{"id":65711,"date":"2017-07-19T15:56:57","date_gmt":"2017-07-19T13:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65711"},"modified":"2017-11-03T15:11:10","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:10","slug":"filippine-duterte-sceriffo-piace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/filippine-duterte-sceriffo-piace\/","title":{"rendered":"Filippine: Duterte, lo sceriffo che ancora piace"},"content":{"rendered":"<p>Ad un anno dalla sua investitura, il presidente filippino Rodrigo <strong>Duterte<\/strong> ha sicuramente scosso il panorama politico interno del suo Paese, ma ne ha ancor pi\u00f9 segnato le condizioni di sicurezza e la vita economica. La sua violenta campagna antidroga, basata su poteri straordinari concessi alle forze di polizia, che arrivano ad agire tramite vere e proprie esecuzioni extragiudiziali, ha colpito duramente l\u2019opinione pubblica internazionale. La situazione a Manila \u00e8 ancora troppo incerta per potere trarre un vero e proprio bilancio. Si possono per\u00f2 analizzare alcuni indicatori salienti, cercando innanzitutto di interpretare i motivi della fiducia che viene ancora \u00a0tributata del presidente nonostante la sua nota irruenza e la sua intransigenza.<\/p>\n<p><strong>La diplomazia<br \/>\n<\/strong>Un elemento importantissimo per le relazioni diplomatiche dello Paese del Pacifico \u00e8 stato il cambiamento al vertice nell&#8217;Amministrazione americana: se infatti le relazioni con Barack Obama e il suo staff erano pessime e il confronto diretto all&#8217;ordine del giorno, il rapporto con Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/usa-trump-preoccupazioni-speranze\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a> \u00e8 parso sin dall\u2019inizio improntato al reciproco rispetto e alla collaborazione.<\/p>\n<p>Trump ha avuto per Duterte importanti dichiarazioni di solidariet\u00e0 in un colloquio telefonico, definendo il lavoro di lotta al traffico di droga promosso da Manila addirittura \u201cincredibile\u201d ed appoggiando in tutto e per tutto l\u2019aggressiva politica del presidente filippino.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle dichiarazioni programmatiche i rapporti con gli Stati Uniti e con la Russia sono stati essenzialmente proficui. Imprese statunitensi e, soprattutto, investitori americani legati al governo repubblicano stanno iniziando a stanziare risorse economiche come investimenti nelle Filippine, a partire da inizio anno. Un documento del Dipartimento di Stato pubblicato a fine giugno rivaluta il mercato delle <strong>Filippine<\/strong> considerandolo con una certa fiducia.<\/p>\n<p>La relazione con Mosca, facilitata anch&#8217;essa, come quella con gli Usa, dalle affinit\u00e0 nell&#8217;immagine e nel carattere autoritario dei due presidenti, ha portato ad un incontro con Vladimir <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/08\/brics-e-sco-le-ambizioni-frustrate-di-vladimir-putin\/\"><strong>Putin<\/strong> <\/a>a Mosca in maggio. Dal rapporto Duterte spera d\u2019ottenere \u2013 l\u2019ha affermato apertamente -, cooperazione negli armamenti. Il presidente filippino ha dovuto per\u00f2 abbandonare la Russia in anticipo a causa della degenerazione delle condizioni di sicurezza in patria (in particolare nel Sud).<\/p>\n<p><strong>La sicurezza<br \/>\n<\/strong>Le condizioni di sicurezza generali del Paese, al netto della spietata lotta al narcotraffico, sono infatti un problema che desta sempre pi\u00f9 preoccupazioni. Certo l\u2019attentato di giugno a Manila, dove un terrorista isolato ha attaccato un casin\u00f2 uccidendo 37 persone prima di suicidarsi, \u00e8 un preoccupante indicatore, ma la situazione \u00e8 pi\u00f9 complessa. L\u2019attacco \u00e8 stato rivendicato dal sedicente Stato islamico, seppure la voce ufficiale del governo dissenta e cerchi di ricondurre tutto ad un caso di lupo solitario.