{"id":66200,"date":"2017-09-12T07:47:45","date_gmt":"2017-09-12T05:47:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66200"},"modified":"2018-02-03T11:35:56","modified_gmt":"2018-02-03T10:35:56","slug":"russia-passi-diplomazia-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/russia-passi-diplomazia-medio-oriente\/","title":{"rendered":"Russia: i nuovi passi della diplomazia in Medio Oriente"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Russia<\/strong>\u00a0ha saputo sfruttare il caos seguito alle cosiddette <strong><a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/07036337.2014.975990?journalCode=geui20\">Primavere arabe<\/a><\/strong>\u00a0per guadagnare posizioni in vari teatri \u00a0della <strong>Mena<\/strong> e del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/golfo-difesa-arabia-emirati-arabi-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Golfo Persico<\/strong><\/a>, due regioni scosse negli ultimi anni da conflitti, politici e militari, di varia intensit\u00e0, durata e gravit\u00e0. Il ritorno della Russia sulla scena mediorientale \u00e8 avvenuto a discapito degli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/05\/il-dilemma-iraniano-tra-stati-uniti-e-golfo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a>, i quali, sotto la presidenza Obama, hanno spesso adottato una politica poco lineare e a volte in deciso contrasto con il passato, alienandosi alcuni dei loro storici alleati.<\/p>\n<p>Il caos politico delle Primavere Arabe ha poi condotto a una ricomposizione delle classi dirigenti, che, come in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/italia-egitto-ambasciatore-passo-indietro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Egitto<\/a>, si sono dimostrate pi\u00f9 sensibili al richiamo di Mosca. I conflitti, anche molto sanguinosi come in Libia e in Siria, hanno minacciato direttamente interessi russi, ma hanno anche aperto nuove possibilit\u00e0 di sviluppare alleanze.<\/p>\n<p><strong>Mosca si propone come partner credibile<br \/>\n<\/strong>La rinvigorita politica russa verso la regione del Mediterraneo va, inoltre, inquadrata nel contesto pi\u00f9 ampio delle alleanze regionali, dove Mosca sta cercando di guadagnare terreno e di porsi come un credibile partner sia politico sia economico. \u00c8 in questo scenario che deve essere inserita, per esempio, la visita di fine agosto del ministro degli esteri Serghei Lavrov in vari Paesi dell\u2019area del Golfo Persico, che storicamente \u00e8 sempre stata dalla parte degli Usa.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di Mosca non \u00e8 solo di guadagnare terreno nella regione, ma anche di inserirsi nella difficile situazione che da qualche mese si \u00e8 venuta a creare tra vari Paesi dell&#8217;area e il Qatar, accusato di sostenere il terrorismo jihadista. <a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2017\/08\/sergey-lavrov-calls-dialogue-resolve-gulf-crisis-170830113114395.html\">Lavrov<\/a> ha visitato prima il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti e, infine, il Qatar stesso, dove ha espresso il sostegno di Mosca agli sforzi di mediazione del Kuwait per risolvere la crisi diplomatica che ormai perdura da tre mesi.<\/p>\n<p>Lo sforzo russo non s&#8217;\u00e8 fermato qui, perch\u00e9 sempre Lavrov ha nuovamente intrapreso un viaggio diplomatico a inzo settembre, andando a incontrare in Arabia Saudita a Gedda il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir. Con lui, Lavrov ha nuovamente messo in evidenza la necessit\u00e0 di un dialogo tra le parti, che al momento sembra mancare visto che, proprio il giorno precedente l\u2019arrivo del ministro russo, l\u2019Arabia Saudita ha bloccato i piani precedentemente avviati per riaprire i canali di comunicazione con il Qatar.<\/p>\n<p><strong>La questione qatariota e gli interessi russi tra Iran e Turchia<br \/>\n<\/strong>La questione qatariota tocca da vicino la Russia perch\u00e9 tra le richieste che l\u2019Arabia Saudita ha fatto per riaprire i canali diplomatici ce ne sono due che riguardano Paesi al momento, e per motivi diversi, vicini a Mosca. Il primo \u00e8 l\u2019Iran, con cui il Qatar ha importanti relazioni e che rappresenta un alleato centrale per Mosca nella guerra in Siria.