{"id":65201,"date":"2017-07-13T09:25:20","date_gmt":"2017-07-13T07:25:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65201"},"modified":"2017-11-03T15:11:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:12","slug":"brasile-incertezza-sullonda-dello-scandalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/brasile-incertezza-sullonda-dello-scandalo\/","title":{"rendered":"Brasile: incertezza sull&#8217;onda dello scandalo"},"content":{"rendered":"<p>Qualche settimana fa, a seguito dell&#8217;ennesimo colpo di scena nel maxi-scandalo politico che sta flagellando il Brasile, il profilo Twitter della serie americana\u00a0<i>House of Cards<\/i>\u00a0\u2013 pluripremiato thriller politico ambientato nei corridoi della Casa Bianca \u2013 ha cinguettato in portoghese: \u201c\u00c8 difficile stare al passo\u201d.<\/p>\n<p>In effetti, la realt\u00e0 brasiliana ha ormai da tempo superato qualsiasi immaginazione, e il futuro \u00e8 pi\u00f9 incerto che mai.<\/p>\n<p><b><i>Lava Jato<\/i>: uno tsunami nelle stanze del potere<\/b><br \/>\nAnni e anni di pratiche illecite a danno dei cittadini stanno venendo dissotterrati dall&#8217;inchiesta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3398\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u><i>Lava Jato<\/i><\/u><\/b><\/a>. Originariamente avviata nel marzo 2014 per investigare su una rete malavitosa di dimensioni moderate, l&#8217;inchiesta ha via via messo insieme i tasselli di uno schema criminale gigantesco, che coinvolge fino ai vertici dell&#8217;economia e della politica brasiliane.<br \/>\nLa scalata delle \u201cdelazioni premiate\u201d (accordi con collaboratori di giustizia) \u00e8 arrivata fino all&#8217;attuale presidente del Brasile, Michel Temer, citato in varie deposizioni e chiaramente udibile in una intercettazione a dir poco sospetta rimbombata in tutti i media del Paese.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, mentre il Brasile ha un disperato bisogno di riforme economiche e stabilit\u00e0 politica, la pi\u00f9 alta carica dello Stato \u00e8 di nuovo sotto scacco \u2013 a meno di un anno dall&#8217;\u00a0<i>impeachment<\/i>\u00a0dell&#8217;allora presidente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3592\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b><u>Dilma Rousseff<\/u><\/b><\/a>\u00a0(che fu sostituita in corsa proprio dal suo vice, oggi nella spirale dello scandalo).<\/p>\n<p><b>Temer o non Temer?<\/b><br \/>\nTemer dovr\u00e0 mostrare eccezionali doti di equilibrista per mantenersi in sella.<\/p>\n<p>Il presidente si \u00e8 certamente tolto un peso dallo stomaco in giugno, con la sofferta assoluzione dall&#8217;accusa di abuso di potere politico e economico durante la campagna elettorale del 2014, quando era candidato alla vicepresidenza.<br \/>\nAnche cos\u00ec, restano tre modi in cui Temer potrebbe fare le valigie prematuramente.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 l&#8217;ipotesi (improbabile) di una rinuncia. All&#8217;indomani dello scandalo intercettazione, il presidente aveva gi\u00e0 escluso questa possibilit\u00e0 che, in effetti, sarebbe sembrata un&#8217;ammissione di colpevolezza. Nonostante ci\u00f2, Temer potrebbe essere messo all&#8217;angolo dalla coalizione che lo sostiene in Parlamento, e quindi praticamente costretto a lasciare il posto. Ci\u00f2 non \u00e8 per ora avvenuto; ma mai dire mai.<\/p>\n<p>Il capo dello Stato potrebbe altres\u00ec perdere la poltrona a seguito di un procedimento di impeachment, che prevede la messa in stato di accusa del presidente (o di altre alte cariche dello stato) quando sospettato di aver commesso \u201ccrimini di responsabilit\u00e0\u201d, cio\u00e8 atti contrari alla Costituzione compiuti nell&#8217;esercizio del potere politico.<br \/>\nNelle ultime settimane, pi\u00f9 di venti richieste di\u00a0<i>impeachment<\/i>\u00a0sono fioccate all&#8217;indirizzo del presidente della Camera Rodrigo Maia, responsabile per l&#8217;apertura del procedimento. Finora Maia ha fatto orecchie da mercante, ma il Supremo Tribunale Federale \u00e8 gi\u00e0 intervenuto per chiedere spiegazioni.