{"id":66311,"date":"2017-09-22T15:38:45","date_gmt":"2017-09-22T13:38:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66311"},"modified":"2017-11-03T15:10:49","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:49","slug":"germania-merkel-aspiranti-kanzlerin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/germania-merkel-aspiranti-kanzlerin\/","title":{"rendered":"Germania: oltre la Merkel, le altre aspiranti Kanzlerin"},"content":{"rendered":"<p>Hanno infranto il soffitto di cristallo senza fare rumore, donne senza rivendicarlo, femministe forse senza dirlo. Le\u00a0candidate alle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/germania-ingannevole-monotonia-elezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>elezioni<\/strong><\/a> per il Bundestag, anche chi di loro non mostra di puntare all\u2019elettorato femminile o non riempie i suoi slogan di discorsi sulla parit\u00e0 di diritti, sono il volto dell\u2019emancipazione, del nuovo \u2013 e pi\u00f9 rosa \u2013 che avanza. Senza scomodare etichette, senza portare avanti manifesti, se non quello della sobriet\u00e0 e della modestia. Niente genere, solo politica. E forse, ripensando alla campagna elettorale condotta da Hillary Clinton negli Stati Uniti &#8211; e ai suoi risultati &#8211; viene da dire che questa sobriet\u00e0, magari purtroppo pi\u00f9 che per fortuna, paga.<\/p>\n<p>Angela <strong>Merkel<\/strong> ne \u00e8 una dimostrazione. La Maedchen, la Mutti, la Frau. \u201cRagazza\u201d per il suo mentore <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/morte-kohl-cancelliere-della-mia-infanzia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Helmut Kohl<\/a>, \u201cMamma\u201d, per i compagni di partito al suo debutto in politica (e, pi\u00f9 tardi, in senso affettuoso, per i tedeschi), \u201cSignora\u201d da quando \u00e8 diventata cancelliera. I soprannomi sono rimasti orpelli, sono cambiati ma non hanno cambiato lei, il suo sguardo, le sue mani incrociate con i pollici premuti uno contro l\u2019altro. Oggi Merkel \u00e8, semplicemente, una leader.<\/p>\n<p>La presidente dell\u2019Unione cristiano democratica e attuale capo di governo della <strong>Germania<\/strong> \u00e8 per tutti, pi\u00f9 che l\u2019immagine di un\u2019ideologia, quella di una politica di buon senso. Di una guida capace di gestire le crisi e di prendere lucidamente delle decisioni a seconda delle necessit\u00e0 del momento. Come quella \u2013 da ministro dell\u2019Ambiente &#8211; di uscire dal nucleare, o \u00a0&#8211; da cancelliera &#8211; di acconsentire al salvataggio della Grecia, o di accogliere centinaia di migliaia di rifugiati in coda alla frontiera. \u201cWir schaffen das\u201d, ce la faremo, e se lo dice lei allora \u00e8 vero. I tedeschi si fidano di lei, e cos\u00ec l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/ue-atmosfera-germania-merkel\/\">Europa<\/a>. Per questo Angela Merkel ha motivo di contare su un quarto mandato. Ma dietro una grande donna, in questo caso, ce ne sono altre due.<\/p>\n<p><strong>Non solo Merkel: una nuova generazione di donne leader\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_66335\" aria-describedby=\"caption-attachment-66335\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-66335 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Beate-Baumann-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Beate-Baumann-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Beate-Baumann-125x94.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Beate-Baumann.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66335\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Beate Baumann ed Eva Christiansen<\/strong> (\u00a9alliance\/dpa)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Beate <strong>Baumann<\/strong>, la sua capo di gabinetto \u2013 per alcuni \u201cl\u2019eminenza grigia\u201d &#8211; la affianca dal 1990, come consulente e come amica, e ancora oggi \u00e8 la donna con cui Merkel condivide rischi, dubbi, scelte. Eva <strong>Christiansen<\/strong>, responsabile della comunicazione, \u00e8 la persona che la guida nelle analisi e nelle strategie mediatiche, anche lei ombra fedele della cancelliera. Insieme, le due chiudono il pi\u00f9 stretto e longevo cerchio della fiducia della leader. Insieme, se sar\u00e0 rieletta, continueranno con lei a decidere la politica tedesca.