{"id":6660,"date":"2007-11-23T00:00:00","date_gmt":"2007-11-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/dalla-corsa-allo-spazio-nascono-opportunita-per-litalia\/"},"modified":"2017-11-03T15:41:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:41:12","slug":"dalla-corsa-allo-spazio-nascono-opportunita-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/11\/dalla-corsa-allo-spazio-nascono-opportunita-per-litalia\/","title":{"rendered":"Dalla corsa allo spazio nascono opportunit\u00e0 per l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Mentre l\u2019Italia dibatte di strumenti e modi per far ripartire la crescita economica, l\u2019Asia va alla conquista dello spazio. Alla fine di ottobre, la Cina \u00e8 riuscita per la prima volta nella sua storia a inviare un satellite \u2013 il Chang\u2019e \u2013 in orbita intorno alla luna. Il mese precedente, era stato il Giappone ad inviare il suo primo satellite lunare \u2013 il Kaguya. India, Corea del Sud e Taiwan si preparano a loro volta a mettere in orbita propri satelliti e ad intraprendere missioni verso la luna. In Asia \u00e8 in atto una vera e propria <a href= \"http:\/\/www.atimes.com\/atimes\/China\/IK09Ad02.html\" target= \"blank\"><b><u> corsa allo spazio  <\/u><\/b><\/a> che ha importanti risvolti economici e geopolitici. E che indica anche un graduale spostamento a Oriente del baricentro delle attivit\u00e0 spaziali. Questo dinamismo asiatico, se intercettato e inserito nel giusto contesto politico, potrebbe creare grandi opportunit\u00e0 per l\u2019industria spaziale italiana. E contribuire al rilancio del paese.<\/p>\n<p><b>Alla conquista dello spazio<\/b><br \/>La Cina ha compiuto grandi balzi in avanti nello sviluppo di tecnologie e missioni spaziali. Nell\u2019ottobre 2005 Pechino era riuscita a lanciare la sua seconda navetta \u2013 lo <i>Shenzhou 6 <\/i>&#8211; con un astronauta a bordo. La <a href= \"http:\/\/www.cnsa.gov.cn\/n615709\/cindex.html\" target= \"blank\"><b><u> China National Space Administration   <\/u><\/b><\/a>sta attualmente lavorando allo <i>Shenzhou 7<\/i> che preveder\u00e0 anche una camminata nello spazio che ci si aspetta avr\u00e0 forti ripercussioni emotive e simboliche sull\u2019opinione pubblica cinese. La missione lunare di fine ottobre 2007 ha avuto luogo, significativamente, in concomitanza con la fine del XVII congresso del Partito Comunista Cinese (Pcc). L\u2019evento \u00e8 stato trasmesso in diretta dalla televisione di stato. Come dichiarato da Ouyang Ziyuan, scienziato capo del programma lunare cinese, l\u2019esplorazione della luna riflette la forza complessiva del paese ed \u00e8 importante per elevare il prestigio internazionale e aumentare la coesione sociale. Secondo Michael Griffin, il capo della <a href= \"http:\/\/www.nasa.gov\/\" target= \"blank\"><b><u> NASA <\/u><\/b><\/a>, l\u2019agenzia spaziale americana, i cinesi raggiungeranno la luna prima che gli americani ci ritornino. Le missioni spaziali cinesi non hanno solo scopi scientifici e di orgoglio nazionale. Hanno anche importanti ricadute sull\u2019industria aerospaziale e altri settori tecnologici di punta, nonch\u00e9 sullo sviluppo dei missili balistici a media e lunga gettata. Sono gravide, insomma, di risvolti economici, ma anche politici e strategici in un\u2019area del mondo caratterizzata da una forte competizione tra le maggiori potenze.