{"id":66461,"date":"2017-10-03T07:06:04","date_gmt":"2017-10-03T05:06:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66461"},"modified":"2017-11-03T15:10:43","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:43","slug":"catalogna-diritto-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/catalogna-diritto-internazionale\/","title":{"rendered":"Catalogna: un destino (anche) tema di diritto internazionale"},"content":{"rendered":"<p>Il destino della <strong>Catalogna<\/strong> rimane incerto, nonostante il <strong>\u201cs\u00ec\u201d<\/strong> esca come chiaro vincitore dalle urne del controverso <strong>referendum<\/strong> del 1\u00b0 ottobre, con una percentuale pari al 90% e un\u2019affluenza intorno al 42%. In una giornata che ha visto scontri ed irregolarit\u00e0 nel voto, il presidente catalano <strong>Carles Puigdemont<\/strong> si \u00e8 detto pronto a presentare al Parlamento catalano una dichiarazione d\u2019indipendenza unilaterale. Se lo scontro tra Madrid e Barcellona si giocher\u00e0 principalmente sul piano politico, difficilmente una soluzione potr\u00e0 essere trovata senza tener conto del <strong>diritto internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Referendum illegale?<\/strong><br \/>\nLa domanda alla quale hanno risposto i cittadini catalani \u2013 \u201cvuoi che la Catalogna diventi uno Stato indipendente in forma di Repubblica?\u201d \u2013 \u00e8 illegale secondo il Tribunale costituzionale spagnolo, dal momento che \u2013 come invece accaduto in Scozia nel 2014 \u2013 non \u00e8 stata autorizzata dal governo centrale. Ma se Madrid condanna la convocazione del referendum facendosi scudo della propria Costituzione, Barcellona si appella al diritto internazionale rispondendo che il referendum rappresenta per il popolo catalano l\u2019opportunit\u00e0 di autodeterminarsi. <strong>Autodeterminazione<\/strong> che, sul piano del diritto, va controbilanciata con la tutela dell\u2019integrit\u00e0 territoriale degli Stati, e ha trovato in ambito internazionale pieno riconoscimento come principio giuridico inderogabile soltanto in presenza di precisi requisiti, principalmente legati alla presenza di dominazione straniera, oppressione delle minoranze o regime coloniale.<\/p>\n<p>Non v\u2019\u00e8 nulla, per\u00f2, a livello di diritto internazionale, che proibisca alla Catalogna di indire un referendum e di dichiararsi unilateralmente indipendente dalla <strong>Spagna<\/strong>. Il diritto internazionale, infatti, non interviene sulle questioni interne agli Stati. Nel parere consultivo sul <strong>Kosovo<\/strong> del 2010, La <strong>Corte internazionale di giustizia<\/strong> (Cig) ha evidenziato che una dichiarazione unilaterale di indipendenza non \u00e8 da considerarsi illegale a meno che non violi esplicitamente il diritto internazionale \u2013 in tal caso, vale il principio del <em>ex iniuria ius non oritur, <\/em>secondo cui gli sviluppi che seguono un atto illegale rimangono essi stessi illegali. Ad esempio, le dichiarazioni di indipendenza delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk nel 2014 non sono illegali di per s\u00e9, ma in quanto precedute dall\u2019intervento militare di un Paese straniero (la Russia) che ha violato la sovranit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Il referendum in Catalogna non \u00e8 paragonabile agli esempi sopra citati, precisamente perch\u00e9 ad ora nessuna norma internazionale \u00e8 stata violata. Il fatto che l\u2019indipendenza di Barcellona minacci la sovranit\u00e0 territoriale spagnola \u00e8 irrilevante: la Catalogna non \u00e8 uno Stato bens\u00ec un\u2019entit\u00e0 intra-statale, su cui il diritto internazionale non ha voce in capitolo. Insomma, il piano di lettura presenta due livelli: sia il referendum sia un\u2019eventuale dichiarazione di indipendenza, illegali per la legge spagnola, non lo sono sul piano internazionale.<\/p>\n<p><strong>Autodeterminazione, secessione e decolonizzazione<\/strong><br \/>\nLa Spagna \u2013 insieme ad altri quattro Paesi dell\u2019Unione europea &#8211; non ha riconosciuto l\u2019indipendenza del Kosovo nemmeno a seguito del parere consultivo della Cig, argomentando che solo un\u2019indipendenza concordata con tutte le parti in causa (e quindi non unilaterale, come quella che si sarebbe configurata con la vittoria del \u201cs\u00ec\u201d al referendum scozzese del 2014), \u00e8 da considerarsi in linea col diritto internazionale. Al contrario, la Generalitat catalana ha menzionato la posizione della Cig nel decreto di convocazione del referendum, e gli indipendentisti catalani la utilizzano come punto a favore del proprio diritto ad uno Stato indipendente.