{"id":65354,"date":"2017-04-13T16:13:17","date_gmt":"2017-04-13T14:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65354"},"modified":"2017-11-03T15:12:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:38","slug":"egitto-promesse-al-sisi-visita-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/egitto-promesse-al-sisi-visita-francesco\/","title":{"rendered":"Egitto: promesse di al-Sisi e visita di Francesco"},"content":{"rendered":"<p>La settimana della Passione di Cristo \u00e8 stata inaugurata da un tragico bagno di sangue. L\u2019ennesimo che ha preso di mira la comunit\u00e0 copta egiziana (circa il 10% della popolazione), vittima di due attacchi terroristici nelle chiese di Alessandria e di Tanta.<\/p>\n<p>Una cinquantina i morti, oltre cento i feriti di questi attentati che, come quello avvenuto poco prima di Natale nella pi\u00f9 grande chiesa copta del Cairo, sono stati rivendicati dai terroristi dell\u2019autoproclamato Stato islamico.<\/p>\n<p><b>L\u2019espansione della guerra contro i miscredenti\u00a0<\/b><br \/>\nCos\u00ec facendo, i seguaci del Califfo &#8211; gli stessi che nel febbraio 2015 avevano seviziato 21 copti egiziani su una spiaggia libica &#8211; vogliono mostrare che la guerra contro i miscredenti non solo continua, ma si espande. A confermarlo sono anche i dati. Secondo il pi\u00f9 recente report del Tahrir Insitute for Middle East Policy, nell\u2019ultimo quarto del 2016 gli attacchi ai cristiani nel Sinai sono cresciuti in maniera esponenziale.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 anche per questo che da Arish, una delle localit\u00e0 della Penisola pi\u00f9 colpita da questi eventi di violenza settaria, \u00e8 iniziato un vero e proprio esodo di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3854\" target=\"blank\"><b><u>famiglie cristiane<\/u><\/b><\/a>, scappate in fretta e furia verso localit\u00e0 pi\u00f9 sicure. Mete non facili da individuare, se si considera che sin dal giorno della strage di Maspero &#8211; quando, nell\u2019ottobre 2011, pi\u00f9 di venti copti vennero uccisi dalle forze di sicurezza davanti alla sede della televisione pubblica egiziana &#8211; i cristiani accusano il governo di non essere in grado di proteggerli.<\/p>\n<p>Accuse che il presidente Abdel Fattah Al-Sisi non solo respinge, ma cerca anche di nascondere. Se a Natale, la televisione nazionale aveva mandato in onda le immagini in diretta dal luogo della strage con una musica di sottofondo che copriva le grida di protesta dei copti, luned\u00ec l\u2019edizione del giornale\u00a0<i>Al-Bawaba\u00a0<\/i>che riportava le critiche dei cristiani al sistema di sicurezza egiziano \u00e8 stato ritirato dal commercio.<\/p>\n<p><b>Al-Sisi e le promesse di sicurezza tradite<\/b><br \/>\nIl duplice attentato di domenica \u00e8 infatti un colpo grosso ad Al-Sisi e alle sue promesse. Non solo quella di proteggere i cristiani e la chiesa copta &#8211; che ha sostenuto il golpe grazie al quale i militari sono tornati al potere \u2013, ma anche quella di garantire sicurezza e stabilit\u00e0 all\u2019intero Paese e alla regione. \u00c8 con queste promesse che Al-Sisi ha cercato di legittimarsi e accreditarsi agli occhi del mondo, descrivendo il suo Egitto come la pedina stabilizzatrice della regione.<\/p>\n<p>Eppure, se si guarda a quanto sta accadendo lungo il Nilo da quando i militari hanno ripreso il potere, emerge un quadro diverso, ovvero l\u2019immagine di un Paese dove la repressione dell\u2019opposizione, in primis quella di matrice islamista, ha portato a un\u2019escalation di atti di terrore. Gli attacchi di matrice jihadista tradizionalmente concentrati nella penisola del Sinai hanno preso di mira localit\u00e0 urbane. Se nel 2013, fuori dal Sinai si erano contati 261 attentati, nel 2016 si \u00e8 arrivati vicino a quota 700.