{"id":66480,"date":"2017-10-05T06:56:51","date_gmt":"2017-10-05T04:56:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66480"},"modified":"2017-11-03T15:10:42","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:42","slug":"austria-inarrestabile-kurz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/austria-inarrestabile-kurz\/","title":{"rendered":"Austria: l\u2019inarrestabile ascesa dell&#8217;enfant prodige Sebastian Kurz"},"content":{"rendered":"<p>Appena un anno fa i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/12\/in-austria-londata-populista-non-passa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tre round<\/a> delle elezioni presidenziali in <strong>Austria<\/strong> avevano generato suspense in Europa, viste le concrete possibilit\u00e0 di successo del candidato dell&#8217;estrema destra dell\u2019<strong>Fp\u00f6<\/strong> Norbert <strong>Hofer<\/strong> (poi battuto dal verde indipendente Alexander <strong>van der Bellen<\/strong>). Non minore attenzione meriterebbero le elezioni legislative di domenica 15 ottobre, sinora eclissate da quelle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/germania-terremoto-bundestag-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tedesche<\/a> del 24 settembre scorso.<\/p>\n<p>In entrambi i Paesi di lingua tedesca i sondaggi degli ultimi mesi hanno previsto con ampio margine la vittoria del candidato democristiano, pur lasciando aperta la <em>Koalitionsfrage, <\/em>la scelta degli alleati. Con una significativa differenza. In <strong>Germania<\/strong>, la AfD, pur trionfante perch\u00e9 entra nel Bundestag ed \u00e8 il terzo partito federale, si ferma al 12,6% e non ha alcuna possibilit\u00e0 di far parte di una maggioranza di governo. In Austria, invece, l&#8217;Fp\u00f6 \u00e8 da sempre uno dei tre grandi partiti, controlla tuttora circa un quarto dell&#8217;elettorato e ha buone probabilit\u00e0 di entrare nella stanza dei bottoni.<\/p>\n<p><strong>L\u2019<em>enfant prodige<\/em> dell\u2019\u00d6vp<\/strong><br \/>\nAlla fine del 2016 e ancora nei primi mesi di quest&#8217;anno tale prospettiva era alquanto pi\u00f9 preoccupante: la Fp\u00f6 era nettamente in testa nei sondaggi e si pensava che il suo leader Heinz-Christian <strong>Strache<\/strong> avrebbe potuto pretendere la cancelleria, proponendo all&#8217;indomani delle elezioni originariamente previste nel 2018 un\u2019alleanza a uno dei due tradizionali partiti di governo, attualmente insieme al potere in un connubio di grandi intese ormai logoro.<\/p>\n<p>Questi rapporti di forza sono stati drasticamente ribaltati dalla discesa in campo del trentenne Sebastian <strong>Kurz<\/strong>. Un anno, fa il partito popolare <strong>\u00d6vp<\/strong> si aggirava nei sondaggi intorno al 19-20%; nella primavera scorsa era balzato oltre il 30%, grazie alla ventata di rinnovamento e di dinamismo scatenata dall&#8217;ambizioso e fotogenico ministro degli Esteri nel frattempo giunto alla leadership conservatrice: un passaggio politico che ha accelerato la fine della grande coalizione fra popolari e socialdemocratici, con la convocazione delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/austria-la-grande-coalizione-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">elezioni anticipate<\/a> in autunno. Attualmente, il suo partito sembra poter puntare ad almeno un terzo dei voti, con un distacco di circa il 10% rispetto sia ai socialdemocratici dell\u2019<strong>Sp\u00f6<\/strong> del cancelliere Christian <strong>Kern<\/strong> sia all\u2019Fp\u00f6 di Strache.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66482\" aria-describedby=\"caption-attachment-66482\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-66482\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/kern-strache-300x214.jpeg\" alt=\"Kern Strache\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/kern-strache-300x214.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/kern-strache-768x548.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/kern-strache-1024x730.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/kern-strache-125x89.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66482\" class=\"wp-caption-text\">Il leader dell&#8217;Fp\u00f6 Strache (s) e il cancelliere dell&#8217;Sp\u00f6 Kern (d) (\u00a9 Hans Punz\/APA Picturedesk via ZUMA Press)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pi\u00f9 che il dettaglio dei risultati elettorali che verranno resi noti il 16 ottobre, sar\u00e0 interessante vedere le conseguenze che ne trarranno i dirigenti dei principali partiti, e in primo luogo il vincitore (salvo sorprese oggi impensabili) Kurz, ai fini della formazione della prossima coalizione.