{"id":65485,"date":"2017-05-08T19:35:58","date_gmt":"2017-05-08T17:35:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65485"},"modified":"2017-11-03T15:12:27","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:27","slug":"algeria-sistema-stabile-fiducia-calo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/algeria-sistema-stabile-fiducia-calo\/","title":{"rendered":"Algeria: sistema stabile, ma fiducia in calo"},"content":{"rendered":"<p>In un contesto di affluenza alle urne costantemente bassa e in calo rispetto al 2012, le elezioni legislative del 4 maggio in Algeria hanno riconfermato il Fronte di Liberazione nazionale (Fln) primo partito del Paese, con 164 seggi su 262.<\/p>\n<p>Il voto si \u00e8 svolto in un contesto di generale apatia popolare, che dimostra un crescente disinteresse dell\u2019opinione pubblica e un calo di fiducia complessivo nella classe politica in Algeria. L\u2019affluenza appena del 38% evidenzia ampiamente questo dato, nonostante il governo abbia cercato in tutte le maniere di procurarsi un\u2019ampia partecipazione popolare (le autorit\u00e0 hanno esortato gli Imam delle moschee a invitare i fedeli delle loro comunit\u00e0 a recarsi alle urne).<\/p>\n<p>L\u2019affluenza \u00e8 stata di poco superiore a quella delle elezioni del 2007 (35%), ma molto inferiore a quella del 2012 (43%). Allora per\u00f2 le elezioni si svolgevano nella scia delle cosiddette Rivolte arabe: il tasso di partecipazione popolare relativamente elevato alle elezioni legislative del 2012 si pu\u00f2 spiegare in questo contesto.<\/p>\n<p><b>Sfiducia verso i partiti e il Parlamento<\/b><br \/>\nTutto ci\u00f2 indica come la percezione generale algerina sia di sfiducia verso il Parlamento, che in effetti non ha molto peso nelle decisioni del governo. \u00c8 il presidente, insieme alle forze di sicurezza e militari, che detta le linee guida del Paese, mentre il Parlamento, dominato da alleanze di partiti filo-governativi, si limita a dare il proprio consenso a queste politiche. Per queste ragioni, nessuno si aspettava una partecipazione popolare significativa a queste elezioni; e infatti il tasso di partecipazione \u00e8 tornato a quello che era prima delle Rivolte arabe.<\/p>\n<p>Quanto allo spostamento di voti che si \u00e8 registrato tra l\u2019Fln (220 seggi su 462 nel 2012 contro i 164 di ieri) e il Raduno nazionale per la Democrazia (68 nel 2012, 97 nel 2017), questo dato pu\u00f2 essere interpretato come un ulteriore segnale di distacco popolare dal partito che ha guidato l\u2019Algeria quasi interrottamente dall\u2019indipendenza del 1962 ad oggi.<\/p>\n<p><b>Successore di Bouteflika cercasi<\/b><br \/>\nSebbene l\u2019Fnl rimanga ancora il principale partito in Algeria, queste elezioni fanno emergere la grave crisi d\u2019identit\u00e0 e fiducia che sta attraversando il partito sotto la guida del presidente Bouteflika, al potere dal 1999. I problemi di salute del presidente sono ben noti e vi sono scontri di potere nel partito per farne emergere un successore. Lo spostamento di voti \u00e8 anche un segnale politico che chiede un urgente ricambio generazionale nel partito e pi\u00f9 chiarezza sulle linee guida che ne formano il programma.<\/p>\n<p>Il voto ha inoltre registrato un lieve aumento dei consensi per i partiti di matrice islamista, usciti sconfitti dalle elezioni del 2012, quando sull\u2019onda delle Rivolte arabe in molti se ne aspettavano, invece, dei risultati migliori in Algeria.<\/p>\n<p><b>Il ruolo dei partiti islamici<\/b><br \/>\nMa la situazione politica in Algeria \u00e8 ben diversa da quella dell\u2019Egitto o della Tunisia. In Algeria vige un sistema multi-partitico dal 1989. E dunque le \u00e9lite politiche del Paese hanno una ottima esperienza di giochi e strategie politiche voltr a frammentare e a cooptare possibili movimenti di protesta e\/o di opposizione politica. Il principale partito di stampo islamista ad avere raccolto buoni risultati nelle elezioni del 4 maggio \u00e8 il Movimento della Societ\u00e0 per la Pace (Msp), partito affiliato alla Fratellanza Musulmana, ma che in passato ha dato sostegno al governo del Fnl anche in Parlamento.<\/p>\n<p>Per questo, i 33 seggi vinti dall\u2019alleanza tra Msp e Fronte per il Cambiamento (Fc) non possono certo costituire una vera e propria opposizione politica in parlamento. Va comunque ricordato che l\u2019alleanza vincente tra Fnl e Rnd hanno seggi a sufficienza per approvare leggi in Parlamento senza il sostegno di altri partiti.<\/p>\n<p><b>Una difficile situazione socio-economica<\/b><br \/>\nIl calo del consenso e della fiducia popolare verso le istituzioni politiche va certamente analizzato anche alla luce di una situazione socio-economica interna al Paese molto problematica. Un algerino su tre \u00e8 senza impiego e il governo ha dovuto annunciare una serie di riforme economiche e tagli ai sussidi che hanno di molto ampliato il disagio popolare.<\/p>\n<p>L\u2019economia algerina rimane completamente dipendente dalle esportazioni di idrocarburi e il crollo del prezzo del greggio &#8211; combinato alle crescenti minacce di sicurezza alle frontiere algerine &#8211; hanno di molto complicato l\u2019outlook economico del Paese.<\/p>\n<p>Nel 2016 l\u2019Algeria ha registrato un deficit del 12% del Pil e il governo ha dovuto cancellare molti investimenti in grandi opere di alloggio e infrastruttura. In particolare, l\u2019Algeria soffre di una carenza di alloggi per la popolazione, fonte di particolare proteste popolari. Anche i fondi di riserva stranieri derivati dalla vendita di idrocarburi sono diminuiti in maniera preoccupante, da 196 miliardi di dollari nel 2014 a 114 miliardi di dollari nel 2016.<\/p>\n<p>Senza una riorganizzazione dell\u2019economia e significative riforme istituzionali, il Paese rischia nuove ondate di proteste popolari, ma questa volta il governo non avr\u00e0 a disposizione il denaro necessario per \u2018comprare\u2019 la pace come fece nel 2011 in seguito alle rivolte popolari in Tunisia, Egitto e Libia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un contesto di affluenza alle urne costantemente bassa e in calo rispetto al 2012, le elezioni legislative del 4 maggio in Algeria hanno riconfermato il Fronte di Liberazione nazionale (Fln) primo partito del Paese, con 164 seggi su 262. 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