{"id":65229,"date":"2017-03-19T09:54:31","date_gmt":"2017-03-19T08:54:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65229"},"modified":"2017-11-03T15:12:52","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:52","slug":"albania-rimpasto-governo-lotta-al-narcotraffico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/albania-rimpasto-governo-lotta-al-narcotraffico\/","title":{"rendered":"Albania: rimpasto di governo e lotta al narcotraffico"},"content":{"rendered":"<p>In Albania, il premier (e leader del partito socialista) Edi Rama mette mano a un rimpasto di governo in vista delle elezioni legislative del prossimo 18 giugno.<\/p>\n<p>All\u2019inizio, sembrava che si sarebbero dimessi i sette ministri che hanno incarichi di coordinamento nel partito; alla fine, sono invece finiti nella lista sacrificale in quattro: non solo il fido Saimir Tahiri (discusso titolare degli Interni fino ad allora ritenuto intoccabile), ma anche Ilir Beqaj (Sanit\u00e0), Blendi Klosi (Welfare) e Blendi Cuci (Affari locali).<\/p>\n<p>Nell\u2019abituale video settimanale pubblicato sui social network per ripercorrere gli eventi salienti della settimana, Rama \u00e8 stato insolitamente parco di parole e di spiegazioni, ma ha escluso qualsiasi malcontento nei confronti delle performance dei quattro ministri.<\/p>\n<p>Nessuna pressione dagli alleati di governo e nessuna concessione all\u2019opposizione, che boicotta tutti i lavori parlamentari e dalla piazza chiede ogni giorno la formazione di un esecutivo tecnico che porti il Paese al voto. I ministri che lasciano l\u2019incarico hanno \u201cla pi\u00f9 positiva considerazione\u201d del premier e sono ora chiamati ad affrontare \u201ccon rinnovate energie e presenza costante\u201d il carico straordinario di impegni dell\u2019imminente campagna elettorale.<\/p>\n<p><b>Traffici di droga con l\u2019Italia<\/b><br \/>\nL\u2019improvvisa decisione del premier Rama di rivedere la squadra governativa ha lasciato perplessi non solo gli stessi protagonisti (\u201cNon ho mai dato le dimissioni, n\u00e9 qualcuno me le ha mai chieste\u201d, twittava Tahiri appena la sera prima del turnover), ma l\u2019intera opinione pubblica.<\/p>\n<p>A Tirana, per\u00f2, su una sola cosa non ci sono dubbi. Estendere la manovra a quattro ministeri \u00e8 parso da subito come un maldestro tentativo di coprire il fatto principale; l\u2019unico a lasciare il governo doveva essere il titolare dell\u2019Interno, da tempo nell\u2019occhio del ciclone per presunti legami con la criminalit\u00e0 organizzata e soprattutto per l&#8217;impotenza di fronte al fiorente fenomeno della coltivazione della cannabis nel Paese.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto del 2014, un blitz a sorpresa della polizia di Tahiri espugnava Lazarat, portando nella famigerata \u201ccapitale albanese della cannabis\u201d i riflettori dei media nazionali e internazionali e facendo pensare ad una prossima risoluzione dell\u2019annoso problema delle coltivazioni nel Paese, ma evidentemente quella mossa non \u00e8 bastata a frenare il fenomeno e i segnali di allarme sono diventanti sempre pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, lo scorso dicembre, il procuratore antimafia di Lecce Cataldo Motta, in visita a Tirana, ha invocato una collaborazione pi\u00f9 intensa con le autorit\u00e0 albanesi alla luce \u201cdell\u2019incrementato traffico di sostanze stupefacenti sia di provenienza albanese che di altre regioni\u201d.<\/p>\n<p>Un mese fa, anche il capo della missione Osce in Albania, Bernd Borchardt, ha affermato in un\u2019intervista televisiva che il fenomeno della coltivazione di cannabis negli ultimi anni \u00e8 aumentato e che il traffico di narcotici mette in circolo pi\u00f9 di 2 miliardi di euro. Denaro sporco, ha sottolineato, che pu\u00f2 essere utilizzato per la compravendita di voti e di deputati.<\/p>\n<p>A inizio marzo, invece, il procuratore nazionale antimafia italiano Franco Roberti ha dichiarato, al termine di una visita, che \u201cil traffico di sostanze stupefacenti nella rotta tra Albania e Italia negli ultimi anni \u00e8 andato crescendo esponenzialmente\u201d, ed ha annunciato la nomina di un magistrato italiano di collegamento a Tirana allo scopo di rendere pi\u00f9 efficiente e tempestiva la collaborazione tra i due Paesi.