<\/p>\n<p><strong>Le possibili coalizioni<\/strong><br \/>\nLe due opzioni atte ad assicurare una comoda maggioranza (del 55-60% circa) sono una riedizione dell\u2019attuale <em>Gro\u00dfe Koalition<\/em>, ma a ruoli invertiti, cio\u00e8 a guida democristiana, come sinora in Germania, oppure un\u2019alleanza di centro-destra fra Kurz e Strache, analoga a quella fra l\u2019allora cancelliere dell\u2019\u00d6vp Wolfgang Sch\u00fcssel e l\u2019estrema destra di J\u00f6rg Haider, che nel 2000 scandalizz\u00f2 l&#8217;Europa e spinse l&#8217;Ue a decretare sanzioni politiche contro l&#8217;Austria.<\/p>\n<p>La prima opzione sarebbe evidentemente quella pi\u00f9 tranquillizzante per i partner europei, ma \u00e8 stata a pi\u00f9 riprese dichiarata inagibile dai diretti interessati perch\u00e9 troppo logorata dalle divergenze di questi ultimi anni. Cambieranno idea dopo le elezioni? I democristiani potrebbero forse trovare pi\u00f9 accettabile un ritorno alla <em>Gro\u00dfe Koalition<\/em>, avendo ora il diritto di stare al timone, e con un timoniere autorevole (e autoritario). Ma va anche detto che molti di loro (oltre met\u00e0, compreso lo stesso Kurz, a differenza del suo predecessore nella carica di vice-cancelliere Reinhold Mitterlehner) non hanno pregiudiziali contro una collaborazione organica con l&#8217;Fp\u00f6 di Strache, mentre vedono nei socialdemocratici un ostacolo alle riforme necessarie per ridare fiato all&#8217;economia austriaca.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile sar\u00e0 la posizione del centrosinistra: in quanto<em> junior partner <\/em>in una nuova coalizione di larghe intese<em>, <\/em>rischiano di dover assecondare scelte politiche conservatrici; d&#8217;altronde, passando volontariamente all&#8217;opposizione si assumerebbero la responsabilit\u00e0 di aprire la strada all&#8217;ingresso di Strache nel governo. Kern si \u00e8 dichiarato indisponibile a continuare la collaborazione con i democristiani, se non come <em>senior partner, <\/em>cosa ormai estremamente improbabile. In altre parole, se non sar\u00e0 pi\u00f9 capo del governo, non vuole neanche essere vice-cancelliere; ma \u00e8 disponibile a farlo l&#8217;attuale ministro della Difesa, Hans Peter Doskozil.<\/p>\n<p><strong>La riabilitazione dell\u2019estrema destra<\/strong><br \/>\nTeoricamente non si pu\u00f2 neppure escludere una coalizione sinistra-destra (Sp\u00f6-Fp\u00f6) che spedisca il vincitore democristiano all&#8217;opposizione. La escludeva la dottrina Vranitsky, dal nome del cancelliere che l\u2019aveva enunciata trent\u2019anni fa: ma la <em>conventio ad excludendum <\/em>nei confronti dell\u2019Fp\u00f6 \u00e8 stata recentemente abrogata. La maggioranza del partito socialista (compreso Kern) \u00e8 tuttora contraria; \u00e8 invece favorevole una minoranza guidata dal presidente del Burgenland Hans Niessl, che nella piccola regione orientale governa gi\u00e0 con questa composizione, sperimentata pure in alcuni altri <em>L\u00e4nder<\/em>. Al momento, comunque, tale soluzione non sembra avere i numeri al livello nazionale.<\/p>\n<p>Una quarta ipotesi, che potrebbe delinearsi nel caso di una vittoria a valanga che porti il partito di Sebastian Kurz al 36-38%, \u00e8 quella di una coalizione con i partiti minori (simile alla formula \u201cGiamaica\u201d ora perseguita da Angela Merkel a Berlino con liberali e verdi) o un governo di minoranza con il loro appoggio occasionale. Una soluzione precaria, quest\u2019ultima, ma congeniale a un giovane leader decisionista, poco incline a negoziare compromessi.<\/p>\n<p>Nell&#8217;insieme, dunque, i risultati elettorali sono largamente prevedibili (vittoria di Kurz con ampio margine), salvo il testa a testa fra socialisti ed estrema destra. Del tutto aperta la questione della coalizione, ma con buone probabilit\u00e0 per Strache di entrare nel governo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appena un anno fa i tre round delle elezioni presidenziali in Austria avevano generato suspense in Europa, viste le concrete possibilit\u00e0 di successo del candidato dell&#8217;estrema destra dell\u2019Fp\u00f6 Norbert Hofer (poi battuto dal verde indipendente Alexander van der Bellen). Non minore attenzione meriterebbero le elezioni legislative di domenica 15 ottobre, sinora eclissate da quelle tedesche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":66484,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[176,85,573],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66480"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66480"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66487,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66480\/revisions\/66487"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}