{"id":65990,"date":"2017-08-17T08:24:45","date_gmt":"2017-08-17T06:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=65990"},"modified":"2017-11-03T15:11:01","modified_gmt":"2017-11-03T14:11:01","slug":"ue-bce-ricorso-qe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/ue-bce-ricorso-qe\/","title":{"rendered":"Bce: ricorso tedesco a Corte di Giustizia su QE"},"content":{"rendered":"<p>Il giorno di Ferragosto la Corte Costituzionale tedesca ha chiesto alla\u00a0<strong>Corte di Giustizia<\/strong> dell\u2019<strong>Unione europea\u00a0<\/strong>di pronunciarsi sulla conformit\u00e0 ai Trattati del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/bce-draghi-unitalia-non-cresce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><em>Quantitative Easing<\/em><\/strong><\/a>, l\u2019ormai celebre programma di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi dell\u2019Eurozona, attuato dalla Bce sul mercato secondario con lo scopo di stimolare l\u2019economia e di farla uscire dalla fase di stagnazione. La vicenda giudiziaria\u00a0trae origine da alcuni ricorsi\u00a0presentati da privati in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/germania-elezioni-la-merkel-rischio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Germania.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che dalla Germania partono tentativi di opporsi alle politiche espansive della Bce. Infatti, c&#8217;era gi\u00e0 stata un&#8217;iniziativa &#8211; a vuoto &#8211; per bloccare le Omt (<em>Outright monetary transactions<\/em>),\u00a0il programma lanciato nell&#8217;estate 2012 per riportare gli <em>spread<\/em> tra i titoli di Stato a livelli ordinari ed evitare il rischio fallimento di alcuni Paesi.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 in Germania si contrastano le politiche anti-crisi di Draghi<br \/>\n<\/strong>Sotto la presidenza di Mario <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/se-draghi-porta-la-svolta-a-francoforte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Draghi<\/strong><\/a>, la <strong>Banca centrale europea<\/strong>, ormai da pi\u00f9 di cinque anni, ha disposto politiche monetarie per salvare la tenuta della moneta unica ed evitare il rischio fallimento di alcuni Stati europei dopo la crisi dei debiti sovrani del 2011.<\/p>\n<p>Dopo una prima fase di cosiddetta \u2018gestione della crisi\u2019, le politiche della Bce sono diventate via via sempre pi\u00f9 espansive. L\u2019obiettivo \u00e8 tuttora quello di rilanciare e stimolare la crescita nei Paesi pi\u00f9 colpiti dalla recessione, tra i quali l\u2019Italia, evitando la stagnazione economica ed il rischio di deflazione.<\/p>\n<p>L\u2019economia tedesca \u00e8 stata la meno toccata dalla crisi dei debiti e dai suoi strascichi: i Bund tedeschi sono tra i pi\u00f9 sicuri al mondo, tanto da essere considerati un bene rifugio. Le politiche ultra-espansive di Draghi risultano pertanto inefficaci in Germania e potenzialmente dannose: per questo i tentativi di aumento dell\u2019inflazione impauriscono gli investitori tedeschi.<\/p>\n<p>I titoli di Stato tedeschi hanno attualmente un rendimento decennale pressoch\u00e9 nullo. Un eventuale ulteriore aumento dell\u2019inflazione li porterebbe a essere negativi, come gi\u00e0 capitato in alcuni periodi del 2016, rischiando di generare una perdita per coloro che li possiedono. Quindi, gli investitori tedeschi non possono e non vogliono alcun aumento ulteriore dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Va per\u00f2 notato che, in questo caso, n\u00e9 il governo tedesco n\u00e9 la Bundesbank hanno cavalcato i ricorsi di privati e la decisione della Corte Costituzionale di adire la Corte di Giustizia dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p><strong>La risposta\u00a0di Francoforte<br \/>\n<\/strong>La replica della Bce all&#8217;attacco proveniente dalla Germania si baser\u00e0 verosimilmente sul fatto che tra i suoi compiti inderogabili c&#8217;\u00e8 quello di garantire la stabilit\u00e0 dei prezzi e un\u2019inflazione che tenda all&#8217;aumento del 2% annuo. Attualmente il livello d\u2019inflazione \u00e8 dell\u2019 1,26%, lasciando ancora un sensibile margine alla Banca centrale europea per portare avanti il suo programma di acquisti dei titoli di Stato.