{"id":65279,"date":"2017-04-01T11:11:05","date_gmt":"2017-04-01T09:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65279"},"modified":"2017-11-03T15:12:43","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:43","slug":"rohingya-fra-myanmar-bangladesh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/rohingya-fra-myanmar-bangladesh\/","title":{"rendered":"Rohingya: etnia dimenticata fra Myanmar e Bangladesh"},"content":{"rendered":"<p>Tra le popolazioni senza Stato, ridotte dalle contingenze storiche alla condizione di profughi, i Rohingya sono quelli che, a livello di opinione pubblica, hanno sempre fatto parlare meno di s\u00e9. Nonostante le sopraffazioni patite da questo popolo del continente asiatico abbiano radici profonde nella storia del Myanmar, solo negli ultimi anni l\u2019escalation di violenza di cui \u00e8 vittima ha riportato all\u2019attenzione generale la tragica situazione dei Rohingya.<\/p>\n<p>Distanti dal resto della popolazione birmana\u00a0sotto il profilo etnico e religioso, i Rohingya hanno sempre abitato, pur con qualche riserva al riguardo da parte dello Stato centrale, nella regione amministrativa del Rakhine, al confine con il Bangladesh.<\/p>\n<p>Le affinit\u00e0 elettive con il paese del Bengala vanno ben oltre la mera identit\u00e0 religiosa (entrambe le popolazioni sono musulmane), arrivando fino alla similarit\u00e0 etnica (al punto che taluni ritengono il Bangladesh la loro vera terra d\u2019origine).<\/p>\n<p>La questione delle origini dei Rohingya \u00e8 pi\u00f9 che un semplice interesse etnografico, poich\u00e9 la minoranza non viene tutelata &#8211; e neanche considerata &#8211; n\u00e9 dall\u2019ordinamento del Myanmar n\u00e9 da quello del Bangladesh. Se il primo, infatti, non riconosce loro lo status di cittadini, il secondo (nel quale sono stanziati Rohingya a vario titolo, con stime intorno al mezzo milione) non ne garantisce i diritti fondamentali.<\/p>\n<p><b>Un\u2019etnia dimenticata<\/b><br \/>\nSin dalla fine della colonizzazione e dall\u2019indipendenza dell\u2019allora Birmania dalla Gran Bretagna, lo Stato asiatico non mai ha posto i Rohingya nell\u2019elenco delle etnie ufficialmente riconosciute. La loro situazione si \u00e8 aggravata ulteriormente sotto la successiva dittatura militare di Ne Win, che ne ha addirittura negato l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Il mancato riconoscimento dello status giuridico di cittadini ha implicato per questa popolazione una serie di restrizioni e di abusi: dalla limitazione di movimento fino al controllo coercitivo delle nascite. Per fuggire a questa terribile condizione, molti Rohingya hanno cercato salvezza nel vicino Bangladesh, dove sono sorti campi profughi le cui condizioni non sono in linea con gli standard minimi internazionali.<\/p>\n<p>Inoltre, la maggior parte di coloro che superano il confine bengalese non viene regolarmente registrata: ci\u00f2 rende non solo ancora pi\u00f9 difficile stimarne il numero, ma anche garantirne i diritti umani fondamentali. In alcuni casi, i tentativi di fuga si sono rivolti verso la Tailandia, da dove sono stati respinti con il beneplacito del governo.<\/p>\n<p><b>Intervento Onu e crisi umanitaria<\/b><br \/>\nIn questo difficile contesto, l\u2019azione dell\u2019Onu, presente con l\u2019inviato speciale Yanghee Lee, non risulta sufficientemente incisiva, nonostante i frequenti report ufficiali evidenzino gli estremi per iniziare un procedimento per crimini contro l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare, il secondo decennio del Duemila si \u00e8 aperto con una serie di scontri tra la popolazione Rohingya e quella birmana, che ben presto hanno raggiunto picchi di violenza tali da costringere il governo del Myanmar a dichiarare lo stato d\u2019emergenza e chiedere l\u2019intervento dell\u2019esercito.<\/p>\n<p>Negli ultimi sei mesi, la situazione sembra essere ulteriormente precipitata a seguito di alcuni attacchi contro la polizia di frontiera che sono stati attribuiti ai Rohingya. Questo ha provocato un\u2019ulteriore stretta da parte del governo e un maggiore accanimento dell\u2019esercito e della polizia nei confronti della minoranza musulmana.<\/p>\n<p>La crisi umanitaria \u00e8 acuita dalla chiusura della zona da parte del governo, ufficialmente per ragioni di sicurezza e di ripristino di ordine pubblico. Di conseguenza, le agenzie umanitarie sono impossibilitate a recarsi sul posto per valutare la situazione. I profughi che riescono a raggiungere i campi bengalesi raccontano di stupri, massacri, case incendiate e altri orrori ai media e alle organizzazioni non governative che si sono stanziate in Bangladesh nel tentativo di sopperire alla mancanza di informazioni di prima mano.<\/p>\n<p><b>Appello all\u2019azione\u00a0<\/b><br \/>\nIl vortice di accuse sulla responsabilit\u00e0 del Myanmar ha visto coinvolta anche Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace nel 1991 e attuale ministro degli Esteri (nonch\u00e9 leader di fatto del Paese), il cui silenzio sulla vicenda \u00e8 stato ritenuto criminoso da molti protagonisti della scena politica internazionale (fra cui l\u2019ex premier Romano Prodi e l\u2019ex ministro degli Esteri Emma Bonino).<\/p>\n<p>Lo scorso dicembre, in una lettera aperta al Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu, Muhammad Yunus, il campione del microcredito bengalese Nobel per la Pace nel 2006, ha chiesto l\u2019apertura di una discussione ufficiale in seno al consesso del palazzo di Vetro perch\u00e9 si eviti che il fallimento dell\u2019intervento in Rwanda possa ripetersi anche in Myanmar, a causa dell\u2019incertezza della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>La situazione oggi sembra non mostrare margini di miglioramento, e questo potrebbe lasciare ampio spazio ad una certa retorica di radicalismo islamico, che troverebbe terreno fertile in un popolo che non ha bisogno di appellarsi ad una narrativa vittimistica per sentirsi escluso e vessato tanto dalla propria comunit\u00e0 locale quanto da quella internazionale. L\u2019appello a interessarsi alla situazione dei Rohingya non \u00e8 un semplice richiamo ai diritti umani, ma al buon senso che la storia non sembra in grado di trasmetterci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le popolazioni senza Stato, ridotte dalle contingenze storiche alla condizione di profughi, i Rohingya sono quelli che, a livello di opinione pubblica, hanno sempre fatto parlare meno di s\u00e9. Nonostante le sopraffazioni patite da questo popolo del continente asiatico abbiano radici profonde nella storia del Myanmar, solo negli ultimi anni l\u2019escalation di violenza di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[83,173],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65279"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65279"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66120,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65279\/revisions\/66120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}