<\/p>\n<p>Il Giappone \u00e8 il paese della regione che cerca con pi\u00f9 determinazione di controbilanciare l\u2019emergere della potenza cinese. Nel settembre 2007, un mese prima quindi della missione lunare cinese, Tokyo era riuscita, dopo vari tentativi e alcuni fallimenti, a immettere nell\u2019orbita lunare il proprio satellite &#8211; il Selenological and Engineering Explorer (Selene). I dirigenti del <a href= \"http:\/\/www.jaxa.jp\/index_e.html\" target= \"blank\"><b><u> Japan Aerospace Exploration Center <\/u><\/b><\/a>, hanno orgogliosamente dichiarato che la loro missione lunare comporta un investimento complessivo di US$279 millioni e che rappresenta, ad oggi, il pi\u00f9 grande programma di esplorazione della luna, in termini di scopi e ambizioni, dai tempi dell\u2019Apollo. E non \u00e8 solo la luna che \u00e8 oggetto della competizione sino-giapponese. Nel febbraio di quest\u2019anno, con il lancio del quarto ed ultimo satellite, Tokyo \u00e8 riuscita a completare il suo sistema satellitare per osservazione \u2013 il <i>Daichi <\/i>\u2013 che pu\u00f2 spiare ogni parte della terra. Ci\u00f2 permetter\u00e0 al Giappone di raccogliere maggiori informazioni e diminuire la dipendenza dall\u2019alleato americano. Il sistema <i>Daichi <\/i>\u00e8 inoltre pensato in diretta competizione con il sistema satellitare cinese. Nello stesso mese, Pechino aveva lanciato il suo quarto satellite <i>Compass <\/i>e a giugno ne ha lanciato il quinto. Questi satelliti fanno parte del pi\u00f9 ampio sistema di navigazione satellitare cinese \u2013 il <i>Beidou <\/i>&#8211; che Pechino spera di far diventare operativo nel 2008. E mentre la Cina e il Giappone competono nei cieli, l\u2019India si prepara a raggiungerli.<\/p>\n<p><b>Nuove tigri spaziali <\/b><br \/>Il governo indiano sta lavorando al suo satellite lunare, il <i>Chandrayaan-1<\/i>, che dovrebbe essere lanciato il prossimo aprile. L\u2019 <a href= \"http:\/\/www.isro.org\/\" target= \"blank\"><b><u> Indian Space Research Organization<\/u><\/b><\/a>, l\u2019agenzia spaziale indiana, sta anche pianificando una missione umana in orbita terrestre entro il 2014 e una missione sulla luna per il 2020. New Delhi \u00e8 impegnata ad aumentare le sue capacit\u00e0 spaziali, sia civili che militari, in maniera da competere con i programmi cinese e giapponese. E nel frattempo, anche la Corea del Sud si sta muovendo. Seoul intende diventare una delle dieci maggiori potenze spaziali del mondo. A tal fine, il <a href= \"https:\/\/www.kari.re.kr\/index1.asp\" target= \"blank\"><b><u> Korea Aerospace Research Institute<\/u><\/b><\/a> ha annunciato il lancio del <i>Korea Space Launch Vehicle-1<\/i> e di un satellite sperimentale per la fine di dicembre. Il governo coreano sta inoltre pianificando una missione lunare mentre il primo astronauta sud-coreano verr\u00e0 lanciato nello spazio il prossimo aprile su una navetta russa. La Corea ha messo in orbita, finora, dieci satelliti. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 di raggiungere l\u2019indipendenza nella costruzione e nel lancio di satelliti e a tale scopo il governo ha investito US$323 milioni in un nuovo centro spaziale che dovrebbe essere pronto nel 2008. Indipendenza spaziale che \u00e8 sempre pi\u00f9 ricercata da un\u2019altra delle tigri asiatiche: Taiwan. Quest\u2019ultima ha attualmente tre satelliti in orbita \u2013 il <i>Formosat 1, 2 e 3<\/i> \u2013 e sta lavorando al <i>Formosat 4<\/i>. La <a href= \"http:\/\/www.nspo.org.tw\/2005e\/\" target= \"blank\"><b><u> National Space Organization <\/u><\/b><\/a> di Taipei ha recentemente adottato il secondo piano quindicinale di sviluppo delle tecnologie spaziali investendo una somma di US$833 milioni per lo sviluppo di tecnologie autoctone che permettano la costruzione e il lancio di microsatelliti per il 2010 con tutte le implicazioni che si possono immaginare per l\u2019ordine strategico in Asia orientale. Una cosa \u00e8 chiara, comunque. Il baricentro dell\u2019<a href= \"http:\/\/www.isn.ethz.ch\/news\/sw\/details.cfm?id=18318\" target= \"blank\"><b><u> ordine spaziale internazionale <\/u><\/b><\/a> si sta gradualmente spostando a Oriente.