{"id":66581,"date":"2017-10-13T00:02:12","date_gmt":"2017-10-12T22:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66581"},"modified":"2017-11-07T14:17:19","modified_gmt":"2017-11-07T13:17:19","slug":"golfo-corrente-sport-affari-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/golfo-corrente-sport-affari-armi\/","title":{"rendered":"Golfo: dove porta la corrente dello sport, degli affari, delle armi"},"content":{"rendered":"<p>Nella prefazione al testo <em>Desert Kingdoms to Global Powers<\/em> (2016, Yale University Press), il professor Rory Miller del King\u2019s College di Londra ricordava la sua origine irlandese e la curiosit\u00e0 innata circa il ruolo e l\u2019impatto di Stati dimensionalmente piccoli nello scenario internazionale. La verde Irlanda come il gruppo insulare del Bahrein, nel <strong>Golfo<\/strong>, capace &#8211; in un\u2019ottica di soft power &#8211; di ospitare Gran Premi di Formula Uno? Difficile impostare ragionamenti analogici e comparativi.<\/p>\n<p>In ogni caso, il potenziale esprimibile delle cinque monarchie <em>small-sized<\/em> del Golfo (Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar e Uae) \u00e8 significativo, pur considerando la volatilit\u00e0 dei prezzi del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/qatar-nel-golfo-crisi-strategia-tattica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>petrolio<\/strong> <\/a>e l\u2019attuale contesto congiunturale di over-supply energetico. Esso \u00e8 anche contro-intuitivo rispetto ad alcune teorie consolidate sulla importanza della grandezza di uno Stato rispetto alla sua resilienza a shock naturali\/economici e alla gestione di beni pubblici a costi elevati (settore della difesa).<\/p>\n<p>Diversi Stati europei hanno cos\u00ec beneficiato dei fondi sovrani (Swf) del Golfo successivamente alla crisi finanziaria del 2007-2008, cos\u00ec come alcune realt\u00e0 dell\u2019area nordafricana hanno goduto di cospicui <em>foreign aids<\/em> dopo gli eventi del 2011. Gli stessi Stati del Vecchio Continente stanno anche beneficiando del supporto logistico-militare del Golfo nella lotta contro il sedicente Stato islamico, l&#8217;Isis. Si pensi, solo per fare un esempio, alle basi messe a disposizione dal Kuwait degli Al Sabah e alla inaugurazione di un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/nato-trump-lotta-al-terrorismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Nato<\/strong><\/a> regional security center nel Paese nel 2017.<\/p>\n<p><strong>Expo 2020 e Mondiali di Calcio del 2022<br \/>\n<\/strong>Oltre la leva economica-finanziaria e le potenzialit\u00e0 logistico-militari, due Paesi del Golfo si apprestano a ospitare due importanti eventi culturali-sportivi: l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/05\/la-carta-di-milano-e-il-diritto-al-cibo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Expo 2020<\/strong><\/a> negli Emirati Arabi Uniti e i <strong>Mondiali di Calcio<\/strong> del 2022 in Qatar. Questi ultimi si disputeranno per la prima volta in un Paese arabo privo di tradizione calcistica e in un periodo dell\u2019anno inconsueto (non d\u2019estate ma nel bimestre di novembre-dicembre). Quanto all\u2019Expo 2020, l\u2019evento rappresenter\u00e0 una grande ulteriore vetrina mediatica per la federazione dei sette Emirati, polarizzati attorno a un centro economico rappresentato da Dubai e uno propriamente politico costituito da Abu Dhabi.<\/p>\n<p><strong>Velivoli sul Golfo e Quinta Flotta Usa<br \/>\n<\/strong>Osservati da una prospettiva geo-strategica, appare anche possibile affermare che i Paesi arabi del Golfo siano entrati in una nuova fase di corsa agli armamenti, adottando un sentire tendenzialmente realista delle relazioni internazionali, con sotteso dilemma della sicurezza e incertezza delle azioni altrui. Rilevanza significativa riveste in questo contesto il contratto con l\u2019Italia per la fornitura \u2013 spalmata su svariati anni &#8211; di 28 velivoli F-2000 al Kuwait siglato nell\u2019aprile 2016.