{"id":65511,"date":"2017-04-30T20:01:48","date_gmt":"2017-04-30T18:01:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65511"},"modified":"2017-11-03T15:12:31","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:31","slug":"india-pakistan-tensioni-riposizionamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/india-pakistan-tensioni-riposizionamenti\/","title":{"rendered":"India-Pakistan: tensioni e riposizionamenti"},"content":{"rendered":"<p>Il caso giudiziario della presunta spia indiana arrestata e condannata a morte in Pakistan, a inizio aprile, per sabotaggio e reati connessi al terrorismo riporta all\u2019attualit\u00e0 un comportamento dell\u2019India gi\u00e0 visto in passato.<\/p>\n<p>Nuova Delhi, a pi\u00f9 riprese nella storia delle sue relazioni con il Pakistan, ha usato mezzi a dir poco pragmatici per fomentare l\u2019instabilit\u00e0 nello Stato rivale (si pensi ai vari conflitti per il Kashmir ed alla guerra civile in Pakistan nel 1971). Da parte di Islamabad, le risposte non sono certo state meno aggressive, ma l\u2019attuale deteriorarsi della situazione potrebbe essere dovuto a fattori temporanei di politica interna indiana, oppure essere il cosciente inizio di una strategia pi\u00f9 aggressiva di Nuova Delhi contro il Pakistan.<\/p>\n<p><b>Successo nazionalista<\/b><br \/>\nNell urne delle elezioni locali del grande Stato dell\u2019Uttar Pradesh, a marzo, il partito nazionalista del primo ministro indiano Narendra Modi (Baratyia Janata Party, Bjp) ha ottenuto una schiacciante maggioranza (312 dei 403 seggi in palio), assicurandosi il pi\u00f9 netto risultato mai registrato nello Stato negli ultimi quarant\u2019anni. Un successo che vede il rapporto di forze nel palcoscenico politico indiano pendere sempre pi\u00f9 a favore del partito nazionalista attualmente al governo.<\/p>\n<p>Forte del risultato, il Bjp ha nominato Yogi Adityianath come governatore dell\u2019Uttar Pradesh. La nuova figura \u00e8 un religioso fortemente nazionalista, e rappresenta uno dei rarissimi casi in cui il Bjp affida posizioni esecutive ad un membro del clero. Il nazionalismo ed il tradizionalismo sono certo tratti distintivi del partito di Narendra Modi, ma lo stesso attuale primo ministro dell\u2019India era salito al potere grazie alla sua capacit\u00e0 di mediare fra riformismo economico e tradizionalismo induista.<\/p>\n<p>Il possibile spostamento del Bjp verso tematiche sempre pi\u00f9 nazionaliste potrebbe essere un tentativo di captazione di consensi dalla parte pi\u00f9 conservatrice dell\u2019elettorato una volta che si \u00e8 ottenuto la fiducia degli elettori pi\u00f9 moderati, come pure una svolta ideologica all\u2019interno del partito nel momento i cui si verifica una sempre maggiore presenza di nazionalisti e tradizionalisti fra i quadri.<\/p>\n<p><b>Le tensioni fra Nuova Delhi e Islamabad<\/b><br \/>\nNegli ultimi mesi, Pakistan e India hanno visto impennarsi le tensioni attorno alla contesa regione del Kashmir. A met\u00e0 settembre 2016, infatti, Nuova Delhi aveva accusato Islamabad di essere mandante di un attacco terroristico ad una sua base militare in Kashmir; mossa che ha dato il via ad un\u2019altalenante crisi.<\/p>\n<p>Ad inizio aprile, la Corte marziale generale (competente a giudicare gli accusati di terrorismo arrestati dalle Forze Armate, a seguito di un emendamento del 2015 al Pakistan Army Act) ha condannato a morte Kulbhushan Jadhav, cittadino indiano accusato di terrorismo e spionaggio. Secondo la corte pakistana, Jadhav avrebbe confessato ancora prima di essere giudicato; per l\u2019India, invece, si tratta nient\u2019altro che di un ex ufficiale della sua Marina militare non collegato ai servizi segreti.