduzione ulteriore della disoccupazione che si dovrebbe assestare attorno al 5,2%. Dato anche quest\u2019ultimo eccezionale, rispetto al 9,6% della media europea. Sono proprio questi trend positivi che potrebbero garantire al VDD, il partito pi\u00f9 grande dell\u2019attuale governo, la vittoria.<\/p>\n<p>Il VDD gioca inoltre sui risultati del referendum in Gran Bretagna e delle elezioni negli Stati Uniti, incitando i cittadini olandesi ad essere pragmatici e a considerare il caos in cui questi due paesi sono finiti a causa di un voto.<\/p>\n<p>Tuttavia la partita rimane ancora aperta ed un altro tema su cui ci si giocheranno le elezioni sono le politiche di austerit\u00e0 implementate dal governo di colazione guidato proprio da Rutte, che ha portato ad un taglio del welfare sociale soprattutto nel campo della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>In effetti, se dal punto di vista delle politiche commerciali l\u2019Olanda \u00e8 molto vicina a Gran Bretagna e Stati Uniti, mentre l\u2019approccio della politica monetaria e fiscale \u00e8 in linea con quello tedesco, il modello di welfare sociale era tradizionalmente generoso, molto simile a quello svedese. In questo frangente, proprio il supporto garantito dal Partito Laburista alle politiche di austerit\u00e0 di Rutte \u00e8 costato alla sinistra la legittimit\u00e0 politica.<\/p>\n<p><b>La d\u00e9b\u00e2cle del Partito Laburista e le possibili coalizioni<\/b><br \/>\nI Laburisti si vedranno quasi certamente sorpassare dai Cristiano-Democratici, che potrebbero ottenere 21 seggi, dal partito di centro dei Democratici 66 e dai Verdi, con 17 seggi ciascuno. Le coalizioni politiche non sono nuove in Olanda e, in caso di vittoria, il VVD potrebbe formare un&#8217;alleanza con le altre forze di centro, soprattutto in chiave anti-Wilders. Tuttavia, \u00e8 piuttosto improbabile che gli ambientalisti accettino di entrare in maggioranza con i liberali di Rutte.<\/p>\n<p>Inoltre, il costo-opportunit\u00e0 delle coalizioni politiche, che stanno pesando non solo sulla legittimit\u00e0 del Partito Laburista olandese ma anche su quella di molti partiti tradizionali europei, sar\u00e0 severamente analizzato dai partiti vincenti, proiettando scenari di non facile previsione anche nei giorni post-elezione, quando il partito vincente dovr\u00e0 probabilmente negoziare una coalizione con altri per poter governarne il Paese.<\/p>\n<p>In effetti, se il VDD ha alte probabilit\u00e0 di riuscire a formare un gruppo con altri partiti, questa operazione non sembrerebbe possibile per il PVV, anche in caso di vittoria, visto che la maggior parte dei partiti ha dichiarato di non voler entrare in coalizione con un partito cos\u00ec estremista.<\/p>\n<p>L\u2019Olanda sar\u00e0 il primo stress test della resistenza dei parti tradizionali alle forze populiste, aprendo la via agli appuntamenti elettorali di Francia e Germania. In effetti, al di l\u00e0 della possibile vittoria del PVV, che comunque riuscirebbe difficilmente a governare, il dato allarmante delle elezioni in Olanda sta proprio nell\u2019utilizzo, seppur in forma moderata, di retoriche populiste anche da parte di partiti tradizionali.<\/p>\n<p>Pratica quest\u2019ultima che sommata alla difficolt\u00e0 di rispondere in maniera efficace alle necessit\u00e0 dei cittadini, sta minando la legittimit\u00e0 politica dei partiti tradizionali, lasciando ampio margine di crescita alle stesse forze populiste anti-europee che si stanno combattendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante l\u2019Olanda sia uno dei 6 paesi fondatori dell\u2019Unione europea, Ue ed addirittura precursore del progetto integrazione in quanto membro del Benelux &#8211; un sistema di cooperazione economica e di unione doganale con il Belgio e il Lussemburgo nato nel 1944 &#8211; le elezioni politiche olandesi del 15 marzo potrebbero minare la gi\u00e0 traballante stabilit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,175,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65183"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65184,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65183\/revisions\/65184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}