{"id":65213,"date":"2017-03-13T09:37:39","date_gmt":"2017-03-13T08:37:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65213"},"modified":"2017-11-03T15:12:55","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:55","slug":"smart-italy-presto-le-citta-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/smart-italy-presto-le-citta-del-futuro\/","title":{"rendered":"Smart Italy: presto le citt\u00e0 del futuro"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSociety has always to demand a little more from human beings than it will get in practice\u201d: sono fonte d\u2019ispirazione le parole scritte da George Orwell pi\u00f9 di mezzo secolo fa. Che stiamo vivendo in una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 iper-connessa \u00e8 ormai un dato di fatto. Rimane da vedere quanto tempo servir\u00e0 all\u2019Italia per trasformare le sue bellissime citt\u00e0 in Smart City.<\/p>\n<p>\u00c8 ormai il nuovo trend di sviluppo urbanistico a livello mondiale: solo nell\u2019Unione europea, Ue le citt\u00e0 \u201csmart\u201d sono 240. In Italia, invece, \u00e8 ancora un argomento di nicchia, ma del resto siamo abituati al fatto che il treno del progresso arrivi in ritardo nel nostro Paese. Eppure, qualcosa sta accadendo anche qui.<\/p>\n<p><b>La febbre \u201csmart\u201d contagia l\u2019Italia<\/b><br \/>\nL\u2019ultima dal mondo Smart City \u00e8 la recente partnership per l\u2019innovazione digitale siglata tra Roma e Barcellona. Gli obiettivi da raggiungere sono quelli tipici del modello di crescita urbana sostenibile: pi\u00f9 inclusione e partecipazione dei cittadini, nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, software che permettano l\u2019archivio e l\u2019utilizzo degli open data al fine di creare servizi pi\u00f9 efficienti.<\/p>\n<p>Ma Roma non \u00e8 stata la prima citt\u00e0 italiana ad affrettare il passo verso l\u2019omologazione con le sorelle Smart City europee. Gi\u00e0 Milano, Torino e Padova contano tra i 50 e gli 80 progetti Smart all\u2019attivo, con centinaia di milioni di euro di investimenti; ma ci sono anche Bari, Genova, Venezia, Cagliari e altri 150 comuni.<\/p>\n<p>Nonostante la diffusione dei progetti nell\u2019intero territorio della penisola, \u00e8 impossibile non notare il divario tra Nord e Sud, in termini di quantit\u00e0 di fondi stanziati e numero di progetti realizzati. Altro ostacolo alla piena realizzazione delle Smart City in Italia \u00e8 la scarsa coordinazione intercomunale: spesso le eccellenze rimangono isolate e non vengono replicate in un altro comune.<\/p>\n<p>Il problema principale, secondo gli esperti del settore, non solo in Italia ma in generale nel mondo Smart City, \u00e8 la difficolt\u00e0 nel cambio di\u00a0<i>governance<\/i>. In poche parole, non ci si pu\u00f2 aspettare che l\u2019innovazione tecnologica da sola riesca a trainare l\u2019intero processo di cambiamento da citt\u00e0 \u201cdel vecchio mondo\u201d a Smart City, ma si deve partire da un nuovo concetto di pubblica amministrazione \u201caperta\u201d. Si deve avere cio\u00e8 un cambio di governabilit\u00e0 prima che un cambio di tecnologia nella citt\u00e0.<\/p>\n<p><b>Italia vs. Europa: somiglianze e differenze<\/b><br \/>\nAd Amsterdam la \u201cKlimaatstraat\u201d (strada del clima) \u00e8 un progetto mirato alla riduzione di CO2 nelle vie dello shopping. Nella fase pilota del progetto (2009-2011) sono state risparmiate 661 tonnellate di CO2, che si stima possano arrivare a 35 chilotonnellate l\u2019anno nel caso di estensione del progetto all\u2019intero centro urbano. Tra i fattori chiave di riuscita, la presenza sul posto di un pioniere-leader dell\u2019iniziativa e lo<i>\u00a0spillover effect\u00a0<\/i>del successo del primo gruppo di utenti, che ha incoraggiato altri potenziali utenti della stessa via ad aderire al progetto.<\/p>\n<p>In ambito di\u00a0<i>e-governance<\/i>, invece, a Barcellona sono nati i Quiosc Punt BCN, dei chioschi interattivi in diversi punti della citt\u00e0, come centri commerciali, biblioteche, ecc., per assicurare dovunque la presenza dell\u2019autorit\u00e0 municipale. Simili a delle macchinette per prelevare denaro in contanti, questi chioschi rendono possibile ai cittadini effettuare procedure amministrative self-service, non in sostituzione ma in aggiunta agli uffici tradizionali. Il servizio consente ai cittadini di risparmiare tempo ed energie e si basa sulla fruizione dei dati in possesso dall\u2019amministrazione municipale.