<\/p>\n<p><b>Un\u2019opportunit\u00e0 per l\u2019Italia<\/b><br \/>Per un paese come l\u2019Italia, povero di materie prime, con un invecchimento crescente della popolazione e con una specializzazione industriale che lo espone particolarmente alla concorrenza di paesi emergenti come la Cina e l\u2019India \u2013 non vi sono alternative al declino se non il mantenimento e l\u2019ulteriore sviluppo della capacit\u00e0 tecnologica e di innovazione. E l\u2019aerospaziale, con le sue ricadute in vari settori tecnologici di punta, ben si candida a far da traino all\u2019intera economia e a mantenere l\u2019Italia nel novero dei grandi paesi industrializzati. Come ben documentato nel libro di Giancarlo Elia Valori sulla <a href= \"http:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/geopolitica-dello-spazio-potere-ricchezza\/libro\/9788817011242\" target= \"blank\"><b><u> geopolitica dello spazio<\/u><\/b><\/a> l\u2019Italia si \u00e8 affermata, negli anni, come una delle maggiori potenze spaziali europee. Secondo i ricercatori dell\u2019<a href= \"http:\/\/www.asi.it\/SiteIT\/Default.aspx\" target= \"blank\"><b><u> Agenzia Spaziale Italiana<\/u><\/b><\/a> l\u2019Italia ha raggiunto punte di eccellenza nello sviluppo della strumentazione per l\u2019osservazione e l\u2019esplorazione dello spazio e in attivit\u00e0 del campo dell\u2019ingegneria spaziale quali radaristica, telecomunicazioni, robotica e tecnologie per la propulsione. La recente missione dello Space Shuttle ha portato in orbita il modulo <i>Nodo2 <\/i>della <a href= \"http:\/\/www.shuttlepresskit.com\/ISS_OVR\/\" target= \"blank\"><b><u> Stazione Spaziale Internazionale<\/u><\/b><\/a>: costruito dall\u2019<a href= \"http:\/\/www.esa.int\/esaCP\/index.html\" target= \"blank\"><b><u> Ente Spaziale Europeo<\/u><\/b><\/a> in Italia. Le imprese del comparto aerospaziale rappresentano il principale settore manifatturiero nel contesto dei sistemi integrati ad alta tecnologia dando lavoro a migliaia di addetti con elevati livelli di specializzazione. Il comparto \u00e8 il settimo al mondo e quarto in Europa. Considerando anche l\u2019indotto si pu\u00f2 ben intuire l\u2019importanza dell\u2019aerospaziale per il rilancio della competitivit\u00e0 internazionale del paese.<\/p>\n<p><b>Vita tua, vita mea<\/b><br \/>Andrebbe incontro all\u2019interesse nazionale cogliere le opportunit\u00e0 che emergono dal dinamismo spaziale in Asia. Secondo gli analisti, la Cina da sola \u00e8 oramai diventata il secondo mercato al mondo per i prodotti e le tecnologie spaziali, dietro solo agli Stati Uniti. Parte delle ingenti riserve valutarie cinesi potrebbero inoltre riversarsi in Italia in settori maturi e tecnologicamente promettenti come l\u2019aerospaziale. Nel caso di Pechino, per\u00f2, si apre una questione politica che chiama in gioco il nostro sistema di alleanze. Come ricordato in un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=640\"><b><u>   precedente articolo<\/u><\/b><\/a>, Pechino potrebbe un giorno trovarsi in conflitto con il nostro alleato americano. Alcuni settori