{"id":65347,"date":"2017-05-31T16:04:40","date_gmt":"2017-05-31T14:04:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65347"},"modified":"2017-11-03T15:12:15","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:15","slug":"corea-del-nord-poverta-sviluppo-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/corea-del-nord-poverta-sviluppo-nucleare\/","title":{"rendered":"Corea del Nord: tra povert\u00e0 e sviluppo nucleare"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"testo_articoli\">La questione nordcoreana, in queste settimane oggetto dell\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica mondiale, solleva una serie di problematiche insite nell\u2019ordinamento internazionale, anzi tutto concernenti la liceit\u00e0 delle attivit\u00e0 volte ad attivare o implementare programmi nucleari creati ufficialmente, come spesso spiegato dal regime alla guida della Corea del Nord, quale strumento di autotutela da potenziali attacchi esterni e che risultano, invece, come affermato nel marzo 2016 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, \u201ca clear threat to international peace and security\u201d.<\/span><\/p>\n<p>In questa cornice s\u2019inserisce il ruolo sanzionatorio svolto dall\u2019Onu che, nel caso di specie, ha implementato, dal 2006, mediante atti di <i>soft law<\/i> e risoluzioni vincolanti del Consiglio di Sicurezza, i propri sforzi per portare Pyongyang ad assumere un comportamento pi\u00f9 dialogante fondato sulla diplomazia e non sulla minaccia dell\u2019utilizzo di armi nucleari.<\/p>\n<p><b>Sviluppo nucleare e arretratezza economico-sociale<\/b><br \/>\nLa storia del nucleare nordcoreano inizia negli Anni \u201860 sotto la supervisione sovietica. A tal proposito giova ricordare che sino agli Anni \u201990 Pyongyang appariva tendenzialmente dialogante, tanto da aderire, nel 1985, al Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) entrato in vigore nel 1970. Nel 1993, per\u00f2, il regime comunic\u00f2 la decisione di recedere dal Trattato, poi sospesa in cambio d\u2019ingenti aiuti ricevuti dagli Stati Uniti di Bill Clinton e ufficializzata, infine, nel 2003.<\/p>\n<p>Oltre che per il programma nucleare, il Paese asiatico, indipendente dall\u2019ex potenza coloniale giapponese dal 1945, \u00e8 noto soprattutto per il peculiare regime al governo, divenuto dinastico nel corso dei decenni, incentrato sulla famiglia Kim.<\/p>\n<p>Al regime spetta il diritto, auto assegnatosi, di controllare l\u2019esistenza dei 25 milioni di abitanti che, dal 1946, ricevono razioni di cibo stimate dalla Fao, in un rapporto del 2016, in 540 grammi al giorno, in cambio del lavoro nei campi e nelle fabbriche di propriet\u00e0 dello Stato, godendo, tra l\u2019altro, di un insolito diritto\/dovere all\u2019istruzione fortemente influenzata dall\u2019esecutivo e basata sul culto della personalit\u00e0 del Kim di turno al potere.<\/p>\n<p>I report pubblicati dalle agenzie specializzate Onu, Fao e Unicef <i>in primis<\/i>, descrivono un Paese arretrato non solo economicamente, ma anche, e soprattutto, culturalmente. Nel 2013, infatti, l\u2019Unicef segnalava come, nonostante i progressi della scienza medica, la Corea del Nord fosse lo Stato con il tasso di mortalit\u00e0 infantile tra i pi\u00f9 alti, mentre malaria e tubercolosi sono ancora all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n<p>Arretratezza anche in agricoltura che, come segnalato dalla Fao nel gi\u00e0 citato report, pur essendo l\u2019attivit\u00e0 economica principale, occupante pi\u00f9 del 35% della popolazione, \u00e8 svolta ancora senza l\u2019ausilio di macchinari e di prodotti utili a garantire il rapido riutilizzo delle terre, risultando, tra l\u2019altro, gravemente insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale.<\/p>\n<p><b>Una storia decennale di sanzioni internazionali<\/b><br \/>\nIn questo desolante quadro socio-economico, il 14 ottobre 2006, dopo alcuni esperimenti nucleari condotti dalla Corea del Nord, il Consiglio di Sicurezza ha approvato la risoluzione 1718 con cui s\u2019imponevano controlli doganali, il congelamento di risorse finanziarie all\u2019estero e un embargo pressoch\u00e9 assoluto sulle armi chimiche e nucleari. Tale scelta sanzionatoria \u00e8 stata poi ribadita in numerosi altri provvedimenti adottati dal Consiglio negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Il 2 marzo 2016, con la risoluzione 2270, ripresa ed ampliata a novembre dello stesso anno con la risoluzione 2321, il Consiglio, riaffermando la volont\u00e0 di non colpire la popolazione, che secondo i Paesi componenti del consesso \u201chave great unmeet needs\u201d, ha imposto nuove sanzioni individuali, previsto la chiusura di societ\u00e0 finanziarie estere che possano aiutare le operazioni militari del regime, implementato la vigilanza doganale e, tra le altre decisioni, previsto un nuovo e definitivo divieto di vendita di armi anche leggere.<\/p>\n<p>La risoluzione ha previsto, inoltre, l\u2019inedita possibilit\u00e0 di espellere i diplomatici nordcoreani qualora si ritenga che, grazie al loro status, eludano le previsioni sanzionatorie. Intanto, il rappresentante nordcoreano nell\u2019Assemblea generale scriveva all\u2019ex segretario generale Onu Banki-Moon che il programma nucleare sarebbe stato regolarmente implementato in quanto unica tutela dai fini espansionistici statunitensi che \u201cminacciano costantemente\u201d il territorio dello Stato.<\/p>\n<p><b>Un futuro incerto<\/b><br \/>\nQuesto complicato quadro giuridico e geopolitico si arricchisce, per\u00f2, di una significativa novit\u00e0: la recente elezione del democratico Moon Jae-in quale nuovo presidente della Corea del Sud, che sembra possa aprire uno spiraglio in questa decennale diatriba recentemente aggravata dalle rigide posizioni della nuova presidenza Usa.<\/p>\n<p>Moon, infatti, ha previsto nel proprio programma elettorale il riavvio delle trattative con il Nord, richiamando il ricordo dei poco fruttuosi ma inediti <i>Six Party Talks<\/i>, fra le due Coree, Cina, Russia, Usa e Giappone, rendendosi pronto ad offrire aiuti, fino ad ora unico strumento utile quanto meno per avviare un dialogo, e promettendo di rivedere gli accordi decennali che pongono gli Stati Uniti quale Paese protettore del Sud, con una presenza di oltre ventimila soldati causa costante di dichiarazioni belligeranti del Kim di turno al potere.<\/p>\n<p>A tal proposito non va dimenticato che il caso iraniano, simile per molti aspetti, ha raggiunto un punto di svolta, sia pur tra numerose criticit\u00e0 e tanti distinguo, grazie al dialogo. Qualcosa di troppo spesso escluso a priori, invece, nella vicenda nordcoreana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione nordcoreana, in queste settimane oggetto dell\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica mondiale, solleva una serie di problematiche insite nell\u2019ordinamento internazionale, anzi tutto concernenti la liceit\u00e0 delle attivit\u00e0 volte ad attivare o implementare programmi nucleari creati ufficialmente, come spesso spiegato dal regime alla guida della Corea del Nord, quale strumento di autotutela da potenziali attacchi esterni e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":65742,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[396,409,101],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65347"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65347"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65743,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65347\/revisions\/65743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}