{"id":66589,"date":"2017-10-14T14:30:46","date_gmt":"2017-10-14T12:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66589"},"modified":"2017-11-03T15:10:39","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:39","slug":"rohingya-racconto-croce-rossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/rohingya-racconto-croce-rossa\/","title":{"rendered":"Esodo dei Rohingya: il racconto della Croce Rossa italiana"},"content":{"rendered":"<p>Dal 27 agosto ad oggi, pi\u00f9 di mezzo milione di <strong>Rohingya<\/strong> \u00e8 riuscito ad attraversare lo stretto braccio di mare che separa lo Stato birmano del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/rohingya-fra-myanmar-bangladesh\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Rakhine<\/a><\/strong> dalle coste bengalesi. Le persecuzioni e i maltrattamenti a cui questa popolazione di religione islamica viene sottoposta in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/myanmar-rohingya-aung-san-suu-kyi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Myanmar<\/a><\/strong> non accennano a fermarsi, esattamente come il flusso di rifugiati verso il <strong>Bangladesh<\/strong>. Le autorit\u00e0 di Dacca lottano per arginare quella che sta assumendo a tutti gli effetti i connotati di una delle peggiori crisi umanitarie di sempre e recentemente anche la <strong>Croce Rossa<\/strong> <strong>italiana<\/strong> ha portato il proprio contributo in aiuti e assistenza. Per comprendere meglio la situazione, abbiamo intervistato il suo presidente <strong>Francesco Rocca<\/strong>, appena rientrato da <strong>Cox\u2019s Bazar<\/strong>, sul Golfo del Bengala.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66590\" aria-describedby=\"caption-attachment-66590\" style=\"width: 376px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-66590\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/rocca-coxs-061017-35-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/rocca-coxs-061017-35-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/rocca-coxs-061017-35-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/rocca-coxs-061017-35-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/rocca-coxs-061017-35-125x83.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66590\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa italiana, in visita a Cox\u2019s Bazar<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Molto si \u00e8 letto e scritto sulla situazione dei Rohingya al momento. Potrebbe darci un\u2019idea dei numeri e delle condizioni in cui queste persone arrivano sulle coste del Bangladesh?<\/strong><br \/>\nI numeri sono quelli pi\u00f9 o meno noti; il 4 ottobre erano 507.000. Teniamo presente che ne arrivano migliaia ogni giorno ed il flusso non si ferma. Ci sono circa 40mila persone nella <em>no man\u2019s zone<\/em>, quella terra al confine tra il Myanmar e il Bangladesh. L\u2019esodo dei Rohingya \u00e8 caratterizzato da condizioni assolutamente precarie; arrivano dopo un lungo viaggio, sono sicuramente disidratati, alcuni di loro hanno ferite, altri hanno problemi di alimentazione e arrivano senza nulla.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni ho purtroppo avuto modo di vedere diversi contesti di crisi, ma mai come in questo caso ho trovato una situazione cos\u00ec disperata e disperante, una delle pi\u00f9 difficili che ho io abbia visto nella mia esperienza. \u00a0Numeri cos\u00ec alti registrati in pochi giorni non consentono di vedere la luce in fondo al tunnel. In poche settimane si \u00e8 formata una citt\u00e0 non sviluppata in altezza, ma in estensione, di alloggi di fortuna. Il tema \u00e8 l\u2019accessibilit\u00e0 e la vastit\u00e0 dell\u2019area in cui queste persone si trovano senza nessun tipo di servizio. Si cammina, a volte per ore, circondati da piccole capanne, alloggi di fortuna,\u00a0dove tra l\u2019altro vivono tantissime donne e bambini, oltre la met\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Che testimonianze avete raccolto?<\/strong><br \/>\nStorie di persone che hanno perso parenti, magari perch\u00e9 uccisi. \u00c8 impossibile da verificare, ma \u2013 ripeto &#8211; le condizioni sono di grande bisogno. Il governo del Bangladesh sta collaborando in molti modi, per quanto sia un Paese che ha gi\u00e0 di per s\u00e9 delle difficolt\u00e0 strutturali. C\u2019\u00e8 per\u00f2 grande solidariet\u00e0 e partecipazione. In quest\u2019area enorme, sconfinata, il disagio \u00e8 dato dal fatto che le strade ad un certo punto non sono pi\u00f9 percorribili con la macchina. Si pu\u00f2 dunque camminare ore ed ore per la distribuzione degli aiuti. Io mi auguro che nelle prossime settimane la situazione possa migliorare; per\u00f2, considerate la stagione e le piogge, questa \u00e8 davvero una delle condizioni pi\u00f9 drammatiche che abbia mai visto.<\/p>\n<p><strong>Come ha accennato, il Bangladesh riveste un ruolo fondamentale, ma per quanto ancora sar\u00e0 in grado di reggere un afflusso del genere?<\/strong><br \/>\nSenza uno sforzo enorme della comunit\u00e0 internazionale stiamo parlando del nulla: il Bangladesh non pu\u00f2 reggere. Mezzo milione di migranti \u00e8 un numero pazzesco: noi come Paese siamo andati in crisi per meno di 200.000 persone distribuite in un anno. Si pensi mezzo milione in tre settimane in condizioni strutturali completamente diverse dall\u2019Italia. Qui, serve uno sforzo di tutta la comunit\u00e0 internazionale. \u00a0Il solo movimento della Croce Rossa grazie al lavoro che stiamo facendo con la Croce Rossa di Ginevra e le altre consorelle non \u00e8 sufficiente. Sono presenti sul campo tantissime organizzazioni che portano il loro contributo in maniera purtroppo ancora caotica. Ma il coordinamento \u00e8 davvero difficile in quel contesto.<\/p>\n<p><strong>Avete avuto contatti anche con altri Paesi che accolgono i Rohingya?