{"id":66371,"date":"2017-09-25T22:36:34","date_gmt":"2017-09-25T20:36:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66371"},"modified":"2017-11-03T15:10:47","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:47","slug":"germania-terremoto-bundestag-merkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/germania-terremoto-bundestag-merkel\/","title":{"rendered":"Germania: terremoto nel Bundestag, la Merkel raccoglie le macerie"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019esito delle elezioni legislative di domenica in Germania ha scosso il sistema partitico tedesco dalle fondamenta. Per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, i due grandi partiti di massa riescono a malapena a superare insieme il <a href=\"http:\/\/wahl.tagesschau.de\/wahlen\/2017-09-24-BT-DE\/index-content.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">50%<\/a> dei consensi &#8211; i conservatori della <strong>Cdu<\/strong> con il 33% e i socialdemocratici della <strong>Spd<\/strong> fermi al 20,5% -.<\/p>\n<p>Dato ancor pi\u00f9 preoccupante: per la prima volta nella storia della Repubblica federale di Germania, un partito di estrema destra \u2013 l\u2019Alternative f\u00fcr Deutschland (<strong>AfD<\/strong>) \u2013 non solo entra nel Bundestag, ma lo fa da terzo partito, con il 12,6% dei voti (quattro anni fa erano appena il 4,7%).<\/p>\n<p>Mentre <strong>Die Linke<\/strong> (La Sinistra) e i <strong>Gr\u00fcnen <\/strong>(Verdi) si confermano intorno alla soglia del 9% (con \u2013 rispettivamente &#8211; il 9,2% e l\u20198,9%), l\u2019altro grande trionfatore nelle urne del 24 settembre \u00e8 l\u2019<strong>Fdp<\/strong>, il partito liberale che raddoppia i consensi (\u00e8 al 10,7%) e torna nel Bundestag dopo quattro anni di assenza.<\/p>\n<p>Lo shock elettorale della notte berlinese era gi\u00e0 chiaro a giudicare dalle parole di un funereo Martin <strong>Schulz<\/strong>, che pochi minuti dopo i primi exit poll annunciava il gran rifiuto dell\u2019Spd di entrare in una nuova grande coalizione con la Cdu. Nelle stesse ore, con una mossa a sorpresa, Frauke <strong>Petry<\/strong> \u2013 fino a quel momento leader dell\u2019AfD rivelazione del voto \u2013 comunicava che in Parlamento non sieder\u00e0 insieme alla rappresentanza della sua stessa forza politica, in reazione all\u2019ennesimo spostamento a destra dell\u2019asse del partito. In casa conservatrice, invece, Horst <strong>Seehofer<\/strong>, leader dei cristiano-sociali bavaresi della <strong>Csu<\/strong> \u2013 che con la Cdu sono federati \u2013, dichiarava quanto fino a quel momento imponderabile: stavolta, il gruppo parlamentare unico con i cristiano-democratici sar\u00e0 rimesso a un voto nella direzione del partito.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66374\" aria-describedby=\"caption-attachment-66374\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-66374\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/petry-300x200.jpeg\" alt=\"Petry\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/petry-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/petry-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/petry-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/petry-125x83.