<\/p>\n<p>Del team <strong>Cdu<\/strong> fa parte anche l\u2019attuale ministro della Difesa Ursula <strong>von der Leyen<\/strong>, da alcuni gi\u00e0 individuata come diretto successore di Angela Merkel. Capelli corti e biondi come lei, europeista convinta come lei, i suoi valori femministi sono decisamente pi\u00f9 spiccati di quelli della cancelliera. Madre di sette figli, ha a cuore il benessere delle famiglie e il diritto delle donne ad assumere posizioni di leadership &#8211; per cui auspica \u201cun cambio di mentalit\u00e0 entro il 2020\u201d-. Chiss\u00e0 che l\u2019anno successivo non sia a lei a salire ai vertici.<\/p>\n<p><strong>Le donne degli altri: la promessa dell\u2019Spd<\/strong><br \/>\nLa politica in Germania\u00a0non \u00e8 solo Cdu, cos\u00ec come Angela Merkel non \u00e8 l\u2019unica donna di successo. \u00a0Anche il partito socialdemocratico ha una sua stella nascente. Non \u00e8 in corsa, ma c\u2019\u00e8 chi gi\u00e0 la indica come successore di Martin Schulz. Manuela <strong>Schwesig<\/strong>, 43 anni, \u00e8 l\u2019attuale capo di governo del Meclemburgo-Pomerania, il land della cancelliera dove la Cdu lo scorso anno ha subito una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/merkel-sconfitta-in-casa-lascia-spazio-allafd\/\">pesante sconfitta<\/a>.<\/p>\n<p>Ex ministro della Famiglia, di Angela Merkel condivide le origini, nella Germania dell\u2019Est, ma non la prudenza: difende a gran voce l\u2019idea di \u201ctingere l\u2019<strong>Spd<\/strong> di rosa\u201d e sulle quote ha bisticciato, spuntandola, proprio con la cancelliera. \u00c8 grazie a lei se la Germania ha approvato la legge che consente ai lavoratori di conoscere gli stipendi dei colleghi. Bionda, occhi chiari, al suo ingresso in politica la chiamavano Barbie. Ora si dice che se sar\u00e0 rieletta, nel 2021 potrebbe aspirare alla cancelleria.<\/p>\n<p><strong>Sahra Wagenknecht, la populista di Sinistra<\/strong><br \/>\nI media le attribuiscono una somiglianza con Frida Khalo e Rose Luxemburg per la carnagione olivastra e i tratti del viso molto marcati. Anche lei nata nella Germania federale, a Jena, figlia di un iraniano e moglie dell\u2019ex presidente Spd e Linke Oskar Lafontaine, Sahra Wagenknecht \u00e8 la capolista de <strong>La Sinistra \u2013 Die Linke<\/strong>. A 48 anni, \u00e8 un personaggio noto quanto discusso. Il calo di popolarit\u00e0 si deve soprattutto al suo oscillare tra il pacifismo di sinistra e la retorica populista di destra.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66328\" aria-describedby=\"caption-attachment-66328\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-66328\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/wagen-300x195.jpeg\" alt=\"Sahra Wagenknecht\" width=\"277\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/wagen-300x195.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/wagen-768x499.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/wagen-1024x666.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/wagen-125x81.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66328\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Sahra Wagenknecht<\/strong> (\u00a9 Christoph Schmidt\/DPA via ZUMA Press)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ferrea oppositrice \u2013 lo ha ribadito anche in questa campagna elettorale \u2013 dell\u2019interventismo militare tedesco all\u2019estero, \u00e8 altrettanto critica della politica di accoglienza dei rifugiati. Per le sue dichiarazioni &#8211; tra le altre, l\u2019aver colpevolizzato Angela Merkel per l\u2019attentato di Berlino \u2013 molti compagni di partito hanno preso le distanze da lei. E per gli stessi motivi, a una conferenza della Linke, si \u00e8 beccata una torta in faccia da un\u2019antifascista.