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 per\u00f2 quella di uno stato sull\u2019orlo di un\u2019emergenza terroristica. Nell&#8217;isola meridionale di Mindanao \u00e8 in corso uno scontro fra forze del governo e guerriglieri legati al sedicente Stato Islamico che ha avuto una importante recrudescenza in maggio. L\u2019ultima decade del mese ha visto un attacco in forze di guerriglieri che in pi\u00f9 quartieri della cittadina di Marawi hanno avuto la meglio sui governativi e nonostante il massiccio impiego di forze di Manila la situazione \u00e8 ben lungi dall\u2019essere risolta.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 precipitata non a caso nel momento in cui l\u2019Isis ha iniziato ad avere la peggio negli scontri militari sul suo territorio. Con la disfatta i flussi principali di ex-combattenti di Al-Baghdadi si sono diretti verso l\u2019Europa attraverso la membrana permeabile della Turchia e verso l\u2019area indonesiana. L\u2019Indonesia \u00e8 il principale stato musulmano dell\u2019area, e ha il maggior numero al mondo di cittadini di fede islamica. L\u2019obiettivo dei guerriglieri potrebbe essere non tanto la creazione di un vero e proprio califfato, quanto approfittare della scarsa controllabilit\u00e0 dell\u2019area e creare sacche di resistenza islamiche cosparse a macchie sulle varie isole.<\/p>\n<p>Uno dei migliori obiettivi di tale strategia sarebbe senza dubbio l\u2019isola di Mindanao (adiacente all&#8217;Indonesia). La popolazione islamica della zona, dove \u00e8 presente una regione autonoma musulmana, esacerbata dalle politiche violente ed esclusive del governo, costituisce un substrato favorevole all&#8217;attecchimento ed alla radicalizzazione dell\u2019estremismo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019economia<br \/>\n<\/strong>La situazione economica delle Filippine era in lieve ripresa al momento dell\u2019ascesa al potere di Duterte: oggi sono la terza economia dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/allasem-lue-cerca-un-ruolo-nel-grande-gioco-asiatico\/\"><strong>Asean<\/strong><\/a>. La crescita nel 2016 \u00e8 stata un positivissimo 6,8%. Duterte ha ottenuto per\u00f2 nei primi tre mesi del 2017 la crescita pi\u00f9 bassa a partire dal 2015. Il dato potrebbe preoccupare se affiancato al fatto che le Filippine detengono la presidenza dell\u2019organizzazione internazionale e avrebbero potuto quindi influenzare l\u2019<em>Asean Economic Community<\/em>.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, come dimostra il suo recente rifiuto di 250 milioni di aiuti da parte dell\u2019Unione Europea, per evitare che l\u2019Ue si \u201dimmischi negli affari interni del suo Paese\u201d, Rodrigo Duterte non sostiene certo un approccio diplomatico multilaterale basato su vantaggi economici. Il presidente sembra piuttosto interessato a coltivare rapporti economici con Paesi che applichino una politica interna e dimostrino una visione comuni a quella filippina, ma soprattutto non interferiscano con il suo pronunciato autoritarismo.<\/p>\n<p>Ultima grande incognita delle relazioni di Manila \u00e8 la posizione cinese, vessata fino ad oggi dalla questione della disputa sul Mar Cinese Meridionale, ma che potrebbe evolversi positivamente per il grande interesse della Cina sulle economie dei paesi Asean e per la tradizionale non interferenza cinese sulla politica interna dei partner economici.<\/p>\n<p><strong>L\u2019appoggio al presidente<br \/>\n<\/strong>La percentuale di approvazione interna del residente sceriffo rimane comunque altissima (circa 80%) e la sua politica della sicurezza imposta contro il rispetto dei diritti umani sembra fare ancora presa sui filippini. Pare effettivamente che il consenso sia basato sul timore causato in passato dall&#8217;imperversare della criminalit\u00e0 organizzata e nel presente dalle problematiche di sicurezza in genere. Gli sviluppi sul medio termine potrebbero per\u00f2 vedere sorprese legate alle prestazioni economiche dello Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad un anno dalla sua investitura, il presidente filippino Rodrigo Duterte ha sicuramente scosso il panorama politico interno del suo Paese, ma ne ha ancor pi\u00f9 segnato le condizioni di sicurezza e la vita economica. 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