<\/p>\n<p>Il tribunale pakistano ha invece concluso che l\u2019accusato \u00e8 un alto funzionario dei servizi segreti, incaricato dal proprio governo di coordinare cellule terroristiche nella provincia pakistana del Belucistan in grado di colpire in special modo siti ed attivit\u00e0 collegate al progetto del corridoio infrastrutturale ed economico realizzato in collaborazione con la Cina (China-Pakistan Economic Corridor). A prescindere da quest\u2019ultimo evento, che se confermato avrebbe una sua particolare gravit\u00e0, \u00e8 chiaro che l\u2019India \u00e8 responsabile dell\u2019innalzamento della tensione almeno quanto il Pakistan.<\/p>\n<p>In una dichiarazione, il ministro degli Interni indiano Rajnath Singh ha affermato che Nuova Delhi potrebbe chiudere i confini con il Pakistan entro il 2018, in modo da scongiurare le continue infiltrazioni terroristiche. Varie altre dichiarazioni ufficiali del governo indiano, a partire da quelle del primo ministro Modi, dimostrano una coordinata recrudescenza dell\u2019India nel confronto col Pakistan.<\/p>\n<p>Il chiaro discorso politico di stampo nazionalista portato avanti da Nuova Delhi sulla crisi con Islamabad potrebbe essere sintomo che l\u2019azione dell\u2019India, a volte decisamente spregiudicata, sia frutto della necessit\u00e0 politica interna di mostrare uno spostamento dell\u2019esecutivo su posizioni di pi\u00f9 deciso nazionalismo.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, una realpolitik indiana tanto spinta e sbilanciata, tesa all\u2019ottenimento esclusivo di vantaggi strategici sul terreno, sembra davvero troppo pronunciata. La ricerca del confronto sul piano della sicurezza \u00e8 tanto pi\u00f9 controproducente per entrambi gli Stati, dal momento che a giugno sia India sia Pakistan dovrebbero con ogni probabilit\u00e0 entrare a pieno titolo a far parte della Shanghai Cooperation Organization.<\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"http:\/\/tass.com\/world\/941977\" target=\"blank\"><b><u>ingresso nell\u2019alleanza strategica<\/u><\/b><\/a>\u00a0(che persegue proprio obiettivi di sicurezza, con particolare attenzione per l\u2019anti-terrorismo) \u00e8 stato intrapreso con una dichiarazione di intenti in vista dell\u2019adesione, l\u2019anno scorso, ed \u00e8 caldeggiato soprattutto dalla Russia. Mosca sarebbe infatti interessata a un tal allargamento al fine di rendere pi\u00f9 efficace il contrasto al terrorismo a sud delle repubbliche centroasiatiche.<\/p>\n<p><b>Modi a un bivio?<\/b><br \/>\nContinuare con la linea dura verso il Pakistan, quindi, se pu\u00f2 portare ad un rafforzamento della posizione interna del primo ministro conservatore non pu\u00f2 che essere negativo per la politica estera dell\u2019India. In particolare, la consacrazione dell\u2019India come potenza regionale asiatica e, segnatamente, garante della sicurezza per l\u2019area dell\u2019Oceano Indiano e per tutto il subcontinente indiano \u00e8 in aperto contrasto con le prove di forza nei confronti di Islamabad.<\/p>\n<p>\u00c8 molto probabile, quindi, che a breve il governo del Bjp sar\u00e0 soggetto ad una nuova articolazione delle proprie posizioni nella relazione con il Pakistan verso ad un atteggiamento di potenza pacifica e garante della sicurezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caso giudiziario della presunta spia indiana arrestata e condannata a morte in Pakistan, a inizio aprile, per sabotaggio e reati connessi al terrorismo riporta all\u2019attualit\u00e0 un comportamento dell\u2019India gi\u00e0 visto in passato. 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