<\/p>\n<p>La scorsa estate\u00a0bombardieri russi hanno operato da basi iraniane per colpire obiettivi in Siria. E la Russia appoggia apertamente le operazioni di Hezbollah\u00a0in Siria. Un ulteriore elemento di rafforzamento di questa alleanza sono le esercitazioni congiunte tra Iran e Russia condotte a luglio dalle rispettive marine sul Mar Caspio. Inoltre, ad agosto l\u2019ex primo ministro iracheno Nuri al-Maliki, filo-iraniano, \u00e8 stato in visita a Mosca chiedendo una <a href=\"http:\/\/www.thearabweekly.com\/Opinion\/9017\/Iraq\u2019s-Maliki-wants-to-bring-Moscow-back-from-the-cold\">presenza pi\u00f9 visibile<\/a> della Russia nel suo Paese.<\/p>\n<p>Molti hanno sostenuto che il viaggio di Maliki a Mosca sia stato un modo di portare il sostegno russo a una sua futura candidatura alle elezioni parlamentari dell\u2019aprile 2018: dal punto di vista russo, ci\u00f2 potrebbe anche servire a contrastare l\u2019influenza americana in Iraq.<\/p>\n<p>Il secondo Paese legato al Qatar che nell&#8217;ultimo anno s&#8217;\u00e8 avvicinato alla Russia \u00e8 la Turchia. Quest\u2019ultima prende parte ai colloqui di Astana con Russia e Iran, che hanno posto le basi per una sorta di normalizzazione del conflitto siriano di cui ora si intravedono i risultati. Inoltre, Ankara s&#8217;\u00e8 mostrata interessata all&#8217;acquisto di un sistema missilistico anti-aereo russo S-400, ponendosi in netto contrasto con gli alleati Nato che vedrebbero compromessa l\u2019interoperabilit\u00e0 dei loro sistemi.<\/p>\n<p><strong>La questione siriana e la presenza russa<\/strong><br \/>\nLa Russia ha ormai sviluppato una solida base operativa in Siria dove impiega, in appoggio al presiente Assad, la propria aviazione, truppe sul terreno e mezzi navali. La Siria \u00e8 cos\u00ec diventata il nodo meridionale di una strategia A2\/AD (anti-air\/area denial, ovvero basata su sistemi di difesa che interdiscono le capacit\u00e0 aeree e quelle di penetrazione del nemico in una data area) che in modo pi\u00f9 o meno continuativo va dal Mar Baltico al Mediterraneo passando per l\u2019Europa orientale e il Mar Nero.<\/p>\n<p>La presenza russa in Siria \u00e8 destinata a durare a lungo, visto che il presidente Putin ha ratificato un accordo con il governo siriano che consente alla Russia di mantenere la base aerea di Khmeimim, nella provincia di Latakia, per 49 anni, con la possibilit\u00e0 di estensione per altri 25 anni. La questione siriana potrebbe anche essere stata un elemento di discussione a Gedda, visto che Russia e Arabia Saudita si trovano ad appoggiare nel conflitto siriano fazioni opposte. Visti i recenti sviluppi sul campo favorevoli ad Assad, tra cui la fine dell\u2019assedio a <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/sep\/05\/syrian-army-breaks-years-long-isis-siege-on-deir-ez-zor\">Deir ez-Zor<\/a>, un confronto tra le parti \u00e8 sicuramente necessario.<\/p>\n<p>Visto questo considerevole coinvolgimento russo, a cui si deve poi aggiungere l\u2019influenza in Libia ed Egitto, \u00e8 chiaro come ormai Mosca sia un attore regionale importante di cui tener conto per disegnare un nuovo equilibrio politico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Russia\u00a0ha saputo sfruttare il caos seguito alle cosiddette Primavere arabe\u00a0per guadagnare posizioni in vari teatri \u00a0della Mena e del Golfo Persico, due regioni scosse negli ultimi anni da conflitti, politici e militari, di varia intensit\u00e0, durata e gravit\u00e0. Il ritorno della Russia sulla scena mediorientale \u00e8 avvenuto a discapito degli Stati Uniti, i quali, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":66201,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[416,99,135,108,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66200"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66200"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66209,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66200\/revisions\/66209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}