{"id":65283,"date":"2017-04-02T11:14:21","date_gmt":"2017-04-02T09:14:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65283"},"modified":"2017-11-03T15:12:42","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:42","slug":"controrivoluzione-dei-robot-diritto-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/controrivoluzione-dei-robot-diritto-europeo\/","title":{"rendered":"(Contro)rivoluzione dei robot e diritto europeo"},"content":{"rendered":"<p>Il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria la risoluzione \u201cnorme di diritto civile sulla robotica\u201d con cui chiede alla Commissione di sottoporgli un testo sul tema, a seguito di un rapporto presentato, nel maggio 2016, da Mady Delvaux, del\u00a0<i>Parti ouvier socialiste luxembourgeois<\/i>.<\/p>\n<p>Con il voto del 16 febbraio, diventa, cos\u00ec, sempre pi\u00f9 attuale e persino preoccupante il problema dell\u2019individuazione di norme che disciplinino l\u2019attivit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 civile dei robot e, in generale, lo status giuridico dei robot nell\u2019ordinamento comunitario.<\/p>\n<p>Il Parlamento europeo, infatti, chiede che il comportamento dei robot sia ispirato ai \u201cvalori europei, universalistici e umanistici che caratterizzano il contributo dell\u2019Europa alla societ\u00e0\u201d. A livello internazionale, sono stati gi\u00e0 assunti atti normativi, in materia di robotica e d\u2019intelligenza artificiale, ad esempio nei casi statunitense, giapponese e cinese.<\/p>\n<p><b>L\u2019A.I. e una nuova rivoluzione industriale<\/b><br \/>\nL\u2019umanit\u00e0 si trova sulla soglia di un\u2019epoca che vedr\u00e0 l\u2019Artificial intelligence (A.I.) scatenare una nuova rivoluzione industriale? Una risposta a questa domanda \u00e8 nel rapporto presentato dalla parlamentare lussemburghese nel 2016, che evidenzia come dal 2010 al 2014 vi sia stato un picco dell\u2019aumento medio delle vendite annuali dei robot, favorito dai continui progressi fatti dalla ricerca.<\/p>\n<p>Anche la Commissione europea ha deciso, per il 2017, di finanziare all\u2019interno del programma Horizon 2020 ben 17 progetti di robotica, confermando il fenomeno. Il progresso tecnologico, infatti, non \u00e8 mai stato cos\u00ec veloce: il suo impatto riguarder\u00e0 tuttii settori industriali di ogni Paese e, abbattendo le barriere tra la sfera fisica, digitale e biologica, gli individui.<\/p>\n<p>Ogni grande rivoluzione, per\u00f2, ha sempre aperto nuovi scenari e ha posto grandi quesiti etici, sociali, economici e giuridici, soprattutto quando, fantascienza a parte, si parla di un fenomeno che cambier\u00e0 radicalmente il nostro modo di vivere. L\u2019esempio pi\u00f9 prossimo di ci\u00f2? L\u2019auto senza pilota. Cosa far\u00e0 il computer dovendo scegliere, in caso di pericolo, se andare a sbattere contro un muro urtando un bambino in bicicletta o andare a scontrarsi con un\u2019altra auto?, di chi sar\u00e0 la responsabilit\u00e0?<\/p>\n<p><b>Robot, produttori e responsabilit\u00e0<\/b><br \/>\nAd oggi, nell\u2019impianto normativo di riferimento, si parla di responsabilit\u00e0 oggettiva di un prodotto: ossia, vi sono leggi (di 35 anni fa) rivolte ai fabbricanti, agli utilizzatori e, in generale, ai produttori. Ma queste norme, parlando di robotica, risultano essere parziali e manchevoli di indicazioni etiche applicabili alle intelligenze artificiali.<\/p>\n<p>Nel caso delle auto senza pilota, nella recente risoluzione si \u00e8 proposto un sistema di assicurazione obbligatoria e un fondo integrativo per il pieno risarcimento delle vittime in caso di incidenti.<\/p>\n<p>Questa proposta, per\u00f2, risponde solo parzialmente al problema enunciato, e potrebbe addirittura crearne un altro. Infatti, come evidenziano alcuni esperti, nella nuova direttiva sulla privacy \u00e8 previsto il diritto dell\u2019individuo di non essere giudicato da un sistema automatizzato. Le stesse compagnie assicurative, per\u00f2, spesso utilizzano sistemi automatizzati per valutare le polizze, ponendosi in contraddizione con quel principio.