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66374\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Frauke Petry non si iscriver\u00e0 al gruppo AfD nel Bundestag<\/strong> (\u00a9 Xu Zijian\/Xinhua via ZUMA Wire)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Lo spettro di Weimar <\/strong><br \/>\nL\u2019esponenziale crescita nelle urne dell\u2019AfD ha portato molti a evocare lo spettro della Repubblica di <strong>Weimar<\/strong>, associando l\u2019exploit dell\u2019estrema destra alla cavalcata elettorale che port\u00f2 i nazionalsocialisti dal 2,6% del 1928 al 18,3% di due anni dopo (e che sar\u00e0 seguito, nel pieno della crisi economica, dalle vittorie a man bassa del 1932 e del 1933, con dapprima il 37,4% e poi il 43,9%, mentre l\u2019Spd crollava sotto il 20%). Un timore rilanciato dalle parole del capolista dell\u2019AfD Alexander <strong>Gauland<\/strong>, che nella notte elettorale ha proclamato \u201cdaremo la caccia al governo\u201d e \u201cci riprenderemo la nostra terra e la nostra gente\u201d, utilizzando la parola \u201cVolk\u201d, dalla connotazione divisiva e in passato impiegata dai nazisti.<\/p>\n<p>Circa il 60% dell\u2019elettorato che ha scelto l\u2019AfD lo ha fatto principalmente per rigetto nei confronti degli altri partiti in corsa, mentre il 42% dice di sentirsi svantaggiato in Germania (un <a href=\"http:\/\/wahl.tagesschau.de\/wahlen\/2017-09-24-BT-DE\/index.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sentimento<\/a> che nella base elettorale complessiva scende al 16%). L\u2019<a href=\"http:\/\/www.faz.net\/aktuell\/politik\/bundestagswahl\/afd-triumphiert-im-osten-frauke-petry-siegt-in-sachsen-15215116.html\">identikit<\/a> dell\u2019elettore tipo porta all\u2019uomo della Germania Est, categoria in cui l\u2019AfD raggiunge il 27%. Stessa percentuale l\u2019Alternative f\u00fcr Deutschland l\u2019ha fatta registrare nelle urne della Sassonia \u2013 dov\u2019\u00e8 arrivata prima -, mentre in generale si \u00e8 attestata al secondo posto nell\u2019ex Ddr, con il 22,5%; il doppio rispetto alla Germania Ovest, dove ha strappato l\u201911,1%. Con l\u2019avvento dell\u2019AfD e il ritorno dell\u2019Fdp, la percentuale rosa nel Bundestag scende ai livelli di 19 anni fa: dal 37% al 31%. Appena 11 sui 94 eletti dell\u2019AfD e 18 sugli 80 dell\u2019Fdp sono infatti donne.<\/p>\n<p><strong>Nodo coalizione di governo<\/strong><br \/>\nMettere in piedi una coalizione non sar\u00e0 compito semplice per Angela <strong>Merkel<\/strong>, che \u2013 tramontata l\u2019ipotesi grande coalizione \u2013 dovr\u00e0 rivolgersi a Verdi e Liberali, mentre preservare l\u2019armonia in casa conservatrice non sar\u00e0 semplice. La federata Csu sembra come mai prima d\u2019ora risoluta a mantenere fede alla strategia di spostarsi alla destra del panorama politico, bench\u00e9 questa ricetta si sia rivelata un\u2019eclatante sconfitta nelle urne. I cristiano-sociali hanno infatti perso il 10% dei voti in Baviera: preferenze migrate verso l\u2019AfD \u2013 nonostante l\u2019annunciata svolta a destra \u2013 e verso l\u2019Fdp \u2013 quasi una reazione di molti elettori, sorpresi dagli aspri attacchi di Seehofer all\u2019indirizzo della cancelliera -.<\/p>\n<p>L\u2019Fdp \u00e8 uscita rafforzata grazie alla forte guida di Christian <strong>Lindner<\/strong> e adesso si rivolger\u00e0 alla Merkel con precise richieste per scongiurare una nuova d\u00e9b\u00e2cle elettorale, dopo quella di quattro anni fa, quando si present\u00f2 alle urne come partner di minoranza della Cdu\/Csu. Non solo Lindner chieder\u00e0 il ministero delle Finanze, ma si presenter\u00e0 al tavolo dei negoziati alla luce del decalogo approvato dall\u2019Fdp appena una settimana fa. Fra le richieste che saranno avanzate alla Merkel, una politica migratoria liberale sul modello canadese e un cambio di passo nel governo dell\u2019Eurozona: no a una compensazione finanziaria basata su un budget comune e alla condivisione di sistemi di garanzia dei depositi.