{"id":66240,"date":"2017-09-15T08:47:50","date_gmt":"2017-09-15T06:47:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66240"},"modified":"2017-11-03T15:10:52","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:52","slug":"germania-ingannevole-monotonia-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/germania-ingannevole-monotonia-elezioni\/","title":{"rendered":"Germania: l\u2019ingannevole monotonia della campagna elettorale"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>elezioni<\/strong> che il 24 settembre chiameranno poco pi\u00f9 di 61 milioni di tedeschi alle urne sono state percepite da molti come \u201cnoiose\u201d, sia per la mancanza di colpi di scena e grandi disaccordi fra i principali candidati in corsa, sia per un risultato che appare scontato.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Germania<\/strong> pu\u00f2 certamente essere considerata un raro esempio di stabilit\u00e0 elettorale nell\u2019attuale contesto europeo. I principali partiti in corsa per le elezioni (<strong>Cdu\/Csu<\/strong> per il centro-destra e<strong> Spd<\/strong> per il centro-sinistra) sono infatti entrambi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/ue-atmosfera-germania-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">europeisti<\/a> e governano insieme nella grande coalizione di governo uscente, rendendo quindi arduo tracciare una netta linea di demarcazione fra loro.<\/p>\n<p>L\u2019apparente monotonia nasconde per\u00f2 una realt\u00e0 pi\u00f9 complessa, segnata da un clima politico inedito e dall\u2019incertezza sull\u2019esito della composizione del futuro esecutivo, il quale potr\u00e0 comprendere compagini molto diverse fra loro.<\/p>\n<p><strong>Inedito clima di odio e frustrazione<\/strong><br \/>\nNonostante in Europa e in Italia la percezione non sia questa, per molti tedeschi le imminenti consultazioni segnano un punto di svolta per il clima di odio che ha caratterizzato la campagna elettorale.<\/p>\n<p>La crescita del Pil del 9,2% in quattro anni e il calo della disoccupazione dal 6,9% al 5,7% non sono infatti stati sufficienti a proteggere la Germania dal ritorno dell\u2019estremismo di destra e della lotta fra poveri. Quest\u2019odio non si \u00e8 alimentato solo dalla percepita ineguaglianza, ma anche dalla relativa unit\u00e0 dei grandi schieramenti politici.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66246\" aria-describedby=\"caption-attachment-66246\" style=\"width: 319px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-66246\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-300x200.jpg\" alt=\"afd\" width=\"319\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-125x83.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66246\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Nuovi tedeschi? Li facciamo da soli&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>I sondaggi hanno infatti dato i due partiti che si collocano agli estremi del panorama politico (<strong>Die Linke<\/strong> e <strong>AfD<\/strong>), in risalita in seguito al dibattito televisivo fra Angela <strong>Merkel<\/strong> e Martin <strong>Schulz<\/strong>, un confronto visto come troppo civile e troppo poco dialettico. Aumenta soprattutto il consenso per l\u2019estrema destra dell\u2019Alternative f\u00fcr Deutschland (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/merkel-sconfitta-in-casa-lascia-spazio-allafd\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AfD<\/a>, Alternativa per la Germania) che invece punta sulla pancia degli elettori, nutrendosi della frustrazione, rabbia e paura dell\u2019elettorato mediante slogan anti-establishment e anti-immigrazione.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio l&#8217;ormai certo superamento della soglia di sbarramento da parte di AfD a costituire la grande novit\u00e0 di queste elezioni. Per la prima volta dopo 60 anni, la Germania non solo vedr\u00e0\u00a0sedere un partito razzista e anti-europeo nel Bundestag, ma &#8211; se i recenti sondaggi che danno la AfD a due cifre dovessero trovare conferma nelle urne\u00a0&#8211; questo diventerebbe\u00a0addirittura la terza forza a livello federale.<\/p>\n<p>Con la scelta dello slogan \u201cTrau dich, Deutschland!\u201d (\u201cAbbi coraggio, Germania!\u201d), la AfD promuove l\u2019idea del riscatto da una \u201ccultura della colpa\u201d imposta ai tedeschi dopo la seconda guerra mondiale; questa si riflette anche nella dialettica polemica e provocatoria che ha contrassegnato la loro campagna.<\/p>\n<p><strong>Programmi e parole chiave<\/strong><br \/>\nI popolari-conservatori della Cdu promettono continuit\u00e0 con gli ultimi 12 anni di governo, con una campagna fortemente incentrata sulla cancelliera uscente Angela Merkel e sulle parole chiave di unit\u00e0, prosperit\u00e0 e sicurezza. Le principali promesse del centrodestra riguardano maggiori investimenti nella sicurezza interna ed esterna, abbassamento della disoccupazione al 3% entro il 2025, taglio di imposte e attenzione alla famiglia.<\/p>\n<p>Il braccio di ferro interno con la Csu sull\u2019accoglienza dei rifugiati sembra essere stato vinto dalla Merkel: la forza cristiano-sociale bavarese federata con la Cdu aveva chiesto un tetto massimo di 200mila ingressi l\u2019anno, ma la cancelliera avrebbe convinto gli alleati con la promessa di favorire l\u2019arrivo di lavoratori specializzati.<\/p>\n<p>Dopo un iniziale effetto positivo sulla scia della scelta dell\u2019ex presidente del Parlamento europeo Martin Schulz come candidato cancelliere, la Spd ha poi arrancato nella propria campagna elettorale di opposizione alla Merkel sia per via del ruolo di governo che ha assunto negli ultimi quattro anni, sia per la perdita di consensi per Schulz, rivelatosi stimatissimo politico Ue ma con poco contatto con la realt\u00e0 tedesca.