<\/p>\n<p>A fronte delle accuse di intenzionale inoperosit\u00e0 nel contrastare il traffico di narcotici, Saimir Tahiri ha comunque messo in atto una profonda riorganizzazione della Polizia di Stato, notoriamente inefficiente e corrotta, nel tentativo di garantire un pi\u00f9 rigoroso rispetto delle regole e delle leggi.<\/p>\n<p>Tahiri era insomma diventato una figura centrale del governo ed ha goduto in ogni circostanza del sostegno incondizionato di Rama. Anche per questo, la decisione di sospenderlo dal governo a pochi mesi dalle elezioni per affidargli compiti di partito, a Tirana non ha convinto nessuno.<\/p>\n<p><b>Elezioni per Parlamento e capo dello Stato<\/b><br \/>\nAl di l\u00e0 della manovra, l\u2019incertezza e il nervosismo che hanno animato di recente la capitale albanese hanno dimostrato che, da un lato, Rama non ha rivali all\u2019interno del partito e che i socialisti sembrano disposti a seguirlo anche nelle improvvisazioni governative; ma dall\u2019altro, i rapporti all\u2019interno della coalizione di governo sono sempre pi\u00f9 incerti. Proprio da questa instabilit\u00e0 &#8211; mettono la mano sul fuoco gli opinionisti di Tirana &#8211; originerebbero le pressioni per la rimozione di Tahiri.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che, al momento, il Movimento per l\u2019integrazione europea di Ilir Meta, principale alleato del Ps, non ha ancora sciolto la prognosi sul futuro dell\u2019alleanza, rimandando la decisione ad un congresso che non ha ancora una data.<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi, invece, oltre alla definizione delle alleanze e prima ancora del voto per il rinnovo del Parlamento, le parti dovranno trovare l\u2019accordo anche per concludere la riforma elettorale avviata e, soprattutto, per eleggere il nuovo capo dello Stato.<\/p>\n<p>Con l\u2019opposizione autoreclusa nel tendone allestito in piazza, e isolata a causa della propria incapacit\u00e0 di rinnovarsi per diventare credibile agli occhi degli elettori, il timore \u00e8 che questo rimpasto di governo sia solo il primo atto di un lungo e tormentato braccio di ferro interno alla maggioranza.<\/p>\n<p><b>Le nuove nomine<\/b><br \/>\nAl ministero dell\u2019Interno arriva Fatmir Xhafaj, attuale presidente della commissione parlamentare sulla riforma giudiziaria e figura di riferimento del processo che ha portato all\u2019approvazione, all\u2019unanimit\u00e0, della legislazione sull\u2019ammodernamento della giustizia albanese, nel luglio scorso. Si tratta di una delle riforme pi\u00f9 attese dall\u2019Unione europea (Ue) nel valutare le prospettive di integrazione dell\u2019Albania, recentemente rilanciate dal ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano in visita a Tirana.<\/p>\n<p>Agli Affari locali va invece Eduard Shalsi, gi\u00e0 capo di gabinetto e vice-sindaco di Tirana negli anni dell\u2019amministrazione Rama e principale autore della discussa legge sull\u2019importazione di rifiuti. Il testo \u00e8 stato rimandato al Parlamento lo scorso ottobre dal presidente della Repubblica, mentre il voto definitivo in aula \u00e8 slittato pi\u00f9 volte a causa di evidenti incomprensioni all\u2019interno della maggioranza.<\/p>\n<p>Primo incarico governativo per la deputata Olta Xha\u00e7ka, al Welfare, e per Ogerta Manastirliu, anche lei nella squadra di Rama al Comune di Tirana, alla Sanit\u00e0. Con queste due nomine, per la prima volta in Albania la presenza delle donne al governo supera quella degli uomini.<\/p>\n<p><i><span style=\"font-size: xx-small;\">Questo articolo \u00e8 frutto di una collaborazione editoriale tra l&#8217;Istituto Affari Internazionali e Osservatorio Balcani e Caucaso<\/span>.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Albania, il premier (e leader del partito socialista) Edi Rama mette mano a un rimpasto di governo in vista delle elezioni legislative del prossimo 18 giugno. All\u2019inizio, sembrava che si sarebbero dimessi i sette ministri che hanno incarichi di coordinamento nel partito; alla fine, sono invece finiti nella lista sacrificale in quattro: non solo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[75,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65229"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65229"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65231,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65229\/revisions\/65231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}