{"id":65300,"date":"2017-04-07T14:41:31","date_gmt":"2017-04-07T12:41:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65300"},"modified":"2017-11-03T15:12:41","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:41","slug":"brexit-centrano-irlanda-scozia-gibilterra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/brexit-centrano-irlanda-scozia-gibilterra\/","title":{"rendered":"Brexit: che c\u2019entrano Irlanda, Scozia e Gibilterra?"},"content":{"rendered":"<p>Il 31 marzo il Consiglio dell\u2019Unione europea, Ue ha pubblicato le linee guida per i negoziati con il Regno Unito riguardanti l\u2019attivazione da parte di Londra dell\u2019art. 50 del Trattato sull\u2019Ue, che prevede la possibilit\u00e0 per uno Stato membro di lasciare l\u2019Unione.<\/p>\n<p>Con una lettera firmata dal primo ministro britannico Theresa May, l\u2019ambasciatore del Regno Unito presso l\u2019Ue aveva notificato giorni prima l\u2019attivazione della procedura che porter\u00e0 alla tanto discussa Brexit. Tuttavia tale procedura riapre vecchie questioni che l\u2019Unione aveva sopito: interne al Regno Unito, come l\u2019indipendenza della Scozia e la riunificazione dell\u2019Irlanda, e nei rapporti con la Spagna, in particolare riguardo Gibilterra.<\/p>\n<p><b>Irlanda e Scozia: un Regno Dis-Unito?<\/b><br \/>\nLa formazione dell\u2019odierno Regno Unito \u00e8 stata un lungo processo nell\u2019et\u00e0 moderna, che dal XVI secolo ha visto il culmine nel 1922 con l\u2019approvazione dei Trattati anglo-irlandesi da parte del Parlamento britannico, che prevedevano la costituzione di uno stato indipendente nell\u2019Irlanda del Sud, mentre le sei contee dell\u2019Irlanda del Nord (Ulster) sarebbero rimaste sotto la corona britannica, concludendo cos\u00ec la guerra di indipendenza irlandese.<\/p>\n<p>Tuttavia, un conflitto latente \u00e8 continuato in Irlanda del Nord, dove parte della popolazione (divisa fra cattolici e anglicani) non voleva rimanere separata dal resto d\u2019Irlanda. La complessa questione, che ha causato diversi morti ed \u00e8 ancora oggi dibattuta dall\u2019opinione pubblica irlandese, ha visto una soluzione nell\u2019Accordo del Venerd\u00ec Santo del 1998 (o Belfast Agreement), che fu approvato da conseguenti referendum nelle due parti dell\u2019isola.<\/p>\n<p>L\u2019accordo prevedeva anche nessun confine tra Ulster e resto d\u2019Irlanda, una conquista che oggi potrebbe essere messa a rischio proprio dalla Brexit. Infatti, con l\u2019uscita del Regno dall\u2019Unione, il confine tra la Repubblica d\u2019Irlanda e l\u2019Ulster (Regno Unito), diverrebbe un confine esterno dell\u2019Ue e pertanto il governo irlandese si vedrebbe costretto a controllarlo.<\/p>\n<p><b>Frontiere e referendum<\/b><br \/>\nTale timore ha riacceso gli animi in Irlanda del Nord, favorendo coloro che propongono una riunificazione dell\u2019isola, tramite un referendum che porti le sei contee dell\u2019Ulster a far parte della Repubblica d\u2019Irlanda, abbandonando Sua Maest\u00e0. E l\u2019uscita dall\u2019Unione \u00e8 lo stesso motivo che porta anche il governo scozzese a richiedere l\u2019indipendenza dalla regina, dopo un referendum nel 2014 che ebbe esito negativo.<\/p>\n<p>La prima ministro del governo scozzese, Nicola Sturgeon, si giustifica dicendo che al 2014, quando vinse il no all\u2019indipendenza, le condizioni erano diverse: la Brexit non era stata prevista, altrimenti &#8211; secondo Sturgeon &#8211; il risultato sarebbe stato differente. In effetti, la Scozia \u00e8 tra le regioni del Regno Unito che riceve cospicui finanziamenti dai fondi strutturali europei per lo sviluppo regionale. L\u2019uscita dall\u2019Unione comporterebbe la perdita di diversi investimenti che hanno negli anni favorito l\u2019occupazione in territorio scozzese.