<\/p>\n<p><strong>Katrin G\u00f6ring-Eckart, una Merkel versione Green<\/strong><br \/>\nControversa agli occhi del partito \u00e8 anche la figura di Katrin<strong> G\u00f6ring-Eckart<\/strong>. La capolista dei <strong>Verdi<\/strong> \u00e8 vista con diffidenza da chi la ritiene troppo vicina al partito di Angela Merkel: colpa di vecchie alleanze parlamentari &#8211; G\u00f6ring-Eckart sedeva al Bundestag gi\u00e0 nel 1998 &#8211; delle sue idee centriste e anche della sua grande fede religiosa. Per questi motivi, oltre che per la sua riservatezza e sobriet\u00e0, \u00e8 stata soprannominata dalla Faz la \u201cGreen Merkel\u201d. Malgrado la vicinanza all\u2019ambiente conservatore, la candidata dei Verdi ha fatto proprie anche battaglie pi\u00f9 progressiste, come quella per la legalizzazione dei matrimoni gay e quella per la parit\u00e0 di stipendio per le deputate del Bundestag.<\/p>\n<p><strong>Alice Weidel, il volto pulito della Destra<\/strong><br \/>\nTollerante e moderata nei dibattiti pubblici, appassionatamente euroscettica agli incontri di partito. Alice <strong>Weidel<\/strong>, 38 anni, capolista dell\u2019estrema destra <strong>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/strong> dopo l\u2019uscita dalla corsa di Frauke <strong>Petry<\/strong>, per alcuni \u00e8 una contraddizione, per molti un vero e proprio mistero. L\u2019incoerenza pi\u00f9 grande sta nel rappresentare un partito anti-immigrati &#8211; che nei suoi manifesti invita le famiglie a far nascere nuovi cittadini tedeschi &#8211; vivendo in Svizzera con una compagna originaria dello Sri Lanka e le loro due figlie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66329\" aria-describedby=\"caption-attachment-66329\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-66329\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-300x200.jpeg\" alt=\"Frauke Petry e Alice Weidel\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/afd-125x83.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66329\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Frauke Petry<\/strong> (s) e <strong>Alice Weidel<\/strong> (d) (\u00a9 Michael Kappeler\/DPA via ZUMA Press)<\/figcaption><\/figure>\n<p>La sua vita privata non potrebbe essere pi\u00f9 lontana dall\u2019ideologia che dice di sostenere. Eppure il suo ingresso nel partito coincide con la svolta populista impressa dalla livorosa e mascolina Petry. Ma la sua pacatezza e la capacit\u00e0 di argomentare &#8211; forte anche di una carriera da economista \u2013 hanno convinto l\u2019Afd a farne il volto rassicurante del partito.<\/p>\n<p><strong>Il fallimento di Schulz e della vecchia politica <\/strong><br \/>\nHa lasciato il seggio al Parlamento europeo, di cui \u00e8 stato presidente per cinque anni, per diventare il nuovo cancelliere, ma la corsa \u2013 iniziata con le migliori intenzioni e forse anche la giusta preparazione \u2013 sembra averlo gi\u00e0 lasciato senza fiato. Martin <strong>Schulz<\/strong>, oltre vent\u2019anni spesi tra Strasburgo e Bruxelles, oggi rischia di consegnare all\u2019Spd uno dei peggiori risultati della storia recente. Per alcuni a giocargli contro \u00e8 stato l\u2019eccesso di aspettative, per altri il suo passato da burocrate europeo lontano dai problemi nazionali.<\/p>\n<p>Ma ad allontanarlo dagli elettori c\u2019\u00e8 anche il partito che rappresenta. Un partito stanco, trascinato fiaccamente gi\u00e0 da Sigmar Gabriel e incapace di rialzarsi in cos\u00ec poco tempo. Soprattutto, un partito che si \u00e8 auto-ridimensionato partecipando alla Grosse Koalition: difficile, oggi, trovare argomenti con cui attaccare la Cdu, con cui criticare le politiche che ha contribuito ad attuare.<\/p>\n<p>Maggiori speranze sono riposte in Christian <strong>Lindner<\/strong>, il leader dei liberali (<strong>Fdp<\/strong>) riuscito meglio di Schulz a rinnovare un vecchio partito spostandolo su posizioni pi\u00f9 centriste e facendo spazio, nel suo programma, anche alle istanze della classe media. Il giovane Lindner, 38 anni, che ha aggiornato l\u2019agenda dell\u2019Fdp sui temi dell\u2019Europa, della sicurezza, della digitalizzazione, \u00e8 forse l\u2019unico uomo ad essersi distinto dagli altri \u2013 e dalla Merkel \u2013 nella corsa. E sar\u00e0 grazie a lui se il partito liberale in Germania riuscir\u00e0 a ottenere il terzo posto dopo il fallimento del 2013. E se lui e gli altri candidati uomini non dovessero farcela, c\u2019\u00e8 una schiera di donne gi\u00e0 pronte a prendere il loro posto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hanno infranto il soffitto di cristallo senza fare rumore, donne senza rivendicarlo, femministe forse senza dirlo. 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