<\/p>\n<p>Questi come altri esempi di successo hanno in comune un punto fondamentale: i cittadini sono attivi nel processo. E le amministrazioni calibrano le iniziative in base ai bisogni degli stessi cittadini. Oltre che secondo un piano pi\u00f9 ampio di agenda urbana sostenibile.<\/p>\n<p><b>Smart City Expo World Congress<\/b><br \/>\nL\u2019esposizione universale targata Smart City, sostenuta dalla Commissione europea, si svolge ogni anno a Barcellona. Attraendo esperti, visionari e grandi marchi tech da tutto il mondo, \u00e8 un affascinante hub di innovazione tecnologica e socio-politica. Moltissime le citt\u00e0 coinvolte, dalle americane Boston, New York e San Francisco alle asiatiche Singapore e Kuala Lumpur, ma anche Tel Aviv, Edinburgo, Citt\u00e0 del Messico, solo per citarne alcune. Nell\u2019edizione 2016 l\u2019Italia Smart era rappresentata dall\u2019Ice, con ben 19 aziende espositrici di servizi e prodotti.<\/p>\n<p>Emanuela Ciccolella, manager Ice, si dichiara soddisfatta dell\u2019evento, che ha offerto \u201cgrandi opportunit\u00e0 di networking e un feedback positivo sui progetti italiani\u201d. Alla domanda su come colmare il gap tra Italia e resto del mondo sullo sviluppo urbano intelligente risponde: \u201cLa legislazione \u00e8 stata fatta, a livello sia Ue sia nazionale. Il problema \u00e8 antropologico e socio-culturale: viviamo ancora in un clima \u2018anti-tecnologico\u2019\u201d.<\/p>\n<p><b>Le ultime sfide prima del cambiamento<\/b><br \/>\nSe non ci sono pi\u00f9 dubbi sulla necessit\u00e0 dello sviluppo urbano sostenibile, di cui le Smart City sono promotrici, vi sono ancora incertezze sulla sfera della sicurezza personale. Il difficile equilibrio tra protezione della privacy e utilizzo dei dati condivisi \u00e8 una questione tutta europea ed \u00e8 al centro di un dibattito sempre pi\u00f9 infuocato. Nonostante le iniziative a livello comunitario, non ci sono ancora norme univoche su possesso, utilizzo e condivisione dei dati.<\/p>\n<p>In ogni caso, non si pu\u00f2 arrestare il progresso e non si pu\u00f2 fermare la diffusione della Smart City, con tutti i benefici che apporta: riduzione degli sprechi, aumento dei posti di lavoro, miglioramento della mobilit\u00e0. In sintesi, miglioramento della qualit\u00e0 della vita dei cittadini.<\/p>\n<p>Inoltre, non si deve dimenticare che una Smart City rientra perfettamente in due prospettive ben pi\u00f9 ampie lanciate recentemente dalla Commissione europea. Stiamo parlando di un nuovo modello di crescita economica, l\u2019Economia circolare, e di un nuovo mercato, il Mercato unico digitale.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 stato fatto finora a supporto della transizione? Le misure favorevoli all\u2019Industria 4.0 e gli incentivi alla digitalizzazione e alle start-up nell\u2019ultima Legge di Bilancio sono fattori necessari, ma non sufficienti ad avviare il vero processo di cambiamento. Finch\u00e9 non ci sar\u00e0 volont\u00e0 politica e collaborazione attiva dei cittadini, le citt\u00e0 italiane rimarranno pur sempre belle, ma non \u201csmart\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSociety has always to demand a little more from human beings than it will get in practice\u201d: sono fonte d\u2019ispirazione le parole scritte da George Orwell pi\u00f9 di mezzo secolo fa. Che stiamo vivendo in una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 iper-connessa \u00e8 ormai un dato di fatto. Rimane da vedere quanto tempo servir\u00e0 all\u2019Italia per trasformare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[96,140,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65213"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65213"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65213\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65215,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65213\/revisions\/65215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}