{"id":66568,"date":"2017-10-11T23:42:59","date_gmt":"2017-10-11T21:42:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66568"},"modified":"2017-11-03T15:10:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:40","slug":"energia-europa-batterie-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/energia-europa-batterie-italia\/","title":{"rendered":"Energia: l\u2019Europa prova a caricare le batterie, l&#8217;Italia arranca"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Europa deve &#8216;ricaricare le pile&#8217; &#8211; non solo figurativamente &#8211; e rincorrere la concorrenza. Il che suona strano &#8211; quando si parla di politiche energetiche e climatiche &#8211; dato che il Vecchio Continente \u00e8 senza dubbio il leader globale della transizione <em>low-carbon<\/em>. Per far fronte a questo sorprendente ritardo, il vice-presidente della Commissione Maros <strong>Sefcovic<\/strong>\u00a0ha riunito mercoled\u00ec 11 ottobre un gruppo di attori istituzionali e industriali europei per delineare un strategia d\u2019azione comune nel settore delle <strong>batterie<\/strong> e dello stoccaggio elettrico, un ambito nel quale la competizione asiatica e statunitense rischia di relegare l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/03\/lunione-energetica-alla-prova-dei-28\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ue<\/strong><\/a> a una condizione di marginalizzazione e dipendenza. Il <em>Battery Summit<\/em> \u2013 che ha visto l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/ministri-roma-diamo-energia-al-g7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> giocare un ruolo di secondo piano &#8211; si \u00e8 chiuso con un forte impegno della Commissione a guidare un processo di aggregazione industriale in un segmento tecnologico chiave per il successo della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile del continente.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Airbus delle batterie, senza l\u2019Italia?<br \/>\n<\/strong>Si tratta di un\u2019ambiziosa iniziativa di politica industriale, come lascia presagire l\u2019esplicito riferimento di Sefcovic ad Airbus, creata (con successo) negli Anni Settanta per consolidare la posizione europea in un settore strategico come quello del trasporto aereo &#8211; all&#8217;epoca dominato dall&#8217;industria statunitense. La rivoluzione delle batterie, spesso menzionata dal vice-presidente, nel medio periodo contribuir\u00e0 a trasformare in modo radicale il settore dei trasporti terrestri, e pi\u00f9 in generale il funzionamento dei sistemi energetici attualmente in essere.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 creare una &#8216;alleanza&#8217; industriale tra i principali player europei che \u2013 come nel caso del colosso dell\u2019aerospazio &#8211; sia in grado di posizionare l\u2019Europa in modo competitivo sul mercato globale delle batterie. Ed \u00e8 per questo che Sefcovic ha chiamato all&#8217;adunata grandi gruppi chimici, automobilistici e high-tech tra cui Basf, Daimler, Enel, Renault, Saft, Unicore e Volkswagen, ai quali si sono aggiunti \u2013 in prima linea \u2013 esponenti di rilievo dei governi tedesco, francese e polacco.<\/p>\n<p>In questo contesto, lascia abbastanza perplessi il ruolo di secondo piano dell\u2019Italia durante l\u2019incontro, che si \u00e8 concluso con l\u2019annuncio di una <em>task force<\/em> che elaborer\u00e0 una <em>roadmap<\/em> di politica industriale per il settore, da presentarsi al <em>Clean Energy Industrial Forum<\/em> a inizio 2018. Il che d\u00e0 al nostro Paese il tempo per unirsi al gruppo (a patto che ci si muova in fretta), soprattutto considerando che l\u2019Italia \u00e8 tra gli Stati membri pi\u00f9 avanzati &#8211; e in linea con gli obiettivi europei &#8211; in quanto a politiche di decarbonizzazione e di promozione di forme di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/futuro-della-politica-ambientale-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>energia<\/strong><\/a> sostenibile.