{"id":65320,"date":"2017-06-09T15:11:14","date_gmt":"2017-06-09T13:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65320"},"modified":"2017-11-03T15:12:10","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:10","slug":"francia-un-solo-scenario-macron-pigliatutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/francia-un-solo-scenario-macron-pigliatutto\/","title":{"rendered":"Francia: un solo scenario, Macron pigliatutto"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019elezione del presidente della Repubblica sta divorando le politiche&#8221;. Cosi l\u2019ex primo ministro Jean-Pierre Raffarin commentava recentemente la dinamiche delle legislative in Francia. La R\u00e9publique En Marche, il partito creato dal neo presidente Emmanuel Macron, si sta affermando in molti collegi elettorali.<\/p>\n<p>In poche settimane, il partito ha avviato la selezione dei candidati su basi curriculare, presentando una serie di facce nuove sul territorio. I partiti tradizionali, LesR\u00e9publicains a destra e il partito socialista a sinistra, sembrano ormai debolissime controfigure.<\/p>\n<p><b>La destra i e socialisti ridotti a figuranti<\/b><br \/>\nLa dinamica dell\u2019elezione presidenziale aveva gi\u00e0 mandato in soffitta il partito socialista, con un\u2019emorragia di dirigenti traslata verso il candidato centrista. La nomina di Edouard Philippe a capo del governo, con l\u2019insieme dei dicasteri economici affidati a politici di destra, ha rappresentato la seconda fase dell\u2019operazione di conquista politica, quella dell\u2019Opa su gran parte della destra.<\/p>\n<p>Anche la decisione di riaprire le discussioni sulla riforma del mercato del lavoro ha dato un altro colpo ai Republicains, visto che questo tema era da decenni parte del Dna della destra. Destabilizzati dalle presenze significative al governo, i politici di destra rimangono poi senza voce tanto il programma lanciato dalla presidenza riprende idee che non possono criticare.<\/p>\n<p><b>Un mese di presidenza ineccepibile<\/b><br \/>\nBisogna costatare che il primo mese di presidenza Macron \u00e8 stato ineccepibile. Il presidente si \u00e8 subito distinto per un utilizzo della carica consono alla sua sacralit\u00e0. Nonostante si serva puntualmente delle occasioni fornite dall\u2019agenda presidenziale per apparire e parlare in pubblico, Macron presta molta attenzione a rimanere sull\u2019altare presidenziale e a non ripetere gli errori commessi in passato sia da Hollande che da Sarkozy, i quali apparivano troppo dozzinali sia in termini morali che di frequentazioni vip.<\/p>\n<p>Piccoli dettagli, come la decisione di festeggiare la sua vittoria di fronte alla piramide del Louvre, hanno delineato la ricercatezza nell&#8217;attenzione all\u2019immagine. Macron si \u00e8 recato nella base militare di Gao in Mali per esprimere il suo sostegno alle truppe, in puro stile presidenziale americano; ha colto il pretesto della visita ai cantieri navali di Saint Nazaire per chiedere una revisione dell\u2019accordo con Fincantieri e apparire come il paladino della difesa dell\u2019interesse industriale francese.<\/p>\n<p>Ovvio che questa mossa abbia suscitato parecchio risentimento in Italia, perch\u00e9 ha riaperto una partita che sembrava gi\u00e0 chiusa, ma Macron prosegue sulla sua strada elettorale dove ogni operazione \u00e8 propedeutica alla conquista di ulteriori consensi.<\/p>\n<p>Altro esempio, la decisione presa da Donald Trump di uscire dagli accordi di Parigi sull\u2019ambiente ha suscitato un\u2019importante reazione negativa mondiale. Macron ha colto la palla al volo con il tweet \u201cMake Our Planet Great Again\u201d diventato virale. Infine, il presidente non ha trascurato di essere presente alle finali della Coppa di Francia di calcio e del campionato di rugby, coltivando l\u2019immagine di un presidente giovane e amante degli sport popolari.<\/p>\n<p><b>Un Paese che si compatta intorno alla presidenza<\/b><br \/>\nDi fronte a questo impeccabile percorso, il Paese si sta compattando intorno alla presidenza della Repubblica. La vittoria elettorale \u00e8 stata un incredibile colpo politico, ma quest\u2019operazione ha cambiato il panorama. Le ragioni del disagio che aveva nutrito l\u2019estrema destra e l\u2019estrema sinistra sono ancora presenti. Ma la maggioranza dei Francesi appare stanca delle opposizioni osservate nella lunga campagna elettorale, durata almeno un anno includendo le primarie e caratterizzata da colpi di scena, opposizioni violente e minacce di destabilizzazione con programmi che mettevano a rischio la stabilit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>L\u2019elettorato vuole voltare pagina. Emmanuel Macron ha vinto le presidenziali in modo brillante e esiste ormai un sentimento diffuso volto a sostenerlo dotandolo di mezzi politici atti a governare. Per questo motivo si \u00e8 imposto lo scenario di una larga vittoria del partito \u201cLa R\u00e9publique En Marche\u201d alle politiche.<\/p>\n<p>Subito dopo l\u2019elezione di Emmanuel Macron molti analizzavano la situazione guardando alle passato e affermando l\u2019impossibilit\u00e0 che un esercito di candidati sconosciuti potesse affermarsi nelle urne fino al punto di ottenere la maggioranza assoluta. Si ragionava anche sulle possibilit\u00e0 di maggioranze allargate ai socialisti o ai \u201cr\u00e9publicains\u201d nell\u2019ambito di coalizioni oppure di maggioranze di scopo per votare alcune leggi.<\/p>\n<p>Questi scenari sembrano ormai archiviati, tant\u2019\u00e8 grande la solidificazione del consenso intorno al presidente che dovrebbe sfociare nella maggioranza assoluta all\u2019Assembla superando, anche di gran lunga, il traguardo dei 288 eletti. Anche se la legge elettorale maggioritaria francese crea un forte collegamento fra l\u2019eletto e il suo territorio, non essendo previste liste nazionali, la slavina macronista \u00e8 tale che molti francesi si accingono a votare il \u201cpartito del presidente\u201d e ad eleggere un\u2019intera classe di candidati pressoch\u00e9 sconosciuti.<\/p>\n<p>Questa operazione rinforzer\u00e0 il mandato del presidente che dovr\u00e0 d\u2019altro canto consegnare risultati. Il rinnovo inedito della classe parlamentare francese creer\u00e0 delle complicazioni, senza dubbio, il che rafforzer\u00e0 ulteriormente il potere della Presidenza della Repubblica sia come centro decisionale ma anche come expertise tecnica, essendo supportato da tecnici al governo.<\/p>\n<p>\u00c8 dai tempi del Gollismo trionfante, alla fine degli anni 1950, che la Francia non appariva cosi politicamente compatta, una Francia che potr\u00e0 quindi lanciare una sfida ai partner europei, chiamati a rispondere alle spinte riformiste parigine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019elezione del presidente della Repubblica sta divorando le politiche&#8221;. Cosi l\u2019ex primo ministro Jean-Pierre Raffarin commentava recentemente la dinamiche delle legislative in Francia. La R\u00e9publique En Marche, il partito creato dal neo presidente Emmanuel Macron, si sta affermando in molti collegi elettorali. In poche settimane, il partito ha avviato la selezione dei candidati su basi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":65699,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,87,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65320"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65322,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65320\/revisions\/65322"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}