{"id":66264,"date":"2017-09-16T13:26:16","date_gmt":"2017-09-16T11:26:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66264"},"modified":"2017-11-03T15:10:51","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:51","slug":"usa-trump-zig-zag-squadra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/usa-trump-zig-zag-squadra\/","title":{"rendered":"Usa: Trump avanza a zig-zag con la nuova squadra"},"content":{"rendered":"<p>Harvey e Irma, gli uragani che hanno investito l\u2019America tra la fine d\u2019agosto e l\u2019inizio di settembre, hanno sconvolto l\u2019agenda politica del presidente <strong>Trump<\/strong>, molto attento, nell&#8217;ultimo mese, a evitare di ripetere gli errori che, nel 2005, dopo il passaggio di Katrina su New Orleans, fecero precipitare la popolarit\u00e0 di George W. Bush, ritenuto colpevole di sottovalutazione del pericolo e di lontananza dalle vittime.<\/p>\n<p>In un relativo disinteresse dell\u2019opinione pubblica, le scelte del presidente procedono a zig-zag, specie in politica interna: Trump incassa successi, ma fa anche marce indietro, sui numerosi fronti aperti.<\/p>\n<p><strong>Oscillazioni sui fronti interni, chiodo fisso in politica estera<\/strong><br \/>\nLa Corte Suprema avalla la piena applicazione del cosiddetto \u2018muslim ban\u2019, il divieto d\u2019ingresso negli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/usa-trump-preoccupazioni-speranze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Usa<\/a> per chi proviene da sei Paesi musulmani &#8211; Iran, Yemen, Siria, Libia, Sudan e Somalia -, nell&#8217;attesa, per\u00f2, di pronunciarsi a ottobre sulla costituzionalit\u00e0 del provvedimento (che comunque scadr\u00e0 a novembre).<\/p>\n<p>La Casa Bianca annuncia la fine della tolleranza verso i Dreamers, cio\u00e8 i bambini arrivati negli Usa illegalmente con le loro famiglie e che l\u00ec sono cresciuti e hanno studiato; poi, rimette in discussione la misura, negoziando con il Congresso sulla riforma dell\u2019immigrazione e l\u2019innalzamento del muro lungo il confine del Messico, il cui finanziamento resta aleatorio \u2013 ancora di pi\u00f9 adesso, che ci sono da riparare i guasti degli uragani -.<\/p>\n<p>E il presidente indossa i panni fin qui trascurati del mediatore, cercando di trovare un compromesso con l\u2019opposizione democratica sulla riforma fiscale e le modifiche all&#8217;Obamacare, il regime d\u2019assistenza sanitaria varato da Barack Obama, ma irritando cos\u00ec la maggioranza repubblicana, che non \u00e8 certo coesa dietro di lui.<\/p>\n<p>L\u2019ago del barometro delle crisi internazionali \u00e8, invece, per il momento fisso sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/corea-corsa-arsenali-seul-pyongyang\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Corea<\/strong> <\/a>del Nord: le \u201cprovocazioni\u201d nucleari e missilistiche del presidente dittatore Kim Jong-un trovano per lo pi\u00f9 risposte verbali tonitruanti nei tweet di Trump, senza per\u00f2 che lo stallo negoziale e diplomatico si sblocchi. C\u2019\u00e8 di buono \u2013 viene da pensare, quasi per assurdo \u2013 che i test nord-coreani, con il passare del tempo, paiono acquisire affidabilit\u00e0: diminuisce, cio\u00e8, il rischio di \u2018guerra per errore\u2019, un missile che cada per sbaglio dove non dovrebbe, innescando una reazione a catena non controllabile.<\/p>\n<p><strong>Razzismo e terrorismo, il presidente \u00e8 elemento di divisione<\/strong><br \/>\nIl magnate presidente resta un elemento divisorio, persino quando si tratta di ricordare le vittime degli attacchi terroristici dell\u2019<strong>11 Settembre<\/strong> 2001 &#8211; le sue dichiarazioni su dov&#8217;era quel giorno tradiscono mancanza di trasparenza e desiderio di protagonismo &#8211; oppure d\u2019esprimere solidariet\u00e0 agli alleati alle prese con attentati. Il tweet che vorrebbe essere di vicinanza ai britannici dopo l\u2019attacco alla metropolitana di venerd\u00ec diventa una gratuita accusa di inefficienza a Scotland Yard; o \u2013 e sarebbe peggio &#8211; \u00e8 semplicemente la frase maldestra di una persona che non misura le parole.