{"id":65424,"date":"2017-05-25T18:03:58","date_gmt":"2017-05-25T16:03:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65424"},"modified":"2017-11-03T15:12:19","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:19","slug":"spagna-ritorno-sinistra-sanchez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/spagna-ritorno-sinistra-sanchez\/","title":{"rendered":"Spagna: il ritorno a sinistra di S\u00e1nchez"},"content":{"rendered":"<p>Pedro S\u00e1nchez si \u00e8 ripreso il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe). Oltre il 50% dei circa 190.000 militanti socialisti l\u2019ha rieletto segretario generale nelle primarie di domenica scorsa, quasi otto mesi dopo che il Comitato Federale ne aveva forzato le dimissioni.<\/p>\n<p>S\u00e1nchez ha vinto contro ogni pronostico, contro i desiderata dei poteri economici e dei principali media (incluso\u00a0<i>El Pa\u00eds<\/i>, storico quotidiano affine al socialismo), ma soprattutto avendo contro l\u2019intero apparato del partito, che appoggiava la candidata andalusa Susana D\u00edaz, fermatasi ad un 40% dei voti (concentrati peraltro nella sua regione), a fronte del 10% ottenuto dal basco Patxi Lopez, fautore di una poco probabile \u201cterza via\u201d.<\/p>\n<p><b>La rivincita dell\u2019uomo solo contro tutti<\/b><br \/>\nUn uomo ferito nel suo orgoglio personale \u00e8 stato portato alla vittoria da militanti feriti nel loro orgoglio socialista, che mai compresero la decisione di permettere, con l\u2019astensione, l\u2019investitura del conservatore Mariano Rajoy a capo del governo.<\/p>\n<p>Una decisione cui S\u00e1nchez si oppose fermamente, fino a dimettersi da segretario generale del partito e da parlamentare, trasformando il \u201cNo a Rajoy\u201d in un cavallo di battaglia dalla forte presa sulla base socialista. E senza che Susana D\u00edaz sia riuscita a contrapporre una spiegazione valida a quella decisione, considerata dal partito un gesto necessario e di responsabilit\u00e0, ma incomprensibile, dolorosa e traumatica per i militanti.<\/p>\n<p>Proprio sul \u201cpeccato originale\u201d dell\u2019astensione, Pedro S\u00e1nchez ha costruito la sua rivincita, aiutato anche dalla recente ed ennesima ondata di scandali per corruzione che ha coinvolto, nelle scorse settimane, quel Partito popolare (Pp) che il Psoe ha contribuito a confermare al governo.<\/p>\n<p><b>Quale futuro per il Psoe?<\/b><br \/>\nIl Psoe esce dalle primarie profondamente fratturato e con la paura di imboccare quel sentiero di marginalizzazione gi\u00e0 percorso dai socialisti altrove in Europa, come in Francia o Grecia, dovendosi al contempo difendere da un\u2019alternativa di sinistra ingombrante come \u00e8 Podemos.<\/p>\n<p>A prima vista risulta difficile credere che S\u00e1nchez possa essere la persona giusta per risuscitare un Psoe che \u00e8 gi\u00e0 terzo partito di Spagna nei sondaggi, quando proprio sotto la sua guida i socialisti hanno conseguito i peggiori risultati della loro storia, ottenendo prima 90 e poi 85 seggi su 350 in Parlamento alle elezioni generali del 2015 e 2016. L\u2019appoggio di 74.000 militanti non \u00e8 molto, se confrontato con la perdita di quasi 6 milioni di elettori a partire dal 2011 (di cui 1 milione e mezzo nell\u2019era S\u00e1nchez).<\/p>\n<p>Al contempo, appare evidente che S\u00e1nchez potr\u00e0 avere qualche chance solo se sapr\u00e0 recuperare l\u2019unit\u00e0 del partito, integrando risorse dal campo dei due candidati sconfitti ed evitando di cadere nella tentazione di epurazioni, in vista del Congresso del 17-18 giugno &#8211; che designer\u00e0 la nuova direzione esecutiva nazionale &#8211; e dei congressi regionali che si svolgeranno nel corso dell\u2019estate.<\/p>\n<p>\u00c8 auspicabile, pertanto, che S\u00e1nchez sappia gestire il proprio trionfo con generosit\u00e0 e senza fretta, e in tal senso sembra andare la sua offerta di \u201cliste di unit\u00e0\u201d (che la D\u00edaz ha per\u00f2 respinto) in vista dei mini-congressi in cui ciascuna federazione regionale elegger\u00e0 i propri delegati al Congresso nazionale.