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66247\" aria-describedby=\"caption-attachment-66247\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-66247\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/merkelai-300x200.jpeg\" alt=\"merkel\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/merkelai-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/merkelai-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/merkelai-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/merkelai-125x83.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66247\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Daniel Karmann\/DPA via ZUMA Press<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019Spd individua la riduzione delle differenze di reddito e una maggiore giustizia sociale come obiettivi salienti che la differenziano dalla Cdu. Nella definizione dei punti non negoziabili in una eventuale coalizione, Schulz ha recentemente indicato parit\u00e0 di stipendio fra uomini e donne, abolizione dei contratti arbitrariamente a tempo determinato, no all\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile, modernizzazione delle scuole e abolizione delle rette per l\u2019asilo.<\/p>\n<p>L\u2019elettorato a cui punta la AfD \u00e8 un pubblico eterogeneo che vede euroscettici, conservatori, elettori di protesta, ex-astenuti e disoccupati, uniti da un partito che parla alla pancia dei votanti facendo leva sulla loro rabbia e le loro paure. Le parole chiave \u201cGott, Fa\u00admi\u00adlie, Va\u00adter\u00adland\u201d (Dio, famiglia, madrepatria) nel programma politico si traducono nel ritorno alla moneta nazionale, maggiori elementi di democrazia diretta, la chiusura delle frontiere e l\u2019abolizione del ricongiungimento familiare.<\/p>\n<p>Mentre i <strong>Gr\u00fcnen<\/strong>\u00a0(Verdi) puntano su energie rinnovabili, salario minimo e politiche d\u2019asilo, la sinistra di Die Linke pone al centro lotta alla povert\u00e0, imposta sul reddito, pensioni, affitti, sanit\u00e0 pubblica e accoglienza. L\u2019atteggiamento fortemente critico contro la \u201cburocrazia europea\u201d e la spinta per lo scioglimento della Nato rendono difficile la loro l\u2019inclusione in una coalizione di governo.<\/p>\n<p>I liberali della <strong>Fdp<\/strong>, storici alleati della Cdu\/Csu e favorevoli a un\u2019Ue a pi\u00f9 velocit\u00e0, puntano su investimenti in digitalizzazione ed educazione e su maggiore sicurezza interna in opposizione alle aperture della Merkel per riprendersi dalla pesante sconfitta nelle urne del 2013, quando per la prima volta dopo 64 anni non superarono la soglia di sbarramento del 5%.<\/p>\n<p><strong>Nodi da sciogliere<\/strong><br \/>\nSe pure i principali sondaggi degli ultimi giorni prevedono una vittoria certa della Cdu\/Csu (37-38%), seguita dalla Spd (20-23%), la rielezione della Merkel per un quarto mandato (che la porterebbe in parit\u00e0 con Helmut <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/morte-kohl-cancelliere-della-mia-infanzia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Kohl<\/a>) non sarebbe tuttavia sufficiente a decidere la partita sulla composizione della coalizione di governo che verr\u00e0. I\u00a0sondaggi vedono attualmente oscillare Fdp, Die Linke e Gr\u00fcnen fra il 7 e il 10% e la AfD addirittura raggiungere\u00a0il 12%, rendendo quindi possibili vari scenari che comportano sostanziali differenze nei programmi di governo e a livello di scelte europee.<\/p>\n<p>Ecco che quindi l\u2019apparente noia di queste elezioni, causata\u00a0da una dialettica piatta tra i due principali canditati ritenuti troppo simili, sta avendo un duplice effetto sul risultato finale: da un lato rafforza i partiti all\u2019estremit\u00e0, forti di una netta demarcazione politica, dall&#8217;altro aumenta le probabilit\u00e0 di una nuova grande coalizione Cdu-Spd dopo le elezioni. Pi\u00f9 che allo scontato successo della cancelliera, sar\u00e0 quindi utile guardare ai voti che otterranno i cristiano-democratici: maggiore sar\u00e0 la percentuale, minore la necessit\u00e0 di una larga coalizione o di una riedizione della <em>Gro\u00dfe Koalition<\/em> con l&#8217;Spd in quanto secondo probabile partito nazionale.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: la futura compagine del Bundestag sar\u00e0 pi\u00f9 ampia di quella passata, con il ritorno della Fdp e l\u2019ingresso della AfD. Questo \u00e8 in linea, seppur in misura ben pi\u00f9 ridotta, con la perdita di peso dei partiti storici in Europa e una tendenza alla frammentazione politica. La vera partita si gioca quindi lontana dai riflettori puntati sui due candidati principali, nella corsa ai voti da parte delle quattro liste minori, per cui un punto percentuale in pi\u00f9 pu\u00f2 significare l\u2019accesso al governo o alla corsa per diventare l\u2019opposizione di maggiore peso qualora dovesse ricomporsi la grande coalizione. Queste elezioni tedesche non sono poi cos\u00ec noiose come sembrano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni che il 24 settembre chiameranno poco pi\u00f9 di 61 milioni di tedeschi alle urne sono state percepite da molti come \u201cnoiose\u201d, sia per la mancanza di colpi di scena e grandi disaccordi fra i principali candidati in corsa, sia per un risultato che appare scontato. La\u00a0Germania pu\u00f2 certamente essere considerata un raro esempio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":66245,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,113,501,534,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66240"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66240"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66251,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66240\/revisions\/66251"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}