<\/p>\n<p>Come era gi\u00e0 emerso nei contorsionismi di Trump, lessicali e ideologici, dopo gli incidenti di luglio a Charlottesville in Virginia \u2013 una donna morta e vari feriti, quando Ku Klux Klan e suprematisti avevano reagito alla contestazione di una loro manifestazione -. Attizzate da giudizi del presidente altalenanti e reticenti, ne erano seguite tensioni e proteste in tutta l\u2019Unione, attraversata da rigurgiti di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/trump-lantisemitismo-gli-ebrei-americani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>razzismo<\/strong><\/a> e, come reazione, da un\u2019ondata iconoclasta contro i simboli sudisti della Guerra Civile.<\/p>\n<p><strong>Quadro confuso e cambio d\u2019assetto<\/strong><br \/>\nIl quadro \u00e8 confuso, certamente condizionato dai cambiamenti d\u2019assetto alla Casa Bianca: Trump ha la tentazione di continuare a fare il candidato (e, quindi, a lusingare la sua base), ma pare percepire a tratti l\u2019importanza di fare il presidente, senza per\u00f2 riuscirci con continuit\u00e0 (il meglio glielo hanno finora tirato fuori gli uragani).<\/p>\n<p>In poche settimane, sono stati licenziati, o se ne sono andati, il capo dello staff della Casa Bianca Reince Priebus, il consigliere strategico Steve Bannon, il portavoce Sean Spicer, lo strambo capo della comunicazione appena nominato Anthony Scaramucci. E, all\u2019inizio della presidenza, era gi\u00e0 uscito di scena il consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Flynn, prima e finora unica vittima del Russiagate.<\/p>\n<p>La vicenda delle collusioni tra il team di Trump ed emissari del Cremlino in campagna elettorale \u00e8 da settimane sotto traccia: le indagini del procuratore speciale Robert Mueller e delle commissioni Intelligence di Camera e Senato stanno andano avanti in sordina, ma non c\u2019\u00e8 da dubitare che, come un fiume carsico, prima o poi riaffioreranno.<\/p>\n<p>Il presidente ha disfatto il suo \u2018inner circle\u2019: consiglieri e uomini di fiducia che erano stati con lui nella campagna elettorale. A parte i \u2018gioielli di famiglia\u2019, la figlia Ivanka e il genero Jared Kushner, resistono solo le donne del gruppo: Kellyanne Conway, portavoce della campagna, oggi consigliera \u2013 \u00e8 entrata nelle cronache soprattutto per essersi piazzata con i piedi sul divano nello Studio Ovale in un incontro di lavoro -; Sarah Huckabee Sanders, promossa portavoce, figlia di Mike Huckabee, ex governatore dell\u2019Arkansas e a pi\u00f9 riprese candidato alla nomination repubblicana; e Hope Hicks, giovanissima \u2013 28 anni \u2013 ex modella, nuovo capo della comunicazione.<\/p>\n<p>L\u2019uomo forte dello staff della Casa Bianca \u00e8 il successore di Priebus, il generale John Kelly, che, dopo avere fatto piazza pulita dei troppi galli che c\u2019erano, sta cercando di mettere ordine e disciplina fra i collaboratori di Trump (che, per\u00f2, non d\u00e0 il buon esempio). I generali al presidente non mancano: alla Sicurezza nazionale Flynn \u00e8 stato sostituito da un altro generale, H.R.McMaster; e alla Difesa c\u2019\u00e8 quel James \u2018cane pazzo\u2019 Mattis che, a dispetto del nomignolo, \u00e8 la voce pi\u00f9 precisa e pi\u00f9 competente dell\u2019Amministrazione in politica estera, mentre il segretario di Stato Rex Tillerson deve ancora assuefarsi al cambio di passo da uomo d\u2019affari a uomo di governo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Harvey e Irma, gli uragani che hanno investito l\u2019America tra la fine d\u2019agosto e l\u2019inizio di settembre, hanno sconvolto l\u2019agenda politica del presidente Trump, molto attento, nell&#8217;ultimo mese, a evitare di ripetere gli errori che, nel 2005, dopo il passaggio di Katrina su New Orleans, fecero precipitare la popolarit\u00e0 di George W. 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