<\/p>\n<p>Per di pi\u00f9, la quasi totalit\u00e0 delle contee scozzesi ha votato in favore del \u2018Remain\u2019, e dunque l\u2019uscita dall\u2019Europa \u00e8 vista come una decisione presa dall\u2019Inghilterra, dove i \u2018Leave\u2019 hanno vinto, riaccendendo cos\u00ec il conflitto centro-periferia. Theresa May ha per\u00f2 fortemente ribadito la contrariet\u00e0 del governo britannico di concedere un nuovo referendum; e il parlamento scozzese ha votato per tenere un nuovo referendum nel 2018, proprio mentre la May firmava la lettera che attivava l\u2019art. 50.<\/p>\n<p><b>Madrid tra Edimburgo e Barcellona<\/b><br \/>\nChi inaspettatamente avr\u00e0 un ruolo fondamentale nella questione sar\u00e0 la Spagna. Innanzitutto, perch\u00e9 la Scozia, qualora uscisse dal Regno, dovrebbe nuovamente fare domanda per accedere all\u2019Ue. Questo \u00e8 stato reso chiaro in tempi non sospetti dalle istituzioni europee, in quanto oggi la Scozia fa parte dell\u2019Unione in quanto parte del Regno Unito. Una nuova adesione della Scozia per\u00f2 avrebbe bisogno dell\u2019unanimit\u00e0 del Consiglio europeo, dove siedono i capi di Stato e di Governo dei 27 paesi europei.<\/p>\n<p>Qui la Spagna potrebbe rappresentare un ostacolo per la Scozia, in quanto il riconoscimento dell\u2019indipendenza della Scozia da parte di Madrid darebbe forza agli indipendentisti catalani che da anni stanno premendo per l\u2019indipendenza, arrivando ad aprire uno scontro istituzionale in seguito al referendum per l\u2019indipendenza tenuto nel 2014 dalla Catalogna, che non fu riconosciuto dal governo centrale e fu dichiarato illegittimo anche dalla Corte costituzionale spagnola.<\/p>\n<p>Tuttavia, il governo di Madrid ha recentemente aperto alla Scozia, abbandonando l\u2019idea di porre il veto alla sua adesione all\u2019Ue. \u00c8 probabile che questo sia un escamotage diplomatico, in quanto una vecchia disputa, precedentemente congelata dalla comune appartenenza all\u2019Unione, sta per aprirsi nuovamente tra Regno di Spagna e Regno Unito.<\/p>\n<p><b>Uno scontro che sa dell\u2019epoca imperiale<\/b><br \/>\nGibilterra, piccola cittadina sull\u2019omonimo stretto, appartiene infatti al Regno Unito dal 1713, ma viene reclamata dalla Spagna. E l\u2019Ue, con una mossa sorprendentemente dura, ha sancito nelle sue linee guida per la negoziazione della Brexit che nessun accordo riguardante il territorio di Gibilterra potr\u00e0 esser preso senza il consenso della Spagna.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in seguito alla decisione di uscire dall\u2019Ue, il Regno Unito si trova a dover far fronte non solo sul versante interno alle spinte indipendentiste, ma anche sul versante internazionale, con il Consiglio europeo che sostiene la Spagna in una disputa che sembrava oramai sopita. Il rischio \u00e8 che la scelta di abbandonare l\u2019Unione porti pi\u00f9 alla dissoluzione del Regno Unito che a quella del progetto europeo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 31 marzo il Consiglio dell\u2019Unione europea, Ue ha pubblicato le linee guida per i negoziati con il Regno Unito riguardanti l\u2019attivazione da parte di Londra dell\u2019art. 50 del Trattato sull\u2019Ue, che prevede la possibilit\u00e0 per uno Stato membro di lasciare l\u2019Unione. 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