{"id":6580,"date":"2007-11-08T00:00:00","date_gmt":"2007-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/opzioni-militari-e-saggezza-mafiosa\/"},"modified":"2017-11-03T15:41:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:41:14","slug":"opzioni-militari-e-saggezza-mafiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/11\/opzioni-militari-e-saggezza-mafiosa\/","title":{"rendered":"Opzioni militari e saggezza mafiosa"},"content":{"rendered":"<p>Racconta Andrea Camilleri di una sua lontana (1949) conversazione con un capo-mafia, Nicola Gentile, Nick in America e \u2018u z\u00f9 Cola in Sicilia. Questi gli disse: \u201cDuttureddru (cos\u00ec, dottorino, chiamava il giovane Camilleri), se io entro qua e vossia ha in sacchetta una pistola che mi punta contro mentre io sono disarmato e mi dice: \u2018Cola Gentile, inginocchiati!\u2019, io che posso fare? M\u2019inginocchio. Questo per\u00f2 non significa che vossia \u00e8 un mafioso perch\u00e9 ha fatto inginocchiare a Cola Gentile. Vossia \u00e8 un cretino con la pistola in mano. Ora vengo io, Nicola Gentile, disarmato, qua dentro. Io le dico: \u2018Duttureddru, guardi che mi trovo in una certa situazione\u2026 Devo chiederle di inginocchiarsi\u2019. Lei dice: Ma perch\u00e9?\u2019 E io glielo spiego. Glielo spiego e riesco a persuaderla che vossia si deve inginocchiare per la pace di tutti, nell\u2019interesse comune. Vossia si persuade, si inginocchia e io sono un mafioso. Se vossia si rifiuta d\u2019inginocchiarsi, io le devo sparare, ma non \u00e8 che ho vinto. Ho perso, duttureddru.\u201d (A. Camilleri, \u201cVoi non sapete\u201d, Mondadori, 2007, p 21).<\/p>\n<p><b>Mutatis mutandis<\/b><br \/>Basta mettere Ahmadinejad al posto del duttureddru (il personaggio dell\u2019apologo, naturalmente, non Camilleri), George W. Bush al posto di Nick Gentile e il concetto di potenza al posto di quello di mafia, per ritrovarsi con la rappresentazione dello stato delle cose fra Stati Uniti e Iran. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una sfumatura a far la differenza. Per evidenziare la quale non ho bisogno qui di entrare nella questione se \u00e8 ancora possibile evitare che il cretino con la pistola chieda che ci si metta in ginocchio. N\u00e9 in quella se, in caso non sia possibile evitarlo, sia meglio mettersi in ginocchio (<i>Iran with the bomb<\/i>) o, visto che Ahmadinejad non si mette in ginocchio, meglio sparargli (<i>bomb Iran<\/i>). <\/p>\n<p>Vorrei invece soffermarmi sulla filosofia del capo-mafia, su quel \u201cora vengo io, disarmato\u201d. Che \u00e8 poi la questione se gli Stati Uniti, nel tentativo di interrompere l\u2019intensa e pi\u00f9 che sospetta attivit\u00e0 di arricchimento dell\u2019uranio da parte di Teheran devono o meno continuare a dire che \u201cl\u2019opzione militare \u00e8 sul tavolo\u201d. Sembra una clausola di stile, mentre \u00e8 di sostanza, perch\u00e9 pu\u00f2 essere decisiva per l\u2019esito delle due questioni precedenti, all\u2019apparenza centrali.<\/p>\n<p>Che gli Stati Uniti abbiano la pistola lo sanno tutti, a partire dal duttureddru. \u00c8 il caso di brandirla? S\u00ec, \u00e8 la risposta, perch\u00e9 cos\u00ec gli iraniani sanno a cosa vanno incontro, se non si mettono in ginocchio. O, meglio, questa \u00e8 la risposta dell\u2019attuale Amministrazione, anche per dare il segno, sospettano diversi commentatori, che il presidente, e il vicepresidente (non dimentichiamolo) sono in carica fino al termine del loro mandato. Condividono molti nel campo dei candidati repubblicani, addirittura con entusiasmo alcuni consiglieri di politica estera di Rudy Giuliani, fra i quali si riciclano falchi e neo-con. Ma questa posizione trova sostenitori anche nel campo democratico, fra i quali la candidata di punta, Hillary Clinton, che pur si esprime in termini di cauto realismo, di <i>last resort<\/i>. Per cui la cosa va presa molto sul serio. Tanto pi\u00f9 che non mancano in Europa i simpatizzanti per l\u2019opzione, in particolare fra i soliti cui piace fare la voce grossa all\u2019ombra di <i>big brother<\/i>, oppure fra coloro che temono di non essere mai abbastanza a fianco di Israele, magari contro il parere di molti israeliani. Il tutto sulla base dell\u2019argomento, certo non infondato, che dopo lo Stato ebraico \u00e8 il Vecchio Continente ad essere a portata di una eventuale futura pistola persiana.<\/p>\n<p><b>Dalla parte del mafioso<\/b><br \/>Io credo che sbaglino. Per una volta sto con il mafioso. Perch\u00e9 insistere sull\u2019esistenza, e magari imminenza dell\u2019opzione militare rafforza Ahmadinejad nell\u2019equilibrio politico interno, secondo il parere di gran parte degli esperti, e gli sciiti nell\u2019equilibrio politico esterno. Inoltre, agitando la clava dell\u2019intervento, non aiuta, anzi rischia di spiazzare il difficile gioco diplomatico del bastone (pressioni e sanzioni) e della carota (trattativa politica complessiva, sostenuta da Baker e Hamilton e mai sposata da Bush e Rice). <\/p>\n<p>Infine, dimostrando la persistente inclinazione all\u2019azzardo militare, l\u2019America che ha speso gi\u00e0 un capitale in Iraq, ha buone probabilit\u00e0 di tentare le terze potenze, Cina e Russia in particolare, a vedere le carte di un tale rilancio massiccio, che puzza di bluff. Qua dentro \u00e8 meglio entrare disarmati allora, finch\u00e9 si pu\u00f2, \u201cper la pace di tutti, nell\u2019interesse comune\u201d. Anche perch\u00e9, come dice z\u00f9 Cola, se poi si deve sparare, non si vince, si perde.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Racconta Andrea Camilleri di una sua lontana (1949) conversazione con un capo-mafia, Nicola Gentile, Nick in America e \u2018u z\u00f9 Cola in Sicilia. 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