<\/p>\n<p><b>Fronte anti-Pp, opposizione senza sconti<\/b><br \/>\nDal punto di vista delle politiche non ci si attende, in ogni caso, una radicalizzazione sostanziale della linea del partito. Pur avendo S\u00e1nchez incentrato la campagna sulla necessit\u00e0 di un riposizionamento a sinistra, ci\u00f2 si tradurrebbe soprattutto in una nuova strategia di alleanze con le altre forze di sinistra, secondo il modello portoghese e in funzione anti-Pp. Ci\u00f2 potrebbe anche comportare un avvicinamento ad alcuni partiti regionali nazionalisti &#8211; ad esempio in Catalogna o nella Comunit\u00e0 Valenciana &#8211; cui S\u00e1nchez ha strizzato l\u2019occhio riferendosi a una Spagna \u201cnazione di nazioni\u201d.<\/p>\n<p>Nel medio periodo \u00e8 inoltre probabile che, in linea con le promesse fatte, S\u00e1nchez cerchi di disegnare un nuovo modello interno di funzionamento del partito, che dia pi\u00f9 protagonismo alla base, anche mediante periodiche consultazioni della militanza da cui trarre una legittimazione diretta, riducendo cos\u00ec il peso delle istanze intermedie e delle strutture regionali.<\/p>\n<p>Il primo terreno su cui si misurer\u00e0 la nuova linea che S\u00e1nchez intende dare al partito sar\u00e0, in ogni caso, quello parlamentare. A fronte delle accuse di \u201ccollaborazionismo\u201d con il Partito popolare lanciate alla direzione provvisoria socialista e alla stessa Susana Diaz nel corso della campagna, ci si attende ora un\u2019opposizione dura e senza sconti.<\/p>\n<p><b>Rapporti con Podemos e rischio instabilit\u00e0\u00a0<\/b><br \/>\nResta da vedere fino a che punto essa sar\u00e0 coordinata con Podemos, che \u00e8 entrato a gamba tese nelle primarie socialiste presentando in Parlamento, appena due giorni prima della consultazione interna al Psoe, una mozione di sfiducia a Rajoy e proponendo il proprio leader Pablo Iglesias come capo del governo alternativo (la Costituzione spagnola ammette solo mozioni costruttive).<\/p>\n<p>Non solo, Podemos ha gi\u00e0 chiesto a S\u00e1nchez di passare dalle parole ai fatti e si \u00e8 offerto di ritirare la propria mozione se il leader socialista ne presenter\u00e0 una sua. Dalla squadra di S\u00e1nchez escludono che questo sia il momento propizio, con un Psoe ancora in costruzione.<\/p>\n<p>Torna per\u00f2 cos\u00ec a Madrid lo spettro dell\u2019instabilit\u00e0, proprio ora che Rajoy poteva presentarsi a Bruxelles con i conti pressoch\u00e9 in ordine e con un\u2019economia in crescita. Il Pp contava infatti pi\u00f9 o meno apertamente sulla vittoria di Susana D\u00edaz, vista come un\u2019interlocutrice pi\u00f9 istituzionale e responsabile, con cui far avanzare una legislatura in cui il governo \u00e8 minoranza in Parlamento, attraverso accordi puntuali.<\/p>\n<p>Rajoy ha comunque al momento escluso di voler sciogliere le Camere, nonostante il rischio che si riproduca una situazione di stallo che pregiudichi la governabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Del resto, per non farsi cogliere impreparato, il leader del Pp stava gi\u00e0 da tempo negoziando l\u2019approvazione della legge di bilancio con una maggioranza alternativa, composta dai liberali di Ciudadanos, dal Partito nazionalista basco e dall\u2019unico indispensabile (ma ancora non \u201ca bordo\u201d) deputato di Nuevas Canarias. A conferma che per un Psoe tanto dimagrito, anche un\u2019opposizione dura potrebbe dare pochi frutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pedro S\u00e1nchez si \u00e8 ripreso il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe). Oltre il 50% dei circa 190.000 militanti socialisti l\u2019ha rieletto segretario generale nelle primarie di domenica scorsa, quasi otto mesi dopo che il Comitato Federale ne aveva forzato le dimissioni. S\u00e1nchez ha vinto contro ogni pronostico, contro i desiderata dei poteri economici e dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,153,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65424"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65424"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65428,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65424\/revisions\/65428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}