{"id":65254,"date":"2017-03-26T10:51:51","date_gmt":"2017-03-26T08:51:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65254"},"modified":"2017-11-03T15:12:48","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:48","slug":"armi-nucleari-onu-discute-abolirle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/armi-nucleari-onu-discute-abolirle\/","title":{"rendered":"Armi nucleari: Onu discute se abolirle"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile abolire completamente le armi atomiche? Si, secondo una proposta austriaca. La proposta, frutto dell\u2019iniziativa sull\u2019impatto umanitario delle armi nucleari, \u00e8 ormai approdata alle Nazioni Unite dopo essere stata discussa nell\u2019ambito di tre conferenze internazionali.<\/p>\n<p>Questi i passaggi: una risoluzione (la 258) \u00e8 stata adottata dall\u2019Assemblea generale (AG) delle Nazioni Unite il 23 dicembre 2016, preceduta da un testo adottato in prima commissione; la risoluzione ha incaricato le Nazioni Unite di convocare una conferenza nel 2017 della durata di quattro settimane: 27-31 marzo e 15 giugno-7 luglio.<\/p>\n<p>Il 16 febbraio ha avuto luogo la prima sessione organizzativa, con l\u2019elezione del presidente della conferenza e l\u2019agenda provvisoria dei lavori. Alla conferenza potranno partecipare non solo gli Stati membri, ma anche le organizzazioni internazionali e i rappresentanti della societ\u00e0 civile. Lo scopo, come precisato nel paragrafo 8 della risoluzione 258, \u00e8 \u201cdi negoziare uno strumento giuridicamente vincolante che proibisca le armi nucleari e conduca alla loro totale eliminazione\u201d. Vasto programma, per dirla con il Generale de Gaulle!<\/p>\n<p>La risoluzione \u00e8 stata adottata con 113 voti a favore, 35 contrari e 13 astensioni. Gli Stati nucleari, dichiarati e non, hanno votato contro, tranne Cina, India e Pakistan, che si sono astenuti. La Corea del Nord, che aveva votato a favore in prima commissione, non ha partecipato al voto in plenaria.<\/p>\n<p><b>La posizione dell\u2019Unione europea<\/b><br \/>\nA parte la manifesta contrariet\u00e0 degli Stati nucleari dichiarati, tranne la Cina, l\u2019atmosfera non \u00e8 delle pi\u00f9 propizie. La Russia intende procedere ad un riarmo nucleare, come del resto la nuova amministrazione Usa. I rumors di un possibile intervento militare contro la Corea del Nord si fanno ogni giorno pi\u00f9 assordanti.<\/p>\n<p>Secondo uno studio della Carnegie, le tentazioni isolazioniste americane in materia di difesa hanno solleticato le pulsioni atomiche di frange nazionaliste tedesche, nonostante la Germania sia obbligata dal Tnp e dal Trattato sulla riunificazione del 1990 (il 2+4) a non avere armi atomiche. Ma dal Tnp si pu\u00f2 recedere.<\/p>\n<p>Al solito l\u2019Ue, di fronte alle grandi questioni di politica estera, procede in ordine sparso. Il Parlamento europeo aveva votato a stragrande maggioranza il 27 ottobre 2016 una risoluzione di sostegno all\u2019iniziativa austriaca. Ma i membri Ue non hanno tenuto una posizione univoca in AG. Austria, Cipro, Irlanda, Malta e Svezia hanno sponsorizzato la risoluzione 258 e votato a favore; Finlandia e Olanda si sono astenute; gli altri hanno votato contro. Peraltro l\u2019Ue parteciper\u00e0 alla conferenza come osservatore.<\/p>\n<p><b>La posizione dell\u2019Italia<\/b><br \/>\nL\u2019Italia, in quanto Paese Nato, aveva votato contro in prima commissione. In AG ha votato a favore. Ci\u00f2 aveva incrementato gli ardori pacifisti di talune forze politiche. Ma si \u00e8 trattato di una pia illusione. Interrogato in proposito in seno alla Camera dei Deputati, il 2 febbraio, il viceministro Giro ha risposto che il delegato italiano si era sbagliato, probabilmente a causa dell\u2019ora tarda della votazione. L\u2019Italia ha successivamente indicato che intendeva votare contro (stesso errore commesso dall\u2019Estonia).<\/p>\n<p>La votazione elettronica e l\u2019ora tarda possono giocare brutti scherzi, tanto che nella successiva votazione sulla risoluzione 259, sull\u2019iniziativa per un trattato volto a bandire la produzione di materiale fissile per le armi nucleari, l\u2019Italia ha votato contro, insieme al Pakistan, trovandosi completamente isolata. Anche questa volta si \u00e8 dovuto rettificare e dire che s\u2019intendeva votare a favore!