{"id":65352,"date":"2017-04-13T16:12:02","date_gmt":"2017-04-13T14:12:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65352"},"modified":"2017-11-03T15:12:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:38","slug":"francia-cronaca-fine-bipolarismo-annunciata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/francia-cronaca-fine-bipolarismo-annunciata\/","title":{"rendered":"Francia: cronaca fine bipolarismo annunciata"},"content":{"rendered":"<p>La campagna per le elezioni presidenziali in Francia &#8211; primo turno domenica 23 aprile &#8211; presenta una serie di novit\u00e0. Il fatto che l\u2019estrema destra figuri come il partito pi\u00f9 votato al primo turno \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un elemento dirompente. E ci\u00f2 dovrebbe fare saltare la tradizionale alternanza fra destra e sinistra, una regola che sembrava immutabile dopo la presidenza Sarkozy, con l\u2019impossibilit\u00e0 per la parte al potere di riconquistare la poltrona.<\/p>\n<p>Se consideriamo che la presenza del Front National al secondo turno \u00e8 altamente probabile, allora, stando ai sondaggi, possiamo avere tre tipi di ballottaggio: Le Pen\/Fillon, Le Pen\/Macron, oppure Le Pen\/ M\u00e9lenchon. Di questi quattro candidati, uno solo, Fillon, \u00e8 l&#8217;espressione di una formazione politica, \u2018LesR\u00e9publicains\u2019, che si pone in linea di continuit\u00e0 con la destra classica. La sinistra di governo, quella socialista, sembra invece destinata a scomparire per la debolezza del suo candidato Benoit Hamon.<\/p>\n<p>Sia il Front National sia \u2018En Marche\u2019 (il movimento di Macron, neo-centrista), ma anche \u2018La France Insoumise\u2019 (il partito di M\u00e9lenchon, sinistra radicale) si presentano come movimenti di rottura con l\u2019establishment dei vecchi partiti.<\/p>\n<p><b>Un rapporto presidenza-governo modificato<\/b><br \/>\nQuesta situazione fa emergere una serie di preoccupazioni: le istituzioni della Quinta Repubblica francese e il sistema maggioritario a doppio turno sono stati creati con l&#8217;idea di una scelta fra un campo e l\u2019altro, fra destra e sinistra, che spingesse poi l&#8217;elettorato a una scelta simile, a favore del partito del presidente, alle successive legislative.<\/p>\n<p>Ora, con varie forze politiche che, nei sondaggi, s\u2019aggirano intorno al 20%, l\u2019effetto alle legislative potrebbe essere bizzarro, con un\u2019Assemblea nazionale divisa in vari gruppi senza che nessuno abbia la maggioranza per formare un governo. Il che dovrebbe condurre a un governo di coalizione, ma anche modificare il rapporto fra il presidente e il governo.<\/p>\n<p>Nelle ultime due presidenze, quella di Sarkozy e quella di Hollande, l\u2019accoppiamento fra mandato presidenziale di cinque anni e una legislatura della stessa durata aveva di fatto modificato la prassi istituzionale, con un governo indebolito nei confronti di una presidenza della Repubblica che era il vero fulcro decisionale. Seguendo questa logica, il ruolo del primo ministro \u00e8 risultato ridotto, con figure assai pallide che somigliavano pi\u00f9 a un sottosegretario alla presidenza del Consiglio che a un vero e proprio capo del governo.<\/p>\n<p>Lo scenario del 2017 spinge a una presidenza che non potr\u00e0 avere un sostegno forte e unico in Parlamento. La natura composita della maggioranza parlamentare innescher\u00e0, quindi, una pi\u00f9 forte autonomia del governo e potrebbe anche facilmente tradursi in una vera e propria coabitazione, se verranno eletti candidati non in grado di costruire una coalizione parlamentare che li sostenga (come la Le Pen, o M\u00e9lenchon).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dunque prevedere una rivitalizzazione della funzione governativa, in un contesto di forze politiche frammentate in cui il presidente della Repubblica non riesce a dettare una linea a un governo che deve la sua legittimit\u00e0 al voto del Parlamento.<\/p>\n<p><b>Fluidit\u00e0 e complessit\u00e0 del contesto francese<\/b><br \/>\nMa questi scenari non esauriscono la fluidit\u00e0 e la complessit\u00e0 dell\u2019attuale situazione francese. Anche se la Le Pen sembra destinata a passare al secondo turno, non si possono nemmeno escludere soprese come una sua eliminazione e il ritorno a un quasi classico duello Fillon\/Macron, oppure di un inedito Macron\/M\u00e9lenchon.<\/p>\n<p>Il perch\u00e9 di questa fluidit\u00e0 sta nelle ridotte distanze che emergono dai sondaggi. Tutti e quattro i candidati sono valutati intorno al 20% nelle intenzioni di voto. I margini di errore sono quindi importanti, perch\u00e9 se una formazione che oggi sembra raccogliere il 18% dei consensi dovesse invece raggiungere il 20 o il 21%, dovremmo aspettarci scarti equivalenti in altre formazioni. Sono variazioni piccole, ma che possono cambiare completamente il risultato, modificando la classifica fra i quattro schieramenti.<\/p>\n<p>Il grado di imprevedibilit\u00e0 \u00e8 quindi piuttosto alto. Nell\u2019attuale contesto, il binomio favorito per il passaggio al secondo turno sembra essere quello formato da Marine Le Pen e Emmanuel Macron. Ed anche in questo scenario risulta difficile prevedere con certezza il risultato finale, legato all\u2019astensione e pure ai movimenti dell\u2019elettorato degli altri candidati eliminati.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 quindi un complesso e assai fluido gioco delle probabilit\u00e0 che lascia intravedere un rischio importante per la stabilit\u00e0 della Francia e quindi dell\u2019Europa. L\u2019elezione alla presidenza della Repubblica francese di solito mette in ordine il Paese per i successivi cinque anni con una maggioranza chiara. Questa volta sembra molto pi\u00f9 difficile che ci\u00f2 avvenga.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 per forza di cose un assestamento che passer\u00e0 attraverso un ruolo e un rapporto diverso del Parlamento con il governo, con la costituzione di maggioranze composite o coalizioni, sia nel caso dell\u2019elezione di Marine Le Pen che negli altri casi. Il sistema presidenziale francese ha dimostrato una certa stanchezza con le ultime presidenze, che sono spesso cadute nel degrado morale, e con la percezione di una mancanza di efficienza delle politiche svolte.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del risultato, queste elezioni trasformeranno il sistema e potrebbero avvicinare la Francia alla Germania oppure all\u2019Italia. Potrebbe essere un segnale di blocco, se fosse ad esempio eletta la Le Pen che avesse poi un governo di colore diverso sostenuto dall\u2019Assemblea, oppure di grande rinnovo, con presidenti obbligati a interagire con varie forze politiche e forse in grado poi di replicare questo sistema di alleanze a livello europeo. Comunque vada, sar\u00e0 una svolta storica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La campagna per le elezioni presidenziali in Francia &#8211; primo turno domenica 23 aprile &#8211; presenta una serie di novit\u00e0. Il fatto che l\u2019estrema destra figuri come il partito pi\u00f9 votato al primo turno \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un elemento dirompente. E ci\u00f2 dovrebbe fare saltare la tradizionale alternanza fra destra e sinistra, una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,87],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65352"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65352"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65352\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65355,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65352\/revisions\/65355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}