<\/p>\n<p>I liberali di Lindner sono infatti sostenitori della <strong>Grexit<\/strong> e fautori di un meccanismo in cui Stati colpiti dalla crisi del debito sovrano come la Grecia non debbano essere salvati dagli altri Stati membri, ma possano dichiarare bancarotta e abbandonare l\u2019euro senza tuttavia perdere la <em>membership<\/em> dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla luce di ci\u00f2, il focus energetico dell\u2019agenda politica dei Verdi (che chiedono investimenti fuori dalle logiche di mercato \u2013 il che li rende in qualche modo incompatibili con il modello <em>pro-business<\/em> dell\u2019Fdp -) sembra essere il minore dei problemi per la Merkel.<\/p>\n<p><strong>Tracollo socialdemocratico<\/strong><br \/>\nChe una coalizione <strong>Giamaica<\/strong> (dai colori dei tre partecipanti, nero-giallo-verde) si materializzi o meno, l\u2019Spd \u2013 e non l\u2019AfD \u2013 guider\u00e0 l\u2019opposizione come principale partito (il che comporta anche certi privilegi parlamentari). Martin Schulz non ha ancora rinunciato alla guida del partito: bench\u00e9 abbia all\u2019apparenza molta popolarit\u00e0 fra i socialdemocratici, con questa mossa sta frenando l\u2019ascesa delle donne dell\u2019Spd, anche se Andrea <strong>Nahles<\/strong> \u00e8 data per favorite come capogruppo nel Bundestag.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66375\" aria-describedby=\"caption-attachment-66375\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-66375\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/spd-300x200.jpeg\" alt=\"Spd\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/spd-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/spd-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/spd-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/spd-125x83.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66375\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Peggior risultato dal dopoguerra per l&#8217;Spd<\/strong> (\u00a9 Omer Messinger via ZUMA Wire)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alla testa della minoranza, l\u2019Spd potr\u00e0 tornare a concentrarsi sulla sua agenda sociale tradizionale, negli anni scorsi rappresentata soltanto da Die Linke. Rimane tuttavia da vedere se, nella legislatura che si apre, le due forze della sinistra tedesca saranno in grado di cooperare o se si scontreranno sul medesimo territorio politico. Soltanto lavorando insieme nel Bundestag saranno in grado di riportare i temi della giustizia sociale nel dibattito politico, offrendo una credibile alternativa a quegli elettori che si sentono lasciati indietro dalla globalizzazione e rinsaldando una coalizione di sinistra in senso ampio, che a queste elezioni in Germania si \u00e8 fermata al 38,6% (se si contano pure i Verdi).<\/p>\n<p>Questo scenario potrebbe rivelarsi tanto una buona quanto una cattiva notizia per l\u2019Europa. Buona notizia perch\u00e9 la Germania rimarrebbe stabile, con alla sua testa un\u2019inedita coalizione capace di farsi portavoce di fresche idee politiche, mentre l\u2019Spd tornerebbe a crescere nel lungo periodo. Cattiva notizia perch\u00e9 l\u2019Fdp rappresenterebbe il maggiore ostacolo per una seria politica di maggiore integrazione economica nell\u2019Ue, quale espressa\u00a0dal presidente francese Emmanuel Macron e da quello della Commissione europea Jean-Claude <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/ue-juncker-peprogramma-ambizioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Juncker<\/a>.<\/p>\n<p>Toccher\u00e0 ad Angela Merkel esercitare quel tipo di leadership europea di cui \u00e8 stata capace durante la crisi dei rifugiati, ma non in occasione della crisi del debito greco.<\/p>\n<p><em>Traduzione dall&#8217;originale in inglese a cura della Redazione.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esito delle elezioni legislative di domenica in Germania ha scosso il sistema partitico tedesco dalle fondamenta. 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