<\/p>\n<p>Tralasciando gli episodi pi\u00f9 o meno coloriti, la questione dei Paesi Nato, membri del Tnp come Stati non nucleari, nasconde un problema serio. Tali Paesi (Belgio, Germania, Italia, Olanda, Turchia) hanno armi nucleari tattiche Usa nel loro territorio. Il problema della compatibilit\u00e0 con il Tnp \u00e8 stato in qualche modo superato con il sistema della doppia chiave, secondo cui l\u2019arma nucleare pu\u00f2 essere usata solo dagli Stati Uniti, ma con il consenso dello Stato territoriale.<\/p>\n<p>Ovviamente la partecipazione ad un trattato per l\u2019abolizione completa delle armi nucleari renderebbe lo stazionamento delle armi nucleari tattiche completamente illegittimo. L\u2019astensione olandese sulla risoluzione 258 \u00e8 un primo segnale di rottura di un fronte che sembrava sufficientemente compatto.<\/p>\n<p><b>Partecipare\/non partecipare<\/b><br \/>\nI cinque Paesi nucleari dichiarati non dovrebbero partecipare alla Conferenza di New York. Anche la Cina, che il 16 febbraio ha dichiarato che avrebbe partecipato, ha successivamente cambiato opinione, affermando il 20 marzo che non avrebbe preso parte alla conferenza, nonostante l\u2019astensione al momento dell\u2019adozione della risoluzione 258.<\/p>\n<p>E l\u2019Italia? Il viceministro Giro nella sua risposta all\u2019interrogazione precedentemente citata non ha preso una posizione nettamente contraria, quantunque dal tono della risposta emerga la volont\u00e0 di non partecipare.<\/p>\n<p>A nostro parere la non partecipazione \u00e8 un errore per pi\u00f9 motivi.In primo luogo perch\u00e9 si darebbe un falso segnale all\u2019opinione pubblica, schierandoci dalla parte degli Stati che non vogliono il disarmo nucleare. In secondo luogo perch\u00e9 solo attraverso la negoziazione si pu\u00f2 influire sul contenuto delle clausole del futuro trattato, in particolare per quanto riguarda le verifiche e i rimedi da prendere nei confronti dei trasgressori.<\/p>\n<p>In terzo luogo perch\u00e9 la partecipazione al negoziato non implica che siamo obbligati a firmare e ratificare il relativo trattato, e quindi possiamo tranquillamente mantenere le armi atomiche tattiche. In quarto luogo perch\u00e9, in quanto membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza, occorre dare un segnale forte di discontinuit\u00e0 agli altri membri delle Nazioni Unite, senza lasciare l\u2019iniziativa alla sola Olanda (che parteciper\u00e0), con cui dividiamo il biennio come membri non permanenti del CdS.<\/p>\n<p><b>Conclusioni e conseguenze<\/b><br \/>\nLa negoziazione di un trattato sull\u2019abolizione completa delle armi nucleari non sar\u00e0 una passeggiata. Gli ostacoli tecnici da superare sono molteplici. A cominciare dal numero delle ratifiche occorrenti e dalla necessit\u00e0 di avere delle ratifiche \u201cqualificate\u201d, cio\u00e8 di Stati di soglia o gi\u00e0 in possesso di armi nucleari, per la sua entrata in vigore.<\/p>\n<p>A quanto pare i promotori del trattato non intendono cadere nella trappola delle ratifiche qualificate, per non pregiudicare una sollecita entrata in vigore del trattato. Ma si rischia di concludere uno strumento che rester\u00e0 lettera morta.<\/p>\n<p>Preme inoltre rilevare che, contrariamente a quanto viene da alcuni affermato, un trattato sull\u2019abolizione completa delle armi nucleari non finir\u00e0 per sminuire il valore del Tnp, di altri trattati non ancora entrati in vigore (come quello sulla cessazione completa delle armi nucleari), o l\u2019iniziativa per il negoziato di un trattato per la non produzione di materiale fissile in materia di armi nucleari. Tali trattati possono coesistere con quello sull\u2019abolizione completa delle armi nucleari, in attesa che questo entri in vigore e sia universalmente accettato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile abolire completamente le armi atomiche? Si, secondo una proposta austriaca. La proposta, frutto dell\u2019iniziativa sull\u2019impatto umanitario delle armi nucleari, \u00e8 ormai approdata alle Nazioni Unite dopo essere stata discussa nell\u2019ambito di tre conferenze internazionali. 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