dell\u2019amministrazione americana, in particolare il Pentagono, considerano la Cina un \u201ccompetitor\u201d spaziale. Non bisogna dimenticare che i policy makers americani non hanno visto di buon occhio la cooperazione Ue-Cina nello sviluppo del sistema satellitare europeo Galileo e si sono opposti fermamente ad ogni tentativo di levare l\u2019<a href=\"http:\/\/www.informaworld.com\/smpp\/content?content=10.1080\/03932720701567588\"><b><u>   embargo delle armi <\/u><\/b><\/a> imposto dalla Comunit\u00e0 Europea alla Cina all\u2019indomani del massacro di piazza Tiananmen. Ora, la presenza dell\u2019embargo rappresenta una discriminazione verso Pechino, legata alla questione dei diritti umani. Che non \u00e8 pi\u00f9 solo un affare domestico. Ma si ripercuote fuori dai confini cinesi sul sostegno di Pechino, pi\u00f9 o meno aperto, alle atrocit\u00e0 di certi regimi quali quello sudanese e birmano. <btr><br \/>L\u2019Occidente spera che l\u2019aumento del benessere produca anche maggiori libert\u00e0 politiche interne, e aiuti la Cina a diventare un <i>\u2019responsible stakeholder\u2019<\/i> della comunit\u00e0 internazionale. Ma mentre si aspetta una trasformazione che tarda ad arrivare e che potrebbe avere caratteristiche diverse da quelle auspicate, il dragone asiatico \u00e8 diventato un fattore centrale del sistema internazionale. E la tendenza \u00e8 che Pechino caratterizzer\u00e0 sempre pi\u00f9 i decenni a venire. Diventando per il XXI secolo quello che gli Stati Uniti sono stati per il XX. In un tale contesto, l\u2019Occidente non pu\u00f2 pi\u00f9 eludere la questione della potenza cinese in tutte le sue dimensioni: economica, politica, tecnologica, spaziale, ma anche militare e strategica.<\/p>\n<p>Una sfida complessa. Ma meritevole di essere intrapresa in questa fase storica. E potrebbe essere proprio l\u2019Italia a fare da apripista, a nome dell\u2019Occidente. Con il supporto del mondo scientifico ed universitario. Che si \u00e8 impegnato notevolmente sulle dinamiche economiche e commerciali. Ma che ha alquanto tralasciato la dimensione pi\u00f9 propriamente politica e militare. Un tipo di conoscenza indicata, tra l\u2019altro, come una delle priorit\u00e0 dalla Commissione Europea nel suo ultimo <a href= \"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/site\/en\/com\/2006\/com2006_0631en01.pdf\" target= \"blank\"><b><u> documento sulla Cina<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Dalla proposta di idee nuove riguardo a come affrontare e integrare la potenza cinese, potrebbero discendere prospettive di maggiore collaborazione tra Italia (ed Europa) e la Cina sulla ricerca e sviluppo di tecnologie e missioni spaziali. In modo che, se davvero i cinesi saranno, un giorno, i primi a rimettere piede sulla luna ci sia, quel giorno, anche un astronauta italiano a rifare, novello Marco Polo, lo stesso percorso di tanti secoli addietro, ma su una navicella spaziale e passando per la luna stavolta. Ci\u00f2 contribuirebbe non solo a rafforzare l\u2019integrazione tra Cina ed Occidente. Ma anche all\u2019affermarsi del sempre pi\u00f9 necessario paradigma: <i>vita tua, vita mea<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre l\u2019Italia dibatte di strumenti e modi per far ripartire la crescita economica, l\u2019Asia va alla conquista dello spazio. Alla fine di ottobre, la Cina \u00e8 riuscita per la prima volta nella sua storia a inviare un satellite \u2013 il Chang\u2019e \u2013 in orbita intorno alla luna. 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