{"id":65259,"date":"2017-03-27T10:54:42","date_gmt":"2017-03-27T08:54:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65259"},"modified":"2017-11-03T15:12:47","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:47","slug":"dominare-la-geopolitica-dellemozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/dominare-la-geopolitica-dellemozione\/","title":{"rendered":"Dominare la geopolitica dell\u2019emozione"},"content":{"rendered":"<p>Lo studioso Peter Neumann del King\u2019s College di Londra ricordava al panel\u00a0<i>Jihadi Terrorism\u00a0<\/i>dell\u2019Oxford Analytica Conference 2015 che, se anche il fenomeno del sedicente Stato islamico (Isis) e la sua utopia jihadista fosse stato sconfitto a brevissimo termine, il circolo vitale dei radicalizzati e dei\u00a0<i>foreign fighters\u00a0<\/i>a livello individuale si potrebbe esprimere ancora nell\u2019arco di 10\/20 anni.<\/p>\n<p>Analoga prospettiva aveva adottato il direttore dell\u2019MI6 Alex Younger, a margine di un intervento pubblico avuto nel settembre 2016, ipotizzando una persistenza di rischio terroristico nel medio-lungo periodo, durante un\u2019intera \u2018vita professionale\u2019 degli addetti alla sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Dopo gli eventi di Londra del 22 marzo, il fenomeno degli \u201cExtremists Claiming Affiliation with Islam\u201d (Ecai) continua, purtroppo, a evidenziare il divario esistente tra l\u2019Islam come religione e gli individui che ne rivendicano impropriamente un\u2019affiliazione in chiave stragista, muovendosi\u00a0<i>de facto\u00a0<\/i>sul piano dell\u2019azione criminale pi\u00f9 che spirituale.<\/p>\n<p><b>Stato islamico e concetto di justum bellum<\/b><br \/>\nNegli Anni Cinquanta del secolo scorso il giurista e politologo tedesco Carl Schmitt pubblic\u00f2 il testo\u00a0<i>il Nomos della terra<\/i>, dove dimostr\u00f2 che il concetto di\u00a0<i>justum bellum\u00a0<\/i>fosse stato abbandonato per sottrarsi alle guerre di religione in Europa.<\/p>\n<p>Oggi, con il terrorismo molecolare dell\u2019Isis e la sua perdurante strategia di azione nichilista, l\u2019approccio interpretativo jihadista rimane ancorato al concetto di\u00a0<i>inimicus\u00a0<\/i>(nemico privato, facilmente incrociabile anche su un ponte che attraversa il Tamigi nei pressi di Westminster) e non pi\u00f9 di\u00a0<i>hostis<\/i>\u00a0(nemico pubblico, istituzionalizzato, formalmente separato dal resto della popolazione civile).<\/p>\n<p>Decenni di elaborazione concettuale di diritto internazionale umanitario sembrano essere sviliti e de-contestualizzati. L\u2019emozione-sgomento sperimentata in micro-contesti urbani &#8211; e non pi\u00f9 su campi di battaglia formalmente adibiti alla violenza bellica &#8211; \u00e8 il veicolo comunicativo dall\u2019attaccante e dell\u2019attaccato, reale o potenziale che esso sia.<\/p>\n<p><b>Il prepotente ritorno delle emozioni<\/b><br \/>\nNell\u2019analisi geopolitica della violenza terroristica odierna, sempre pi\u00f9 spazio sembrano assumere le rappresentazioni dell\u2019altro trainate dalle emozioni. Anche le parole andrebbero usate con cautela. Il termine attentato, infatti, \u201cnobilita\u201d un gesto che \u00e8 invece pura infamia. Khalid Masood non \u00e8 l\u2019attentatore di Sarajevo del 1914, che colpisce un potere sovrano nella folla. \u00c8 uno della folla che colpisce degli inermi.<\/p>\n<p>I fatti violenti di Duesseldorf del 9 marzo (attacchi perpetrati a colpi d\u2019ascia presso la locale stazione ferroviaria) si erano gi\u00e0 insinuati in noi per il \u201cnon detto\u201d e per il \u201csospetto\u201d, al di l\u00e0 della realt\u00e0 e delle dichiarazioni neutre e psicologicamente rassicuranti rese dalla polizia tedesca. I fatti di Parigi (soldatessa aggredita all\u2019aeroporto di Orly) del 18 marzo e quelli di Londra del 22 marzo hanno dato nuova sostanza alle paure, in un rimando continuo tra realt\u00e0 e irrazionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 anche un problema di prospettiva e dimensionamento del fenomeno, oggi sempre pi\u00f9 granulare. Molti media hanno posto in relazione i fatti di Londra del 2017 con quelli del luglio 2005 (attacco alla metro di Al Qaeda). In modo improprio, poich\u00e9 si assiste oggi a cicli di episodi micro-violenti, non macroeventi con una dimensione organizzativa complessa (Bataclan). L\u2019antecedente significativo va invece visto nel caso del soldato Lee Rigby, ucciso nel 2013 sempre a Londra a colpi di machete o nell\u2019uomo con coltello fermato alla stazione della metro di Leytonstone nel 2015.<\/p>\n<p><b>Conclusioni, dall\u2019esperienza alla percezione<\/b><br \/>\nLa geopolitica come pratica ed esperienza assume sempre pi\u00f9 spesso nel modo contemporaneo le vesti dell\u2019<i>homo videns<\/i>, percettivo e viscerale. Laddove un approccio teorico globale rimane spesso lontano dalle esigenze pressanti della contemporaneit\u00e0 e la razionalit\u00e0 appare delegittimata nella sua capacit\u00e0 di rappresentare la realt\u00e0.<\/p>\n<p>La risonanza psicologica di singoli eventi terroristici reiterati nel tempo su scala urbana \u00e8 purtroppo dirompente. Come bene evidenziato dallo psicologo israeliano Daniel Khaneman nel suo testo\u00a0<i>Thinking, Fast and Slow<\/i>: \u201cil terrorismo induce una cascata di disponibilit\u00e0. Un\u2019immagine estremamente vivida di distruzione, rafforzata di continuo dall\u2019attenzione dei media e dalle frequenti conversazioni, altamente accessibile, specie se \u00e8 associata ad una situazione specifica che la richiama\u201d.<\/p>\n<p>Occorre pertanto, al di l\u00e0 dei sempre pi\u00f9 fondamentali strumenti di contrasto \u2018esterno\u2019 (intelligence, forze di polizia, forze armate), lavorare anche ad una pi\u00f9 efficace elaborazione razionale delle nostre percezioni, evitando retoriche emozionali negativizzanti. E avendo soprattutto consapevolezza storica. Londra ha retto al lancio di oltre 500 missili V2, le bombe volanti di Hitler, che durante la seconda guerra mondiale uccisero oltre 9000 londinesi. Non si piegher\u00e0 certo dinanzi ad alcuni anacronistici episodi di violenza pre-industriale.\u00a0<i>We are all londoners<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studioso Peter Neumann del King\u2019s College di Londra ricordava al panel\u00a0Jihadi Terrorism\u00a0dell\u2019Oxford Analytica Conference 2015 che, se anche il fenomeno del sedicente Stato islamico (Isis) e la sua utopia jihadista fosse stato sconfitto a brevissimo termine, il circolo vitale dei radicalizzati e dei\u00a0foreign fighters\u00a0a livello individuale si potrebbe esprimere ancora nell\u2019arco di 10\/20 anni. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[90,157,110,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65259"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65259"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65259\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65261,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65259\/revisions\/65261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}