<\/p>\n<p>Infine, Temer potrebbe essere messo alla porta da un processo giudiziario per crimini comuni. A giugno, infatti, indagini di polizia e prove presentate dai collaboratori di giustizia hanno convinto il procuratore generale, Rodrigo Janot, a rinviarlo a giudizio per corruzione il presidente<br \/>\nQuesto \u00e8 solo il primo passo di un iter lungo e articolato, che culminerebbe con il giudizio da parte del Supremo Tribunale Federale.<\/p>\n<p>Intanto, nelle prossime settimane, la Camera dovr\u00e0 votare a maggioranza qualificata dei due terzi se ammettere l&#8217;apertura del processo. Ad oggi, il relatore in commissione Giustizia e affari costituzionali ha dato parere favorevole, mentre la met\u00e0 dei deputati non dichiara ancora la propria intenzione di voto. Difficile dunque che Temer dorma sonni tranquilli.<br \/>\nTra l&#8217;altro, il procuratore generale sta valutando se denunciare il presidente per altri due reati (ostruzione della giustizia e associazione illecita), ma forse non riuscir\u00e0 a venirne a capo prima della scadenza del suo mandato, a settembre.<\/p>\n<p><b>Il futuro che ci aspetta fino al 2019, e oltre<\/b><br \/>\nChe Temer lasci o meno il palazzo presidenziale prematuramente, le prospettive non sono incoraggianti, almeno fino alla fine del mandato, prevista nel dicembre 2018.<\/p>\n<p>Ipotizziamo che il presidente riesca a dribblare gli ostacoli di cui sopra. Se \u00e8 vero che Temer aveva, prima dello scandalo, restituito un po&#8217; di fiducia ai mercati, avviando una serie di riforme su temi vitali per il Brasile (come lavoro e previdenza), \u00e8 tuttavia probabile che la sua capacit\u00e0 di rinnovamento sarebbe seriamente compromessa in caso avesse una lista troppo lunga di favori da restituire.<\/p>\n<p>Se invece per\u00a0<i>impeachment<\/i>, processo giudiziario o rinuncia, Temer dovesse seguire le orme della Rousseff e lasciare l&#8217;incarico, la legge prevede che il presidente della Camera, Maia, lo sostituisca\u00a0<i>ad interim<\/i>\u00a0fino alla convocazione di elezioni indirette in cui il Parlamento eleggerebbe un nuovo presidente per completare il mandato.<br \/>\nSi vocifera che, dopo l&#8217;<i>interim<\/i>, le indirette confermerebbero il presidente della Camera. Difficile che questo riduca l&#8217;incertezza o il malcontento: Maia, del Partito democratico (di centro, lo stesso di Temer), \u00e8 anch&#8217;egli citato in varie delazioni, sospettato di corruzione e riciclaggio, e oggetto di due indagini giudiziarie.<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi sondaggi di\u00a0<i>Datafolha<\/i>, l&#8217;ex presidente Luiz In\u00e1cio Lula da Silva &#8211; il popolare Lula, carismatica figura del Partito dei lavoratori e padrino politico della Rousseff -, sarebbe il favorito nelle elezioni del 2018. Tuttavia, l&#8217;ex leader \u00e8 stato appena condannato in primo grado a 9 anni e mezzo per corruzione, e interdetto dai pubblici uffici per 19 anni. I legali hanno annunciato ricorso, ma Lula \u00e8 imputato in altri quattro procedimenti penali nell&#8217;ambito della stessa inchiesta\u00a0<i>Lava Jato<\/i>\u00a0e non \u00e8 chiaro se riuscir\u00e0 a candidarsi.<\/p>\n<p>In generale, nel presentare i loro nomi, le forze politiche dovranno \u201caccontentarsi\u201d di chi \u00e8 riuscito, almeno fino ad allora, a restare in piedi durante lo tsunami giudiziario. Non ci sar\u00e0 l&#8217;imbarazzo della scelta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche settimana fa, a seguito dell&#8217;ennesimo colpo di scena nel maxi-scandalo politico che sta flagellando il Brasile, il profilo Twitter della serie americana\u00a0House of Cards\u00a0\u2013 pluripremiato thriller politico ambientato nei corridoi della Casa Bianca \u2013 ha cinguettato in portoghese: \u201c\u00c8 difficile stare al passo\u201d. 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