{"id":66274,"date":"2017-09-15T23:05:42","date_gmt":"2017-09-15T21:05:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66274"},"modified":"2017-11-03T15:10:51","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:51","slug":"tecnologia-insidia-lavoro-intellettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/tecnologia-insidia-lavoro-intellettuale\/","title":{"rendered":"Se la tecnologia insidia (anche) il lavoro intellettuale"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/terra-e-buoi-dei-paesi-tuoi-un-libro-di-marco-magnani-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>globalizzazione<\/strong><\/a> prima e <strong>crisi<\/strong> economica poi hanno pesantemente cambiato il mercato del <strong>lavoro<\/strong> in Europa e negli Stati Uniti. La<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/rivoluzione-tecnologica-occupazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> delocalizzazione<\/strong><\/a> ha portato alla perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, soprattutto nel settore manifatturiero. Le continue innovazioni tecnologiche, in particolare l\u2019automazione, il personal computer e internet, hanno sostituito molte altre professioni, nel manifatturiero ma anche nei servizi. In entrambi i casi si trattava soprattutto di professioni a livello d\u2019istruzione e con retribuzioni medio-basse.<\/p>\n<p>Ma la rivoluzione tecnologica sta entrando in una nuova fase. A rischio sono ora professioni che richiedono livelli di competenza e d\u2019istruzione medio-alti e che garantiscono redditi elevati. Con conseguenze sul mercato del lavoro difficili da prevedere. Facile ipotizzare invece che la \u201cvecchia ricetta\u201d, fatta di ammortizzatori sociali e strumenti di ridistribuzione del reddito, non sar\u00e0 pi\u00f9 sufficiente.<\/p>\n<p><strong>Globalizzazione e delocalizzazione del manifatturiero<br \/>\n<\/strong>Negli ultimi vent&#8217;anni la globalizzazione ha cambiato il mercato del lavoro delle economie avanzate. Negli Stati Uniti molte produzioni industriali sono state delocalizzate alla ricerca di costi del lavoro pi\u00f9 bassi causando un aumento della disoccupazione. Gran parte dei posti di lavoro perduti pagava salari medio-bassi e richiedeva livelli d\u2019istruzione limitati. Le fabbriche di automobili, condizionatori e televisori di Michigan, Ohio e North Carolina chiudevano perch\u00e9 la produzione si spostava in Cina, Messico e Corea del Sud.<\/p>\n<p>Un fenomeno analogo \u00e8 avvenuto anche in Europa. Come conseguenza, diversi punti di pil americano ed europeo si sono spostati dalla manifattura ai servizi, questi ultimi generalmente legati al territorio e quindi pi\u00f9 difficilmente &#8216;delocalizzabili&#8217;. Vi \u00e8 stata anche una transizione dell\u2019industria verso produzioni pi\u00f9 complesse, che richiedono maggiore <em>know-how<\/em> e quindi sono pi\u00f9 difficilmente replicabili.<\/p>\n<p><strong>Nuove tecnologie e aumenti di produttivit\u00e0<br \/>\n<\/strong>In parallelo alla globalizzazione anche l\u2019introduzione di nuove <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/globalizzazione-rivoluzione-tecnologica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>tecnologie<\/strong><\/a> ha avuto un impatto importante sul mondo del lavoro. L\u2019automazione produttiva nelle fabbriche e l\u2019introduzione di personal computer e internet negli uffici hanno aumentato la produttivit\u00e0, ma reso superflui centinaia di migliaia di lavoratori. Non solo nell&#8217;industria. ma anche nei servizi. Negli ultimi anni si \u00e8 fortemente ridimensionata l\u2019occupazione impiegatizia di banche e assicurazioni, agenzie viaggio e compagnie aeree, editoria e commercio. La tecnologia ha sostituito quasi completamente figure come cassiere \u2013 in banca e al supermercato \u2013 contabile, benzinaio, casellante autostradale, archivista, tipografo, correttore di bozze, postino. Anche in questo caso si tratta in larga misura di mestieri con livelli d\u2019istruzione e salari non molto elevati.<\/p>\n<p>La risposta a questi cambiamenti \u00e8 stata generalmente quella di investire una quota del plusvalore ottenuto dall&#8217;aumento di produttivit\u00e0. In parte in ammortizzatori sociali e meccanismi di redistribuzione del reddito, in parte in formazione e riqualificazione professionale.<\/p>\n<p><strong>La nuova sfida della tecnologia al lavoro<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Oggi la sfida \u00e8 molto pi\u00f9 ambiziosa. Le nuove tecnologie insidiano professioni che richiedono livelli di competenza e d\u2019istruzione medio-alti e garantiscono redditi elevati. Sono a rischio \u2013 o rischiano di essere fortemente ridimensionati \u2013 mestieri ad alto valore aggiunto, professioni di prestigio e di caratura intellettuale. Gi\u00e0 oggi gli androidi sono sperimentati anche in settori ad alto capitale umano come la medicina. Robotica e sofisticate applicazioni di realt\u00e0 aumentata consentono di praticare la chirurgia a distanza e semplificano enormemente molti interventi.<\/p>\n<p>I software sono ormai in grado di sostituire egregiamente figure come il traduttore e l\u2019interprete. Lo stesso vale per mansioni legali e para-legali che comportano lunghe ricerche di precedenti, riferimenti a documenti e sentenze, redazione di contratti e allegati. La tecnologia ha cambiato drasticamente anche il mestiere del giornalista. Molte professioni del settore finanziario con un certo grado di ripetitivit\u00e0 rischiano di essere sostituite da macchine che prendono decisioni in base ad algoritmi. Molte operazioni di trading in borsa gi\u00e0 avvengono in questo modo. Nel turismo e nella cultura la realt\u00e0 aumentata consentir\u00e0 presto di visitare citt\u00e0 e musei rimpiazzando le guide &#8211; cartacee e in carne e ossa &#8211; con occhiali-intelligenti.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><em><br \/>\n<\/em>L\u2019innovazione tecnologica sta producendo una vera e propria rivoluzione. Ci saranno conseguenze positive, nella qualit\u00e0 della vita e in economia. Aumenteranno la produttivit\u00e0 e la ricchezza complessiva. Ma il mondo del lavoro sar\u00e0 caratterizzato da enormi cambiamenti, anche per le professioni che richiedono alti livelli di competenza e d\u2019istruzione. E la \u201cvecchia ricetta\u201d della ridistribuzione del reddito non sar\u00e0, da sola, sufficiente a gestire i nuovi problemi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni globalizzazione prima e crisi economica poi hanno pesantemente cambiato il mercato del lavoro in Europa e negli Stati Uniti. La delocalizzazione ha portato alla perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, soprattutto nel settore manifatturiero. 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