{"id":65488,"date":"2017-05-08T19:46:20","date_gmt":"2017-05-08T17:46:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65488"},"modified":"2017-11-03T15:12:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:26","slug":"francia-vincere-la-bandiera-dellunione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/francia-vincere-la-bandiera-dellunione\/","title":{"rendered":"Francia: vincere con la bandiera dell\u2019Unione"},"content":{"rendered":"<p>La netta vittoria nelle presidenziali francesi di Emmanuel Macron apre una serie di scenari nuovi, per la Francia, ma anche per l\u2019intera Europa. Prima di tutto il risultato ricaccia nell\u2019angolo il Front National, che ancora una volta non \u00e8 stato capace di aggregare voti al di l\u00e0 del suo bacino elettorale.<\/p>\n<p>Le istanze di rivolta anti-sistema portate avanti dagli estremi dello schieramento politico francese rimangono all\u2019ordine del giorno, ma la maggioranza dei votanti ha nettamente affermato la sua preferenza per un rinnovo del sistema, con il compromesso rappresentato da Emmanuel Macron: un candidato giovane, con una brillante carriera all?interno dell\u2019establishment, che ha per\u00f2 avuto la prontezza di fare un passo di lato presentandosi fuori dai partiti tradizionali. La vittoria di Macron attualizza quel \u2018soffitto di cristallo\u2019 contro cui l\u2019estrema destra sbatte in Francia da decenni.<\/p>\n<p><b>La novit\u00e0 della collocazione politica<\/b><br \/>\nMa la grande novit\u00e0 sta nella collocazione politica di Emmanuel Macron: non si tratta di un candidato della destra o della sinistra classica eretto a \u201ccampione anti estremisti\u201d, come fu il caso di Jacques Chirac nel 2002. Macron vince con una logica centrista e con una piattaforma che permette la convergenza ideologica di una larga fetta dell\u2019elettorato: un riformismo social-liberale con una forte attenzione alla dialettica con l\u2019Europa.<\/p>\n<p>La scenografia del suo trionfo, con lui che sale sul palco di fronte alla Piramide del Louvre e in sottofondo l\u2019Inno alla Gioia di Beethoven, rinforza il simbolismo europeo intorno all\u2019elezione di Macron. Ed \u00e8 altrettanto importante e positivo constatare quanto i sostenitori di Macron accolgano con piacere questo riferimento europeo, un dato di fatto confermato dalla presenza costante di bandiere europee nella campagna del neo-presidente.<\/p>\n<p><b>Fine del tiro al bersaglio sull\u2019Europa<\/b><br \/>\nRompendo la dialettica fra destra e sinistra, Emmanuel Macron ha anche rotto quel gioco di tiro al bersaglio sull\u2019Europa che i partiti classici si sentivano in dovere di praticare nella loro ricerca di allargare il consenso agli estremi. Un segnale particolarmente incoraggiante, perch\u00e9 non crea quella discrepanza &#8211; constatata spesso di recente &#8211; prodotta invece da chi, con toni bellicosi, annunciava di volere rovesciare il tavolo a Bruxelles per poi praticare una politica europea tutto sommato classica, aumentando ulteriormente la diffidenza dell\u2019elettorato verso l\u2019Unione e le sue istituzioni.<\/p>\n<p>Macron spezza questa catena per proporre una piattaforma politica che si articola su un metodo concreto e pragmatico, quello del riformismo interno ed europeo. Al di l\u00e0 delle azioni della sua futura presidenza, vanno salutate l\u2019onest\u00e0 e la trasparenza di questo approccio. \u00c8 una svolta che potrebbe segnare non soltanto la politica francese, ma anche quella dell\u2019intero continente: si pu\u00f2 vincere anche lasciando da parte il famigerato \u201ceuro-bashing\u201d e impugnando la bandiera dell\u2019Unione.<\/p>\n<p><b>Fuori dalla crisi con dinamiche positive<\/b><br \/>\nSe poi mettiamo insieme l\u2019intera sequenza politica dell\u2019anno scorso, con &#8211; dopo la Brexit &#8211; le elezioni austriache, olandesi e infine francesi, dobbiamo sottolineare che si sta uscendo da una crisi dell\u2019Europa con delle dinamiche positive e interessanti. La Brexit fa ormai parte della storia, non soltanto perch\u00e9 \u00e8 un evento passato ma anche perch\u00e9 ha mostrato il pericolo di un voto sbagliato, ovvero quello di caricare l\u2019Europa di una serie di critiche fuori tema.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 paradossale constatare che una certa rinascita francese ed europea si svolga anche nel contesto del dopo Brexit, come se tutto sommato il Regno Unito avesse risvegliato l\u2019Unione con la sua uscita. Un giorno si potr\u00e0 magari ringraziare gli inglesi che, sacrificandosi sull\u2019altare del nazionalismo, hanno salvato l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Emmanuel Macron ha appena iniziato il suo cammino. Deve trasformare la meta con un calcio franco nel contesto spigoloso delle elezioni politiche, ma potr\u00e0 comunque beneficiare della vittoria alle presidenziali, che dovrebbe trainare la sua forza politica. Deve poi mettere in ordine una compagine governativa in grado di interpretare lo spartito che egli ha scritto durante questa campagna.<\/p>\n<p>Ma le sue prime mosse da presidente eletto dimostrano la sua grande intelligenza e l\u2019attenzione al rigore e alla trasparenza. Niente eccessi nel celebrare la vittoria &#8211; al contrario di Nicolas Sarkozy. Si presenta all\u2019Eliseo con la moglie Brigitte, una coppia moderna ma anche stabile, una novit\u00e0 nella recente storia politica francese. Ha capito l\u2019importanza della forma nei confronti del \u201cpaese che soffre\u201d e si sta gi\u00e0 muovendo per interpretare il ruolo del raffinato amatore di teatro.<\/p>\n<p>Spesso in Francia si \u00e8 peccato per eccesso di attese nei confronti di un presidente della Repubblica percepito come un Re taumaturgo. Emmanuel Macron ha subito indossato l\u2019abito di monarca costituzionale della Quinta Repubblica, il che potrebbe anche riconciliare i francesi con la carica presidenziale, e, possibilmente, con la politica in generale. Auguri, Presidente!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La netta vittoria nelle presidenziali francesi di Emmanuel Macron apre una serie di scenari nuovi, per la Francia, ma anche per l\u2019intera Europa. Prima di tutto il risultato ricaccia nell\u2019angolo il Front National, che ancora una volta non \u00e8 stato capace di aggregare voti al di l\u00e0 del suo bacino elettorale. 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