<\/p>\n<p>\u00c8 tuttavia opportuno sottolineare che la decisione della Corte internazionale, che giudica la dichiarazione di indipendenza non illegale, non menziona un diritto del Kosovo all\u2019indipendenza. Il diritto internazionale, ordine giuridico creato dagli Stati sovrani, non ne lede gli interessi al punto da consentire ad una minoranza territoriale di ottenere l\u2019indipendenza. Tale diritto \u00e8 infatti garantito solamente a quei territori, come le Isole Cayman o le Samoa Americane, che ancora possiedono lo status di colonie.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di un diritto alla <strong>secessione<\/strong> \u00e8 solo in apparente contraddizione con il diritto, sancito nello Statuto delle Nazioni Unite, all\u2019autodeterminazione. Tale diritto infatti si compie non all\u2019 \u201cesterno\u201d, bens\u00ec all\u2019\u201cinterno\u201d dei limiti dell\u2019ordinamento giuridico dello Stato esistente. Il popolo catalano ha il diritto di scegliere i propri rappresentanti e pu\u00f2 ottenere vari gradi di autonomia da Madrid, ma all\u2019interno del Regno di Spagna. Il diritto di autodeterminazione non implica il diritto di indipendenza: la Catalogna non ha diritto ad una secessione unilaterale dalla Spagna.<\/p>\n<p><strong>Una soluzione che non pu\u00f2 venire dall\u2019Europa<\/strong><br \/>\nLa richiesta di indipendenza della Catalogna, non illegale ma osteggiata dall\u2019ordinamento giuridico internazionale, difficilmente nel diritto internazionale potr\u00e0 trovare totale legittimit\u00e0. E difatti, nella sera del referendum la richiesta di Puigdemont di \u201cnon continuare a guardare dall\u2019altra parte\u201d \u00e8 indirizzata principalmente a quell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/catalogna-referendum-prova-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Unione europea<\/a> di cui una futura Catalogna indipendente \u2013 al pari degli indipendentisti scozzesi &#8211; desidera far parte.<\/p>\n<p>I segnali che arrivano dall\u2019Ue, per\u00f2, non sono e non possono essere di supporto alla causa indipendentista. Questo non solo per le possibili conseguenze politiche (dalle Fiandre al Veneto, diverse sono le spinte centrifughe in Europa), ma anche per mancanza di basi giuridiche. L\u2019autodeterminazione \u00e8 sicuramente un valore europeo, ma autodeterminazione ed indipedenza non sono sinonimi. Tali casi sono trattati, come nel diritto internazionale, alla stregua di questioni interne che spetta allo Stato gestire a livello istituzionale-costituzionale (art. 4, par.2 del Trattato sull\u2019Ue). La linea del presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, che confida nell\u2019attuazione delle decisioni del Tribunale costituzionale e del Parlamento spagnolo, \u00e8 l\u2019unica che Bruxelles, pur condannando la reazione violenta di Madrid, pu\u00f2 mantenere.<\/p>\n<p>Puigdemont \u00e8 forte della volont\u00e0 del popolo catalano (anche se ha votato solo poco pi\u00f9 del 40% degli aventi diritto), ma difficilmente un\u2019eventuale dichiarazione di indipendenza della Catalogna trover\u00e0 supporto sul piano internazionale e su quello europeo, per ragioni politiche ma anche giuridiche. Per Barcellona, l\u2019unica via per ottenere riconoscimento internazionale sembra essere la stessa percorsa pochi giorni fa nel <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/iraq-scissione-curdi-prospettiva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Kurdistan<\/a><\/strong> iracheno da Masoud Barzani: farsi forte di un referendum (bench\u00e9 illegale a livello domestico) per negoziare una quasi impossibile secessione o, pi\u00f9 verosimilmente, una maggiore autonomia da Madrid.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il destino della Catalogna rimane incerto, nonostante il \u201cs\u00ec\u201d esca come chiaro vincitore dalle urne del controverso referendum del 1\u00b0 ottobre, con una percentuale pari al 90% e un\u2019affluenza intorno al 42%. 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