<\/p>\n<p>Il presupposto giuridico del ricorso presentato alla Corte costituzionale tedesca si basa in primo luogo sulla tesi che l\u2019acquisto dei titoli di Stato da parte della Bce sul mercato secondario sia in realt\u00e0 una forma di finanziamento agli Stati, di per s\u00e9 vietato dall&#8217;articolo 123 del Trattato sul Funzionamento dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la Bce \u00e8 accusata di effettuare manovre che hanno funzione di politica economica, quando, invece, il suo mandato prevede che si limiti alla sola politica monetaria.<\/p>\n<p><strong>La storica posizione della Corte<br \/>\n<\/strong>\u00c8 molto probabile che la controversia possa concludersi come la precedente questione sull\u2019Omt, quando la Corte di Giustizia di Lussemburgo, con sentenza del giugno 2015, sostenne che il programma Omt \u201c<em>prevede l\u2019acquisto di titoli di Stato soltanto nella misura necessaria per preservare il meccanismo di trasmissione della politica monetaria \u2026 e che questi acquisti cesseranno una volta raggiunti tali obiettivi<\/em>\u201d, facendo cos\u00ec cadere qualsiasi accusa avanzata di illegittimit\u00e0.<\/p>\n<p>Si tratta, cio\u00e8, di una misura di politica monetaria e, come tale, rientra pienamente nelle attribuzioni della Banca centrale europea.<\/p>\n<p>Inoltre, non si potrebbe neanche prefigurare una sorta di finanziamento agli Stati, come espressamente vietato dai Trattati, perch\u00e9 il Quantitative Easing \u201c<em>mira ad incitare gli Stati membri a rispettare una sana politica di bilancio, evitando che un finanziamento monetario dei disavanzi pubblici &#8230; conduca ad un indebitamento eccessivo o a disavanzi eccessivi degli Stati membri<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il Quantitative Easing potrebbe quindi essere giudicato come pienamente legittimo,\u00a0sempre che la Bce garantisca al proprio intervento \u201c<em>garanzie sufficienti per conciliarlo con il divieto di finanziamento monetario risultante dall&#8217;articolo 123<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Prospettive future<br \/>\n<\/strong>La questione sollevata dal ricorso tedesco pone un quesito di prioritaria importanza riguardo agli indirizzi che vorr\u00e0 prendere l\u2019Eurozona e l&#8217;esito della vicenda, sicuramente, condizioner\u00e0 il futuro riguardo alla tenuta economica dei Paesi che adottano l\u2019euro fino a dettare anche le sorti della stessa moneta unica.<\/p>\n<p>Se da un lato la Germania non pu\u00f2 garantirsi una stabilit\u00e0 a fronte della sua grande crescita, i Paesi in difficolt\u00e0 dell\u2019Eurozona potrebbero trovarsi in una crisi deflattiva che li condanni alla stagnazione per oltre un decennio.<\/p>\n<p>Il dilemma \u00e8 pertanto quello di armonizzare le scelte di politica economica e appianare le differenze di vedute, evitando da un lato rischi per la Germania e dall&#8217;altro la crisi perenne delle altre economie minori.<\/p>\n<p>Questa problematica nasce principalmente dalla difficolt\u00e0 di conciliare un\u2019unica politica monetaria con le 19 politiche economiche dei Paesi che adottano l\u2019euro. Chiaro \u00e8 che le scelte che verranno fatte nei prossimi mesi condizioneranno largamente il futuro dell\u2019economia dell\u2019Unione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno di Ferragosto la Corte Costituzionale tedesca ha chiesto alla\u00a0Corte di Giustizia dell\u2019Unione europea\u00a0di pronunciarsi sulla conformit\u00e0 ai Trattati del\u00a0Quantitative Easing, l\u2019ormai celebre programma di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi dell\u2019Eurozona, attuato dalla Bce sul mercato secondario con lo scopo di stimolare l\u2019economia e di farla uscire dalla fase di stagnazione. 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