<\/p>\n<p>Inoltre, il Parlamento europeo chiede che la responsabilit\u00e0 sia calcolata in proporzione all\u2019 \u201ceffettivo livello di istruzioni impartite al robot e al grado di autonomia di quest\u2019ultimo\u201d, non considerando la difficolt\u00e0 che risiede nello stabilire ci\u00f2 e, soprattutto, non considerando l\u2019acceso dibattito dottrinale in materia di \u201cintelligenza artificiale debole e forte\u201d.<\/p>\n<p><b>La personalit\u00e0 giuridica dei robot<\/b><br \/>\nPer comprendere i diversi scenari prospettati, \u00e8 opportuno ricordare i due modelli principali discussi in dottrina: intelligenza artificiale forte, ossia coloro che ritengono che un computer ben programmato non sia diverso da un cervello umano; intelligenza artificiale debole, ossia coloro che sostengono che un computer non eguaglier\u00e0 mai la mente umana, ma semplicemente simuler\u00e0 alcuni processi cognitivi senza riuscire a comprenderne la complessit\u00e0.<\/p>\n<p>Appare evidente che, pur volendo considerare \u201ccardini\u201d le tre leggi sulla robotica di Isaac Asimov, come suggerisce la risoluzione in analisi, vi \u00e8 un problema di definizioni, amplificato dai continui sviluppi tecnologici difficilmente prevedibili, a partire proprio da quella dei robot.<\/p>\n<p>Parte della dottrina, inoltre, ritiene che una strada da percorrere sia quella del \u201c<i>nuncius\u00a0<\/i>o ambasceria\u201d: interpretando in chiave moderna la suddetta figura, si dovr\u00e0 riconoscere al robot un certo grado d\u2019autonomia espressiva della propria volont\u00e0. Questa visione, per\u00f2, sembra non discostarsi di molto dall\u2019impianto giuridico attuale, che invece necessit\u00e0 di un cambiamento radicale.<\/p>\n<p><b>La necessit\u00e0 di un\u2019Agenzia europea per la robotica e l\u2019A.I.<\/b><br \/>\nI deputati, consapevoli della necessit\u00e0 di dare alle autorit\u00e0 pubbliche (e private) competenze etiche e normative, chiedono alla Commissione di creare un\u2019Agenzia che si occupi di ci\u00f2, istanza supportata dal fenomeno gi\u00e0 in corso della \u201cdisoccupazione tecnologica\u201d.<\/p>\n<p>Infatti, \u00e8 notizia di questi giorni, che la Foxconn, colosso asiatico e principale produttore per la Apple, abbia deciso di affidare alcuni compiti nella costruzione del prodotto proprio ai robot, lasciando senza lavoro molti operai e procedendo verso una sempre maggiore automatizzazione dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro canto, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 chi propone, come risposta, la tassazione sul robot, ossia, \u201cfare pagare al robot\u201d una tassa \u201csul proprio reddito\u201d, alla stregua di un essere umano. In questo modo, per\u00f2, ci\u00f2 che distingue un robot dall\u2019essere umano sembra venir inevitabilmente meno, mettendo a rischio la sfera dei diritti e dei doveri finora riconosciuti, se non si provveder\u00e0, per tempo, a fissare dei punti fermi universalmente validi.<\/p>\n<p>La risoluzione, infine, prevede anche l\u2019installazione di un \u201cbottom for the destruction of the robots\u201d in caso di rivolta o insurrezione di quest\u2019ultimi. L\u2019ascesa delle macchine \u00e8 gi\u00e0 cominciata, ma sta all\u2019uomo decidere come affrontare questo cambiamento epocale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria la risoluzione \u201cnorme di diritto civile sulla robotica\u201d con cui chiede alla Commissione di sottoporgli un testo sul tema, a seguito di un rapporto presentato, nel maggio 2016, da Mady Delvaux, del\u00a0Parti ouvier socialiste luxembourgeois. 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