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 molti analisti temono che la situazione egiziana possa degenerare, seguendo ad esempio quanto gi\u00e0 avvenuto in Algeria dopo l\u2019intervento militare del 1991. All\u2019epoca, la repressione del fronte islamista risultato vincitore delle elezioni port\u00f2 allo scoppio di una guerra civile che dur\u00f2 un intero decennio.<\/p>\n<p><b>Il viaggio di Bergoglio al Cairo<\/b><br \/>\nQuesta evoluzione intimorisce quanti si stanno preparando ad accogliere papa Bergoglio che a fine mese atterrer\u00e0 al Cairo non solo per incontrare il suo omonimo ortodosso, ma anche per vedere Al-Sisi, uomo che negli ultimi anni ha cercato di descriversi come il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2991\" target=\"blank\"><b><u>Lutero dell\u2019Islam<\/u><\/b><\/a>, ovvero il portatore di un pensiero musulmano riformato e mediano, lontano dall\u2019estremismo dell\u2019autoproclamato Stato islamico.<\/p>\n<p>Anche in questo per\u00f2, Al-Sisi sembra fallire, come mostrano le recenti frizioni tra lui e Al-Azhar, massima autorit\u00e0 dell\u2019Islam sunnita che dopo aver sostenuto l\u2019ascesa del generale, ha recentemente criticato diverse sue decisioni &#8211; in primis quella dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3819\" target=\"blank\"><b><u>omologazione dei sermoni<\/u><\/b><\/a>\u00a0del venerd\u00ec.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 quindi interessante osservare come papa Bergoglio si inserir\u00e0 in questo dibattito, direttamente connesso con quello della libert\u00e0 religiosa e della costruzione dei luoghi di preghiera (moschee e chiese), da sempre questione alla radice di molti scontri settari. Anche se lo scorso anno il governo egiziano ha approvato una storica legge che regola la costruzione delle chiese, sono ancora molti i cristiani che non la ritengono risolutiva.<\/p>\n<p><b>Lo stato di emergenza nell\u2019epoca di Al-Sisi<\/b><br \/>\nIl viaggio di papa Bergoglio non \u00e8 l\u2019unica cosa da tenere d\u2019occhio dopo i recenti attentati. L\u2019evoluzione all\u2019interno del Paese sar\u00e0 influenzata anche dall\u2019imposizione dello stato di emergenza, annunciato all\u2019indomani della strage dal presidente. Sinai a parte &#8211; dove da oltre tre anni lo stato di emergenza viene rinnovato di volta in volta &#8211; sar\u00e0 la prima volta che questo verr\u00e0 applicato, dopo l\u2019adozione della Costituzione del 2014 che ha limitato i poteri del presidente durante questi periodi eccezionali, introducendo una serie di procedure istituzionali necessarie alla dichiarazione dello stato di emergenza.<\/p>\n<p>Nel giugno 2013, ovvero quando al potere c\u2019era ancora il presidente Mohammed Morsi, la Corte Costituzionale dichiar\u00f2 incostituzionali alcuni aspetti della legge sullo stato di emergenza, soprattutto quelli relativi alle prerogative del presidente e ai tribunali speciali creatisi in queste occasioni.<\/p>\n<p>Nei fatti per\u00f2, fino ad ora queste modifiche sono rimaste solo parole che non hanno trovato applicazione pratica. Sar\u00e0 quindi interessante vedere come i recenti attentati alla comunit\u00e0 copta influenzeranno, nella prassi, la giurisprudenza egiziana. Solo cos\u00ec si capir\u00e0 che cosa vuol dire, praticamente, vivere sotto lo stato di emergenza nell\u2019epoca di Al-Sisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana della Passione di Cristo \u00e8 stata inaugurata da un tragico bagno di sangue. L\u2019ennesimo che ha preso di mira la comunit\u00e0 copta egiziana (circa il 10% della popolazione), vittima di due attacchi terroristici nelle chiese di Alessandria e di Tanta. 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