<\/p>\n<p><strong>Riposizionamento urgente in un settore strategico<br \/>\n<\/strong>L\u2019Europa non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi di perdere ulteriore terreno in un settore cos\u00ec strategico, lo hanno detto chiaramente Sefcovic e i rappresentanti istituzionali riunitisi a Bruxelles. La competizione globale \u00e8 infatti particolarmente accesa, con i grandi gruppi asiatici Panasonic, LG, Samsung and Wanxiang che &#8211; insieme alla statunitense BYD \u2013 controllano quasi il 90% del mercato globale. Mercato nel quale Elon Musk e la sua Tesla sono pronti a entrare di prepotenza quando andranno a regime le attivit\u00e0 della Gigafactory di Sparks, in Nevada.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di manufacturing globale di batterie \u00e8 destinata a triplicare nei prossimi quattro anni, passando dagli attuali 90 gigawatt\/ora (GWh) ai 270 GWh previsti per il 2021, per far fronte a un mercato destinato a crescere in modo esponenziale trainato dal settore <em>automotive<\/em>. Il numero dei veicoli elettrici immatricolati \u00e8 raddoppiato nel giro di un anno, passando dal milione del 2015 ai due milioni del 2016, grazie soprattutto alle nuove tendenze sui mercati cinese e americano: secondo proiezioni attendibili, nel 2040 i modelli elettrici potrebbero rappresentare un terzo della flotta automobilistica globale, con un totale di 530 milioni di veicoli (che assorbiranno il 5% della domanda globale di elettricit\u00e0).<\/p>\n<p>E se ci\u00f2 non significa che i motori a combustione interna saranno destinati a sparire a breve, le previsioni sui costi delle auto elettriche &#8211; che potrebbero pareggiare quelle tradizionali gi\u00e0 nel 2025 \u2013 dimostrano come la necessit\u00e0 di posizionamento industriale da parte dell\u2019Europa sia quantomai urgente.<\/p>\n<p><strong>Non solo automobili, non solo trasporti<br \/>\n<\/strong>Ma l\u2019importanza delle batterie non si limita al settore dei trasporti, anzi. Per capirne meglio il contributo agli sforzi globali di decarbonizzazione bisogna spostare l\u2019obiettivo oltre l\u2019automobile elettrica. Le batterie, infatti, si apprestano a giocare un ruolo fondamentale nell&#8217;integrazione delle rinnovabili nella rete elettrica, neutralizzandone l\u2019intermittenza che ad oggi ne limita in modo sostanziale l\u2019utilizzo.<\/p>\n<p>Lo sviluppo di sistemi di accumulo efficienti, economici e \u2018smart\u2019 potr\u00e0 finalmente consentire di immagazzinare l\u2019elettricit\u00e0 in eccesso prodotta da capacit\u00e0 solare, eolica e geotermica, o di stoccare \u2013 per poi da riutilizzarla durante i momenti di picco della domanda &#8211; quella generata da centrali termoelettriche. Una rivoluzione copernicana per i sistemi elettrici come li abbiamo conosciuti nei Paesi industrializzati a partire dal 1880, ma soprattutto un contributo fondamentale alla lotta al cambiamento climatico, grazie all&#8217;aumento esponenziale dell\u2019utilizzo di energia verde. La diffusione su larga scala di batterie e sistemi di stoccaggio elettrico potr\u00e0 avere un impatto significativo anche sulle abitudini di famiglie e cittadini, spianando la strada a pratiche quali l\u2019autoconsumo domestico da energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Sul piano globale, un simile sviluppo \u2013 associato al progressivo abbattimento dei costi di eolico e solare &#8211; potrebbe garantire l\u2019accesso all&#8217;energia a quel miliardo e mezzo di persone che ancora oggi vive (principalmente in Africa) disconnesso dalla rete e privo di qualsiasi servizio elettrico. Un passo decisivo verso il progresso universale, ma anche un mercato immenso che l\u2019industria europea non pu\u00f2 permettersi di farsi scappare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Europa deve &#8216;ricaricare le pile&#8217; &#8211; non solo figurativamente &#8211; e rincorrere la concorrenza. Il che suona strano &#8211; quando si parla di politiche energetiche e climatiche &#8211; dato che il Vecchio Continente \u00e8 senza dubbio il leader globale della transizione low-carbon. Per far fronte a questo sorprendente ritardo, il vice-presidente della Commissione Maros Sefcovic\u00a0ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":66569,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[588,86,96,587,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66568"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66568"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66570,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66568\/revisions\/66570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}