<\/p>\n<p>In tal modo la monarchia araba del Kuwait diventer\u00e0 la quarta nazione araba a utilizzare il velivolo, affiancandosi all\u2019Arabia Saudita, gi\u00e0 in possesso di 72 esemplari, all\u2019Oman (12 velivoli ordinati e alcuni gi\u00e0 consegnati dal Regno Unito) e al Qatar (che ha in realt\u00e0 negli ultimi anni firmato contratti per oltre 80 velivoli complessivi con attori diversificati come Francia per vettori Rafale, Usa per assetti F-15 e infine &#8211; nel settembre 2017 &#8211; con il Regno Unito per una fornitura di F-2000). Il Bahrein mantiene invece il dispiegamento della Quinta Flotta Usa nelle sue acque a Manama<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un balcone geopolitico affacciato (anche) sull\u2019Asia<br \/>\n<\/strong>Con una spesa per la difesa pari al 14,7% del suo Pil, il Sultanato dell\u2019Oman, secondo i dati Sipri del 2015, superava la stessa Arabia Saudita quanto a spesa militare in percentuale del prodotto interno lordo. La classe dirigente omanita mantiene comunque un forte legame con il Regno Unito. L\u2019islam ibadita proprio del Sultanato d\u2019Oman appare infine teologicamente mediatore e conciliante tanto rispetto al filone maggioritario sunnita quanto a quello minoritario sciita.<\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, gi\u00e0 segretario generale delegato della Nato nel periodo 2001-2007 e incaricato del <em>Nato dialogue and<\/em> <em>cooperative security<\/em> con i Paesi arabi del Mediterraneo e del Golfo, cos\u00ec tracciava l\u2019insolito profilo di interesse geografico dell\u2019Oman nel 2013: \u201c.<em>..i giornali in lingua inglese di Mascate parlano del Pakistan e dell\u2019India, affacciandosi il Paese direttamente sull\u2019Oceano Indiano e solo in piccola parte sul Golfo Persico\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Conclusioni<br \/>\n<\/strong>Di fatto, la realt\u00e0 costituita dai cinque\u00a0<em>micro-States<\/em> del Golfo \u00e8 ormai un hub consolidato tra Occidente e Oriente per viaggi d\u2019affari, turismo e commercio e &#8211; da ultimo &#8211; anche ingenti approvvigionamenti militari. Tra ricerca di stabilit\u00e0 interna e influenza regionale, soft power (Al Jazeera) e hard power (spending militare), inter-dipendenza e conflitto,\u00a0 il Golfo sta plasmando sin dal 1981 la sua dimensione di sistema ideologico-economico. Nacque allora il Gcc, il Consiglio di cooperazione del Golfo,\u00a0 quale reazione agli eventi iraniani del 1979 e alla guerra Iraq-Iran (1980-1988) con un razionale di contenimento tanto rispetto all\u2019Iran di Khomeini quanto al \u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Ba%27th#Il_Ba.CA.BFth_in_Iraq\">baathismo iracheno<\/a>-saddamista. Nell\u2019incertezza delle prospettive future, sar\u00e0 interessante verificare anche le eventuali possibilit\u00e0 di rilancio della cooperazione Golfo-Ue, che ha gi\u00e0 sperimentato un costruttivo e positivo periodo nel 2004-2010.<\/p>\n<p>Questi Paesi sono tutti ovviamente inter-connessi e posti in regime di relazione significativa con l\u2019importante attore regionale rappresentato dall\u2019Arabia Saudita: per motivi dinastici (solidariet\u00e0 storica tra gli al Saud e gli Al Sabah del Kuwait), politici (Emirati vicini a Riad per il comune supporto alla leadership militare egiziana), geo-strategici (Oman e rilevanza dello stretto di Hormuz), fisici (autostrada che collega l\u2019Arabia al Bahrein), o anche ciclicamente oppositivi (Qatar). Secondo alcuni, oppositivi come nuvole che si rincorrono d\u2019estate, per poi tornare a un destino comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella prefazione al testo Desert Kingdoms to Global Powers (2016, Yale University Press), il professor Rory Miller del King\u2019s College di Londra ricordava la sua origine irlandese e la curiosit\u00e0 innata circa il ruolo e l\u2019impatto di Stati dimensionalmente piccoli nello scenario internazionale. 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