<\/strong><br \/>\nPer il momento ci stiamo concentrando sulla crisi in Bangladesh. I nostri colleghi del comitato internazionale della Croce Rossa hanno la possibilit\u00e0 e stanno portando aiuto anche a quelli che sono bloccati nella <em>no man\u2019s<\/em> <em>zone<\/em>. In Myanmar si dialoga per cercare di avere maggior accesso possibile alle zone, per\u00f2 in questo momento la nostra attenzione come Croce Rossa italiana \u00e8 focalizzata sul Bangladesh.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66596\" aria-describedby=\"caption-attachment-66596\" style=\"width: 374px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-66596\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/coxsbazar-011017-49-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/coxsbazar-011017-49-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/coxsbazar-011017-49-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/coxsbazar-011017-49-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/coxsbazar-011017-49-125x83.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66596\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Le capanne di fortuna di Cox&#8217;s Bazar<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019Onu ha recentemente definito la situazione un possibile crimine contro l\u2019umanit\u00e0. Qual \u00e8 la sua opinione a riguardo?<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 un tema che spetta definire alle Nazioni Unite e non a noi. Quello che noi vediamo e che ci preme sottolineare \u00e8 sicuramente che nessun essere umano pu\u00f2 vivere e pu\u00f2 essere ridotto in quelle condizioni. Poi ci sono gli altri, i tribunali internazionali dei crimini contro l\u2019umanit\u00e0; a me onestamente interessa avere accesso a queste persone, che hanno bisogno di tutto. Quello che diciamo \u00e8 che le persone vanno protette, la dignit\u00e0 va protetta, spetta ad altri accertare di chi siano le responsabilit\u00e0. A noi importa occuparci di chi \u00e8 in una situazione di bisogno.<\/p>\n<p><strong>La storia delle persecuzioni contro l\u2019etnia Rohingya data a partire dalla decolonizzazione con una brusca crescita negli ultimi anni. Perch\u00e9 ritiene che la comunit\u00e0 internazionale se ne stia interessando adesso in particolare?<\/strong><br \/>\nProbabilmente per i numeri, perch\u00e9 quella a cui stiamo assistendo \u00e8 una vera e propria catastrofe umanitaria. Questo ha messo sotto gli occhi di tutti la gravit\u00e0 del contesto e del momento. Non riesco a trasmettere quello che ho vissuto in quei giorni, perch\u00e9 \u00e8 qualcosa di veramente drammatico.<\/p>\n<p><strong>A fronte di ci\u00f2 che ha visto, cosa ritiene che dovrebbe fare la comunit\u00e0 internazionale e cosa progetta di fare la Croce Rossa italiana?<\/strong><br \/>\nLa Croce Rossa italiana sta intervenendo con medici, infermieri e con cliniche mobili. Partecipiamo anche alla gestione dell\u2019ospedale da campo, un ospedale da 100 letti, creato dalla Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, assieme a tutte le consorelle. Il problema \u00e8 l\u2019accesso, anche per queste cliniche mobili, che non sono le solite jeep, ma persone armate di zainetto che camminano per raggiungere quanto pi\u00f9 possibili angoli di questo campo sconfinato.<\/p>\n<p>Per la Croce Rossa italiana l\u2019importante \u00e8 l\u2019aspetto umanitario. Quello che salta agli occhi \u00e8 la lentezza con cui la comunit\u00e0 internazionale agisce. Mentre si fa diplomazia e si cerca di comprendere la dinamica di alcuni eventi, ci sono persone che in quei momenti soffrono la fame, l\u2019abbandono, la mancanza di servizi igienici. Serve alimentare la capacit\u00e0 di risposta e la preparazione a questo tipo di flussi.\u00a0I movimenti di persone in questi ultimi anni stanno aumentando, anche se con l\u2019intensit\u00e0 vista nel caso dei Rohingya fortunatamente non \u00e8 cos\u00ec comune. Sul movimento di popolazioni dobbiamo avere una riflessione a livello internazionale perch\u00e9 non avviene soltanto qui in Asia ma anche in Africa, ad esempio nel lago Ciad, dove decine di migliaia di persone sono sfollate. C\u2019\u00e8 una necessit\u00e0 di risposte che deve essere affrontato. Bisogna decisamente superare i limiti della politica.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>Una testimonianza cos\u00ec forte mette a nudo i ritardi della legge e l\u2019impotenza degli incontri ufficiali che nulla possono in casi come quello del Bangladesh e dei Rohingya, dove le condizioni peggiorano a vista d\u2019occhio ed un Paese solo e debole non riesce a garantire un livello accettabile di accoglienza o di sicurezza. La comunit\u00e0 internazionale e l\u2019opinione pubblica sono giustamente indignate nei confronti delle scelte politiche e strategiche del Myanmar, ma ancora troppo poco viene fatto, nella pratica, per migliorare le condizioni effettive di questa popolazione.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina di Matteo Micucci\/Croce Rossa italiana<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 27 agosto ad oggi, pi\u00f9 di mezzo milione di Rohingya \u00e8 riuscito ad attraversare lo stretto braccio di mare che separa lo Stato birmano del Rakhine dalle coste bengalesi. Le persecuzioni e i maltrattamenti a cui questa popolazione di religione islamica viene sottoposta in Myanmar non accennano a fermarsi, esattamente come il flusso di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":66595,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[73,550,83,173,549],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66589"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66589"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66589\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66612,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66589\/revisions\/66612"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}