{"id":65481,"date":"2017-05-10T19:33:43","date_gmt":"2017-05-10T17:33:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65481"},"modified":"2017-11-03T15:12:25","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:25","slug":"yemen-sud-indipendente-emirati-sauditi-rivali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/yemen-sud-indipendente-emirati-sauditi-rivali\/","title":{"rendered":"Yemen: Sud indipendente, Emirati e sauditi rivali"},"content":{"rendered":"<p>Sud dello Yemen indipendente: \u00e8 la richiesta scandita, il 4 maggio ad Aden, da migliaia di manifestanti pacifici. Un\u2019antica questione che potrebbe oggi dividere Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (EAU).<\/p>\n<p>Le due monarchie sono l\u2019asse portante della coalizione militare araba che dal 2015 tenta, vanamente, di piegare gli insorti sciiti e ripristinare le istituzioni pre-golpe. Tuttavia, in alcune aree meridionali del Paese, la rivalit\u00e0 fra il debole presidente yemenita Abdu Rabu Mansur Hadi, sostenuto dall\u2019Arabia Saudita, e gli Emirati, che guidano le operazioni terrestri, \u00e8 ormai evidente.<\/p>\n<p>In Yemen, sauditi ed emiratini hanno obiettivi, partner locali e idee differenti sulla governance futura: i primi privilegiano l\u2019unit\u00e0 del Paese, i secondi flirtano con i secessionisti per guadagnare influenza e proiezione geopolitico-marittima. In Yemen, le strategie parallele di Arabia ed Emirati arriveranno a un punto di rottura?<\/p>\n<p><b>Hadi vs Emirati<\/b><br \/>\nIl 27 aprile, Hadi ha licenziato sia il governatore di Aden, Aidarous al-Zubaidi, che il capo delle milizie locali, Hani Ali bin Breik. Questi due leader pro-secessione, nominati e sostenuti dagli EAU, sono riusciti a ridurre il numero degli attentati jihadisti in citt\u00e0 (oggi sede delle istituzioni riconosciute). Per stabilizzare Aden, al-Zubaidi ha reclutato poliziotti dal feudo di al-Dhale, lo stesso che nel 1986 sconfisse i miliziani di Hadi (Abyan) nella guerra civile del Sud.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 lo stretto rapporto con gli emiratini ad aver alimentato diffidenze e ostilit\u00e0: Hadi non ha gradito i contatti extra-Onu fra gli Emirati, l\u2019ex presidente Saleh e la Russia, sostenendo che Abu Dhabi si comporta da forza di occupazione: per esempio, il progetto di un maxi complesso abitativo-commerciale emiratino a Socotra, isola strategica nell&#8217;Oceano Indiano, sta facendo discutere.<\/p>\n<p>In febbraio, il capo dell\u2019aeroporto di Aden aveva negato l\u2019atterraggio a Hadi (che vive a Riad). Il presidente lo aveva cos\u00ec rimosso, inviando il fedele Generale Muhran Qabati: quando allo stesso Qabati \u00e8 stato proibito l\u2019atterraggio, sono scattati i due licenziamenti. Dopo scontri in aeroporto tra milizie yemenite pro-Hadi e filo-emiratine, le stesse hanno negoziato l&#8217;ingresso del nuovo governatore: i pro-Emirati avrebbero ottenuto il controllo di un fondamentale\u00a0<i>check-point\u00a0<\/i>nei pressi dell&#8217;aeroporto.<\/p>\n<p><b>Licenziamenti e proteste<\/b><br \/>\nC\u2019\u00e8 rabbia fra la popolazione di Aden, senza welfare e stipendi pubblici: i manifestanti hanno chiesto proprio ad al-Zubaidi, gi\u00e0 \u2018eroe\u2019 della cacciata degli huthi dalla citt\u00e0 (estate 2015), di rappresentare le istanze indipendentiste del Sud. Un corto circuito provocato dall\u2019incrocio di vendette personali-tribali, rivalit\u00e0 regionali e aspirazioni popolari.<\/p>\n<p>Nonostante le dichiarazioni, la costituzione di un fronte unitario meridionale pare improbabile: in Yemen esistono ?molti Sud?. Nel 2014, la bozza di riforma federale del paese targata Hadi, che riuniva il Sud yemenita in due macro-regioni, Aden e Hadhramaut, provoc\u00f2 critiche e malumori all\u2019interno degli stessi raggruppamenti amministrativi.<\/p>\n<p><b>Hadhramaut autonomo?<\/b><br \/>\nIn aprile, primo anniversario del ritiro di Al-Qaeda nella Penisola arabica (Aqap) da Mukalla, il governatore dell\u2019Hadhramaut, Ahmed Ben Burik, ha organizzato una conferenza autonomista finanziata e sponsorizzata dagli Emirati, senza invitare n\u00e9 il governo n\u00e9 personaggi vicini ai sauditi. Il documento finale rivendica il diritto degli\u00a0<i>hadhrami<\/i>\u00a0a staccarsi dallo Yemen, qualora la forma unitario dello Stato non garantisca pi\u00f9 gli interessi della regione.<\/p>\n<p>L\u2019Hadhramaut, forte di un\u2019identit\u00e0 storicamente peculiare, \u00e8 rimasto in disparte rispetto alla guerra civile: le unit\u00e0 militari dell\u2019entroterra sono fedeli al generale Ali Mohsin (ora vice di Hadi, ma sodale di Saleh per decenni), quelle costiere a Saleh. I proventi della vendita dell\u2019abbondante petrolio locale stentano a raggiungere la banca del capoluogo: le trib\u00f9\u00a0<i>hadhrami\u00a0<\/i>si finanziano con tasse portuali, contrabbando e, secondo molte fonti, con la vendita intermediata di carburante alla guerriglia\u00a0<i>huthi\u00a0<\/i>nel nord.<\/p>\n<p><b>Arabia ed Emirati<\/b><br \/>\nFin dall\u2019inizio, i sauditi hanno concentrato le operazioni al Nord e gli emiratini al Sud. Gli obiettivi dei due alleati si sono progressivamente differenziati: lotta agli insorti sciiti per Riad, attivit\u00e0 di stabilizzazione, ricostruzione dei servizi di sicurezza e addestramento, contrasto ai jihadisti per gli EAU.<\/p>\n<p>A differenza dei sauditi, gli emiratini mantengono una posizione ostile verso la Fratellanza Musulmana (in Yemen sotto le insegne del partito Islah) e non hanno sostenuto le milizie tribali legate agli Ikhwan, specie a Taiz, contesa agli huthi: qui, la milizia salafita-jihadista Abu Abbas (forse un brand locale di Aqap) controlla l\u2019Est della citt\u00e0. Abu Dhabi ha invece canalizzato gli aiuti su gruppi secessionisti (al-Hiraak), salafiti e confraternite sufi (Tarim).<\/p>\n<p>Una divisione geografica, ideologica e settoriale del lavoro che non \u00e8 mai stata, per\u00f2, complementare. Contraddizioni e rivalit\u00e0 stanno cos\u00ec emergendo laddove il\u00a0<i>post-conflict\u00a0<\/i>\u00e8 iniziato: l\u2019ennesimo regalo ai jihadisti. Resta da vedere se, quando (e come) Hadi torner\u00e0 ad Aden.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sud dello Yemen indipendente: \u00e8 la richiesta scandita, il 4 maggio ad Aden, da migliaia di manifestanti pacifici. Un\u2019antica questione che potrebbe oggi dividere Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (EAU). 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